lunedì 30 gennaio 2012

Concorso DS: botta e risposta tra "il Fatto Quotidiano" e AetnaNet.Org; le opinioni di Lucio Ficara e Marina Boscaino divergono

Concorso scuola, la ricetta di Cicirinella ( di Marina Boscaino sul il Fatto Quotidiano )

Ennesimo colpo di scena sul fronte di una delle consuete storie all’italiana. Condita, peraltro, da un nuovo ingrediente: l’incertezza del diritto che – anche a seguito della disattenzione ostentata dal precedente governo su sentenze del Tar e persino del Consiglio di Stato – rende particolarmente incerta la vita di chi si trova ad incappare con la contraddittorietà del nostro sistema. Parlo del concorso per dirigente scolastico.

È di lunedì la notizia che il Consiglio di Stato, con le ordinanze n. 64/2012 e 67/2012 dell’11 gennaio, ha confermato il provvedimento monocratico che ha consentito l’ammissione alla prova scritta – celebratasi il 14 e il 15 dicembre – di candidati che nella prova preselettiva di ottobre avevano totalizzato fino a 5 punti di meno di quello previsto per essere ammessi allo scritto. Perché? La prova preselettiva del 12 ottobre è stata contestatissima sin dai giorni precedenti alla sua somministrazione. I candidati dovevano rispondere a 100 quesiti a risposta multipla selezionati su 5563 pubblicati il primo settembre sul sito del Miur. Già dal 2 settembre si avvicendavano errata corrige per emendare errori nei quesiti. Il climax dell’approssimazione si è raggiunto ad una settimana circa dalla prova, quando il Miur ha dovuto espungere dalla numero totale più di 900 domande, sbagliate. La polemica raddoppiava anche in seguito alla (seppur tardiva) pubblicazione dei nomi degli “esperti” che hanno curato l’elaborazione dei quesiti, in alcuni casi anche passibili – oltre che di ignoranza – di conflitto di interesse – trattandosi di formatori nei corsi per la preparazione alla prova.

Dal 13 ottobre sono cominciati a piovere ricorsi, caratterizzati da un’attività particolarmente energica da parte dell’Anief – associazione professionale sindacale – da una parte (a favore degli esclusi) e dell’Anp – Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità nella scuola – dall’altra, che si è costituito ad opponendum per la difesa delle procedure espletate. Le richieste di ammissione con riserva alle prove scritte avanzate dai ricorrenti, però, erano state respinte dal Tar Lazio e confermate in appello, quando già il 20 dicembre, i giudici della VI sezione del Consiglio di Stato, avevano avuto modo di rilevare che “i motivi dedotti (dai legali dell’Anief, n.d.) investono profili di legittimità dell’intera fase di selezione basata su quiz a risposta multipla, con la conseguenza che essi, qualora dovessero risultare fondati in sede di decisione nel merito, determinerebbero l’effetto demolitorio dell’intera procedura, con obbligo di rinnovazione della stessa e coinvolgimento di tutti i partecipanti al concorso, e dunque con pieno effetto satisfattivo delle pretese azionate dai concorrenti non ammessi al prosieguo delle prove”.

Con le ordinanze sopra citate si sciolgono le riserve sulla valutazione del test, evidentemente inadeguato allo scopo perché infarcito di errori (alcuni quesiti errati sono stati rilevati anche dopo la celebrazione della prova). La regolarità dell’intera procedura concorsuale è in forse: “Considerato che, ad un primo esame, l’appello cautelare in epigrafe appare meritevole di parziale accoglimento laddove ha rilevato – per un verso – il carattere obiettivamente erroneo di alcuni dei quiz somministrati e – per altro verso – l’alta probabilità che, in assenza degli errori in questione, gli appellanti avrebbero potuto accedere al prosieguo delle prove concorsuali.”
Ciascuno dei contendenti sostiene la legittimità delle proprie argomentazioni e convinzioni: l’Anief chiede l’interruzione in auto-tutela delle procedure di correzione delle prove scritte (che le singole commissioni regionali hanno iniziato ad effettuare) e di rinnovare le prove pre-selettive. L’Anp ribadisce la propria posizione, finalizzata “unicamente ad agire nell’interesse delle tantissime scuole che – in assenza di una regolare conclusione del concorso – rimarrebbero prive per chissà quanto tempo di dirigenti regolarmente selezionati, nonché a contribuire al rispetto delle regole ed a sostenere i diritti di chi ha diritti da tutelare”.

