sabato 29 giugno 2013

Irregolarità nel Concorso a DS: l’importante è tutelare tutti



Sul sito dell’ANIEF in relazione al concorso per Dirigenti scolastici 2011 si legge: “Interrogato dagli on. Ghizzoni e Cenni, il sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria fa sapere pubblicamente che il Ministero, pur auspicando una positiva conclusione del contenzioso giudiziario, sta comunque valutando tutte le eventuali misure da adottare nei confronti dei vincitori del concorso qualora l'indirizzo assunto dal giudice di appello non dovesse essere confermato nella decisione di merito. A tal proposito il pensiero di  Pacifico (Anief-Confedir) è il seguente: “ Comunque vada, ciò dimostra che i nostri rilievi avevano una loro fondatezza. Ad iniziare dai troppi quiz preselettivi sbagliati. Ora l’importante è tutelare tutti “.  Da queste parole si può dedurre che nel caso in cui il MIUR dovesse soccombere in appello,  si dovrebbero tutelare tutti coloro che hanno fatto domanda di partecipazione al concorso, in altre parole si dovrebbero tutelare tutti i 35mila docenti che hanno sostenuto le prove preselettive. Ma come fare, visto il numero ingente di insegnanti da riesaminare ?  


 



Una proposta viene dal comitato “ Regolarità e trasparenza nel concorso DS “ che invita il MIUR a fare una selezione per soli titoli su tutto il personale docente escluso dal concorso, con l’obiettivo trasversale di censire le competenze escluse da una prova preliminare considerata dai maggiori esperti nazionali di docimologia come inadeguata. All’interno del comitato “ Regolarità e trasparenza nel concorso DS “ si è formata una commissione di studio,  che sta elaborando un documento da inviare ai sindacati che hanno osteggiato fin dal primo momento certe pratiche di selezione, e ad alcuni gruppi politici sensibili alle tutele delle competenze professionali e del merito all’interno del sistema scuola. Possiamo dire con certezza che in attesa delle prossime sentenze del Consiglio di Stato,  sono già iniziati i primi segnali di iniziative utili  a tutelare il merito, cercando soluzioni procedurali che impediscano il ripetersi di simili organizzazioni concorsuali.

Aldo Domenico Ficara