mercoledì 11 settembre 2013

Gelmini : docenti inidonei è spesa improduttiva e insostenibile

Sono affermazioni forti ed audaci, quelle espresse dal ex ministro dell’istruzione Gelmini, riguardo la delicatissima questione dei docenti inidonei all’insegnamento. É utile ricordare, a tal proposito,  che,  il nocciolo di questa delicatissima problematica, si concentra nel transito forzoso  dei docenti inidonei e degli insegnanti tecnico pratici titolari nelle classi di concorso C999 e C555 nei ruoli amministrativi, secondo quanto previsto dall’art. 14 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95. 

Una norma legislativa odiosa perché fatta sulla pelle di personale inidoneo all’insegnamento per gravi patologie e che svolge quotidianamente delle mansioni che hanno a che fare sempre con un profilo professionale didattico, come è giusto che sia. Ma quali sono le affermazioni fatte dall’on. Gelmini e strettamente legate al recentissimo decreto legge sulla scuola? “Decreto scuola:  docenti inidonei nuove tasse per finanziare la spesa improduttiva, francamente insostenibile!”. Sembrano le parole di chi si trova già all’opposizione del governo. Forse sono dichiarazioni premonitrici di quello che a breve potrebbe accadere? Tralasciando l’aspetto strettamente politico di tali dichiarazioni, la delusione forte è sul piano umano. Come è possibile parlare di spesa improduttiva  difronte alla pietà umana di chi soffre e non è in grado, fisicamente e mentalmente, di gestire classi straboccanti, ben oltre i limiti delle norme sulla sicurezza,  di alunni vivaci e movimentati? E poi non è forse produttivo il lavoro svolto, con pazienza certosina, nelle biblioteche scolastiche e negli uffici amministrativi dei vari ambiti territoriali? Forse l’on. Gelmini non sa che i docenti inidonei all’insegnamento osservano un orario di servizio di 36 ore settimanali e usufruiscono di 36 giorni di ferie come ogni impiegato; questo significa che, nonostante la loro precarietà di salute, accettano un orario di lavoro maggiorato rispetto a quello che svolgevano in qualità di docenti. Esternazioni preoccupanti quelle che provengono dall’ispiratrice del famoso tunnel dei neutrini, capace di collegare comodamente il Gran Sasso con Ginevra, in quanto antepongono gli interessi di produttività e di spesa al diritto fondamentale della salute dei lavoratori. Comunque da quanto troviamo scritto nel sito istituzionale del governo , siamo rassicurati dal fatto che, con il decreto scuola varato ieri, viene abrogata la norma che prevedeva il transito automatico dei docenti cosiddetti “inidonei” (per motivi di salute) nei ruoli amministrativi. Tutto questo con buona pace di chi come la Gelmini sopravanza interessi di spesa e produttività, rispetto al diritto di chi nonostante la malattia, vuole e deve ancora lavorare.

1 commento:

  1. Sono circa 20 anni che
    si “sopravanzano interessi di spesa e produttività, rispetto al diritto di chi nonostante la malattia, vuole e deve ancora lavorare”.
    Affermazioni forti ed audaci di cotal fattispecie vengono lasciate “sopravanzarsi”
    -da circa 20 anni- da coloro che
    “dovrebbero avversare”
    cotanto diffuso e pregresso scempio Umano
    e Socio-Lavorativo.
    Basta che venga veicolato in TV il messaggio (non subliminale... questo...) che:

    “… state zitti, state uniti, non separatevi, oppure tutto è perduto…”
    [perduto, POI, per chi ?]
    e in nome del Bene collettivo si “sLettano”
    e PROCRASTINANO i Diritti del 90% degli italiani.
    La barca naviga a forza di rattoppi,
    ma imbarca sempre più acqua;
    GUAI a chi osi far notare la realtà:
    la cabina di COMANDO è fatta CONTINUAMENTE salva,
    l’equipaggio e i marinai litigano per un po’ di provviste
    e/o per procurarsi le poche scialuppe di Salvataggio !!!

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