venerdì 30 novembre 2012

PILLOLE DI SAPERI MILIONARIE: intervista a Giorgio Israel

Perché è sbagliato occupare la scuola

I ragazzi vanno ascoltati. Il lungo attacco all’istruzione pubblica va fermato. Ma il bivacco è controproducente. E danneggia i figli dei poveri



No Accanto alle inaccettabili aggressioni neofasciste, nelle scuole romane (e non solo) si riaffacciano i fantasmi sessantottini delle occupazioni. Al riguardo tra i sessantottini, quelli veri, prevalgono due atteggiamenti contrastanti. Nessuno dei due però mi pare condivisibile.
Da una parte ci sono i commentatori che minimizzano, irridono, condannano. Le comprensibili ansie di una generazione sono degradate a “ritualità”, oppure considerate un’imperdonabile violazione dell’ordine costituito; il che, in bocca a chi un tempo annunciava ai borghesi di avere solo pochi mesi di vita e magari si è poi messo al servizio di Berlusconi, è un po’ ridicolo.


giovedì 29 novembre 2012

Concorso DS in Lombardia: I "presidi sospesi" sul piede di guerra

I ‘pediatri pedanti’ del Miur: note sul ‘concorsone’ e i suoi quiz

di qualunque disciplina, dovesse dimostrare (oltre alla preparazione
specifica) competenze e abilità linguistiche, elasticità mentale,
cultura generale e capacità di comprendere la complessità delle
situazioni che gli si presentano nella vita di tutti i giorni.

mercoledì 28 novembre 2012

Per esercitarsi al concorso a cattedra bisogna avere installato una versione aggiornata del Plugin Java

Note per l'utilizzo dell'esercitatore:
L'esercitatore è analogo allo strumento che verrà utilizzato nelle postazioni messe a disposizione per la somministrazione della prova preselettiva, per poter svolgere le esercitazioni è quindi necessario avere installato una versione aggiornata del Plugin Java, per verificare se non disponi della versione corrente ed aggiornarlo accedi al sito di Java.com cliccando sull'icona a destra

Per ulteriori informazione cliccare sul seguente link:

http://concorsodocenti.miur.it/esercitatore.php?sersel=20

Concorso DS in Campania: prove tecniche di ricorso

  
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Direzione Generale – Ufficio V



Napoli, 26 novembre 2012

Prot. n. AOODRCA  Reg. Uff.  11068 

        

AVVISO

Concorso per dirigenti scolastici (DDG 13/07/2011).
Accesso agli atti ai sensi della L. 241/90.
Indicazioni e notifica ai richiedenti/interessati.


Si comunica che tutti coloro i quali hanno presentato domanda di accesso agli atti relativi alla procedura concorsuale in epigrafe, ai sensi della L. 241/90 riceveranno, all’indirizzo di posta elettronica indicato nella domanda di partecipazione al concorso e/o a quello segnalato nella istanza di accesso agli atti, una mail di convocazione recante le modalità operative di esercizio del diritto stesso.
Onde evitare di rendere eccessivamente gravoso e quindi di fatto ingestibile il rilascio dei suddetti atti nei termini previsti dalla normativa vigente, tutti coloro che hanno presentato una richiesta di accesso, dovranno attendere la mail di convocazione e presentarsi esclusivamente nei giorni ed alle ore indicati nella mail predetta.


L'appello contro il ddl 953

"ULTIMO APPELLO AI PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA, DELLA CAMERA, DEL SENATO E DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI                      
                                                            
 In questo drammatico momento in cui l’Italia è sempre più divisa, fragile e lacerata, la scuola pubblica statale continua a resistere e a formare i giovani, mostrando di essere ancora il luogo migliore e più sobrio del Paese.
Com’è noto la scuola statale negli ultimi vent’anni è stata dimezzata, con accorpamenti discutibili, subendo drastici tagli e provvedimenti unilaterali (più alunni per classe, più classi e ore di insegnamento frontale per tutti, meno salario, più responsabilità didattiche, amministrative e contabili anche a fronte di strutture edilizie fatiscenti e senza le dovute tecnologie sempre promesse); ciò nonostante la Scuola Statale ha tenuto e ha continuato a lavorare per il bene comune, grazie alla missione che molti di noi portano avanti ogni giorno per il bene dei nostri giovani, impegnandosi nel proprio lavoro con passione ed entusiasmo.


martedì 27 novembre 2012

“Che tempo che fa” e gli "sfonnoni" di Monti e di Profumo.

di Vincenzo Pascuzzi – 27 novembre 2012

Massimo Gramellini ieri (lunedì 26 nov.) ha cercato di rimediare, riparare, compensare quanto dichiarato sugli insegnanti ("docenti conservatori e corporativi", ecc.) da Mario Monti il giorno prima nella stessa trasmissione di Fabio Fazio.

Dichiarazioni improvvide, quelle di Monti, e che costituiscono un'enorme gaffe, un'autentica balordaggine, un vero sfonnone (come dicono a Roma) offensivo, gratuito, a danno degli insegnanti e della scuola tutta, che hanno messo ben a fuoco la alterata e irreale rappresentazione della realtà scolastica, nella quale credono di muoversi e cercano di operare, il governo e il ministro Profumo.

I Buoi, gli Asini e……le Pecore !!!

C’ erano una volta (ma continuano ad esserci) 40 milioni
di pecore, 18 milioni di asini -da soma- e 02 milioni di buoi (cornuti).
[ndr. Le cifre sono approssimative, MA…….SE le notizie dovessero essere confermate…..per dirla alla Benigni !!!].

Gli asini -quelli da soma- (per indole ONESTA) svolgevano i loro lavori pesanti con SOSTANZIALE rendimento;
le pecore (per altra indole) svolgevano le mansioni loro assegnate su precise direttive impartite loro dai buoi:
si narra di queste pecore che (volevano i buoi) puntassero più sull’asserita presenza
-garantita dal numero elevato nonchè dai noti AUTOMATISMI dell’ agire OVINO-
PIUTTOSTO che sul rendimento OGGETTIVAMENTE rilevabile e (perciò) effettivo e concreto.


Il premier cooptato critica il corporativismo dei docenti

di Lucio Ficara 27 novembre 2012    Caro presidente Monti, ma da quale pulpito viene la predica? Lei che è assorto nel ruolo di primo ministro senza un voto democratico del popolo sovrano, ma perché cooptato  per volontà del Quirinale, come può dire che i docenti della scuola italiana sono una categoria corporativa? È come dare ragione al vecchio adagio che afferma: “ il bue dice cornuto all’asino”.

A settembre il direttore dell’ufficio scolastico e l’assessore all’istruzione lombardo avevano dimostrato che le buste non erano trasparenti



Il Concorso presidi non era da annullare. Ecco le prove anti-Tar


Non è vero che le buste che hanno portato all’annullamento erano trasparenti. Lo hanno dimostrato il direttore dell’ufficio scolastico e l’assessore all’istruzione lombardo. Infatti in Emilia-Romagna un medesimo ricorso era stato respinto.



È quasi ora di pranzo al terzo piano dell’Ufficio regionale scolastico di Lombardia, in via Ripamonti a Milano, quando Giuseppe Colosio, direttore dell’Ufficio, e Valentina Aprea, assessore all’Istruzione della Regione Lombardia, evidenziano le qualità e le difficoltà di un sistema scolastico teso all’autonomia ma frenato dallo Stato. Come nel caso evidente della respinta della richiesta di annullamento della sospensione voluta dal Tar lombardo per il concorso di dirigente scolastico, per i quali 355 candidati si sono visti annullare l’esito “per vizi di forma”, tra i quali la “trasparenza” delle buste. Conclusasi la conferenza, Giuseppe Colosio risponde ai giornalisti.