Che il concorso sia stato preparato in maniera pedestre dai dilettanti allo sbaraglio, ospitati a Viale Trastevere fino a 3 mesi fa, non c’è dubbio. Come non c’è dubbio che gli errori sono stati per tutti i partecipanti alla prova preselettiva, compreso per quelli che l’hanno superata, che peraltro hanno affrontato nelle settimane seguenti lo sforzo notevole della preparazione delle prove scritte. Sarebbe auspicabile che il Ministro intervenisse per fare finalmente chiarezza in una situazione determinata da chi l’ha preceduto – una delle pesanti eredità che ha trovato – ma di cui adesso (nel caos che si sta creando e nella jungla di notizie ed ipotesi che si stanno affastellando) deve dar conto lui e su cui solo lui può esprimere indicazioni fondate e convincenti.

I 33.531 candidati che il 12 ottobre hanno sostenuto le prove preselettive – di cui 9.111 (pari al 27,17%) ammessi allo scritto – hanno già visto sfumare, per effetto della recente legge 183/11 un terzo dei 2.386 posti previsti dal bando. Stiamo giocando un gioco le cui regole cambiano continuamente ed improvvisamente. Qualcuno si prenda la responsabilità di farci sapere una volta per tutte quali sono.


Cara Marina la strofa successiva a Cicirinella è molto più significativa! ( di Lucio Ficara su AetnaNet.Org )

Cara collega Marina Boscaino, Il mitico Fabrizio D’Andrè, autore sublime della canzone Don Raffaè dà uno spaccato illuminato e vero dell’Italia di oggi ed a pensarci bene ( l’ho dichiarato più volte e in tempi non sospetti), anche del concorso "luscum" a dirigente scolastico che tu stai svolgendo, avendo superato, nella tanto chiacchierata prova preselettiva, gli ottanta punti su cento. Dice D’ Andrè:

Ah, che bellu ccafè
pure 'n carcere 'o sanno fà
co' 'a recetta ch'a Cicirinella
compagno di cella ci ha dato mammà

Nella strofa successiva Fabrizio D’Andrè dice qualcosa di molto più significativo rispetto la ricetta di Cicirinella. Infatti dice:

Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s'indigna, s'impegna
poi getta la spugna con gran dignità.

Vedi Marina, nel tuo articolo ,con una limpida onestà intellettuale, ammetti che il concorso è stato preparato in maniera pedestre dai dilettanti allo sbaraglio, ospitati a Viale Trastevere fino a 3 mesi fa, ma poi con uno spirito conservatore, tipico di chi ha superato la nefanda prova preselettiva, asserisci che tutti sono stati vittima degli errori in uguale misura .Il tuo è il punto di vista di una persona che si trova in un palese conflitto d’interesse , per cui il tuo giudizio non è scevro di convenienze personali. Tu che spesso hai criticato il presidente Berlusconi, proprio per il suo conflitto d’interessi, non avresti titolo per dire certe cose. Personalmente, insieme ad altri redattori di Aetnanet ( Aldo Domenico Ficara, Polibio, Pasquale Almirante), abbiamo contestato, prima della prova del 12 ottobre 2011( già dai primi di settembre 2011) i numerosissimi errori dei test. Inoltre abbiamo denunciato la fuga di notizie degli item, prima della data del uno settembre ( a tale proposito sta indagando la polizia postale). Se tu avessi la pazienza di documentarti, sull’azione civica, che noi redattori di Aetnanet abbiamo fatto contro i numerosi errori commessi prima, durante e dopo la prova preselettiva, comprenderesti bene il significato della strofa, che ti ho evidenziato. Ma poi, è tollerabile che, in un paese civile, un concorso così importante sia stato svolto con una prova preselettiva così scandalosa? Gli errori ed orrori fatti nell’organizzazione, non sono stati uguali per tutti, ma diversi per ciascuno! Tu da docente valuteresti i tuoi alunni , facendoli esercitare su appunti sbagliati e interrogandoli con test errati? Ma che valutazione sarebbe questa? Lascia perdere, Marina! Tu, che sei persona preparata e di buon senso, sei stata la prima a ricevere un danno di immagine nell’ aver superato questo concorso indecoroso. Comunque stai tranquilla che qualche onorevole Siragusa (PD) (anche lei nelle tue stesse condizioni) avrà modo di proporre una legge vergogna, che garantirà, in barba alla costernazione, all’indignazione, la validità di questo concorso. Come suona bene e come è significativa la strofa che ti ho evidenziato! Puoi stare tranquilla Marina, che lo Stato (il parlamento) dopo essersi indignato getterà la spugna con grande dignità ed uscirà un bel decreto, che annullerà tutte le sentenze del Consiglio di Stato.
Con stima Lucio Ficara.

