mercoledì 24 aprile 2013

Il collegio perfetto è più insidioso delle buste trasparenti



Il punto 4 della sentenza del TAR  Lombardia sul ricorso 1489 del 2012 è un punto estremamente  avvelenato che potrebbe comportare conseguenze decisive sull’esito del concorso a DS del 2011. Infatti, dice: “ Al fine di conformare la successiva azione dell’Amministrazione resistente, in sede di eventuale riedizione della procedura concorsuale, va altresì sottolineato che il procedimento di correzione degli elaborati scritti da parte della Commissione (rectius, Sottocommissione, come da verbale n. 16 del 9 gennaio 2012), deve avvenire necessariamente alla presenza di tutti i componenti della stessa – che è un collegio perfetto – dovendosi procedere congiuntamente sia alle operazioni di lettura e di correzione degli elaborati, che di valutazione vera e propria, atteso che il momento valutativo non può essere scisso dalle attività alle stesse direttamente prodromiche, quali la lettura e la correzione dell’elaborato “.

 

Alla luce di quanto sentenziato recentemente dal TAR della Toscana sempre sul collegio perfetto della commissione giudicatrice, ( il cui stralcio è di seguito riportato: “ in tutti i momenti in cui vengano adottate determinazioni rilevanti, ivi compreso, ovviamente, quello della correzione e valutazione delle prove scritte; di modo che non potrebbe reputarsi rispettosa di tale regola l’attribuzione dei giudizi/punteggi operata individualmente dai commissari, ma neppure l’attribuzione del giudizio operata collegialmente ma a seguito della lettura individuale dell’elaborato da parte di uno soltanto dei commissari, il quale, per così dire, riferisca agli altri.  La Commissione esaminatrice nella sua composizione originaria, risulta aver stabilito di procedere alla correzione secondo le modalità così descritte nel verbale n. 1 del 28 dicembre 2011: “la Commissione decide che, dopo un primo periodo di approfondimento e condivisione dei criteri di valutazione, la valutazione collegiale di ciascun elaborato può anche essere effettuata dopo una sua lettura individuale”. Per ciascuna delle successive sedute di correzione degli scritti il verbale attesta che “la Commissione procede alla valutazione come descritto nel verbale n. 1 del 28/12/2011”, e lo stesso vale per la commissione nella mutata composizione, nei cui verbali viene unicamente aggiunto il riferimento al proprio verbale di insediamento n. 23 del 3 aprile 2012 “ ), il punto quattro sopra esposto diventa sempre di più un nodo importante nel seguito del contendere giudiziario. Pertanto quando si chiuderà il capitolo buste trasparenti, inizierà quello ben più complesso della mancata esecuzione del collegio perfetto nella correzione e valutazione delle prove scritte nel concorso DS.  Problemi su problemi che stanno convincendo le amministrazioni regionali, prima della Lombardia e poi della Toscana, nel chiedere soluzioni politiche sul tipo di quelle già adottate qualche anno fa in Sicilia.

Aldo Domenico Ficara

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