Il concorso DS in Lombardia e il paradosso delle buste trasparenti

Nel web circolano  speranze, sfoghi e accuse che fotografano nel concorso per Dirigenti scolastici in Lombardia una situazione di esasperazione dovuta al virus delle buste trasparenti. Di seguito si riporta un  commento degno di attenzione: “ per dovere di chiarezza, la storia delle buste trasparenti non l'ha tirata fuori l'azzeccagarbugli di turno, bensì  un bravo e buon signore che faceva il commissario e che, visto come si stava procedendo, rassegnò  le dimissioni. Prima di andar via, quel signore, scrisse anche una lettera all'ex direttore regionale per informarlo di ciò che accadeva in commissione. Purtroppo quella lettera, gli ispettori del MIUR  nominati in ottobre, non l'hanno mai rinvenuta. In data 28 agosto, l'avvocatura si è presentata con una busta diversa da quella utilizzata e, all'obiezione della controparte, il bravo direttore regionale si è difeso dicendo che era colpa del povero impiegato fannullone che aveva commesso un errore nel dargli la busta. Infine, la perizia effettuata sulla busta portata in udienza il 20 novembre, si riferiva ancora ad un'altra busta”.

lunedì 26 novembre 2012

La parodia degli studenti sullo spot di Vecchioni

Da Fazio un Professore che critica gli insegnanti



Nella trasmissione televisiva su RAI 3 “ Che tempo che fa “ di Fabio Fazio, in un’intervista il Presidente del Consiglio Mario Monti giustifica la protesta in piazza degli studenti,  ma critica il comportamento conservatore degli insegnanti che non sono disposti a fare “ due ore in più la settimana “. Lo stesso Presidente del Consiglio ha commentato il fatto che un innalzamento dell’orario settimanale degli insegnanti avrebbe potuto liberare risorse economiche per il miglioramento complessivo dell’azione didattica.  Di conseguenza questi atteggiamenti di resistenza corporativa  da parte degli insegnanti  sono contrari allo sviluppo del Paese.  A conclusione del ragionamento Fabio Fazio chiude dicendo che queste affermazioni favoriranno numerose discussioni e numerose polemiche. Si ricorda che sono numerose le prese di posizione verbalizzate in  apposite documentazioni dei collegi docenti delle scuole residenti  su tutto il territorio nazionale contrarie a tali modifiche dell’ orario lavorativo settimanale degli insegnanti.

Aldo Domenico Ficara

domenica 25 novembre 2012

Come un idoneo vede la sentenza del CdS sul concorso DS in Lombardia



Si riporta un commento trovato nella rete e inviato alla redazione di RTS da un nostro lettore. Il post inviato dice: “ I ricorrenti del concorso DS in Lombardia  erano giunti a Roma sostenuti da un gruppo  agguerrito di avvocati. Tuttavia gli avvocati  Angiolini, Barboni, Resta, Mariotti, Violetta, Nardone, Formilan, Vacirca, Allanda, Pafundi, Elia, Panariti, Masini, Nespor e altri, hanno dovuto subire la perizia che l'avvocatura dello stato aveva prodotto ai giudici del Consiglio di Stato. Questa perizia  attestava l'opacità  della busta utilizzata durante le prove concorsuali. A nulla sono servite le contestazioni degli avvocati.

TV ABC QUERELA “REPORT”

COMUNICATO STAMPA


A seguito della trasmissione "Report" andata in onda su Rai Tre lo scorso 18 novembre - nel corso della quale è stato prodotto un lungo servizio dedicato alle vicende della BPM nel quale l'emittente televisiva ABC (canale 33 del digitale terrestre) e il suo editore sono stati oggetto di un attacco diffamatorio senza precedenti - Ilaria Sbressa ha presentato questa mattina al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma due circostanziate e documentate querele con richiesta di risarcimento dei danni subiti e subendi - stimati in 35 milioni di euro - nei confronti di Milena Gabanelli, Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola nonché dei più alti vertici aziendali della Rai.


Centrosinistra in coda per le primarie, affluenza da record

Roma, 25 nov. (TMNews) - Centrosinistra in coda ai seggi aperti da questa mattina alle 8 e fino alle 20 in tutta Italia per il primo turno delle primarie per la premiership dello schieramento, in questa edizione composto da Pd, Sel, Socialisti, Api. Non partecipa invece direttamente Italia dei Valori che pure ha invitato i propri elettori a votare alle primarie. Le code ai seggi fin dalla mattinata sono una costante praticamente in tutte le grandi città: Roma, Milano, Firenze, Genova, Torino, Venezia, Napoli, Palermo, Cagliari. Secondo i primi dati non ufficiali sull'affluenza alle urne, all'ora di pranzo erano già andati alle urne oltre un milione di elettori con una proiezione che punta a superare il record delle primarie dei 4 milioni di votanti.

La batteria dei 3500 test che il Miur pubblicherà non conterrà le risposte esatte

Articolo di Lucio Ficara     Un cambiamento di programma sulla pubblicazione dei 3500 test che il Miur pubblicherà sul sito istituzionale del ministero dell’istruzione, i test non conterranno le risposte esatte. In quale ordine verranno pubblicati i 3500 test? Saranno pubblicati 70 pacchetti da 50 domande l’uno, si tratta quindi di 70 vere e proprie simulazioni di prova d’esame che potranno essere svolte dai candidati per intero o in parte. Come si accede ad un pacchetto di 50 domande? Si dovrà accedere con una login corrispondente al proprio codice fiscale da inserire in un from. L’aspirante docente entrerà ad ogni accesso nella sua pagina personale, in cui vengono conteggiati gli accessi, ci sarà un memorandum  delle  simulazioni già eseguite e quelle ancora da eseguire. Si potrà comunque ripetere una simulazione già svolta per quante volte si desideri.

sabato 24 novembre 2012

La verità degli studenti

Prof fannulloni o super impegnati?



Dal sito web Skuola.net circola la domanda se i docenti siano fannulloni o professionisti impegnati in un lavoro complesso e pieno di insidie. Un intervento la dice lunga sulla percezione esterna che alcuni cittadini hanno nei confronti del lavoro degli insegnanti. Si riporta lo stralcio dell'articolo: " un visitatore ha commentato così: “Si lamentano e si lamentano, ma alla fine sono quelli che se la passano meglio: fanno cinque giorni a settimana (giorno libero e domenica a casa), per cinque ore al giorno, prendono uno stipendio di 1250 euro al mese (più di un operaio che si spezza la schiena sotto il sole e la pioggia O.o), hanno tre mesi di vacanze (!!!) e per di più possono farsi pagare per dare delle lezioni private dalle quali ricavano altro denaro... Per di più la maggior parte di loro parla una lingua che assomiglia vagamente all'italiano trecentesco”.


L’emendamento 3.300 anti 24 ore

Il testo originario:

Atti Parlamentari — 194 — Camera dei Deputati — 5534
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI

42. A decorrere dal 1° settembre 2013 l’orario di impegno per l’insegnamento del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado, incluso quello di sostegno, è di ventiquattro ore settimanali. Nelle sei ore eccedenti l’orario di cattedra il personale docente non di sostegno della scuola secondaria titolare su posto comune è utilizzato prioritariamente per la copertura di spezzoni orario disponibili nell’istituzione scolastica di titolarità, nonché per l’attribuzione di supplenze temporanee per tutte le classi di concorso per cui abbia titolo, per posti di sostegno, purché in possesso del relativo diploma di specializzazione e per gli impegni didattici in termini di flessibilità, ore aggiuntive di insegnamento, di recupero e di potenziamento. Le ore di insegnamento del personale docente di sostegno, eccedenti l’orario di cattedra, sono prioritariamente dedicate all’attività di sostegno e, in subordine, alla copertura di spezzoni orari di insegnamenti curriculari, per i quali il personale docente di sostegno abbia titolo, nell’istituzione scolastica di titolarità. L’organico di diritto del personale docente di sostegno è determinato, a decorrere dall’anno scolastico 2013/2014, in misura non superiore a quello dell’anno scolastico 2012/2013. Il periodo di ferie retribuito del personale docente di cui al presente comma è incrementato di quindici giorni su base annua.

