sabato 21 ottobre 2017

A parole ci sono aumenti per tutti, ma reperire le dovute coperture finanziarie è un’altra storia




Nei siti web di settore si leggono dati su aumenti stipendiali per i Dirigenti scolastici pari a 400 euro netti mensili ( altre testate parlano di 700 euro ), si leggono dati sulla storia infinita degli 85 euro lordi per gli insegnanti ( altre testate parlano di 200 euro ) e così via. Ma bisogna stare attenti che un conto è la definizione di un atto di indirizzo che mette a disposizione una certa cifra in milioni di euro, un altro sono le coperture finanziarie che dovranno essere stanziate dalla legge di bilancio che nei prossimi giorni dovrebbe essere depositata in Parlamento. Infatti,  per inserire in un atto di indirizzo le necessarie risorse finanziarie è necessario che la legge di bilancio venga approvata, ovvero che l’attuale governo rimanga in piedi anche dopo la tornata elettorale in Sicilia. Pertanto prima di parlare o scrivere di aumenti in euro, meglio focalizzare l’attenzione sul tavolo della trattativa, dove  molto probabilmente  si discuterà solo di questioni  squisitamente normative ( anche perché attualmente il piatto economico piange per tutti ).


La redazione di RTS

Ricevimento genitori: l’ora aggiuntiva settimanale è illegittima




Alcuni dirigenti scolastici ritengono che l’ora aggiuntiva settimanale da dedicare al ricevimento genitori sia la giusta modalità da utilizzare, anche quando magari nessun genitore ha manifestato la volontà di avere un colloquio privato con il docente, che però sarebbe comunque obbligato a fare presenza. Una consuetudine, che, benché diffusa, è assolutamente illegittima, proprio perché non prevista dalle norme contrattuali. Infatti, l’art. 29, comma 4, del CCNL Scuola 2007 dice che “Per assicurare un rapporto efficace con le famiglie e gli studenti, in relazione alle diverse modalità organizzative del servizio, il consiglio d’istituto sulla base delle proposte del collegio dei docenti definisce le modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio, pur compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell’istituto e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra istituto e famiglie”. Pertanto una scuola nella propria autonomia può decidere di ricevere i genitori dei propri studenti con modalità diverse dall’ora aggiuntiva settimanale.

Aldo Domenico Ficara

L'assegnazione dei docenti alle classi




Il dirigente scolastico dispone l'assegnazione dei docenti alle classi sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Circolo o di Istituto e di concrete proposte formulate dal Collegio dei Docenti in riferimento all’applicazione dei criteri fissati dal Consiglio; il dirigente scolastico ha l’obbligo di dare attuazione all’applicazione dei criteri fissati dal consiglio di circolo e di istituto (articoli 7, 10 e 396 del decreto legislativo 297/94). Egli può discostarsene solo in casi eccezionali e motivatamente (Sentenza Consiglio di Stato, sez. VI, 145/95). Se il dirigente non applica i criteri fissati dal consiglio di Circolo o di Istituto e non tiene conto del parere espresso dal Collegio dei Docenti, il suo atto di assegnazione alle classi è nullo (Tribunale di Agrigento, sentenza 2778 del 3.12.2004). Generalmente la continuità didattica rimane un criterio prioritario, tranne casi particolari (per esempio, l'incompatibilità del Docente con la classe o una specifica e circostanziata richiesta di cambiare classe o corso da parte dello stesso Docente).


