mercoledì 29 febbraio 2012

In Lombardia già nel 2009 si parlava di nuovo reclutamento dei docenti

COORDINAMENTO 3 OTTOBRE PRESIDIO DEL 4 MARZO 2009 A MILANO

MOBILITA' 2012-2013.SCADENZA DELLE ISTANZE ON LINE 30 MARZO

A seguito dell’autorizzazione da parte del Ministero della Funzione Pubblica è stato sottoscritto il 29 febbraio 2012 al Ministero dell'Istruzione in via definitiva, l’ipotesi di CCNI del 15 dicembre scorso riguardante la mobilità del personale della scuola per l’anno scolastico 2012-2013. Per dare attuazione al CCNI il ministro firmerà la specifica Ordinanza Ministeriale che sarà inviata con una circolare di accompagnamento. Scarica il testo del contratto.
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Per valutare i prof serve necessariamente il giudizio delle famiglie ?



Ieri , ho commentato un interessante articolo di Giorgio Chiosso ( 1 )  pubblicato su Ilssussidiario.net dal titolo “Chiosso: no al metodo Usa, per valutare i prof servono le famiglie ”  Mi sono domandato se serve necessariamente la valutazione delle famiglie ?  E poi,  potrà mai una famiglia conoscere  la qualità del curriculum di un docente ?

Riporto il testo del mio commento:
Un professore arriva alla propria agognata cattedra dopo un corso di laurea, dopo un concorso, e dopo il giudizio del comitato di valutazione della scuola, dove ha compiuto l’anno di straordinariato. La valutazione delle competenze in ingresso alla carriera scolastica del docente potrebbe basarsi anche sulla valutazione del corso di laurea seguito e dell’università frequentata, sulle competenze dei commissari della commissione del concorso superato e su quelle del comitato di valutazione della scuola di titolarità. Successivamente, con lo stesso metro valutativo, si dovrebbero analizzare i corsi di aggiornamento, i master e così via. Ma il dato oggettivo della preparazione di un docente dovrebbe essere il ritorno di stima dei pari, riscontrabile dalla quantità e qualità delle pubblicazioni e dalla considerazione dell’insegnante nell’ambito della disciplina insegnata. Quanto detto deve valere sia per il docente da valutare sia per coloro che valutano, in una sorta di scambio culturale che crei un circolo virtuoso di innalzamento delle competenze. Se dopo tutto questo le classi continuano a non rispondere ai livelli minimi di apprendimento programmati, si dovrà prendere in considerazione anche il semplice fatto che lo studente non abbia voglia di studiare, con buona pace di tutte le strategie valutative.

( 1 )
Giorgio Chiosso è ordinario di Storia dell'educazione e Presidente del Consiglio di corso di studi in Scienze dell'educazione nell'Università di Torino. I suoi interessi di ricerca si svolgono, oltre che in campo storico, nel settore delle politiche dell'istruzione con particolare attenzione alle tematiche dell'autonomia, della personalizzazione educativa e dei rapporti tra il sistema dell'istruzione e il sistema della formazione professionale.

Aldo Domenico Ficara

Sicilia: oggi scadono i termini per essere collocati obbligatoriamente in quiescenza



Con una nota dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia  (Prot. n. 4010 del 23/02/2012) è stato  comunicato a tutte le istituzioni scolastiche siciliane, quanto segue “da quest’anno coloro che hanno compiuto 65 anni di età entro la data del 31 dicembre 2011 e/o sono in possesso di 40 anni di contribuzione, saranno collocati obbligatoriamente in quiescenza a decorrere dal 1° settembre p.v.”.

Nel bando di concorso a dirigente scolastico un asterisco farà forse la differenza in Sicilia

Nel bando di concorso ordinario per Dirigenti scolastici del 13 luglio 2011, accanto ai 237 posti disponibili per la Sicilia, è inserito un asterisco che riporta alla seguente nota in calce e che tutti possono controllare: “Le nomine dei dirigenti scolastici, risultanti vincitori del concorso per la regione Sicilia, sono effettuate dopo le nomine dei candidati che superano la procedura concorsuale di cui al D.D.G. 22.11.2004 annullata e poi rinnovata con Legge n. 202 del 3.12.2010 ”.
Questa noticina, di cui tuttavia pare si sia persa memoria, racchiude in sé un contenuto assolutamente esplosivo se si rapporta a due questioni ineludibili, di cui la prima riguarda la legge sugli accorpamenti che nella regione Sicilia dovrebbe interessare 250 istituzioni scolastiche; e la seconda si riferisce alla ricorrezione dei 1600 elaborati di coloro che parteciparono allo scritto del concorso del 2004 ma che non furono ammessi all'orale.


Come nacque la legge 124/99 sulle GAE, l'esperienza del CIP ( terza parte )



Può un’ultima prova concorsuale, quindi per definizione, ultimativa e liquidatoria, risarcire le legittime aspettative dei precari? Può un’unica prova disciplinare assegnare la patente a vita di docente ? Per quanto strano sia il nostro Paese, abbiamo trovato stabilito da qualcuno che la Laurea, requisito necessario all’accesso dei candidati docenti, esprime legalmente il titolo di Dottore in una materia o comunque in un gruppo di discipline, il che dovrebbe voler dire che, se per caso le Università funzionano, cioè non si svolgono  esami di gruppo, non si distribuiscono 18 politici e altro, il Tizio che ha quel titolo legale ha dato certi esami e ha fatto un certo percorso che gli permette di conoscere  la disciplina in un certo modo. Quanto la sa? C’è un voto di Laurea, non occasionale, che dovrebbe rispondere a questa domanda. Diversamente si deve sostenere che la Laurea non serve ad accertare alcuna o poche competenze disciplinari, quindi per assurdo un 110 e lode e alcuni 30 e lode in Letteratura e Grammatica Latina, possono essere rovesciati dal giudizio disciplinare della commissione giudicatrice che potrà paradossalmente affermare, senza appello, che un insegnante precario di questo tipo, anche se da anni svolge legalmente la sua professione, deve essere allontanato dalla scuola perché non ha superato l’unica e l’ultima prova, il che ha il sapore di provvedimenti vagamente Bulgari o antidemocratici e se preferite da democrazia essenziale, come affermava qualche Venerabile. Paradossalmente ad una prova di questo tipo si potrebbe presentare anche un auto didatta senza alcun titolo oppure Gastone di Disney che con la sua fortuna potrebbe tranquillamente vincere il posto o l’abilitazione.