L’emendamento 3.300 presentato dal Ministro Francesco Profumo:

Pillola contro pillola!

di Maurizio Tiriticco - Ven, 23/11/2012 - 18:20


Alle pillole si risponde con altrettante pillole! Constatiamo dall'intervista resa dal Direttore Biondi a "Tecnica della scuola" che di queste pillole nei corridoi ministeriali si sa ben poco! La Gelmini? Zennaro? Mah! E quanto durano? Sei minuti? Tre minuti? Mah! In effetti, trattandosi di pillole, è un po' difficile sapere quanto durano, quanto pesano e dove e come rintracciarle! Rotoleranno su e giù per i corridoi di Viale Trastevere? Sarebbero pericolose! Sdrucciolare su una pillola significa rompersi una gamba! C'è da preoccuparsi! La scuola militante ai suoi funzionari ci tiene! E come!!! Mah! Ciò che è certo è che il mistero delle pillole durerà a lungo! E un'altra cosa è certa: che, se sono tutte come quella del semaforo, siamo proprio sul demenziale spinto! E i bambini della scuola dell'infanzia ci rideranno dietro!


venerdì 23 novembre 2012

Con il mondo della scuola

Il mondo della scuola torna in piazza domani per esigere rispetto, attenzione, investimenti da parte della politica, e delle istituzioni. Da Milano a Palermo si estendono a macchia d'olio le occupazioni delle scuole da parte degli studenti che protestano contro il "governo dei tecnocrati" che sta assestando un ulteriore, duro colpo, alla qualità dell'offerta formativa e al diritto al sapere per tutti.
Noi siamo con loro. E per questo ho voluto scrivere questo messaggio al segretario della FLC Cgil, Mimmo Pantaleo.
In perfetta continuità con la Gelmini questo governo prosegue nella politica di riduzione degli organici, negando lavoro e prospettive di stabilizzazione ai precari mentre, allo stesso tempo, si appresta a lanciare un concorso inutile e costoso. Come se non bastasse, in Parlamento si procede con la legge di riforma degli organi collegiali che produrrà un ulteriore restringimento degli spazi di democrazia e porterà alla frammentazione del sistema nazionale dell'istruzione.

Il concorso DS in Sicilia batta un colpo




Con una nota del 9/10/2012 (prot MPI.AOODRSI.REG.UFF. 17835) l’Usr della Sicilia comunicava ai candidati interessati e alle Organizzazioni Sindacali dell’Area V della Dirigenza che i lavori della ricorrezione degli elaborati in esecuzione della legge n. 202/2010 e del D.M. n. 2/2011 si sarebbero dovuti concludere presumibilmente entro la data del 15 novembre. Sono passati otto giorni dalla data indicata nella nota dell’USR Sicilia, e nulla è stato pubblicato. Non sono stati pubblicati gli elenchi degli ammessi alla prova orale e non sono state pubblicate note ufficiali su eventuali e possibili date di una loro futura pubblicazione. Tutto tace, come tutto tace per le attese sentenze del Consiglio di Stato sul concorso per Dirigente scolastico in Lombardia e sulla prova preselettiva nazionale dello stesso concorso.

Scuola, effetto firma separata. Domani sciopero Cgil e Cobas

di Luciana Cimino – l’Unità – 23 novembre 2012



L'incontro di ieri fra governo e sindacati di categoria non è servito a fermare lo sciopero della scuola di sabato prossimo. Si sfilano tutti gli altri sindacati, soddisfatti dalle garanzie presentate dall'esecutivo. Ma non la Cgil che conferma la mobilitazione e cambia solo la piazza: da piazza del Popolo a Piazza Farnese. E con essa scioperano i Cobas, gli studenti, i docenti, i precari. Aderiscono anche Sel e Idv. Soddisfatto dell'incontro si dice il ministro Profumo che parla di fatto «estremamente positivo con la condivisione di un percorso», mentre i sindacati che hanno sospeso la mobilitazione (Cisl, Uil, Snals Confsal e Gilda) spiegano: «avevamo due obiettivi e li abbiamo entrambi conseguiti », ha detto Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda, mentre di «soluzione positiva» parla anche Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, aggiungendo con una frecciata che «il confronto negoziale paga sempre al contrario di chi nel movimento sindacale insegue ancora soluzioni velleitarie o cavalca i movimenti con motivazioni  politiche».


giovedì 22 novembre 2012

Sciopero del 24 – Comunicato stampa di Mimmo Pantaleo

Scatti di anzianità: giudizio fortemente critico sull’incontro con il Governo. FLC Cgil conferma sciopero e manifestazione per la scuola pubblica di sabato 24 novembre.
La FLC CGIL dopo l’incontro di oggi a Palazzo Chigi, convocato sugli scatti di anzianità del personale della scuola, esprime un giudizio fortemente critico rispetto a quanto prospettato dal Governo e conferma lo sciopero e la manifestazione del 24 novembre 2012.
Il ripristino degli scatti di anzianità per l’anno 2011 ha bisogno di una copertura finanziaria 480 milioni di euro, ma il MEF a fronte dei tagli epocali, 8 miliardi in tre anni, ha certificato una miseria di risparmi: 86 milioni.


Lettera aperta del ministro Profumo a studenti e insegnanti

Roma, 22 Novembre 2012

Cari studenti, cari professori

sono consapevole che il grande disagio che le piazze esprimono - in particolar modo quelle animate da tanti giovani e studenti - trascende dalle politiche scolastiche. I giovani, a ragione, sono preoccupati del futuro e questo è un tema che chiama tutti alla responsabilità comune, per uscire insieme dalla crisi e promuovere le opportunità in un’ Italia che deve riprendere a crescere. Tuttavia mi preme rispondere, per quanto riguarda le preoccupazioni espresse sul tema della scuola, alle sollecitazioni che ho ascoltato in questi giorni. L’ascolto è parte del mio lavoro, e molte volte ho dialogato con il mondo della scuola – insegnanti e studenti in particolare - e continuerò a farlo.

Dal CdS tutto tace, da Mininterno indiscrezioni senza citare la fonte



Sono in molti ad attendere notizie sulle sentenze che il Consiglio di Stato deve emettere. In prima battuta ci sono gli insegnanti coinvolti nel concorso a Dirigente scolastico in Lombardia e successivamente quelli coinvolti nell’esclusione dalle prove preselettive del 12 ottobre 2011. Le notizie non arrivano e aumenta lo stato d’ansia di chi vuole vedere la fine del tunnel  sugli eventi di questo complicato concorso. Nel  Forum  Mininterno circolano indiscrezioni senza indicazioni sulla  fonte, e tali pratiche gettano ancora più confusione e nervosismo nelle persone che attendono notizie certe.

