domenica 21 aprile 2013

Mangiano la torta nell'aula sbagliata:

TREVISO - Mangiano la torta a scuola: "multati" dal preside. Avevano pensato di approfittare dell'ora di tempo intercorsa fra la fine delle lezioni e l'inizio di un corso pomeridiano per mangiare, nella loro classe (e non nell'aula predisposta allo scopo), una torta, per festeggiare il compleanno di una compagna.

Ma quel compleanno resterà, per una classe quinta del liceo Levi di Montebelluna (Treviso), indimenticabile. Il dirigente scolastico dell'istituto, Ezio Toffano, infatti, ha colto in flagranza gli studenti in questione, rilevando come quel ritrovo non fosse autorizzato e quindi contrario al regolamento d'istituto. Risultato. L’episodio è stato messo a verbale e i malcapitati sono stati chiamati uno ad uno in presidenza per scegliere fra una sanzione disciplinare e la sua commutazione in "attività a favore della scuola". Opzione che, a due mesi dell'esame di maturità, gli studenti hanno ovviamente scelto.

L'accaduto è documentato da un ben preciso verbale del colloquio che ha fatto seguito, in presidenza, all'atto giudicato illegittimo. «Il 10 aprile 2013 alle 14,15 - scrive il dirigente scolastico - nell'ala est, primo piano della sede centrale, ho personalmente verificato come si stesse tenendo un ritrovo studentesco culminato con la distribuzione di un dolce». E il preside aggiunge che «nessuna autorizzazione è stata concessa allo svolgimento di tale iniziativa, avvenuta ad attività didattiche sospese e senza il coinvolgimento di alcun docente e altro incaricato della sorveglianza».





Un atto che rappresenta un'«infrazione al regolamento di disciplina dell'istituto» e che «non denota la maturità che ci si attende». Non solo. Tale atto «ai sensi del regolamento di disciplina assume rilevanza disciplinare». Così il preside ha proposto di commutare la sanzione in attività a favore della scuola. E si cita in particolare l'«ausilio alle pulizie», esclusi a quanto sembra i servizi igienici «per due pomeriggi per un totale di quattro ore». Il personale verificherà «l'effettivo svolgimento delle attività».

La notizia non solo è girata su Facebook in un batter d'occhio, ma ha attraversato tutta la città, probabilmente condita da aggiunte di vario tipo. Molti poi hanno creduto si trattasse di una barzelletta o di un pesce d'aprile in ritardo. Al riguardo, però, va detto che, formalmente, la posizione del preside è regolarissima. Legittimo chiedersi, però, se faccia davvero bene al mondo dell'istruzione, agli studenti, alla cultura con la "C" maiuscola, un'applicazione tanto ferrea della regola. E la torta? Sembra che i poveri studenti non abbiano potuto finirla.


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