martedì 28 febbraio 2012

Ragazzi, si copia..... e non solo loro



Si riporta una breve descrizione del libro di Marcello Dei:
Così copian tutti: i maschi come le femmine, i figli della borghesia come quelli degli operai, alle elementari come alle medie e alle superiori, nei licei come negli istituti tecnici e professionali, al Nord come al Sud. In molti casi a farlo sono 9 su 10. Dopo averlo fatto provano indifferenza o sollievo, ma anche soddisfazione e fierezza. Dobbiamo stupircene, in una scuola ormai arresa alla cultura del consumo, all'individualismo rampante, allo sprezzo delle regole? Gli studenti non si sentono impegnati a mettersi alla prova e migliorarsi, ma clienti/consumatori che "godono" di un servizio. Li incoraggia un clima di tolleranza che smentisce il principio di autorità, svuota di senso la cittadinanza, mina il rispetto della legalità. La pedagogia della comprensione è diventata benevolenza a buon mercato o addirittura complicità. Con la benedizione di tutti: dai genitori agli insegnanti, fino al raffinato intellettuale secondo cui copiare e far copiare sono nientemeno che "un dovere... un'espressione di quella lealtà e di quella fraterna solidarietà che costituiscono il fondamento dell'etica". Un fair play all'italiana che all'auspicio "vinca il migliore" risponde come fece un famoso allenatore di calcio: "Speremo de no!".

Profumo di che?

di Maurizio Tiriticco - Mar, 28/02/2012 - 16:38

Quando il cardinale Mastai-Ferretti, in fama di liberale, ascese al soglio pontificio, i romani si aspettavano grandi cose ma… queste stentavano a vedersi, e girava un motteggio: “Mastai che fai? Aspetta e poi vedrai!” Comunque, le speranze non vennero disattese e nel giro di un paio d’anni alcune importanti riforme vennero realizzate. Ma Pio IX non era un Papa a tempo – anzi il suo fu uno dei papati più lunghi – mentre il nostro Profumo, purtroppo, è un ministro a tempo determinato, come sono del resto tanti suoi dipendenti insegnanti! Ma le nostre speranze resistono! Ormai il MacP100 di questo governo è stato celebrato, e sul tappeto ci sono tante riforme che, nel bene e nel male, investono tutti i settori della pubblica amministrazione, ma… che accade nel nostro sistema di istruzione? All’inizio qualche dichiarazione di buona volontà c’è stata, e tante lettere aperte di auguri e sollecitazioni! E poi? Mah!


Il ministro vuol far stare bene gli alunni, l’ANP i dirigenti scolastici, e ai professori chi ci pensa ?



Bisognerebbe avviare "un progetto che si chiami 'lo star bene dello studente, il welfare dello studente'". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, nel corso della sua visita alla scuola Giovanni Falcone, nel popolare quartiere Zen di Palermo. Considerando che la scuola ha una grande responsabilità educativa, che non si riduce ad una semplice trasmissione di conoscenze in quanto è chiamata a coniugare i saperi con le relazioni e ad accrescere l’attenzione verso le individualità, si deve promuovere lo “star bene” di ogni operatore scolastico all’interno dell’istituzione nel rapporto con sé stesso e con gli altri. Quindi lo star bene all’interno della scuola deve essere un comune denominatore di tutte le componenti che la formano, e le danno vita ogni giorno con amore e passione. 



Un’altra tegola per il concorso DS: la stabilizzazione dei presidi incaricati



Scrive Salvatore M. in Orizzonte scuola:
 “……..Da considerare, infine, che da una parte il concorso ordinario a posti di dirigente scolastico, bandito lo scorso luglio e proposto come soluzione salvifica di tutte le problematiche di governance scolastica, rischia clamorosamente di naufragare sotto i colpi della magistratura amministrativa, già protagonista in passato in materia(vedesi concorso 2004 annullato in Sicilia) e che dall’altra il dimensionamento scolastico è stato affrontato, soprattutto nelle regioni meridionali, con superficialità, non conformemente alla normativa nazionale e spesso è stato diretto unicamente alla egoistica protezione di interessi localistici, in molti casi senza nemmeno il consenso delle parti sociali……….”.



 

Concorso DS: correggere o non correggere gli elaborati dei nuovi esclusi ?



Dopo le ordinanze del TAR Campania che di fatto eliminano dal concorso per Dirigenti Scolastici circa 400 docenti, che in dicembre, in piena zona Cesarini, erano stati ammessi a partecipare alle prove scritte, si pone il problema della correzione o meno dei loro elaborati. Gli elaborati di questi nuovi esclusi sono circa 800, ma sono anonimi e mischiati con quelli dei docenti che avevano superato la fatidica soglia delle ottanta risposte "esatte", pertanto la loro correzione e valutazione dovrebbe proseguire,  facendo slittare, e non di poco, i tempi per la pubblicazione dei risultati delle prove scritte in Campania.


