martedì 19 settembre 2017

Valeria Fedeli: il percorso per diventare insegnanti risulta più complesso di quello per l’abilitazione a medico




Valeria Fedeli parla della scuola e dei fallimenti di questo governo a Reggio Emilia, durante la festa del PD, rispondendo ad alcune domande. La Ministra ha detto: “ Io penso che una delle ragioni è che quando si vogliono fare dei cambiamenti, bisogna coinvolgere gli interlocutori con un confronto vero sugli obiettivi e sulla qualità della proposta. Nel momento in cui tu condividi l’obiettivo è molto più facile trovare i punti di sintesi. I veri interlocutori non sono mai stati presi in considerazione e le riforme sono proseguite senza neanche provare a capire quali fossero le reali problematiche della scuola. Arriviamo così ad avere un percorso per diventare insegnanti che risulta più complesso di quello per l’abilitazione a medico “.



Orario eccedente le 18 ore: preclusi i mesi di luglio e agosto




Nel sito web della Flc Cgil nazionale si approfondisce l’argomento Orario eccedente le 18 ore  dicendo: “Il MEF ha trasmesso la nota 32509 del 6 aprile 2016 dell’IGOP (Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale) alle Ragionerie territoriali dello Stato (e per conoscenza a MIUR e UCB) per fornire indicazioni circa l’espletamento delle attività di registrazione e pagamento in materia di contratti di attribuzione di ore eccedenti l’orario obbligatorio d’insegnamento. In sintesi, secondo l’IGOP le ore eccedenti (previste dall’art. 30 del CCNL 2007/2009), ad eccezione di quelle correlate a cattedre istituzionalmente costituite con un orario eccedente le 18 ore, debbono essere corrisposte limitatamente al 30 giugno e il loro conferimento al docente interessato deve partire dal giorno della effettiva prestazione del servizio fino a quella di effettiva permanenza delle esigenze di servizio, restandone così preclusi i mesi di luglio e agosto “.

Aldo Domenico Ficara



3 punti per dimostrare il mobbing nelle scuole




Il mobbing è un insieme di comportamenti violenti perpetrati da parte di superiori e/o colleghi nei confronti di un lavoratore, prolungato nel tempo e lesivo della dignità personale e professionale nonché della salute psicofisica dello stesso. A tal riguardo per i giudici della Cassazione sezione lavoro nelle scuole affinché sussista un caso di  mobbing devono verificarsi i seguenti 3 punti:

a)  devono esistere una serie di comportamenti di carattere persecutorio che, con intento vessatorio, siano posti in essere contro la vittima in modo miratamente sistematico e prolungato nel tempo, direttamente da parte del datore di lavoro o di un suo preposto o anche da parte di altri dipendenti, sottoposti al potere direttivo dei primi;
b) l’evento di mobbing deve essere lesivo della salute, della personalità o della dignità del dipendente;
c) il pregiudizio subito dalla vittima nella propria integrità psico-fisica e/o nella propria dignità.

Si ricorda che il termine mobbing deriva dall’inglese “to mob”, che significa una “folla grande e disordinata”, soprattutto “dedita al vandalismo e alle sommosse”. Il termine venne usato per la primo volta negli anni settanta dall’etologo Lorenz per descrivere un particolare comportamento di alcune specie animali che circondano in gruppo un proprio simile e lo assalgono rumorosamente per allontanarlo dal branco.

Aldo Domenico Ficara



lunedì 18 settembre 2017

Sergio Mattarella: la scuola è motore di cultura e quindi di libertà




Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si è  rivolto agli studenti dell’ istituto comprensivo ‘Luigi Pirandello’, al quartiere Paolo VI di Taranto, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico, dicendo: “ La scuola, ragazzi, non riguarda soltanto voi, i docenti e i vostri genitori: costituisce una grande e centrale questione nazionale. Perché la scuola è motore di cultura e, quindi, di libertà, di eguaglianza sostanziale ”.


Aldo Domenico Ficara

Le supplenze annuali a scuola diminuiscono del 34%




Il Sole 24 Ore , con riferimento alla drastica diminuzione delle supplenze nelle scuole italiane, scrive: “ Secondo le prime stime che arrivano dal ministero dell’Istruzione gli insegnanti precari, che firmeranno un contratto “annuale”, saranno circa 82.500, in forte calo rispetto ai 125.211 conteggiati nel 2016/2017 (nel 2013/2014 si veleggiava a 116.719 unità). Una riduzione su cui ha inciso, anche, la stabilizzazione di cattedre, autorizzata nei scorsi mesi dal Mef (i posti di “adeguamento” dell’organico dell’autonomia sono stati, alla fine, 18.762); e che sarebbe potuta essere più consistente se delle 51.773 cattedre disponibili per le immissioni in ruolo 2017/2018 ne sono state coperte appena 29.686, lasciandone, quindi, libere oltre 22mila, che ora, pertanto, andranno a un supplente “. Quindi ricapitolando rispetto all’anno scolastico passato ci saranno 42711 supplenti in meno, pari ad un decremento del 34.1%.


