giovedì 22 agosto 2013

Volevano diventare presidi finiscono incatenati




Volevano diventare presidi finiscono incatenati, questa è la storia di 37 docenti siciliani che nel lontano 2004 parteciparono in Sicilia al concorso per Dirigenti scolastici. Dopo ben nove anni di corsa a ostacoli si ritrovano a doversi dare appuntamento davanti gli uffici palermitani dell’USR Sicilia per incatenarsi in segno di protesta. Significativa è una loro lettera inviata alle più importanti testate nazionali di informazione scolastica, di cui riportiamo fedelmente il testo:
 



 
" Sono trascorsi  nove lunghi  anni dal bando del concorso2004, il successivo annullamento del 2009   e la memorabile denuncia della disfatta di quel “fatidico” concorso presentata al pubblico italiano nel Marzo 2007 dai canali di Raitre, nella trasmissione “Mi manda Raitre”.

Ci risiamo.

Un piccolo ripasso della vicenda

Il Parlamento nel 2010 approvando la Legge 202  e il successivo regolamento DM 2/2011 ha voluto a tutti costi, malgrado la giustizia amministrativa, CGA (secondo grado) per la Sicilia, avesse annullato nel 2009 con due successive sentenze il concorso, mantenere in servizio i dirigenti scolastici, sottoponendoli ad una “semplice” prova scritta sulla loro esperienza maturata negli anni precedenti in qualità di dirigente scolastico..

Solo un dirigente dei circa 420 in servizio, non è riuscito a superare la prova, dicerie sostengono che il candidato si sia rifiutato di sottoporsi alla prova presentando foglio bianco.

Sempre la stessa Legge di rinnovazione 202/2010, ha recuperato anche i 24 candidati mai nominati con una prova scritta sulla loro esperienza maturata durante il corso di formazione.

Finalmente arriviamo alle note dolenti e cioè a coloro che hanno provocato l’”affondamento” del concorso e cioè i circa 1100 candidati bocciati alle prove scritte di quella “fatidica” correzione.

Bene, la correzioni di questi compiti  si è protratta per oltre un anno e il responso definitivo ha trasformato 51 bocciati in 51 idonei alla fase successiva e cioè al corso di formazione della durata di sei mesi per un totale di 160 ore e un colloquio  finale selettivo.

E’ necessario, a scanso di imperdonabili errori “narrativi”, fare una precisazione a riguardo dei 106 candidati di questo fatidico concorso che malgrado avessero superato la prova scritta, in quel tempo, furono bocciati agli orali.

Questi candidati sono stati recuperati con un semplice atto amministrativo del Gennaio 2011, dal Ministero, malgrado la legge non lo prevedesse.

Egli, di suo pugno il 14 Gennaio, firmò un decreto per la loro ammissione diretta al corso di formazione, decisione che successivamente verrà modificata con la diretta partecipazione all’esame orale selettivo e il successivo corso di formazione. Per questi candidati il giudice ha poi stabilito la ricorrezione degli scritti. Un’ennesima “”stranezza”” Una nuova ricorrezione di prove scritte già corrette positivamente da una prima commissione.

Ricorsi, contro ricorsi, immissioni in corso d’opera dei ricorrenti al corso di formazione e responso finale il 21 Giugno 2013 della nuova ricorrezione da parte della Commissione, 14 promossi su 106.

Ancora una precisazione, la Legge 202 del 2010 prevedeva la rinnovazione delle procedure concorsuali entro un anno.

Inoltre il concorso a dirigente scolastico bandito con DDG del 13 Luglio 2011, così come previsto dall’art.29 del Decreto Legislativo 2001  non si sarebbe potuto bandire essendo in essere un altro concorso a dirigente scolastico.

Il Ministero così per poter bandire anche in Sicilia il concorso svoltosi nel 2011, ha previsto espressamente la precedenza per l’immissione in ruolo da parte dei candidati del concorso della Legge 202/2010,

Sembra tutto risolto finalmente ma la “ maledizione” del concorso del 2004 rinnovato dalla Legge 202 del 2010 colpisce ancora una volta.

Infatti con un decreto del 29 maggio, in barba a leggi, decreti e bandi il Direttore siciliano dell’USR Dottoressa Maria Luisa Altomonte, ha deciso di fare esattamente il contrario di quanto scritto, dando la precedenza ai candidati del concorso del 2011.

Le motivazioni addotte non trovano fondamento in nessuna delle innumerevoli fonti che il legislatore, i giudici e il Ministero hanno creato in questi nove anni. È un arrampicarsi sugli specchi basato prima su un preteso conteggio dei posti disponibili nel biennio 2010/2012, che nessuna norma prevede, e che comunque si è dimostrato del tutto sbagliato, poi su una pretesa incompletezza della procedura, che però dipende dalla stessa Dott. Altomonte che si rifiuta di redigere e pubblicare la graduatoria dei 37 candidati che hanno superato tutte le prove..

La mancata pubblicazione della graduatoria definitiva degli idonei alle procedure di rinnovazione del concorso a dirigenti scolastici del 2010 Legge 202 è invece precisa responsabilità di un organo che manca gravemente ai propri obblighi d’Ufficio senza motivazioni, ovviamente scatenando sul web e non solo una ridda di ipotesi sulle motivazioni reali del suo comportamento, profittando del fatto che per censurarlo, gli interessati dovranno per forza rivolgersi ad altri giudici, con spese, sofferenze e danni sempre crescenti e soprattutto garantendo ai colleghi vincitori del 2011 il privilegio della scelta di sede vietata per legge. Un modo inqualificabile di aggirare il diritto, approfittando del potere che l’organo pubblico non detiene certamente per violare il principio di imparzialità.

E così ricomincia: giudice amministrativo, giudice del lavoro, giudice ordinario, etc.

Probabilmente si pensa che la stanchezza possa convincere chi ha tanto subito a desistere. Ovviamente non sarà così, ma sarà sempre più difficile insegnare ai nostri alunni che l’Italia è un paese in cui c’è veramente la legalità o meglio, dovremo insegnare loro che dovranno ricercare la legalità anche contro l’azione di molti organi che di questo Stato fanno  parte".

F.to

Gli idonei della rinnovazione del concorso a dirigente scolastico ai sensi della Legge 202/2010

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