domenica 17 febbraio 2013

Riflessioni Facebook sul MIUR di Maurizio Tiriticco


tramite la Repubblica ·
D'accordo con l'appello! Sarà anche opportuno che l'istruzione e la cultura costituiscano una delle scelte strategiche chiave per il nuovo governo, se è vero che oggi viviamo e operiamo nella società della conoscenza e che questa è il motore dello sviluppo come il carbone è stato a suo tempo il motore della rivoluzione industriale! Adoperiamoci per avere un ministro dell'istruzione autorevole e capace, perché il Miur dovrà essere uno dei ministeri chiave, come il lavoro, gli esteri, l'interno. Basta... dopo un decennio di latitanza!!!

Seguono i primi tre commenti:


 


 o    Salvo Amato Prof. Maurizio Tiriticco, lo dice Lei, lo pensano tutti ma non lo mette in pratica nessuno. A me sembra che qui siamo in preda al panico e si preferisce una scelta che porta risultati immediati piuttosto che un investimento in cultura a lungo termine. I frutti dei nuovi cervelli si vedranno fra 4-5 anni, quando ci sarà un altro governo ancora, insomma. Viviamo in un'epoca in cui si vuole ottenere tutto e subito anche i risultati nei bilanci disastrati dello stato. Quindi è facile fare cassa mettendo le mani direttamente nelle tasche degli italiani piuttosto che creare un sistema virtuoso che produce ricchezza! Obama ha saputo che negli USA c'era forte carenza di competenze in discipline scientifiche, matematica in testa ed ha deciso di assumere 100.000 (centomila) nuovi insegnanti per potenziare questo aspetto della conoscenza ed evitare di trovarsi fra 10 anni con meno esperti in discipline tecnologiche quindi meno innovazione. Siamo in grado di fare scelte del genere? O ci nascondiamo dietro la LIM il registro elettronico e altri proclami?

Aldo Ficara MIUR ministero chiave del prossimo governo, sono d'accordo con Maurizio nell'individuare un Ministro autorevole che proponga vie di sviluppo culturali, che il solito Ministro autoritario che proponga solo tagli lineari.

o    Renato Tassella Salvatore Settis ministro e Simonetta Salacone sottosegretaria. L'altro sottosegretario può anche essere uno del PD ma diamogli deleghe tali (come alla Ugolini) che non possa nuocere. E poi pulizia: da DS ai direttori generali e regionali. Via la marmaglia!!


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