Report, Abc querela per 35 milioni. Gabanelli: “Abbiamo le prove del nostro lavoro”

di | 20 novembre 2012


L’emittente televisiva Abc e il suo editore, Ilaria Sbressa, hanno denunciato Report. Il servizio di Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola dedicato alla Banca popolare di Milano andato in onda domenica 18 novembre viene definito come ”un attacco diffamatorio senza precedenti”. La Sbressa accusa la redazione anche di “ricettazione” per aver mandato in onda un video che è stato rubato da casa sua. Sono state già depositate alla procura della repubblica di Roma due “querele con una richiesta di risarcimento di danni, stimati in 35 milioni di euro, nei confronti di Milena Gabanelli, Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola, nonché dei più alti vertici della Rai”.


mercoledì 21 novembre 2012

"Pillole di sapere"? Molto meglio un bel timballo fatto in casa!

di Vincenzo Pascuzzi - 21 novembre 2012

Pillole? Fanno pensare a medici, malattie, farmacie, medicinali. Ma ora si ipotizzano anche reati penali e magari future condanne. Indagini sono in corso, vedremo.

Però, in questa vicenda, si può individuare anche un altro aspetto, una trama dei burocrati a proprio vantaggio e a scapito dei titolari e veri protagonisti dell'attività didattica, che sono i docenti e i discenti.

Infatti le c.d. pillole in questione non sono altro che frammenti di lezione per così dire industrializzati, pre-cotti, magari surgelati, pre-confezionati, poi proposti o imposti ai docenti per essere somministrati - scongelati e scaldati al microonde - ai discenti. E' chiaro che i docenti e la loro libertà di insegnamento ne risultano potenzialmente condizionati, menomati, sminuiti. Da chef creativi, o almeno buoni cuochi, del sapere diventano in prevalenza semplici camerieri, porgitori.


Massimo Zennaro rivela i nomi del tavolo di lavoro sulle pillole del sapere

Massimo Zennaro

Data di nascita 25 aprile 1973

durante il mandato Gelmini al MIUR

Qualifica Dirigente di I fascia
Amministrazione Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Incarico di  Direttore Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la
Comunicazione

In una comunicazione a La Tecnica della Scuola Zennaro invia un documento in cui si evidenziano i nomi delle persone nominate al tavolo di lavoro che si è occupato delle pillole del sapere di Ilaria Sbressa.

Il documento:

http://www.tecnicadellascuola.it/allegati/documenti/Temporanea/dm3.pdf

Pillole a scuola

Post pillola


Oggi sono entrato in classe, e con fare suadente ho detto ai miei alunni " ragazzi oggi vi calo una pillola ". Intendevo una pillola del sapere, ma loro non hanno capito, e si sono spaventati.


Aldo Domenico Ficara

Pillole di cultura…

di Maurizio Tiriticco



… o cultura in pillole? Vado oltre la spesa che è stata sostenuta! Con la cultura non si mangia e questo è notorio… perché vale poco, se non nulla! E mi sorprende non tanto la spesa… spendiamo pure in cultura, è sacrosanto! Mi sorprende la scelta… culturale… se la si può definire così! Insomma, è da quel dì che diciamo e stradiciamo che occorre cambiare la didattica, che occorre farla finita con la lezione cattedratica, che occorre animare, proporre, sostenere, far fare, e non scodellare cascate di parole che nessun ragazzo di oggi è disposto ad ascoltare! E ha pure ragione! Ma è questa la risposta che il ministero intende dare? Ma il Miur non si deve occupare di altre cose? I due dipartimenti, quello dell’istruzione quello della programmazione hanno altre finalità, reperire le risorse – non tagliarle – coordinare gli interventi, sostenere l’organizzazione, e via dicendo!


Legge sull'autogoverno della scuola: una proposta per i membri della Commissione Istruzione del Senato in merito alle annunciate audizioni del mondo della scuola.

La proposta di legge sull'autogoverno delle scuole è in discussione al Senato. Sono state annunciate audizioni del mondo della scuola presso la Commissione istruzione e beni culturali. Rispetto alla fase autoreferenziale della Commissione istruzione della Camera, dove tutto si è svolto in gran fretta e senza alcun dibattito pubblico arrivando ad attribuire alla Commissione la sede legislativa (quindi la proposta è stata approvata senza passare in Aula), questo potrebbe sembrare un passo avanti. Ma, se guardiamo l'elenco delle audizioni svolte qualche anno fa sul disegno originario di Valentina Aprea, non troviamo argomenti per essere ottimisti. Come è possibile pensare che un pugno di soggetti che vanno dall'Associazione italiana maestri cattolici fino all'Associazione nazionale dirigenti scolastici, passando per il Movimento studentesco padano(!) siano rappresentativi del mondo della scuola? Ancora una volta si scambia un ascolto formale e parziale per un esercizio di democrazia. Le cose, però, sono più complicate. Lo dimostrano le mobilitazioni delle ultime settimane: moltissime scuole in tutta Italia hanno approvato documenti che non si limitano alla questione dell'orario degli insegnanti, ma si oppongono con decisione alla proposta di legge sull'autogoverno. Forse queste prese di posizione così diffuse non rappresentano già una formidabile occasione di ascolto?

Anche Dagospia si interessa delle pillole del sapere



Nel sito web Dagospia in un articolo dal titolo IL SAPERE È D’ORO CON LE PILLOLE DI ILARIA SBRESSA  si parla di pillole del sapere e della società Interattiva, facendo una distinzione tra Interattiva srl e Interattiva media, la prima fallita ( secondo l’articolo di Dagospia ) e la seconda viva e vegeta con le  famose pillole vendute al MIUR. Interessante uno stralcio proposto da questo articolo: “A Roma, la nuova sede di Interattiva è ai Parioli, in quella via delle Tre Madonne dove i lussuosi palazzi di Salvatore Ligresti danno ricovero, con affitti modesti, alla casta della politica, compreso il segretario del Pdl Angelino Alfano ".


martedì 20 novembre 2012

«Pillole del sapere». La scuola affondava e qualcuno si arricchiva

di Marina Boscaino - Pubblico giornale - 20 novembre 2012 - pag. 18
 
 
Mentre Gelmini e Tremonti annunciavano e portavano avanti “la cura da cavallo”, che è costata alla scuola statale 120.000 posti di lavoro tra docenti e Ata; mentre l’immeritevole Gelmini conduceva la sua guerra santa per il merito e la valutazione, sfiancando la scuola con progetti da claque di Maria De Filippi quale “Valorizza”; mentre si aumentava di un punto percentuale il parametro alunni/docente, con relative classi pollaio, totale spregio della sicurezza e del diritto all’apprendimento; mentre il Ministero portava la propria insolvenza nei confronti degli istituti scolastici ad 1.5 mld, residui attivi che non verranno mai rifusi; mentre tutto ciò accadeva, Ilaria Sbressa (moglie di Ambrogetti, Direttore delle relazioni istituzionali di Mediaset e Presidente dell’Associazione per il Digitale Terrestre), riceveva dal Miur 730mila euro per realizzare le “Pillole del Sapere” (19 imbarazzanti minifilmati “educativi ” di 3 minuti – costo di realizzazione 1000 euro cadauno – prodotti con materiale scaricato da Internet); e 5 milioni tra agevolazioni e contributi di fondi misti europei ed italiani per formare nuovi manager in Italia. Complice anche Massimo Zennaro, l’indimenticabile teorico del neutrino Gran Sasso-Ginevra.


ABC ISTITUZIONI - Smart Cities and Communities and Social Innovation

Renzi e Vendola vedono due sistemi scuola distinti

Matteo Renzi:

è necessario ripensare, nella sua complessità, il sistema di selezione e assunzione dei docenti che deve trovare il suo fondamento nelle competenze specifiche e nell’ effettiva capacità di insegnamento.
Gli insegnanti dovrebbero sostenere, in servizio, una formazione obbligatoria e certificata, i cui risultati servono a valutare l’operato dei docenti e i progressi fatti durante la carriera, che dovrà diventare un mix di aggiornamento disciplinare, progettazioni di percorsi con altri colleghi, aggiornamento sull’ uso delle nuove tecnologie per la didattica, incontri con psicologi dell’età evolutiva o con medici per comprendere come gestire l’handicap o disturbi dell’apprendimento su cui la scienza ha fatto enormi passi avanti.


