venerdì 26 luglio 2013

Apprendimenti e valutazioni si avvitano fra loro

COMMENTI A IL SUSSIDIARIO.NET – 25/07/2013

Di Vincenzo Pascuzzi

I dati statistici cui fa riferimento Dario Nicoli costituiscono poco più che una curiosità, un tentativo di porre fragili fondamenta su cui poggiare le conclusioni più varie.
... Al limite, l’ex ministro Gelmini potrebbe rivendicare il merito delle sue riforme a base di tagli (meno 8 mld) e dimostrare che le classi-pollaio migliorano il profitto!
Ha poco senso confrontare un anno scolastico con quello precedente cioè due popolazioni scolastiche fra loro diverse con criteri di promozione anch’essi diversi. Nel tempo i programmi svolti, gli apprendimenti e le valutazioni si modificano indubbiamente.







 L’istruzione trasmessa e quella davvero acquisita si adattano, si identificano gradatamente alla valutazione certificata, si avvitano fra loro. Parafrasando, accade quello che ha detto Jorge Luis Borges su uomo e il suo destino: “Un uomo gradatamente si identifica con la forma del proprio destino; un uomo è, a lungo andare, le proprie circostanze.”
Così vengono lasciati in ombra e irrisolti problemi più gravi, quali - ad esempio - la dispersione, la licealizzazione e la marginalizzazione degli istituti tecnici e dei professionali, il ruolo e l'attività dell’Invalsi ed altri problemi ancora.


http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2013/7/25/SCUOLA-Promossi-e-bocciati-cosa-nascondono-i-dati-del-Miur-/414914/

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