Aldo Domenico Ficara

La difficoltà nel cambiare il sistema scuola








Scuola7 - n. 58: Riattivata la Carta del docente





Sommario Scuola7 - n. 58:

• Riattivata la Carta del docente (L. Zauli)
• Uno sguardo all’anno appena iniziato (C. Brescianini)
• Sulle strade dell’inclusione: quarant'anni dopo la legge 517 (L. Rondanini)
• La Grammatica Valenziale nella scuola delle competenze (A. Pona)
• Istituti tecnici e professionali: revisione dei regolamenti
• Utilizzo Carta del Docente a.s. 2017/18
• Risorse per adeguamento antisismico degli edifici scolastici
• Ripartizione Fondo di finanziamento ordinario 2017
• Uno sguardo sull’istruzione: OCSE 2017
• Monitoraggio percorsi alternanza scuola-lavoro



Carlo Verdone: I professori umiliati nella loro precarietà e retribuzione economica




“La scuola soffre di questa instabilità nel perenne precariato degli insegnanti, nella confusione dei programmi e nella disillusione di molti studenti che potrebbero avere più opportunità ad aprire una pizzeria in Etiopia.  Io sono e sarò sempre dalla parte degli insegnanti, di questi eroi che hanno creduto e credono, giustamente, che essere insegnante sia la professione più bella del mondo. Allenare i giovani per il loro futuro è meraviglioso ed importante. Ma è un corpo continuamente umiliato nella sua precarietà e nella retribuzione economica. Non meritano da decenni questo trattamento. Rischiamo di demotivarli ancora di più”. Queste sono alcune delle considerazioni di Carlo Verdone contenute nell'intervista esclusiva di Consigli di classe - 10 buone idee per la scuola (Laurana Editore), il libro scritto da Alessandro Buttitta, giovane professore (classe 1987).

Adeguare l’organico dei docenti di sostegno alla situazione di fatto




Riceviamo e pubblichiamo

Sono una docente di sostegno e scrivo questa lettera per dare visibilità ad una petizione che noi del gruppo Idonei Fantasma Sostegno stiamo portando avanti. Il nuovo anno scolastico è nella fase iniziale, si lavora intensamente per poter assicurare che tutto funzioni per poter accogliere gli alunni ed offrire loro buona esperienza formativa-educativa, che possa favorire un’autentica inclusione sociale ed un soddisfacente inserimento lavorativo. Ciò non potrà essere garantito agli alunni diversamente abili perché, anche per quest’anno, ben 47.000 insegnanti di sostegno su 150.000 (OrizzonteScuola.it – articolo di redazione) saranno reclutati come supplenti su posti in deroga solo ad inizio di anno scolastico già avviato. Reclutamento da GI – graduatorie d’istituto che quest’anno è reso particolarmente difficile dal ritardo avvenuto nelle procedure di aggiornamento 2017 e, ad oggi, risultano quasi dovunque provvisorie. Noi come gruppo IFS – Idonei Fantasma Sostegno abbiamo deciso di lanciare una petizione che possa ricordare al Governo e alla nostra Ministra Fedeli, che l’adeguamento dell’organico di sostegno alla situazione di fatto è l’unico modo possibile per assicurare la continuità didattica-educativa, rendendo possibili la progettazione e la programmazione degli interventi di inclusione. Solo adeguando l’organico dei docenti di sostegno alle reali esigenze della scuola si eviterebbe che la macchina del precariato ne sforni continuamente di nuovi, che un algoritmo alquanto discutibile spedisca i docenti nelle più disparate regioni d’Italia, che si continui ad ignorare e non stabilizzare i numerosi docenti di sostegno specializzati presenti nelle GAE (graduatorie ad esaurimento), i numerosi docenti di sostegno selezionati (graduatorie di merito ed idonei entro ed oltre il 10%) nel concorso scuola 2016, i numerosi docenti di sostegno presenti nelle graduatorie d’istituto, nonché i docenti attualmente in formazione presso i TFA di Specializzazione in attività di sostegno didattico-educativo. Petizione che nel solo primo giorno di lancio ha raccolto immediatamente 500 adesioni e siamo fiduciosi che, con l’aiuto di tutti, si possa realmente offrire una scuola inclusiva, non solo nei proclami, bensì nel discreto e premuroso lavoro di tutti i giorni.

Link Petizione:
https://www.change.org/p/sergio-mattarella-adeguamento-dell-organico-di-diritto-docenti-di-sostegno-alle-reali-esigenze-della-scuola

IFS – Idonei Fantasma Sostegno

Acunzo Marina, Alterio Maria, Ambrosio Raffaella, Bevilacqua Doriana, Bruno Raffaele, Campanile Maria, Caparco Ernesta, Carozza Rosa, Cimmino Francesca, Dato Maria Michele, De Lisio Stefano, De Vito Giovanna, Di Sarno Gianna Laura, Giugliano Maria, Grimaldi Rossana, Lucenti Concetta Rosalba, Montuori Carmen, Rusciano Assunta, Santorelli Linda, Scapinelli Miriam e Zannone Maria Rosaria

domenica 17 settembre 2017

Elena Centemero: introdurre l’insegnamento del diritto e dell’economia in tutte le scuole




Elena Centemero, la responsabile scuola di Forza Italia, in occasione della cerimonia di intitolazione a Carlo Azeglio Ciampi del Centro per l'educazione monetaria e finanziaria della Banca d'Italia, sottolinea: "Le parole del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, sulla necessità di alfabetizzazione finanziaria dei risparmiatori sono coerenti con quello che Forza Italia ha cercato di promuovere, purtroppo inascoltata dai governi di questi anni, in campo scolastico. Introdurre l’insegnamento del diritto e dell’economia in tutte le scuole, come abbiamo proposto anche con degli emendamenti durante l'iter della Buona scuola, darebbe alle studentesse e agli studenti degli strumenti importantissimi per comprendere il mondo di oggi. Conoscere il funzionamento del sistema bancario, le leggi che regolano il comparto finanziario e i meccanismi del risparmio, infatti, significa poter agire in modo consapevole”

Aldo Domenico Ficara