Concorso DS: Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) dichiara la propria incompetenza territoriale ( 2 )

Si riporta l'ordinanza del TAR Campania del 22 febbraio 2012  N. 01017/2012 :

N. 01017/2012 REG.PROV.COLL.

N. 06350/2011 REG.RIC.          



REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

Concorso DS: Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) dichiara la propria incompetenza territoriale ( 1 )

Si riporta l'ordinanza del TAR Campania del 22 febbraio 2012 N. 01019/2012 :

N. 01019/2012 REG.PROV.COLL.

N. 06298/2011 REG.RIC.          



REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente
ORDINANZA

Serve più ricerca per valutare i risultati scolastici

Promuovere in Italia una cultura valutativa è una condizione per modernizzare il sistema educativo, avvertita soprattutto per la suggestione esercitata da quanto sta avvenendo altrove.
L'attenzione che nel dibattito internazionale è stata rivolta ai dati delle grandi rilevazioni comparative ha spinto a considerare come modello di riferimento per la valutazione quello utilizzato dall'Ocse per il Programme for International Student Assessment (Pisa). Non ci si è chiesti se le ipotesi elaborate per condurre rilevazioni comparative, come quelle dell'Ocse, potessero essere assunte, sic et simpliciter, per sviluppare l'attività valutativa in uno specifico sistema scolastico. È così avvenuto che anziché cercare di definire una strategia che tenesse conto delle caratteristiche proprie della scuola italiana, si siano acquistati dall'Ocse servizi valutativi variamente derivati dalle procedure Pisa. C'è da chiedersi con quale vantaggio per il nostro sistema educativo. Certo con lo svantaggio di aver rinunciato a un'elaborazione autonoma, specificamente collegata a un disegno di sviluppo dalla cultura valutativa in Italia.

lunedì 27 febbraio 2012

“Ghizzoni: ingiustizia e improvvisazione” intervista di Marina Boscaino e Marco Guastavigna

Ci può spiegare con maggior previsione qual è stato l’iter istituzionale e politico del mancato provvedimento?
Con la firma di tutti i deputati del PD componenti delle commissioni Istruzione e Lavoro è stato depositato un emendamento al decreto Milleproroghe (il numero 6.19) finalizzato a rinviare al 31 agosto 2012 (invece che al 31 dicembre 2011), nel comparto scuola, il termine per maturare i requisiti per il pensionamento secondo la normativa previgente alla cosiddetta riforma Fornero. Tale rinvio consentirebbe di riconoscere nella normativa previdenziale la specificità della scuola, la cui vita è scandita dai ritmi della didattica che da sempre condizionano anche l’accesso alla quiescenza (il 1 settembre, cioè all’avvio dell’anno scolastico).
Anche il parere al decreto Milleproroghe espresso all’unanimità dalla Commissione VII della Camera accoglie una condizione del tutto analoga all’obiettivo dell’emendamento, a testimonianza di un orientamento condiviso dalle forze politiche presenti nella commissione (“Si differisca al 31 agosto 2012 il termine previsto dall’articolo 24, comma, 14 del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, per la maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione del personale della scuola con le norme previgenti, al fine di rendere coerente tale termine con la normativa previdenziale del medesimo comparto”).


Allarme concorso DS: spiegazioni



OCCHIO ALLE PROCEDURE

DEL CONCORSO


PER


DIRIGENTI SCOLASTICI



L'articolo del 21 febbraio intitolato " Allarme concorso DS ", chiaramente è un esercizio di crittografia basato su un algoritmo relativo ad una variante del codice ASCII. Quindi i colori usati hanno un preciso riferimento numerico. Il messaggio nascosto deve rimanere tale, perchè l' informazione che mi è stata data non può essere divulgata.

Aldo Domenico Ficara



Lo stipendio di dirigente scolastico è la metà di quello di un dirigente amministrativo ? Dimezziamo lo stipendio del dirigente amministrativo !



Il sito on line TuttoScuola mette a confronto il cedolino dell’ultimo stipendio percepito a gennaio 2012 da un dirigente scolastico di media anzianità con quello di un dirigente dell’amministrazione con anzianità simile. Il risultato è il seguente: il dirigente scolastico dispone di una retribuzione annua complessiva, comprensiva della tredicesima mensilità, di circa 63 mila euro, mentre Il collega dirigente dell’amministrazione (centrale o periferica) percepisce mediamente 127 mila euro all’anno, con una retribuzione che può variare di 20 mila euro (in più o in meno).



L’invalsi emendato

Lo scopo dell'emendamento è quello di eliminare l'obbligo delle scuole, previsto con chiarezza dalla relazione tecnica ( 2 ), di somministrare a tutti gli studenti delle classi coinvolte i test Invalsi. Una rilevazione campionaria e non censuaria può essere usata solo per la valutazione di sistema ed elimina la possibilità di usare i test per valutare anche le scuole e gli insegnanti.



Som el poble, no l’enemic



In Spagna gli studenti sono tornati negli ultimi giorni in piazza per protestare contro i tagli all’istruzione pubblica e le politiche del lavoro decretati dai governi conservatori locale e nazionale. Le rivendicazioni locali si sommano alla contrarietà per il decreto governativo nazionale che ha riformato il mercato del lavoro rendendo più facili i licenziamenti. La manifestazione ha avuto inizio al termine dell’orario scolare ed è partita dall’istituto Lluís Vives, proprio dove qualche giorno fa sono cominciate le proteste.



Didattica resistente: ora e sempre resilienza!


Didattica resistente:
ora e sempre resilienza!

La didattica sotto assedio nella scuola primaria
e le idee per contrastare l'arretramento

Contributi, seconda parte.
Caliceti, Picunio, Bertani, Paselli, Tommasino, Franchini.

Per una didattica resistente: la responsabilità dei docenti
nel coinvolgimento non più rimandabile dei genitori degli studenti

Fonte documentale per approfondire l'argomento

Concorso DS: dubbi e sospetti sulle composizioni delle commissioni



Sono arrivate in redazione 2 mail di docenti che si dichiarano partecipanti alla fase degli scritti del concorso DS e che espongono i loro dubbi su probabili incompatibilità di alcuni componenti delle commissioni giudicatrici. A tal proposito si suggerisce di segnalare questi dubbi direttamente agli USR competenti, inviando una raccomandata come sotto riportato


Non è la pagella che promuove un prof


New York rende pubbliche le valutazioni dei prof: una soluzione non priva di rischi
ALESSANDRO D'AVENIA

Dare la pagella ad un insegnante è quello che - da studenti - abbiamo sognato tutti, solleticati dalla cattiveria di far sperimentare agli altri le pene che hanno inflitto a noi. Credo che ciò che è accaduto in alcuni istituti di New York non sia una grande novità per il nostro Paese. Non solo perché in alcune scuole gli studenti danno pubblicamente i voti agli insegnanti, ma soprattutto perché i voti li danno le infallibili mamme italiane. Il loro passaparola sull’effettiva validità di un docente di rado non va a segno, anche se un sistema siffatto è un correttivo inadeguato e si presta a comprensibili improvvisazioni. Non è un caso che mi capiti spesso di ricevere richieste da parte di genitori sulla scelta di un istituto e spesso mi trovo in imbarazzo.


