mercoledì 14 novembre 2012

TEMPO DI CRISI E DI AUSTERITA’: LA SCUOLA DEVE FARE LA PROPRIA PARTE

di Massimo Colasanti

In tempo di crisi anche la scuola e’ chiamata a dare il proprio contributo per alleviare le sofferenze economiche delle famiglie.

In questo periodo di crisi economica diventa difficile per una famiglia acquistare i libri e il corredo scolastico per i propri figli.
L’attuale normativa scolastica, imponendo un congruo numero di anni di permanenza negli elenchi di ogni singola scuola del medesimo testo, va nella direzione di alleggerire la spesa famigliare; inoltre, la medesima normativa impone alle case editrici la produzione di materiale elettronico, da affiancare al testo cartaceo e fruibile online, al fine di contenere maggiormente il costo dei libri. In quest’ottica la scuola può dare il proprio, importante, contributo.

 

Gli insegnanti, come già in molti fanno, possono produrre dispense, esercitazioni, test di verifica dedicati ai propri studenti e inserirli nel sito internet della scuola in modo da rendere disponibile questo materiale per tutti. Chi meglio dell’insegnante della singola classe, conosce i bisogni, le carenze, le modalità e i tempi dell’apprendimento dei propri allievi? D’altra parte, nelle scuole italiane sono in generale a disposizione un numero sufficiente di computer collegati ad internet dai quali reperire il materiale pubblicato dagli insegnanti qualora gli studenti interessati non possedessero tali risorse all’interno della propria abitazione; ciò non toglie che, in casi particolari, può essere l’insegnante stesso a consegnare personalmente, in forma elettronica, il materiale di studio ai propri studenti.
La produzione “interna” di materiale di studio renderebbe un duplice servizio alla scuola, da una parte si andrebbe nella direzione dell’insegnamento personalizzato, più volte auspicato dalla normativa scolastica presente e passata, dall’altra alleggerirebbe la spesa delle famiglie, specialmente quelle maggiormente colpite dalla crisi, che potrebbero evitare di acquistare alcuni testi scolastici in quanto completamente sostituibili dalle dispense preparate dall’insegnante della disciplina. In molti casi la scuola potrebbe fare di più: potrebbe proporre alle famiglie l’acquisto di un certo numero di testi in forma facoltativa poiché il materiale disponibile sul sito internet della scuola è pienamente sufficiente al raggiungimento degli obiettivi formativi richiesti. Certo, è un compito impegnativo, ma le ormai poche risorse del fondo per l’istituzione scolastica potrebbero essere proficuamente impiegate in tal senso, ovvero per incentivare gli insegnati a svolgere questo lavoro per i propri studenti, da una parte impegnativo, dall’altra entusiasmante.