mercoledì 28 novembre 2012

L'appello contro il ddl 953

"ULTIMO APPELLO AI PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA, DELLA CAMERA, DEL SENATO E DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI                      
                                                            
 In questo drammatico momento in cui l’Italia è sempre più divisa, fragile e lacerata, la scuola pubblica statale continua a resistere e a formare i giovani, mostrando di essere ancora il luogo migliore e più sobrio del Paese.
Com’è noto la scuola statale negli ultimi vent’anni è stata dimezzata, con accorpamenti discutibili, subendo drastici tagli e provvedimenti unilaterali (più alunni per classe, più classi e ore di insegnamento frontale per tutti, meno salario, più responsabilità didattiche, amministrative e contabili anche a fronte di strutture edilizie fatiscenti e senza le dovute tecnologie sempre promesse); ciò nonostante la Scuola Statale ha tenuto e ha continuato a lavorare per il bene comune, grazie alla missione che molti di noi portano avanti ogni giorno per il bene dei nostri giovani, impegnandosi nel proprio lavoro con passione ed entusiasmo.


 

Noi della Scuola, ci chiediamo come mai un Governo Tecnico, anche di fronte alla protesta generale di tutti gli operatori e componenti della scuola, stia perseguendo un disegno Politico nell’attacco indiscriminato agli Organi Collegiali.
Qual è il vero scopo di questa corsa verso il baratro?
Ci sembra che i nostri politici, poco rappresentativi e che probabilmente non saranno neanche rieletti, non sappiano quello che stanno facendo contro la scuola; la scuola, dal canto suo, non accetta e non accetterà mai la sua demolizione che la renderebbe non libera, non conforme al dettato costituzionale, inerme e succube del mercato.
A nome e per conto della Scuola Pubblica Statale, cui ho l’onore di appartenere, Vi sollecito a far ritirare il ddl 953 prima di qualsiasi voto.
Una vera riforma della scuola, auspicata da tutti, deve ripartire dal basso, cioè dai veri protagonisti e componenti della scuola (docenti, ATA, alunni e genitori) per essere votata da un Parlamento che ci rappresenti tutti.

Distintamente,

Antonio Panaccione,  Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico statale TALETE - Roma"

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