Gli stop del calendario scolastico piemontese 2012-13 pro turismo


Il primo stop sarà per il ponte di Tutti i Santi (venerdì 2 e sabato 3 novembre), mentre le vacanze di Natale cominceranno lunedì 24 dicembre per finire sabato 5 gennaio. A Pasqua stop da giovedì 28 marzo a martedì 2 aprile e in occasione della Festa di Liberazione, il 25 aprile, vacanza venerdì 26 e sabato 27. Confermata infine la novità introdotta lo scorso anno delle vacanze di carnevale per incentivare la settimana bianca in montagna: scuole chiuse da venerdì 8 a martedì 12 febbraio.

INVALSI: Studenti e Cobas dichiarano aperte le ostilità

Roberto Ricci ha presentato a Roma,  presso la libreria Assaggi, il progetto Invalsi, di cui è responsabile nazionale. Lo abbiamo accolto come meritava, con una contestazione civile ma eclatante
Dopo il maldestro tentativo del finto ‘ governo tecnico’ di Monti di far entrare i Quiz Invalsi nella didattica, definendoli nel decreto sulla Semplificazione, “ attività ordinaria”, studenti e Cobas hanno infatti deciso di stipulare un’alleanza per fermare il distruttivo modello di valutazione, che impoverisce la didattica e non riqualifica la scuola.


domenica 26 febbraio 2012

Scuola: questione di punti di vista



di Doriano Ficara

Aldo Domenico Ficara commenta un articolo di Fabrizio Foschi



Oggi ho commentato un articolo di Fabrizio Foschi, Presidente nazionale dell'Associazione Diesse, pubblicato sulla rivista on line Ilsussidiario.net, intitolato “Cosa ci riserverà la nuova "partita a tre" Profumo, sindacati, Lombardia? “ Il pezzo fa il punto sulla partita che si sta aprendo in Lombardia sul versante dell’autonomia scolastica, in altre parole sul progetto di legge regionale presentato lo scorso 27 gennaio (“Per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione”), che introduce pesanti novità nel campo dell’istruzione. La mia posizione è molto dubbiosa sulle possibili future dinamiche che queste sperimentazioni potrebbero avere sul reclutamento dei docenti.



L'articolo di Lucio Ficara sulla Home page di Liquida



L'articolo di Lucio Ficara pubblicato oggi su RTS dal titolo " Quella omotetia, tra talebani e dirigenti scolastici, farà saltare il sistema scolastico. " , dopo solo un'ora dalla sua pubblicazione, fa bella mostra di se nella prima pagina del portale  Liquida. Si ringrazia Lucio per il suoi contributi, che danno lustro e visibilità al progetto web 2.0 del nostro blog.

Home page di Liquida

Aldo Domenico Ficara

Dalla Toscana denuncia di mobbing scolastico






COMITATO NAZIONALE CONTRO

MOBBING-BOSSING SCOLASTICO

(CO.NA.M.BO.S. – Siena, 1/8/2008 - Codice Fiscale – 92049900522)



Maestro Adriano Fontani - Docente di ruolo di Scuola Primaria a Monteroni d'Arbia (Siena) – Abitaz. via Fratelli Cervi155C, Ponte d'Arbia tel./fax 0577.370155 - Cellulari 328.2151992, 347.4978783, 348.7346143, 334-5471312 - E.mail: adriano.fontani@istruzione.it , adriano.fontani@gmail.com

Quella omotetia, tra talebani e dirigenti scolastici, farà saltare il sistema scolastico.



La casta dei dirigenti scolastici , fortemente voluta dalla sinistra italiana e dal sindacato , è un mostro genetico che sta fortemente indebolendo il sindacato tradizionale e minando la sua credibilità ,a favore del proliferare dei sindacati gialli. Questi ultimi nascono e si moltiplicano in questo ultimo quindicennio per consolidare il potere di una casta, che, secondo me,  è fortemente responsabile della decadenza della scuola pubblica. E’ noto a tutti che, molti dirigenti scolastici, provenienti da storie politico-sindacali come quelle della cgil, cisl, uil, snals……., oggi hanno, in barba agli statuti sindacali di provenienza, la doppia adesione sindacale , aderendo all’anp o all’andis  o alla dir-presidi , o al coordinamento adi dei ds.E’ altrettanto noto che, tali dirigenti, criticano sullo stile di confindustria  il protezionismo che il sindacato tradizionale garantisce ai suoi iscritti. La maggior parte dei dirigenti scolastici, la pensa come Emma Marcegaglia , quando sostiene che: “il sindacato tradizionale protegge assenteisti cronici, ladri e fannulloni”. 



Come gli insegnanti subiscono il mobbing

1.     critiche continue alla persona sul lavoro
2.     sistematiche allusioni indirette
3.     assegnazione di compiti dequalificanti
4.     svuotamento mansionale  formale o di fatto
5.     assegnazione per il lavoro di locali angusti, insalubri, inidonei
6.     inattività forzata
7.     accuse generiche (“non sai fare niente”, “sei un buono a nulla”, “ti pagano inutilmente”)
8.     mancata risposta a richieste verbali o scritte del lavoratore
9.     tendenza ad ignorare il lavoratore, emarginazione dolosa
10.   mancato accesso alle informazioni aziendali ovvero all’attività lavorativa



RTS aderisce all'appello di Pancho Pardi al Presidente del Consiglio Mario Monti.



Registriamo con soddisfazione che il Presidente del Consiglio ha dichiarato che non intende appoggiare la candidatura di Roma alle olimpiadi del 2020.

Ci sembra un atto di saggezza.

Ora dovremmo impegnarci a convincere il governo ad un secondo atto di saggezza. Mettiamo pure da parte la questione olimpica e concentriamo la nostra azione sulla richiesta di rinuncia all'acquisto immotivato di inutili e costosi cacciabombardieri da guerra.