Le Pillole della vergogna: ispettori al ministero dell'Istruzione

È in atto in queste ore un'ispezione da parte degli uomini della Ragioneria di Stato nelle stanze del ministero della Pubblica Istruzione. In seguito a quanto denunciato dalla puntata di Report "La banca degli amici" e quanto scritto dal Fatto Quotidiano sulla gestione degli appalti interni al Ministero, risulta che sarebbe stato lo stesso Ministero a presentare un esposto alla Procura -

 

di Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola

 

Più che pillole del sapere rischiano di diventare le pillole della vergogna e ancora prima di essere divulgate nella scuola.
Dopo la trasmissione di Report andata in onda domenica dal titolo “La banca degli amici” la Ragioneria di Stato, su richiesta del Ministro Profumo, ha inviato i propri ispettori al Miur che in queste ore stanno acquisendo documentazione.
Anche il presidente della Commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni ha convocato d’urgenza il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo per un’audizione su quanto emerso nella puntata; il Ministro invece ha avviato un'ispezione interna per fare chiarezza sull’acquisto delle “Pillole del sapere” da parte dell’Ansas, l’agenzia ministeriale che si occupa di autonomia scolastica, e sul finanziamento di oltre 5 milioni di euro nell’ambito del progetto Smart Cities.


lunedì 19 novembre 2012

Adunata al liceo Vivona dei prof ribelli

Altri rinvii, dopo la Notte Bianca al Seneca, in questa settimana calda, con l'inchiesta sui lacrimogeni a via Arenula, il cantiere aperto per la grande manifestazione di sabato e nuovo corteo degli studenti, altre scuole in procinto di essere occupate.


«Per consentire la più ampia partecipazione di istituzioni e studiosi» slitta l'evento organizzato stamattina al Mamiani dalla Comunità ebraica dopo gli episodi di razzismo in diverse scuole. Spostato a domenica alle 11 il flash mob davanti al ministero della Pubblica istruzione.


Pillola del sapere alternativa e gratuita

domenica 18 novembre 2012

Sei miliardi buttati dal Miur: uno spreco evitabile

Lo si dice in continuazione: per ripartire e dipanarsi dal pantano della crisi bisogna investire nel futuro, bisogna investire nella ricerca scientifica. E invece i tagli, in maggior o minor parte, che si avvicendano nelle manovre economiche, finiscono sempre per levare qualche fondo agli atenei o alla ricerca. Anche in questo caso, con l'ultima decisione sulla spending review, la ricerca ha pagato. Eppure, secondo Il Fatto Quotidiano, si poteva risparmiare e anzi aumentare la spesa dedicata a questo capitolo. Come? Eliminando gli sprechi e i regali indebiti alle grandi aziende che, nel caso del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ammontano a circa 6 miliardi di euro. Ecco l'articolo che trovate sul sito diretto da Peter Gomez.


Sono queste le innovazioni della ricerca scientifica ?







Si sperperano così i soldi e poi si bloccano gli scatti dello stipendio agli insegnanti e si formulano fantasiose ipotesi di 24 ore settimanali

Aspettando Report, Il Fatto Quotidiano e Lettera 43




Nella  nuova puntata di "Report", in onda su Rai3 domenica 18 novembre alle 21.30  sarà proposta l'inchiesta a cura di Sigfrido Ranucci "La Banca degli amici". Sei mesi fa è stato arrestato  il Presidente della Banca Popolare di Milano,  perché  indagato per aver concesso finanziamenti  dubbi alle imprese.  Le aziende finite sotto la lente dei magistrati, per quanto riferito da Report,  sono tante da Atlantis Bplus a Sisal, dal Gruppo Gavio a Capgemini, da Caltagirone  ad Almaviva. La BPM, l’istituto finanziario radicato sul territorio più ricco d’Italia, per statuto avrebbe dovuto finanziare le piccole e medie imprese,  ovvero la forza vitale del Paese. Invece negli ultimi anni si sarebbe trasformata in una sorta di  bancomat per i politici e per alcuni imprenditori sempre grati a chi li finanzia, e che succhiano risorse pubbliche. Nella stessa trasmissione Tv sarà analizzata una questione che potrebbe diventare un grosso problema per il MIUR, infatti,  una commissione mista del MIUR decide di investire 730 mila euro in un format "fantasma" di ABC TV, proprio mentre il Governo prepara i tagli alla scuola. Un fatto è certo si deve sapere cosa c'è dietro tutto questo. In parallelo all’inchiesta di Report partono altre inchieste e articoli sul MIUR da parte de Il Fatto Quotidiano e Lettera 43

sabato 17 novembre 2012

Corvo al Miur: «Appalti pilotati»

Un dossier anonimo denuncia: «Centinaia di milioni di fondi a progetti senza requisiti». La dotazione della ricerca è di 10 miliardi di euro. Il ministero: «Possibile ci sia del vero».

 

Un fiume di soldi. Fondi per la ricerca devoluti a progetti che non avevano i requisiti necessari, in cambio di tangenti o altri favori.
Circa 10 miliardi di euro tra contributi comunitari a fondo perduto (6,2), budget statale (3) e fondi ordinari per gli enti di ricerca (1).
Una grossa torta le cui fette sarebbero state divise anche con metodi per niente meritocratici e andando contro i pareri delle commissioni di esperti.
Lo scandalo che emerge da un documento inviato a Il Fatto Quotidiano, è qualcosa di molto simile a quello che ha già travolto il Viminale. Tanto che la fonte anonima che ha inviato la missiva al giornale di Antonio Padellaro è già stata ribatezzata il Corvo del Miur.




L’avvocato d’ufficio del diavolo

di Vincenzo Pascuzzi - 16 novembre 2012


Non aspiro a essere o apparire un azzeccagarbugli o l’avv. d’ufficio del diavolo, ma alcune questioni vanno chiarite, zumate. O almeno, ci provo.
Sul caso specifico in questione le informazioni sono incomplete e lacunose, ma nessuno sembra si sia “impossessato” della scuola anche se una maggioranza relativa di ragazzi ha scelto di non fare lezioni per alcuni giorni.
La scuola in termini astratti e di principio è della collettività? va bene, e cioè dei ragazzi, dei docenti, dei genitori, …. Ognuno per il suo ruolo che vi svolge.
La scuola poi è sì edificio, strutture, attrezzature ma è anche soprattutto attività che vi si svolgono e persone che vi partecipano e ne sono protagonisti.

venerdì 16 novembre 2012

IL posteggiatore-baby sitter e il docente «bravo»… quando (osi) far SCUOLA.

Non so SE questo -breve- articolo di Giovanna Gradi, edito su “la Stampa” del 15 Novembre u.s.,
possa essere pubblicato…né SE possa essere letto…né SE lo si possa discutere in una pubblica platea scolastica.

Perché No (mi sono poi detto);
siamo in uno Stato DEMOCRATICO… MICA ai tempi dell’indice dei libri e degli argomenti PROIBITI !!!
Esiste (ancora ?) la Libertà d’insegnamento… [c’è scritto nella Costituzione; avrebbe detto Enzo Biagi].
La verità OGGETTIVA, del resto, non è né di destra, né di centro, né di sinistra…
ERGO… nessuno dovrebbe “risentirne”.