La mobilità professionale dovrebbe diventare triennale




Sulle pagine di ItaliaOggi  si riporta che tra le novità probabilmente presenti nel prossimo CCNL, relativamente alla Scuola, ci saranno quelle relative alla mobilità del personale e nello specifico sui trasferimenti. Si ricorda che al corrente anno scolastico, il Contratto integrativo disciplinante i trasferimenti e i passaggi di ruolo/cattedra è stato predisposto annualmente, mentre le nuove disposizioni su trasferimenti e sulla mobilità professionale  dovrebbe essere triennale. A tal riguardo Lucio Ficara su La Tecnica della Scuola scrive: “ i sindacati chiedono, nel modo più assoluto, che tutti i docenti, a prescindere dalla loro titolarità (su ambito o su scuola) possano fare domanda di mobilità scegliendo preferenze analitiche di Istituti scolastici e preferenze sintetiche di ambiti o provincie. Altro punto nodale per il contratto della mobilità è senza dubbio la salvaguardia dei docenti perdenti posto. Questi docenti potranno richiedere per un ottennio il rientro nella propria scuola di ex titolarità, nel frattempo dovranno essere trasferiti a domanda o d’ufficio con titolarità su scuola “.


Aldo Domenico Ficara

Fedeli: nell’alternanza scuola lavoro la scuola dovrebbe controllare che non ci siano situazioni di sfruttamento


La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli,  ospite per un convegno nell’auditorium di Sant’Agostino a Benevento, è stata duramente contestata dagli studenti. Una cinquantina di loro ha criticato la ”Buona Scuola”,  in particolare tutte le dinamiche didattiche riguardanti l’alternanza scuola-lavoro. I contestatori hanno detto: “Non vogliamo lavorare gratis, non vogliamo sottrarre ore allo studio per lavorare”. A tal riguardo la Fedeli rispondendo ai contestatori ha sottolineato: “Non dovete lavorare l’alternanza scuola-lavoro non è apprendistato. E’ una cosa diversa e la scuola che frequentate dovrebbe controllare che non ci siano situazioni di sfruttamento. Invitatemi nelle vostre scuole, verrò e mi renderò conto della situazione. Non dovete lavorare l’alternanza scuola-lavoro non è apprendistato. E’ una cosa diversa e la scuola che frequentate dovrebbe controllare che non ci siano situazioni di sfruttamento”. Rimane però emblematica la foto della Ministra seduta sulle scale, con il servizio d’ordine a tratti imbarazzato, e i contestatori fuori a parlare.


Aldo Domenico Ficara

Professione Insegnante: vogliamo aumento di 200 euro netti




Azione di lotta proposta da Professione Insegnante:

·        Astensione immediata da ogni attività cosiddetta aggiuntiva e dimissione da ogni incarico. Gli insegnanti svolgeranno solo quanto previsto dagli obblighi contrattuali.
·        Richiesta di aumento: 200 euro netti come recupero della perdita di potere d’acquisto dei salari dal 2008 a oggi.
·        Non accettare il contratto degli 85 euro lordi nel triennio 2016/18 pari a 15 euro netti nel 2016, 30 nel 2017 e 40 nel 2018.
·        Rinvio della chiusura del contratto alla prossima legislatura.
·        Diffida a Flc Cgil, Cisl, Uil, Snals, FGU a non firmare il contratto e ad abbandonare il tavolo.
·        Richiesta referendum che coinvolga tutta la categoria nel caso i sindacati siglino il contratto prima della firma.
·        In caso di firma promozione di una capillare campagna di disdette



Il Consiglio Direttivo di Professione Insegnante.

Calendario prove maturità 2018




Le date del prossimo esame di stato sono:

·        Data prima prova maturità 2018: mercoledì 20 giugno 2018
·        Data seconda prova 2018: giovedì 21 giugno 2018
·        Data terza prova 2018: lunedì 25 giugno 2018

Quest'anno non sono previsti cambiamenti all'esame di Stato che, invece, cambierà dall'anno scolastico 2018-2019 quando, dopo molti anni, la terza prova non ci sarà più. La data di inizio degli orali, invece, varierà da scuola a scuola. È probabile che nella maggior parte dei casi i colloqui prendano il via la settimana dopo le due prove scritte, quindi il 25 giugno 2018.