Per approfondire il messaggio

La redazione di RTS

Caro ministro, in classe vorrei un termosifone

di Mila Spicola – l’Unità – 26 febbraio 2012

Caro ministro, mi chiamo Alessio, vorrei un termosifone per ogni classe, i banchi che sono rotti, una palestra, i libri, armadi, pavimenti che sono rotti, le sedie, vetri alle finestre, spesso vorrei utilizzare l’aula di danza, non la possiamo utilizzare perché mancano i soldi per chiamare un professore, dipingere i muri che sono mascherati. Per favore agliutaci che la scuola Falcone ha bisogno di una mano. Alessio».
Si scrive «aiutaci» Alessio, attenzione. «Ah..e chiffazzu? Unciadugnu?». «No, no...dagliela. È molto bella la tua lettera, posso pubblicarla?» Si illumina d’immenso. Istituto Comprensivo Giovanni Falcone, quartiere Zen, Palermo. Persa tra le agghiaccianti insulae della progettazione degli anni 70, la scuola in fondo è bella. Sono seduta tra il pubblico, nell’aula magna, in fondo, accanto ad Alessio, Salvo, Sabrina... Siamo tutti in attesa di ascoltare il ministro, «il presidente di tutte le scuole ».

RTS: i Top cinque della settimana




21/feb/2012
169 Visualizzazioni di pagine
di Aldo Domenico Ficara
20/feb/2012
153 Visualizzazioni di pagine
di Doriano Ficara
23/feb/2012
127 Visualizzazioni di pagine
di Doriano Ficara
23/feb/2012
102 Visualizzazioni di pagine
di Lucio Ficara
22/feb/2012
94 Visualizzazioni di pagine
di Gabriella Sgrosso

Aldo Domenico Ficara

sabato 25 febbraio 2012

Concorso DS: per il Sottosegretario di Stato Marco Rossi Doria non ci sono errori nel test di Preselezione

Si riporta il testo della risposta del Sottosegretario di Stato Marco Rossi Doria all'interrogazione parlamentare 5-05642,  è stata evidenziata in giallo la perte della risposta riguardante gli errori:



Concorso DS: la marcia dei 42000

Molti mi hanno criticato dicendo che ho cominciato a criticare le procedure del concorso DS 2011 solo dopo l'esito della prova preselettiva. Per contraddire tale posizione propongo un post di Giovanna Lo Presti pubblicato il 26 settembre 2011 su Vivalascuola, con particolare riguardo alla parte evidenziata in giallo:


Concorso Docenti all'Ergife




Fonte video

Concorso DS: le riflessioni di un ex consigliere regionale del Piemonte



Navigando in internet mi sono imbattuto su un interessante articolo di un ex consigliere regionale del Piemonte, che ha provato sulla propria pelle  la prova preselettiva del concorso per Dirigenti Scolastici, da lui definita similare ai quiz della patente automobilistica. L'ex consigliere regionale si chiama Mariano Turigliatto, e nel 2005 è stato eletto per la prima volta in Consiglio regionale (quota proporzionale), nella circoscrizione di Torino, L'articolo in questione si intitola " Come ti recluto il preside " e lo si riporta integralmente:



venerdì 24 febbraio 2012

Concorso DS: in Campania c’è la matematica certezza che i posti non saranno disponibili per l’a.s. 2012/2013


Nelle attività di un convegno dell’ANP tenutosi il 18/02/2012 ad Avellino, con la presenza dei dirigenti  Chiappetta e Bouchet, si è parlato, tra le tante cose, anche del concorso per Dirigenti scolastici. In tale sede si è detto che il concorso per Dirigenti Scolastici in Regione Campania avrà tempi più lunghi rispetto alle altre Regioni, soprattutto per l’elevatissimo numero degli elaborati da correggere. Si prevede, quindi, che le prove orali non si svolgeranno prima dell’autunno 2012.

Digita sul tuo cellulare rts.m.libero.it: RTS sul mobile



Da oggi RTS sbarca sulla piattaforma mobile di Libero.it, per estendere la propria visibilità nei cellulari e negli smartphone. Basterà digitare nel proprio telefonino rts.m.libero.it per poter leggere comodamente in ogni luogo esterno al proprio ufficio o alla propria abitazione le notizie, le vignette  e gli articoli di “ Regolarità e Trasparenza nella Scuola “. Negli ultimi anni si sta assistendo a una rapida evoluzione dei dispositivi mobili sia in termini di hardware che in termini di piattaforme software. Prima dell’avvento degli smartphone il mercato delle applicazioni era gestito esclusivamente con applicazioni Java.


Settima edizione delle Olimpiadi della Scienza - Premio Green Scuola

Il Consorzio Interuniversitario Nazionale “La Chimica per l’Ambiente” (Consorzio INCA; www.incaweb.org) organizza la settima edizione del concorso "Prevenire è meglio che curare - La tutela dell’ambiente e della salute attraverso l’analisi del ciclo di vita dei composti chimici e dei processi produttivi" (a.s. 2011/2012), in collaborazione con il MIUR, con il periodico di divulgazione scientifica “Green. La scienza al servizio dell’uomo e dell’ambiente” (www.green.incaweb.org) e con la partecipazione della Società Chimica Italiana.

giovedì 23 febbraio 2012

Concorso DS: esaurimento da pallini




di Doriano Ficara

RTS entra in Liquida

Il blog RTS per migliorare la visibilità dei propri contenuti, oggi 23 febbraio 2012, entra nel aggregatore italiano Liquida. Liquida è un valorizzatore di blog, un portale, luogo virtuale interamente generato dagli utenti, che cerca di raccogliere e di rendere più fruibili i contenuti della blogosfera.
È una piattaforma per dare visibilità a chi produce valore e lo condivide con gli altri, uno strumento democratico e innovativo, meritocratico e trasparente.  RTS ha ottenuto l’accesso in Liquida e quindi in BlogBabel, avendo tutte le seguenti caratteristiche:


Come nacque la legge 124/99 sulle GAE, l'esperienza del CIP ( seconda parte )