Mi limito ad ANTICIPARVENE l’ultima parte:


In Sicilia per il concorso DS meglio le fonti ufficiose rispetto alle note dell'USR

Articolo de La Tecnica della Scuola:  Concorso ds in Sicilia: si attendono gli esiti della ricorrezione ( http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=41344&action=view )


Con una nota del 9/10/2012 (prot MPI.AOODRSI.REG.UFF. 17835) l’Usr della Sicilia comunicava ai candidati interessati e alle Organizzazioni Sindacali dell’Area V della Dirigenza che i lavori della ricorrezione degli elaborati in esecuzione della legge n. 202/2010 e del D.M. n. 2/2011 si sarebbero dovuti concludere presumibilmente entro la data del 15 novembre. A tutt’oggi però...

Oggi molti docenti coinvolti nel concorso per l’accesso alla qualifica di dirigente scolastico di cui al D.D.G. 22/112004, sono in trepida attesa per l’esito della nuova valutazione.
Si prospettano, però, ritardi rispetto alla comunicazione sopra riportata. Nel web circolano voci incontrollate che la dicono lunga sull’impazienza nel vedere pubblicati i risultati della ricorrezione degli scritti. Alcuni di questi docenti telefonando all’Usr hanno ricevuto rassicurazioni sulla prossima e imminente pubblicazione dei risultati.


giovedì 15 novembre 2012

Come si suol dire volgarmente... l'avevo detto...

L'avevo detto più volte che questa faccenda della pioggia di digitalizzazione della scuola in un periodo in cui non si fa che tagliare era una cosa a dir poco discutibile. Per esempio, l'avevo detto qui (*). A qualcuno è sembrato che fosse soltanto espressione di una mente retrograda e di un "laudator temporis acti". Ma non ho mai capito perché mai si protesti tanto per i tagli e nessuno trovi pazzesco (e sospetto) che i quattrini si trovino per una cosa sola: LIM, progetti di digitalizzazione, e consimili.
E allora guardatevi questo (**). E guardate bene i volti di quei dirigenti.
Non dico altro, perché vi sarebbe molto ma molto da dire. Ma provo un gran soddisfazione nel vedere che finalmente inizia a scoperchiarsi quella pentola maleodorante da cui sono usciti i deliranti progetti di valutazione degli insegnanti, il concorso per dirigenti scolastici (e la connessa batteria di test), i tentativi di affossare il TFA e poi le deliranti batterie di test per i TFA; e da cui stanno per uscire le batterie di test per il concorso per insegnanti.

Pubblicato da Giorgio Israel a 4:12 p.

(*) http://gisrael.blogspot.it/2012/05/il-pacchetto-merito-per-la-scuola.html
(**) http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/ultimo-regalo-gelmini/00b98066-2eac-11e2-9c24-e6f239e4fed7.shtml

http://gisrael.blogspot.it/2012/11/come-si-suol-dire-volgarmente-lavevo.html

Nelle carte Bpm il finanziamento per Abc Tv che occupava frequenze per Mediaset

ROMA - Quella sconosciuta tv sul digitale terrestre, canale Abc, che a tutte le ore offriva approfondimenti sui provvedimenti del Consiglio dei ministri del centrodestra, girava senza filtro le veline dei ministeri del governo Berlusconi, era un "tappo" Mediaset. Serviva a tenere occupata una frequenza, in attesa che la grande tv commerciale posizionasse i suoi canali e ritrovasse, successivamente, uno spazio in più. Sta emergendo questo dall'inchiesta della Procura di Milano, che ha portato all'arresto del banchiere Massimo Ponzellini disvelandone la rete di amicizie politico-criminali e la contiguità con il berlusconismo televisivo.

La televisione Abc, nata con il digitale terrestre maturo, siamo nel settembre 2011, posizionata nella fascia immediatamente successiva alle tv di primo ascolto (canale 33, appunto), era stata creata dalla società Alphabet, consorzio che racchiudeva sette fra spa, srl e fondazioni. La più importante di queste era Interattiva e controllava il 70 per cento della società madre.


Scuola, tagli per tutti e pillole dorate per pochi

Mentre il governo prepara tagli alla Scuola per centinaia di milioni, grazie agli esperti scientifici nominati dalla Gelmini arrivano soldi a palate all'azienda di Ilaria Sbressa, moglie di Andrea Ambrogetti, direttore delle relazioni istituzionali di Mediaset e presidente dell’associazione del digitale terrestre.
Massimo Zennaro, ex portavoce della Gelmini, finito nella bufera per il comunicato sul Tunnel dei neutrini, il 22 dicembre del 2011, prima di lasciare il Ministero per andare a fare l'addetto stampa di Barbara Berlusconi, stanzia 1,3 milioni da destinare a prodotti multimediali per la scuola.
Una commissione mista Miur-Ansas decide di investirne 730 mila per comprare 19 “Pillole del sapere” realizzate proprio dall'azienda della Sbressa: un format di filmati della lunghezza di 3 minuti ciascuno, che aveva depositato in Consip, la società del ministero dell'Economia che serve per ottimizzare e rendere più trasparenti gli acquisti della Pubblica Amministrazione.

I sindacati di polizia: «Bollettino di guerra, la Fornero se ne vada»

Mercoledì 14 Novembre 2012 - 18:01

VENEZIA - «E’ ora che il ministro Elsa Fornero vada a casa, per tutti i danni che ha già prodotto, per quelli che ancora, pervicacemente, intende causare, e perché se resta al suo posto non potremo più impedire che il Paese venga messo a ferro e fuoco e che dilaghi la violenza che scoppia ovunque ogni giorno e che, anche oggi, ha lasciato vittime sul campo tanti Poliziotti mandati a fare da bersaglio al posto dei responsabili della rabbia della gente».

Il veneziano Franco Maccari, segretario generale del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, è furioso dopo gli innumerevoli scontri avvenuti oggi in diverse città d’Italia (molti anche in Veneto) e le varie proteste organizzate contro le “misure anticrisi”. In molti casi ai cortei si sono mescolati gruppi violenti che hanno aggredito selvaggiamente le forze dell’ordine.


mercoledì 14 novembre 2012

"Siamo docenti non delinquenti". L'urlo degli insegnanti della scuola pubblica



Chiusi da un cordone di polizia dietro Piazza di Montecitorio senza possibilità di raggiungere il presidio davanti alla Camera dei Cobas. "Ci trattano da delinquenti, ma noi siamo qui per difendere il diritto allo studio e la scuola pubblca"

TEMPO DI CRISI E DI AUSTERITA’: LA SCUOLA DEVE FARE LA PROPRIA PARTE

di Massimo Colasanti

In tempo di crisi anche la scuola e’ chiamata a dare il proprio contributo per alleviare le sofferenze economiche delle famiglie.

In questo periodo di crisi economica diventa difficile per una famiglia acquistare i libri e il corredo scolastico per i propri figli.
L’attuale normativa scolastica, imponendo un congruo numero di anni di permanenza negli elenchi di ogni singola scuola del medesimo testo, va nella direzione di alleggerire la spesa famigliare; inoltre, la medesima normativa impone alle case editrici la produzione di materiale elettronico, da affiancare al testo cartaceo e fruibile online, al fine di contenere maggiormente il costo dei libri. In quest’ottica la scuola può dare il proprio, importante, contributo.