Marina Boscaino:mai dimostrato qualsiasi acquiescenza in merito alle procedure e ai contenuti relativi alla prova di preselezione per il concorso a ds


Ho letto con un po’ di meraviglia e anche un po’ di dispiacere il pezzo di Lucio Ficara – di cui ho pure in passato apprezzato alcuni interventi – apparso su AetnaNet qualche giorno fa http://www.aetnanet.org/modules.php?name=News&file=print&sid=247346 in seguito al mio post sul blog del Fatto Quotidiano http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/24/concorso-dirigente-scolastico-servono-chiarezza-trasparenza/186039/.
Meraviglia e dispiacere non perché si debba essere sempre tutti d’accordo. Ma perché Ficara afferma alcuni concetti inaccettabili su me e sul mio operato. Premetto che con Ficara ho già avuto uno scambio di mail chiarificatore, ma mi sembra corretto che anche su un sito che apprezzo e che svolge un’azione importante per la scuola pubblica io possa avere diritto di replica. Insisterò su alcuni punti già discussi privatamente con il mio interlocutore.
1. L'espressione “conflitto di interessi” è quanto mai inopportuna, superficiale e, di conseguenza, diffamatoria. Il conflitto di interessi, infatti, si determina quando vi sia chi – essendo parte in causa in una questione - assume un ruolo o una posizione che gli consenta di prendere o influenza in forma diretta decisioni relative a tale questione tali da cui possa derivargli un vantaggio, diretto e indiretto. Esprimere un'opinione non ha ovviamente questa valenza, da nessun punto di vista. Sostenerlo è strumentale malafede.
2. È assolutamente falso che io abbia mai dimostrato qualsiasi acquiescenza in merito alle procedure e ai contenuti che hanno caratterizzato la prova di preselezione. Sono anzi – per quanto mi è noto – la sola candidata che si è espressa e pertanto esposta pubblicamente, firmando con nome e cognomi diversi contributi a stampa e digitali, in proposito con accenti fortemente critici, sul piano culturale come su quello politico;
3. Anche l'interpretazione della citazione di De André è assolutamente capziosa e riduttiva, dal momento che il senso del titolo dell'articolo è proprio che su questo concorso – come su mille altri di una triste tradizione – pendono mancanza di trasparenza, sciatteria e arroganza istituzionale (quella dove risiedono i veri conflitti di interesse, per esempio di chi ha fatto formazione partecipando alla formulazione dei quesiti) e estenuanti e velenose guerre tra poveri.
Di seguito, alcuni dei miei interventi sul concorso, da settembre ad oggi
http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2011/10/24/vivalascuola-92/

http://www.pavonerisorse.it/quaderno/interrz.htm

http://www.pavonerisorse.it/quaderno/quizzone.htm

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/24/il-tunnel-dellistruzione/159802/

http://www.manuelaghizzoni.it/?p=28735

Marina Boscaino