venerdì 20 settembre 2013

Messaggio di auguri del Direttore Generale dell'USR Sicilia per l'avvio del nuovo anno scolastico


Carissimi,

eccoci ancora una volta, all'inizio di un nuovo anno scolastico e al consueto saluto augurale che
desidero giunga affettuoso ai nostri ragazzi, alle loro famiglie, ai docenti, ai dirigenti scolastici e al personale
della scuola siciliana. Un saluto particolare, quest'anno, va ai dirigenti e ai docenti di nuova nomina.
Nelle occasioni come queste è facile scivolare nella retorica e quindi cercherò di non farlo.
Non possiamo nascondere il fatto che anche la scuola sente i contra.ccolpi del momento particolare
che attraversa il paese, non soltanto per la crisi economica e per i suoi risvolti sociali drammaticamente
diffusi, specie nel meridione del paese, ma anche per le ricadute che questa situazione ha nell'affievolirsi
dell'idea di bene comune e di partecipazione alle vicende della cosa pubblica.
Anche il nostro mondo avverte purtroppo gli effetti della crisi: aumenta il numero di quanti tra i
ragazzi, per le più svariate ragioni personali, familiari e di contesto sociale, incontrano grosse difficoltà nel
completare efficacemente il proprio percorso scolastico; si allarga la platea dei giovani che non studiano e
non lavorano, una condizione sociale della quale la nostra Regione vanta un triste primato; si
appesantiscono e diventano più  difficili le condizioni quotidiane di lavoro.
Eppure proprio noi abbíamo  il dovere di non scoraggiarci e di assumerci la responsabilità di
coltivare la speranza, perché è in primo luogo dalla comunità scolastica che passa la concreta possibilità di
un cambiamento.





Lavoreremo con maggiore intensità per una scuola che, come dice la nostra Costituzione, sia
"aperta a tutti" e che sappia insieme favorire l'inclusione e coltivare il talento e le potenzialità che sono
Presenti in tutti i ragazzi e le ragazze di questa splendida terra di Sicilia..
All'inizio di questo anno scolastico sento, infine, di dovere richiamare tutti voi sulla necessità di
un'attenzione sempre più marcata alla formazione e al consolidamento di una cultura che rispetti l'altro,
innanzitutto la persona di genere diverso; mi riferisco al drammatico susseguirsi di atti di violenza nei
confronti delle donne fatti che, prima di divenire eventi di cronaca violenta, sono il prodotto di un degrado
culturale che va combattuto, per la nostra parte, dall'interno delle aule scolastiche.
Concludo con la speranza, che è quasi una certezza, che nel prossimo anno ci si possa ritrovare in
una condizione generale del sistema paese meno complessa e con una scuola siciliana che, alla luce di una
iflessione concreta sui risultati conseguiti, avrà saputo migliorare se stessa.

Un abbraccio

1 commento:

  1. CERTO CHE SE LA NOSTRA COSTITUZIONE...
    ... passasse dall' Enunciato al...
    ... Praticato... l'Italia somiglierebbe a quella Risorgimentale PIUTTOSTO che a quella...
    ... dal 1943... ad oggi !!!

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