martedì 2 luglio 2013

Pensioni: meccanismo flessibile di uscite e intervento a vasto raggio sull'indicizzazione




Il disegno di legge Damiano-Baretta  prevede un meccanismo flessibile di uscite con penalizzazioni per i pensionamenti tra i 62 ei 65 anni e mini bonus per quelli tra i 67 e i 70.  L'istruttoria tecnica su questi correttivi da adottare partirà nei prossimi giorni. Infatti, l'obiettivo è quello di adottare  delle piccole correzioni alla  riforma Fornero con la legge di stabilità 2014 che con grande probabilità  sarà varata tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre 2013. In quella sede sarà valutata la fattibilità della cosiddetta "staffetta generazionale" che non è entrata nel pacchetto occupazione a causa dei costi dell'intervento. Sempre con la prossima legge di stabilità dovrebbe essere individuato un prelievo alternativo sulle pensioni più alte. 

 
Dopo aver incassato lo stop al  contributo di solidarietà deciso alcuni giorni fa dalla Corte dei Conti , il Ministro Giovannini conferma che una delle opzioni su cui si sta ragionando è un intervento a vasto raggio sull'indicizzazione,  però diverso da quello già adottato nel recente passato. Si ricorda che agire sull’indicizzazione delle   pensioni più alte vuol dire  che le stesse non vengono adeguate all' inflazione,  facendogli perdere potere d' acquisto.A tal proposito sull'eventuale ricorso a un taglio marcato delle indicizzazioni sulle pensioni più alte in alternativa al contributo di solidarietà Baretta è più cauto e afferma: «Prima occorre capire che frutti può dare la nuova spending review. Successivamente, e solo in caso di necessità, si può pensare a queste misure ma esclusivamente in via temporanea».

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