Aldo Domenico Ficara

venerdì 20 ottobre 2017

Norme comuni sulla vigilanza scolastica




Si riporta a titolo di esempio parte di una circolare scolastica riguardante le attività di vigilanza all’interno di un istituto. La circolare dice: “ Il personale scolastico è tenuto ad esercitare la sorveglianza sugli studenti. Anche al fine di evitare ogni “vuoto” nella vigilanza, tutto il personale è tenuto alla scrupolosa osservanza dell’orario di servizio. I collaboratori scolastici, per favorire nelle classi il cambio di turno dei professori e per intervenire in caso di necessità (per es. per esigenze urgenti dei docenti, per interventi di Antincendio e/o di Primo Soccorso, ecc.), sono tenuti a rispettare il proprio piano di servizio e a presidiare costantemente il proprio settore, senza allontanarsi, se non per chiamata degli Uffici della Scuola o per gravi motivi. Le presenti misure organizzative integrano quelle regolamentari e tendono a prevenire il verificarsi d’eventi dannosi nei confronti degli alunni assicurando la necessaria vigilanza:

1.     durante lo svolgimento delle attività didattiche;
2.     dall’ingresso dell’edificio fino al raggiungimento dell’aula;
3.     durante i cambi di turno tra i professori;
4.     durante l’intervallo/ricreazione;
5.     durante il tragitto aula - uscita dall’edificio al termine delle lezioni;
6.     riguardo ai “minori bisognosi di soccorso”;
7.     durante il tragitto scuola – palestra fuori sede e viceversa;”


Aldo Domenico Ficara

A Roma 13enne si lancia dalle scale della scuola e muore




Si sarebbe lanciato dalla tromba delle scale del secondo piano dell'Istituto Santa Maria in via Tasso 141, il 13enne morto questa mattina a Roma. Questo quanto ricostruito dai carabinieri che stanno indagando: al momento non si esclude nessuna ipotesi, neanche quella del suicidio. Intorno alle 12 il ragazzo è stato soccorso dal 118 ed è morto dopo essere stato trasportato in condizioni gravissime all'ospedale San Giovanni.  La ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, esprime "profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia" per la morte dello studente di 13 anni. E in attesa di conoscere la dinamica dei fatti, rispetto alla quale è stata chiesta un'approfondita relazione anche all'Ufficio scolastico regionale, già attivato sulla vicenda, la ministra anticipa che "il ministero offrirà tutto il supporto necessario alla scuola e alla comunità scolastica per affrontare il lutto".


Renzi: sulla scuola ho messo tre miliardi e ho fatto arrabbiare tutti, a parte mia moglie




Sulla propria pagina Facebook Matteo Renzi pubblica: “ Tappa di Pescara dedicata alla scuola. Sapete quanto sia importante per me e quanto abbia sofferto per le difficoltà dell'attuazione della Buona Scuola. Oggi l'incontro con l'Alberghiero De Cecco di Pescara mi ha aiutato molto per lavorare meglio sui temi dell'alternanza scuola lavoro e sulle esigenze dell'edilizia scolastica. Abbiamo liberato quattro miliardi di euro durante i mille giorni: non basta. Dovremo come minimo stanziarne altrettanti nella prossima legislatura. E ai ragazzi ho chiesto di crederci, di impegnarsi, di non mollare mai. Visite come queste aiutano a ricaricare le pile. Avanti, avanti insieme”.  Sulla tappa di Renzi all'Alberghiero De Cecco di Pescara è  molto interessante la parte finale di un articolo de La Tecnica della Scuola scritto dal direttore della testata catanese: “salendo sul predellino del treno, per un saluto e un botta e risposta improvvisato con le decine di sostenitori che lo aspettano nella stazione di Vasto (ma c’è anche un gruppo di contestatori del M5s e dei Cobas), Renzi torna a dire, scherzando, che “sulla scuola sono l’unico che ha messo tre miliardi e ha fatto arrabbiare tutti, a parte mia moglie…”. La domanda nasce spontanea: perché l'ex premier dice che solo sua moglie non si è arrabbiata per le conseguenze normative della legge 107/15 ?


Aldo Domenico Ficara