mercoledì 15 maggio 2013

Pensioni: maggiore flessibilità in uscita con riduzioni di reddito e staffetta generazionale



Occorre fare spazio ai giovani e la  riforma delle pensioni , che ha allungato l'età lavorativa delle persone rischia ostacolare ulteriormente l'ingresso nel mondo del lavoro delle nuove generazioni. Quindi modifiche all'orizzonte per il sistema previdenziale.  Il neo ministro del Lavoro Enrico Giovannini sta valutando alcune ipotesi per  rendere più flessibile l'uscita dal lavoro, senza penalizzare le casse dell'Inps e in occasione di un intervento alla Commissione Lavoro del Senato rivela come il governo stia pensando di aprire ai lavoratori la possibilità di andare in pensione prima dei  limiti di età introdotti dall'ultima riforma "in cambio di penalizzazioni".


 



In altre parole rinunciando a una parte dello stipendio. E’ allo studio  anche l'opzione della cosiddetta staffetta generazionale: un sistema che coniuga l'accompagnamento alla pensione dei lavoratori anziani, proponendo loro  di accettare un part time fino alla fine della carriera, con l'ingresso dei giovani in azienda.  Si ricorda che dal 1° gennaio la pensione di anzianità non esiste più e viene sostituita dalla pensione anticipata. La soglia precedente dei 40 anni di servizio viene così modificata:


 Anzianità
Uomini
Donne
 - nel 2012
42 anni + 1 mese
41 anni + 1 mese
 - nel 2013
42 anni + 2 mesi
41 anni + 2 mesi
 - dal 2014
42 anni + 3 mesi
41 anni + 3 mesi