NON E’ VERO CHE GLI ESODATI SONO TUTTI “SALVI” NEANCHE QUELLI CHE MATURANO IL DIRITTO ALLA DECORRENZA DELLA PENSIONE ENTRO DICEMBRE 2014

COMUNICATO STAMPA


Ancora una volta siamo costretti ad intervenire su notizie scorrette e false che arrivano da stampa, TV e Ministro Fornero.
“Gli esodati sono salvi”, “trovata la soluzione” scrivono i giornali e dicono le TV, ma non è così. Il problema  creato dalla Riforma pensionistica del Ministro Fornero (gli esodati) traguarda un arco temporale che arriva fino al 2020, tanto è vero che lo stesso governo aveva previsto una”spalmatura” della spesa fino al 2020, le soluzioni adottate fino ad ora sono parziali e coinvolgono ancora meno della metà degli esodati.
Ma non sono salvi neanche tutti quelli che dovrebbero prendere la pensione entro dicembre del 2014, come dice il Ministro. Le condizioni poste nell’emendamento concordato tra Commissione bilancio della Camera ed il governo mettono al riparo (ad esempio) solo i firmatari di accordi individuali usciti dalle aziende entro giugno 2012 avendo sottoscritto l’accordo stesso prima del 4 dicembre 2011. Molte lavoratrici e lavoratori, pur avendo firmato l’accordo prima del 4 dicembre 2011, sono usciti dalle aziende a partire da luglio 2012. Quelli tra questi che dovrebbero percepire la pensione a partire dal 2013 sono fuori dalle deroghe e senza reddito.


martedì 13 novembre 2012

Andrea Gavosto (FGA) e il "patto scellerato 2.0"

di Vincenzo Pascuzzi - 13 novembre 2012

Ieri Rembado (ANP) oggi Gavosto (FGA): stessa musica, stesso spartito. Sulla scuola e gli insegnanti hanno le stesse idee, avanzano proposte o richieste simili. Entrambi sembrano pontificare e parlare "ex cathedra".

Rembado denunciava: "Quel "patto" Profumo-sindacati nemico dei docenti" (1). Oggi Gavosto deluso proclama: "Scuola, l’occasione perduta" (2).

Anche le argomentazioni del Direttore della FGA mostrano punti deboli e contraddizioni. Proviamo a segnalarli in sintesi.

I tagli alla scuola misurati in F35



Illustrato in commissione Bilancio l'emendamento che trova tutte le risorse finanziarie per consentire il ritiro della proposta di 24 ore settimanali per gli insegnanti delle scuole secondarie :
  • 1,8 milioni dal taglio dei distacchi sindacali e dei comandi dei docenti del personale scolastico al ministero e ad altri enti;
  • 6 milioni dalla dismissione dell' immobile di piazzale Kennedy a Roma.
  • 20 milioni dai tagli per i bandi dei fondi First e Trin
  • 30 milioni di tagli sul progetto Smart City nel centro nord
  • 47,5 milioni dal fondo per il miglioramento dell'offerta formativa
Considerando che i primi cacciabombardieri F-35 hanno un costo di 127,3 milioni di dollari (99 milioni di euro) nella versione A, e di 137.1 milioni di dollari (106,7 milioni di euro) per la versione B a decollo corto e atterraggio verticale, possiamo calcolare  i tagli alla scuola con l’unità di misura del costo di un F35. Questi calcoli ci daranno come risultato:

Scuola e insegnanti meritano di più

di Dacia Maraini - Il Corriere della Sera - 13 novembre 2012 - pag. 61

La scuola è in agitazione. Non solo i tagli, ma ora pure il tentativo, per fortuna fallito, di aumentare le ore di lezione! Sempre con l’idea che l’insegnamento sia un lavoro minore. Se non fosse così d’altronde non occuperebbe soprattutto le donne. È stato dimostrato che le professioni, nella storia, sono strettamente legate ai generi. Appena una carica scade di valore e di pregio, viene affidata in massa al mondo femminile. Tipico il caso delle infermiere e dei dottori. Delle insegnanti delle scuole inferiori e degli insegnanti di università e così via.


COMMENTO - L’ANP e i docenti “minorenni” da tutelare

di Vincenzo Pascuzzi - 12 novembre 2012

1) non si può escludere l’esistenza di un inciucio, o forse un pastrocchio, camuffato da sceneggiata, tra Miur, sindacatoni, governo, partiti; ma che i docenti vengano considerati minorenni incapaci e da tutelare dall’ANP di Rembado in qualità di avv. d’ufficio o Pierino di turno, sembra fanta-sindacatismo.

2) le retribuzioni dei docenti TUTTI sono miserevoli; di recente l’hanno ammesso sia Ugolini che Rossi-Doria. In questa situazione – aggravata dal blocco dei contratti e degli scatti stipendiali - non ha senso ipotizzare di “aprire la scatola nera della professionalità docente” (sic!) , introdurre non si quale valutazione spacciata per oggettiva e virtuosa, dare una mancetta o un contentino (100 euro?) magari al 2% o al 10% della categoria. E il rimanente 90 o 98%? Almeno Rembado quantifichi e specifichi la sua proposta: quante risorse, quanti i beneficiari, chi e come fa la valutazione, ….? Altrimenti il suo contributo potrebbe essere interpretato come un assist al Miur.

IL Ruolo Cruciale sindacale nelle democrazia e nella Scuola: lotte coraggiose (ma anche ) silenzi… “deflagranti” !!

Premessa la (annosa) crociata sugli (statali) “fannulloni” portata avanti togliendo diritti contrattuali a tutti i lavoratori di settore.
Premesso (il conseguente) “via libera” all’ attacco contro gli accordi contrattuali, che vengono (quindi) giudicati impropriamente come privilegi eccessivi della categoria dei lavoratori della scuola.
Premesso che il sottosegretario Elena Ugolini, -giustamente- afferma:
“…dobbiamo uscire dall'idea impiegatizia del lavoro dell'insegnante e, per questo, mi piacerebbe che si rivedesse nel complesso il contratto della scuola, guardando al docente come figura a tutto tondo e tenendo conto anche delle ore di preparazione delle lezioni, delle prove in classe, del lavoro con i colleghi e non solo delle lezioni frontali”.

lunedì 12 novembre 2012

L’ultima di Profumo: scuole superiori ridotte a 4 anni

di Marina Boscaino


«Chi ha vissuto nella scuola sa che non si può vendere impunemente fiato per 20 ore alla settimana, tanto meno per 30 ore. La scuola, a volerla fare sul serio, con intenti educativi, logora». Non sono le parole di un pericoloso sovversivo-fannullone-ideologico, ma quelle di Einaudi, in un articolo del 1913.
Indifferente all’opinione di un maestro del pensiero liberale, lui parla sempre al futuro, in- comprensibilmente certo della propria longevità politica ed incapace, a fronte dei continui annunci che hanno costellato il suo mandato, di concepire una rendicontazione anche minima, dopo un anno di attività il cui unico risultato certo è il concorsone.

domenica 11 novembre 2012

Le elezioni RSU non sono pagliacciate



Un preside di una scuola catanese in un suo articolo dal titolo “ La pagliacciata delle elezioni delle RSU nelle scuole ( vedi il seguente link: http://www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie-247490.html ) afferma che con il decreto Brunetta sul Pubblico Impiego  tutti i poteri e le connesse responsabilità in capo alla gestione del personale e delle risorse economiche sono di esclusiva pertinenza della dirigenza,  che ne risponde direttamente e senza intermediazioni. Aggiunge inoltre che l’art. 6 del vecchio contratto della scuola  prevedeva una serie di assurdi accordi e di concertazione con la RSU è stato abrogato e in ultima istanza non residuano che compiti di esclusiva informazione. Di conseguenza continua il Dirigente scolastico le elezioni RSU servono solo agli apparati burocratici per contarsi e posizionarsi nella classifica dei sindacati rappresentativi per spartirsi le prebende i distacchi i permessi e le quote versate dagli iscritti e raccolti dal Tesoro come se fosse la cassa dei sindacati.

I docenti come manovalanza da intruppare, le Rsu nelle scuole e...le 24 ore ballerine!