Ci stiamo, ora “vediamo” le carte.
Le “carte” dicono che il DdL 4754 contiene l’ultimo concorso ordinario, che non veniva bandito da 9 anni, dicono che nel frattempo di vacanza concorsuale ci sono circa 75.000 persone che occupano, dopo una selezione pubblica,  stabilmente ma a tempo determinato (!) questi posti di lavoro. Il Ministro i consiglieri e il Sindacato concertativo, ribattono che proprio per questo motivo è prevista la sessione riservata per i precari che hanno accumulato, nel periodo di vacanza concorsuale, 360 giorni di servizio prestato anche nelle scuole private. Le nostre convinzioni aprioristiche cominciano a scricchiolare, qualcosa non torna. Innanzitutto ci chiediamo se avevano qualche diritto i “giovani neolaureati del 1990”. Si, avevano diritto a un concorso ordinario ogni due e poi tre anni, non è stato fatto. Perché? Perché dovevamo risparmiare per risanare il paese, non sappiamo se ci siamo riusciti o se ci riusciremo, ma i risparmi sono stati fatti.


TAVOLO REGIONALE DELLA TOSCANA PER LA DIFESA DELLA SCUOLA STATALE*

 Venerdì 2 marzo ore 17 : riunione del Tavolo


L’incontro svolto il giorno 11 scorso presso la Casa del Popolo dell’Isolotto è stato molto utile soprattutto perché ha dimostrato la difficoltà sia a realizzare un coordinamento dei rappresentanti negli OO.CC. sia per definire le questioni nelle quali impegnare e sostenere gli OO.CC.; la democrazia scolastica da tutti è invocata , ma è poco praticata per varie ragioni. Nella prossima riunione del Tavolo bisogna fare una riflessione in merito ed individuare le possibili iniziative.
Sulla base di un rapido sondaggio la prossima riunione è convocata per venerdì 2 marzo alle ore 17 presso il Circolo ARCI Via delle Porte Nuove n. 33 il seguente odg:
1) valutazione dell’incontro dell’11 febbraio e possibili iniziative anche con riferimento alle consulte territoriali per la scuola.
2) esito dell’incontro nazionale a  Parma  del 26 febbraio.
3) L’urlo della scuola (v. all.).
4) Dimensionamento scolastico e possibili iniziative.
5) valutazione della politica scolastica del Governo e delle proposte di reclutamento della Regione Lombardia.
Considerata l’importanza degli argomenti vi preghiamo di garantire la presenza.Per il Tavolo Corrado Mauceri
 

Dirigenti scolastici: guardano la pagliuzza che sta nell’occhio dei docenti, ma non si accorgono del trave collocato nel proprio.

Nel Vangelo in più di un passo, si parla della purezza dell’occhio umano. Nel Vangelo secondo Matteo, c’è un passaggio veramente significativo che dice :” la lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso”. Nel  Vangelo secondo Luca, c’è un altro passaggio altrettanto significativo , che dice:” perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello”. Mi piace ricordare questi passi del Vangelo, al fine di sottolineare, l’ipocrisia manifestata, da alcuni dirigenti scolastici, in alcuni articoli recentemente pubblicati in importanti siti che si occupano delle problematiche del mondo scolastico. Mi riferisco in particolar modo ai seguenti articoli:
1.         Un preside “salva Italia” di Pippo Frisone pubblicato dal sito scuolaoggi
2.         I docenti recuperino le ore pagate ma non lavorate di Donatella Finardi pubblicato dal sito aetnascuola

mercoledì 22 febbraio 2012

Concorso DS: continua la correzione delle prove scritte

Da una news del sito web " Professione insegnante "  si riporta un aggiornamento dello stato delle correzioni delle prove scritte al concorso per Dirigenti Scolastici nella regione Lazio.
" Il Presidente della Commisione ha comunicato che, al 14 febbraio 2012, sono stati corretti numero 503 elaborati relativi alla prima prova scritta (pari circa al 54%). Avendo in previsione sedute più frequenti, la correzione degli elaborati della prima prova scritta dovrebbe concludersi entro la prima settimana di marzo ".

Il docente pendolare: Cronaca di una vita disagiata

Nessuno parla del problema del pendolarismo dei docenti .
Resta nascosto e silente il disagio che molti docenti, sia precari che di ruolo, devono affrontare per recarsi in scuole dislocate in luoghi distanti rispetto alla propria abitazione.
 Con mente profana si potrebbe pensare che tale disagio è comune ad altre categorie di lavoratori e che, pertanto, quella degli insegnanti non ha motivo per essere ritenuta una classe privilegiata, ma analizzando a fondo il problema si può vedere che il docente pendolare deve affrontare un quid in più dato dagli impegni obbligatori, legati alle ore pomeridiane di non insegnamento che lo costringono, a volte, a stare fuori di casa per parecchio tempo.  
 
 


Padre padrone?

E' vero sul tema dell'assunzione del corpo docente si sta alzando un polverone oscuro ed incomprensibile che cozza con le leggi, il buonsenso, la didattica e la correttezza. Temiamo che ciò sia funzionale a chi vuole imporre una dirigenza verticistica ed autoritaria. Ma vediamo schematicamente di riassumere i termini della questione:



Oggi su Facebook, RTS supera AetnaNet.Org

Sulla colonna di sinistra delle pagine di Facebook, sotto l'indicazione "MI PIACE ", si colloca un altro riferimento, molto importante, che evidenzia le persone ( utenti Facebook ) che parlano della pagina in oggetto. Dopo soli 40 giorni dalla sua nascita il blog RTS ha quasi il doppio delle persone che parlano dei suoi contenuti, rispetto ad un mostro sacro dell'informazione scolastica siciliana, quale è AetnaNet. Org. Infatti è facilmente riscontrabile dalle relative pagine di Facebook come, oggi 22 febbraio 2012 (ore 10.30 ),  RTS ha 53 lettori che ne parlano, contro i 28 di AetnaNet.Org.

