domenica 28 luglio 2013

"Summer School": l'intervento del Ministro Maria Chiara Carrozza.

L'intervento del Ministro dell'Istruzione alla "Summer School" organizzata da Tecnodid a Ischia Porto sul tema "L'innovazione siamo noi. Start up! Le reti della buona scuola"
L’intervento del ministro Maria Chiara Carrozza ha preso avvio dal tema “caldo” del momento: il piano della scuola digitale. La proposta è costruire una mappa per diffondere le nuove pratiche, con una nuova agenda e l’obiettivo finale di portare tutti alle nuove tecnologie.
È la direzione del mutamento e della riforma, dunque, ad essere al centro dell’interesse, non la rincorsa al mutamento in sé e per sé o la realizzazione del progetto di riforma medesimo. Secondo il Ministro, la tecnologia è anzitutto uno strumento, in grado di migliorare la qualità dell’istruzione. È in questo senso che siamo “troppo indietro”. La dimensione del ritardo e della crisi non riguarda solo l’arretratezza nell’uso consapevole delle nuove tecnologie. Il dato preoccupante è che il 25% dei giovani italiani non lavora né studia. È un altro versante su cui riflettere e lavorare.






Maria Chiara Carrozza è passata quindi a discutere di valutazione, strumento che va inteso in maniera sempre più concreta rispetto al passato: non si tratta di un dispositivo premiale, infatti, ma votato al principio della trasparenza e alla rendicontazione. Così vanno lette le prove INVALSI, che sono appunto uno strumento di cui si dota il Ministero per verificare se le scelte adottate siano efficaci e producano i risultati attesi.
Un altro problema è l’orientamento, oggi carente, rispetto al lavoro e all’istruzione superiore. Tra le priorità della scuola deve esserci la formazione di competenze reali per l’entrata nel mondo del lavoro. In questa prospettiva la scuola va messa in contatto col mondo dell’economia, e i suoi vari ordini e gradi debbono essere messi in condizione di dialogare tra loro, anche in vista di una continuità e un’armonia d’intenti tra scuola, università e ricerca.
Nella parte finale dell’intervento il Ministro ha illustrato cosa, in concreto, farà il Governo: la messa in sicurezza delle scuole, e un programma serio di edilizia scolastica sono il primo obiettivo, per il quale sono già state stanziate cospicue risorse.
Ulteriore obiettivo del Governo sarà stabilizzare i precari e lavorare in direzione dell’innovazione tecnologica, partendo dalla formazione dei docenti: per questo settore le risorse sono meno abbondanti ma in ogni caso esistono.
Il messaggio finale e l’impegno personale del Ministro – che così chiude il suo intervento – è che qualsiasi politica culturale e pubblica parta dalla scuola. Occorre dunque far entrare la società nella scuola, e rendere la scuola a sua volta aperta e in dialogo costruttivo col privato, settore col quale deve allacciare rapporti sani proprio per non esserne fagocitata.


http://www.giuntiscuola.it/lavitascolastica/magazine/news/eventi/-summer-school-l-intervento-del-ministro-maria-chiara-carrozza/