giovedì 25 luglio 2013

Poveri ricorrenti lombardi schiacciati dalla macchina del potere




Le ultime notizie dal concorso per Dirigenti scolastici svolto in Lombardia evidenziano quello che l’onorevole Chimienti ha detto nel suo intervento parlamentare, ovvero un ventennio di riforme ( quindi di azioni ) scolastiche  disastrose, agevolate da persone che ancora oggi muovono i fili dell’istruzione italiana  In Lombardia siamo al cospetto di una ripetizione ( dalle prove scritte ) di un concorso pubblico, poco male c’è sempre una soluzione politica utile ad  aggirare il problema, e soprattutto poco importa se a farne le spese sono centinaia di docenti che hanno creduto nella giustizia amministrativa e nelle sue sentenze. Questa macchina del potere è precisa, efficiente ed efficace, non lascia nulla al caso, non si sottrae nel chiedere le dimissioni del Provveditore agli studi di Pavia perché in presunto conflitto di interesse sul concorso, ma allo stesso tempo non dice nulle se una ex idonea partecipa il 24 luglio alle interrogazioni parlamentari in cui si parla anche del concorso Lombardo. C’è poi l’aspetto comunicativo della vicenda, in cui le maggiori testare d’informazione scolastica danno spazio alle associazioni di categoria,  solerti nel comunicare possibili soluzioni tecniche di parte.
 


 
 
Se poi esiste qualche piccolo blog che non segue la macchina del potere, si cerca un modo per sminuire i suoi contenuti, a maggior ragione se sono  pro ricorrenti. Curioso il fatto che un giornalista di Lucera ( provincia di Foggia ) chieda, dalla pagina Facebook del blog,  al direttore di RTS se a suo tempo avesse partecipato al concorso e con quale esito, forse con il sottintendere “ stai dalla parte dei ricorrenti perché sei stato escluso dal concorso “. Ebbene si,  il blog RTS sta dalla parte della parte debole del contendere, sta con gli esclusi dalla preselettiva,   perché ingannati da migliaia di errori docimologici, sta  con i bocciati siciliani che hanno subito in percentuale la più incisiva selezione alle prove scritte, sta con i ricorrenti lombardi che astrattamente sono stati esclusi con la presenza di buste giudicate trasparenti, sta con ogni docente onesto,  perché è arrivata l'ora di mettere a tacere tutti i mercenari , gli avventurieri e gli imbonitori che inaridiscono l'azione culturale delle nostre scuole  La macchina del potere si è messa in moto, favorirà quasi sicuramente gli ex idonei lombardi, così come vuole l’ANP, e nulla e nessuno dovrà o potrà impedirlo. Queste storie, che in Italia si ripetono con frequente periodicità, hanno tutte un comune denominatore,  quello della inviolabilità del potere fine a se stesso. Ma rimangono nella memoria di ognuno di noi, dure come un macigno,  le parole di Silvia Chimienti, che potrebbero essere foriere di cambiamenti politico sociali non prevedibili.

 

Aldo Domenico Ficara