martedì 4 giugno 2013

Grillini e Grasso invitano Giovanardi a rispettare le regole del voto elettronico



Al Senato  i senatori del Movimento cinque stelle si rendono protagonisti di una bagarre con Carlo Giovanardi del Pdl. I fatti sono questi: mentre era in atto la votazione del decreto per il pagamento dei debiti della Pa, Giovanardi finisce nel mirino dei grillini che gli contestano di essere assente dal banco. Al suo posto voterebbe il vicino di seggio.  A questo punto Giovanardi sbotta: "Sono obiezioni da asilo infantile. E' impossibile che una persona possa stare tre ore seduta al suo posto. Io ero a pochi metri di distanza, che male c'è se chiedo al collega di votare?".

 

Interviene il presidente del senato Pietro Grasso "Una cosa è il voto per alzata di mano, un'altra cosa il voto elettronico, che va fatto nelle modalità prescritte. Ognuno deve votare al proprio posto, pigiando il proprio tasto. Ricordate che nell'altra camera esiste il voto per impronta". A rinfocolare il clima arriva Crimi. "E' offensivo definire da asilo infantile chi pretende il rispetto delle regole". Giovanardi si porta il dito indice alla tempia. Come a dire: "questo è matto...". E Crimi: "non faccia quel gesto, pensi lei a ragionare con la testa"