Come nacque la legge 124/99 sulle GAE, l'esperienza del CIP ( prima parte )


Pare che il Ministro Berlinguer passerà alla Storia, tra gli altri “meriti”, anche per colui che nella Scuola farà i “concorsi” cioè l’ultimo concorso ordinario, sembra inoltre che questo provvedimento, in parte legato alle sorti del Disegno di Legge 4754 (ex DdL 932), sia non solo atteso ma addirittura desiderato dal mondo della Scuola e invocato dal Sindacato. Non solo, ma in modo puntuale ciò rappresenterebbe, nell’ambito della Legge, il supremo interesse generale, oltre che un razionale criterio di efficienza e di equità per il reclutamento del personale. Il tutto naturalmente confermato dalla c.d. “opinione pubblica” degnamente rappresentata dalla Stampa nazionale, che presto iscriverà questo provvedimento nell’ambito del “pacchetto lavoro”, finalità prioritaria dell’attuale esecutivo.

martedì 21 febbraio 2012

Le due Italie dei prof separate dal web. Ecco come riunirle

Quando si parla o si scrive di uso delle tecnologie innovative al servizio di una didattica di qualità, si alzano spesso voci dissenzienti, che consigliano di non fare facili esaltazioni acritiche sul loro utilizzo in classe. Questo levar di scudi deve far riflettere, giustificando tali posizioni con il fenomeno del digital divide, particolarmente accentuato, come differenziale, nella didattica delle scuole italiane, e maggiormente individuabile in alcune zone periferiche del nostro Paese. Gli atteggiamenti contro un significativo uso delle tecnologie avanzate a scuola sono spiegabili anche per il fatto che chi insegna si troverebbe obbligato ad un aggiornamento continuo, non sempre ben accettato. Le università, i centri di ricerca e le grandi aziende, e più in generale tutte quelle organizzazioni che necessitano di potenziare la capacità delle proprie infrastrutture di rete per gestire crescenti quantità di dati, e poter fruire o erogare servizi di nuova generazione, tra cui anche le scuole pubbliche, sono costretti, come già detto, ad un continuo aggiornamento tecnologico, finalizzato al miglioramento del servizio offerto.


La politica dei tagli

IL SISTEMA SCOLASTICO: UN CORPO PUBBLICO “NOMADE E DESTABILIZZATO”.




Oggi il precariato nella scuola può essere considerato un fenomeno di “massa”, infatti è persino difficile reperirne cifre esatte, si pensa possano essere circa 200.000 le unità che annualmente ricoprono incarichi a lungo e a breve termine.
Il personale precario si divide in precari vincitori di concorso, precari che hanno frequentato le SISS e precari che lavorano su graduatorie d’istituto; inoltre il più recente provvedimento governativo mette in atto un nuovo canale di reclutamento, il TFA, da effettuarsi attraverso l’istituzione di un percorso universitario.
Da un lato i docenti non abilitati ne attendono l’inizio, d’altro canto i docenti abilitati lo temono per paura di essere scavalcati nelle graduatorie; non è escluso così che non si apra una ennesima lotta a colpi di ricorsi e che il sistema di reclutamento già minato, entri maggiormente in crisi, lasciando tutto il personale della scuola in perenne approssimazione.

Provocazione per provocazione








Proposta per salvare la scuola: “Tagliare le ferie degli insegnanti”. La proposta arriva dal preside di un istituto dell'hinterland milanese. Il progetto, avversato dai sindacati, calcola 15 giorni per 700mila docenti e ottiene qualcosa come 10 milioni e 500mila giornate lavorative che potrebbero essere utilizzate per salvare la scuola Un’iniziativa “Salva Italia” anche per la scuola: ridurre le ferie estive degli insegnanti di due settimane e utilizzare quelle ferie in giornate di lavoro per accrescere le prestazioni della scuola in favore degli alunni. Lo ha proposto al collegio di suoi insegnati un preside Luciano Giorgi di Cisliano, nell’hinterland milanese.
Da RTS parte una contro proposta per salvare gli insegnanti: “ Tagliare gli impegni pomeridiani degli organi collegiali”. La proposta dovrebbe sostituire la presenza degli insegnanti a scuola per gli obblighi di frequenza agli organi collegiali, con una partecipazione on line ( video conferenza su piattaforma digitale ) da casa. Si risparmierebbero, in questo modo, per molti docenti pendolari l’uso della automobile con risparmio economico e ambientale, e si incrementerebbe la capacità di utilizzo delle nuove tecnologie nella pubblica amministrazione.
Provocazioni su provocazioni, così non si salva nessuno, non si salva la scuola, non si salvano gli insegnanti, ma soprattutto non si salva il nostro Paese.


Aldo Domenico Ficara



Allarme concorso DS



OCCHIO ALLE PROCEDURE


DEL CONCORSO



PER



DIRIGENTI SCOLASTICI




Il primo mese di RTS



Il primo mese di attività del blog RTS ( Regolarità e Trasparenza nella Scuola ) è un susseguirsi di iniziative atte alla sua visibilità nella rete. In primo luogo è stato costruito un contatto tra il blog ed una pagina Facebook dedicata, dove sono riproposti i post pubblicati. Ad oggi sono oltre cento ( 106 ) i like Facebook che contraddistinguono in modo inequivocabile l’interesse del web verso questa iniziativa di libera informazione sul mondo della scuola e dell’istruzione. Ogni settimana verrà proposta una vignetta su argomenti particolarmente sensibili riguardanti la scuola o l’Università, e sarà dato tutto lo spazio necessario alle rivendicazioni di tutti gli insegnanti che hanno qualcosa da dire sul loro impegno scolastico, primi fra tutti gli esclusi dalla prova preselettiva del concorso DS. L’impostazione editoriale del blog fonda le sue radici su una larga partecipazione di base, in altre parole sulla partecipazione di tutti gli insegnanti che per qualsiasi ragione non trovano spazio nel web, per proporre proprie riflessioni ed idee su argomenti, che troppo spesso sono veicolati e divulgati dall’alto. Il blog è seguito da insegnanti, dirigenti scolastici, ispettori scolastici, giornalisti e blogger di fama nazionale, creando tutti i presupposti per interessanti approfondimenti tematici utili ad un miglioramento delle pratiche didattico organizzative delle nostre scuole. L’informazione sulla scuola proveniente dal basso è quella caratterizzata dal web 2.0, che deve e dovrà condizionare e far riflettere i decisori politici, sul fatto che il mondo dell’istruzione statale è un insieme di competenze, di buone pratiche didattiche, di passione verso lo studio, di ricerca metodologica, di consapevolezza di contenuti e non di soli numeri da tagliare per far tornare i conti di una finanza spesso cieca verso la cultura e lo sviluppo.