Si riporta un articolo inviato alla rubrica " I lettori ci scrivono " de La Tecnica della Scuola:
http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=41209&action=view&c


Poco fa ho letto qualcosa scritto da un preside di Catania (si chiama Salvatore Indelicato) che RISULTA di un’attualità SPIAZZANTE... atteso il previsto e prevedibile “balletto” sulle: 24 ore sì, 24 ore no, 24 ore non lo so… però ci sto !!!
Battisti a parte… in un momento così particolare per la Scuola TUTTA ritengo proficuo, per TUTTI i lavoratori del settore, “attualizzare” e condividere questo messaggio la cui autorevolezza si misura NON perché è a FIRMA di un preside ma per il contenuto... intriso di sostanza e privo di ipocrisia.
SE tutti i vari dirigenti italiani mettessero in atto le considerazioni del preside (Indelicato) l’Italia [e la scuola] pagherebbero TUTTO il debito accumulatosi e di ore i colleghi ne farebbero 18 con le stesse modalità di quando il livello e la qualità dell’istruzione italiana risultavano tra le migliori d’ Europa; qualche decennio fa, quando la scuola era rispettata dall’Italia intera.
Buona (delicata) fruizione del Link (indelicato),

Vincenzo Rossi

http://www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie-247490.html

Il mistero risolto del punto G

di Mariangela Galatea Vaglio


Entro nell’atrio, e vedo un capannello di colleghi.
«Che succede?» chiedo, perché in genere gli assemblamenti simili si formano solo quando c’è qualche nuova disposizione affissa in Bacheca.
«Sono usciti i turni di sorveglianza per l’intervallo – spiega un collega – e quest’anno il Preside ha messo persino una piantina! Tutti noi abbiamo un punto specifico dove dobbiamo stare a controllare.»
«Ah, e io dove sono?» chiedo curiosa, perché, non so come mai, dal tono e dal sorriso malizioso del collega ho come il sospetto che ci sia qualcosa che devo scoprire.
«Tu sei nel punto G!» mi dice infatti, ridacchiando.

sabato 10 novembre 2012

Esempio d’uso della mappa sismica di Wired Italia




Nome I.S. FURCI SICULO
indirizzo VIA DEI CIPRESSI
comune FURCI SICULO
cap 98023
prov. ME
classe sismica1
codice scuola MEIS006007
contatti 0942792206 meis006007@istruzione.it
indice rischio Assente
verificato no
costo verifica-

L'inchiesta #scuolesicure di Wired arriva a conclusione

La mappa aggiornata al 9 novembre 2012 comprende gli edifici scolastici di tutte le regioni italiane

Quanto è sicura la tua scuola? Digitane il nome o il codice meccanografico nel campo di ricerca per trovare gli edifici corrispondenti sulla  mappa di #scuolesicure. Se l'icona è magenta, quell'edificio non è stato  mai controllato per la sua sicurezza sismica. Questi edifici sono purtroppo il 90%, anche nelle zone a più alto rischio sismico. Se non conosci le caratteristiche sismiche della zona attiva la mappa sismica con il bottone in alto a destra o clicca sull'icona per visualizzare le informazioni dettagliate della scuola. Troverai indicata anche la zona sismica di quel comune (1 è per il rischio più alto, 4 per quello più basso) e i riferimenti della scuola. Un'icona gialla indica che quell'edificio è stato verificato e, aprendo il pop-up potrai vedere anche quanto è costato. Purtroppo però per questi edifici non è mai stato divulgato un indice di rischio. Potrebbero essere sicurissime o disastrose, ma non lo sappiamo.


Dallo champagne alle case a un euro tutti i privilegi della casta dei generali

Roma: l’Esecutivo Provinciale dei Cobas scuola al Coordinamento Cittadino delle scuole

Al Coordinamento Cittadino delle scuole di Roma

    L’Esecutivo Provinciale dei Cobas scuola di Roma da la sua adesione alla manifestazione indetta dal Coordinamento Cittadino delle scuole di Roma per Sabato10 Novembre con corteo che partirà da Piazza dell’Esquilino (dietro la Basilica di Santa Maria Maggiore) alle ore 14,30.
    E’ convinzione dei Cobas di Roma che l’attacco portato dal governo Monti e dai Partiti che lo sostengono in Parlamento alla scuola pubblica statale ha raggiunto livelli che richiedono una mobilitazione continua e generale che impedisca a costoro di portare a segno gli obiettivi espliciti ed impliciti che le politiche governative e parlamentari, in forme del tutto anticostituzionali, hanno posto all’ordine del giorno.


Torna, come un fulmine a cielo sereno, il rischio 24 ore per i prof

di Lucio Ficara 9 novembre 2012    La commissione Bilancio, presieduta dal leghista Giancarlo Giorgetti,  ha ritenuto del tutto  insufficienti i tagli proposti dal ministero della Pubblica Istruzione per ottemperare alle richieste imposte dalla spending review. Si tratta di un vero fulmine a cielo sereno, a distanza di poche ore dalla scadenza per potere presentare un emendamento. Torna quindi, alto e imprevisto, il rischio di aumento dell'orario dei docenti o di tagli lineari. Se non si troveranno i circa 600milioni di euro, per il triennio 2013-2015, l’ipotesi in campo sono solamente due: l’aumento a 24 ore dell’orario settimanale dei prof della scuola secondaria, a parità di stipendio, o in alternativa i soliti tagli lineari.

venerdì 9 novembre 2012

Miur assicura: nessun aumento di orario dei prof

Il Ministero dell'Istruzione definisce prive di fondamento l'ipotesi di un ritorno dell'aumento dell'orario degli insegnanti. La discussione della legge di stabilità in Commissione Bilancio della Camera - spiegano a Viale Trastevere - va avanti e si stanno vagliando alternative per garantire la necessaria copertura finanziaria.
Il Miur smentisce così l'ipotesi delle 24 ore settimanali per gli insegnanti  che era tornata a circolare come soluzione possibile per coprire i tagli previsti dalla spending review.

Legge stabilita': mancano coperture, torna rischio 24 ore settimanali per i 'prof'

(AGI) - Roma, 9 nov. - Torna il rischio delle 24 ore settimanali per gli insegnanti. La commissione Bilancio della Camera, infatti, e' oggi arrivata a un punto morto sulle coperture per i tagli previsti dalla spending review. Allo stato attuale mancherebbero infatti 389,2 milioni di euro di copertura, sui 565 previsti dalla spending review. Il presidente della Bilancio, Giancarlo Giorgetti (Lega), dice che il ministero dell'Istruzione "non puo' pensare che siano altri comparti dell'amministrazione a farsi carico dei tagli alla scuola". Quindi, o nella seduta di domenica sull'esame del ddl (convocata alle 17), il governo si presenta con un emendamento "oppure si procedera' con i tagli lineari".

giovedì 8 novembre 2012

Meglio la scuola virtuale a 5 Stelle...o quella attuale di... sono solo canzonette !!!

Carissimi colleghi,
leggo sempre con viva partecipazione e interesse  TUTTE  le proposte editoriali legate alla Scuola
(specialmente quelle tratte dal Sito Nazionale FLC CGIL).
Propendo, però, per una  filosofia  stile  FIOM... che RISULTA  essere quella trainante la stessa CGIL...
filosofia  che pare aleggiare anche dalle parti degli USA  !!!
La paura che TUTTI manifestano per il Movimento a 5 Stelle è risultata direttamente proporzionale al crescere di tale Movimento.
La massa -pare- che o non voti... questo enorme Mega Centrismo in cui TUTTI...  strizzano l’occhio un po’ a tutti...
(come mai si sono  STUFATI  così... in tanti !?!)...   oppure voti le 5 Stelle.