mercoledì 15 febbraio 2012

Siamo tutti “disil-LUSI”…………e precari.


Sono rimasto basito e incredulo dopo aver ascoltato alcune
dichiarazioni di alcune ministre del governo Monti. Mi riferisco alla
dichiarazione, fatta al tgcom24 dal ministro dell’interno Anna Maria
Cancellieri, che provocatoriamente afferma: “ noi italiani siamo fermi
al posto fisso nella stessa città di mamma e papa”, le fa eco
un’altra dichiarazione dello stesso tono fatta dal ministro del
welfare Elsa Fornero, che sostiene: “ illusione il posto fisso a
vita”. Vorrei far notare , pur ringraziando il governo Monti per il
serio ed impegnativo tentativo di salvare l’Italia dal fallimento,
che i cittadini italiani sono ormai disil-LUSI e consapevolmente
precari a vita. Si potrebbe evitare, da parte delle rappresentanze
governative, il sarcastico mantra quotidiano, speso per convincerci
che il posto fisso, comodo e ben pagato, è una pura illusione, che si
scontra con una amara realtà. Ma allora perché prendere in giro tanti
giovani laureati, promettendo, come ha fatto il ministro Profumo, il
posto fisso con un prossimo concorso a cattedra? Perché questa
discrasia di pensiero tra chi invita a non pensare al posto fisso e
chi lo promette? I nostri governanti non sanno che nella scuola
italiana ci sono oltre 10.000 docenti soprannumerari, senza cattedra
fissa? Stiano tranquilli i nostri governanti, gli italiani sanno bene
e sono consapevoli della marcescenza della politica italiana,
impegnata a rubare ed ad arricchirsi personalmente, a trovare il posto
fisso ai loro cari figli, nipoti, amanti e quant’altro senza un minimo
di decenza e di bon ton istituzionale. Noi italiani disil-LUSI e
precari a vita vorremmo sapere , se è vero per esempio che l’ex-
ministro Ignazio Larussa e l’ex-ministro Michela Vittoria Brambilla,
hanno fatto nominare ai vertici dell’ACI, rispettivamente il proprio
figlio e il proprio fidanzato, vorremmo sapere se è vero che la
docente universitaria Prof.ssa Elsa Fornero, donna dalla riconosciuta
sensibilità, è docente nella stessa università, dove sono docenti
marito e figlia, vorremmo sapere dove sono finiti i tanti soldi dei
rimborsi elettorali, intascati dal senatore LUSI, tesoriere della
margherita, noi italiani disil-LUSI e precari, vorremmo trasparenza,
vorremmo conoscere se i figli e i parenti dei nostri governanti hanno
il posto fisso per tutta la vita vicino ai loro affetti più cari
oppure no. Noi italiani disil-LUSI e precari a vita, che facciamo le
capriole per fare quadrare i bilanci delle nostre famiglie ed abbiamo
poche prospettive per i nostri figli, non abbiamo più illusioni,
perché i ladri della politica ce le hanno rubate, ma viviamo nella
speranza cristiana, di un cambiamento dalla nostra società, impostato
su valori etici veri, di equità e giustizia sociale. Noi italiani
disil-LUSI e precari a vita, vorremmo non indignarci più, nel sentire
che chi ci prospetta un futuro più incerto, con meno diritti e meno
tutele, si è anzitempo organizzato per se e per i propri cari un bel
futuro pieno di certezze, ricchezze e felicità. Fintanto che l’Italia
sarà divisa tra i disil-LUSI e i moltissimi signor LUSI, non ci sarà
salvezza per la nostra cara Nazione.

Lucio Ficara