Aldo Domenico Ficara






lunedì 20 febbraio 2012

In Italia l’eccellenza dell'offerta accademica è il CEPU o la Scuola Superiore Normale di Pisa ?








Mi ricordo, negli anni ottanta, quando da studente universitario frequentavo le stanze della Scuola Normale di Pisa e respiravo a pieni polmoni quell’aria intrisa di sacrificio allo studio verso quelle materie scientifiche che esaltavano l’interdisciplinarietà della chimica, della fisica e della matematica. Lo studio, l’approfondimento tematico e il confronto tra pari esaltavano la conoscenza e la competenza disciplinare. Poi piano piano, negli anni novanta, sono nate le scuole per corrispondenza, le Università a distanza, quelle per cui vale il detto “ una laurea non si nega mai a nessuno “. Oggi assistiamo ad un crescendo rossiniano di esaltazione della scuola e dell’Università privata, quasi una beatificazione dell’istruzione privata ( vedasi CEPU o ECampus ) a discapito dell’istruzione pubblica, avvilita da pallini tondeggianti indicanti evidenti strafalcioni docimologici, come nel caso dell'ultimo concorso DS, e da sistemi di reclutamento a dir poco fantasiosi ( vedasi le proposte di reclutamento degli insegnanti IPIA in Lombardia ).
La chicca a queste mie riflessioni viene da un articolo di Italia Oggi di cui si riporta di seguito il link:







Aldo Domenico Ficara

A scuola c'è Profumo di banche





mercoledì 22 febbraio ore 18,30 Riunione settimanale del CPS Roma presso la libreria Anomalia, via dei Campani, 73 "Verso la manifestazione nazionale"



venerdì 24 febbraio, ore 14 al Ministero dell'Istruzione (viale Trastevere, Roma) Saremo ricevuti dal ministro Profumo, a cui chiederemo spiegazioni e presenteremo le nostre rivendicazioni.

Movimento Insegnanti Precari



Proposta di Giovanni Sicali ex redattore di AetnaNet.Org



Visto il D P R 31 maggio 1974, n. 416 (GU 13 settembre 1974, n. 239), integrato dalla Legge 14 gennaio 1975 n. 1, Legge 11 ottobre 1977 n. 748, Legge 14 agosto 1982, n. 582 ora in D L 16 aprile 1994, n. 297(Testo Unico) “Istituzione e riordinamento di organi collegiali della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica”,

il sottoscritto propone, senza alcun onere per lo Stato, la seguente legge di modifica scolastica:

Oggetto: Elezione diretta dei Dirigenti Scolastici.


Articolo 1.

In tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado si procede all’elezione diretta del Dirigente Scolastico, ogni tre anni entro il mese di giugno. Sono elettori attivi e passivi tutti i membri del Collegio dei docenti. All’elezione del DS, partecipa in modo soltanto attivo la componenti genitori, ATA e alunni del Consiglio di Istituto e la componente genitori membri dei Consigli di Classe.


Articolo 2.

1.Il DS, regolarmente eletto, entra in carica a partire dal 1° settembre successivo all’elezione e dura in carica tre anni con possibilità di essere rieletto subito dopo per un secondo mandato. Al termine del sessennio, però, non può essere rieletto e deve aspettare un triennio per essere rieleggibile.
2. Nei mesi che precedono l’insediamento del nuovo DS ci deve essere il periodo di collaborazione e compresenza con il preside uscente.


Articolo 3.

La funzione giuridica del Dirigente Scolastico resta regolata dalle norme della legislazione scolastica attuale e il compenso economico è quello previsto dall’ultimo CCNL.

Giovanni Prof Sicali

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Eliminiamo gli sprechi nell’Istruzione, iniziando dai concorsi costosi. Eleggiamo i Presidi pro-tempore.

Quando nel 1974 furono approvati i Decreti Delegati, tutti osannarono l’entrata della democrazia a scuola. Difatti, all’interno degli Istituti scolastici, nacquero gli Organi Collegiali i cui componenti (tranne per il Collegio dei Docenti) vengono eletti per votazione. Eleggere è meglio che concorrere e nominare. E si risparmia. Torniamo perciò con coraggio allo spirito dei Decreti Delegati miglioriamoli.

Nella repubblica democratica italiana esiste l’elezione diretta per esempio dei sindaci, i presidenti delle province, i governatori delle regioni; c’è l’elezione indiretta ad esempio del Presidente della Repubblica, dei deputati e senatori; ci sono sistemi di nomina come per il capo del governo, dei ministri, Prefetti, Csa, direttori URS; e ci sono i concorsi per accedere alla pubblica amministrazione.

Attualmente i Dirigenti Scolastici devono superare un concorso per diventare insegnanti statali, come tutti i colleghi e successivamente concorrere per accedere alla presidenza di un Istituto. Tutto questo con notevole onere per lo Stato. Occorreranno 47 milioni di euro per il prossimo concorso a quiz per i circa 200.000 aspiranti DS solo per essere ammessi alla seconda fase delle due prove scritte!

Chi può avere paura dell’elezione dei Presidi, quando viene eletto persino il Papa!... Nella Chiesa delle origini il Papa veniva eletto con il concorso del clero e della comunità romana. Poi nel secondo millennio l'elettorato attivo venne riservato ai cardinali-vescovi. E si tratta del vicario di Cristo in Terra, eletto a vita!

Morto un Papa se ne fa un altro. Tante scuole, invece, restano per anni prive di presidi per tanti motivi burocratici.

Che rischio corriamo ad eleggere un DS pro-tempore? Uno solo: rischiamo di fare funzionare meglio le scuole italiane.


Giovanni Sicali

L'articolo è stato ripreso dal seguente link:

http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2011/ago2011/proposta_legge.htm

Prova preselettiva concorso DS



di Doriano Ficara