venerdì 11 ottobre 2013

Le manifestazioni studentesche dell'undici ottobre 2013 città per città

A Roma la giornata di mobilitazione studentesca inizia con un blitz sotto Montecitorio. Spiega, infatti, ancora Lanni: "Questa mattina abbiamo cominciato da Montecitorio per ricordare a tutti i parlamentari, che in questi giorni discuteranno di istruzione, che quando parlano di scuola, di università e di ricerca in realtà stanno parlando del futuro di migliaia di studenti e di tutto il paese. Oggi saremo in piazza - ha concluso- perché il futuro deve ripartire da noi. Si scrive scuola, si legge futuro". Il corteo, partito da piazza della Repubblica, terminerà in viale Pietro Gobetti.

A Milano centinaia di studenti si sono radunati in largo Cairoli per raggiungere la sede della Provincia di Milano e "denunciare lo stato spesso fatiscente di molti istituti scolastici". Lungo il tragitto uno spezzone punterà invece sulla sede della Regione Lombardia.

A Venezia il corteo è partito da Santa Lucia e tantissimi studenti hanno invaso le calli tra lo stupore dei turisti. A Padova i manifestanti si sono ritrovati in piazza delle Erbe.

A Torino sono scesi in piazza accanto ai ragazzi anche un gruppo di cento rifugiati da alcuni mesi nelle palazzine ex Moi. Il corteo degli studenti si muove verso il centro per ricongiungersi con quello degli universitari partiti da Palazzo Nuovo. Tanti gli slogan ma nessun problema con le forze dell'ordine che seguono la manifestazione in tenuta antisommossa.

"Non c'è più tempo" è invece lo slogan scelto dagli studenti di Genova. Due i cortei nel capoluogo ligure l'uno partito da piazza Montano, a Samperidarena, l'altro da Caricamento: hanno raggiunto via Balbi diretti a Corvetto. Più di mille studenti marciano in città scandendo gli slogan della protesta: "Scuola in (s)vendita". Il traffico in centro è in tilt.




A Bologna, invece, il corteo ha raggiunto la Prefettura, per un flash mob in commemorazione delle vittime di Lampedusa: i ragazzi hanno gettato per terra dei vestiti. Poi davanti a San Petronio hanno osservato un minuto di silenzio.

A Firenze la manifestazione è partita da piazza San Marco e ha attraversato le vie del centro storico fino a piazza Santa Croce. Oltre trecento i ragazzi che protestano non solo contro i tagli ma anche per rivendicare edifici scolastici meno fatiscenti.

A Napoli migliaia di studenti stanno attraversando il centro cittadino, paralizzando il Rettifilo. Tra le richieste, la possibilità di utilizzare gli spazi di Palazzo Fuga in piazza Carlo III.

Momenti di tensione, invece, a Cagliari, dove i problemi della scuola sono passati in secondo piano davanti alle divisioni fra gli studenti che, arrivati davanti al Consiglio regionale e poi in piazza del Carmine, si sono spaccati in due gruppi. L'Unione degli studenti e un gruppo di manifestanti con lo striscione "Studenti sardi in rivolta" si sono reciprocamente insultati e il corteo si è risolto con due manifestazioni parallele, ma distanti sia fisicamente che nel merito delle questioni. I primi hanno lamentato "infiltrazioni di fascisti", mentre gli altri
hanno replicato "siamo tutti uguali".

Manifestazioni anche a Bari, dove circa duemila ragazzi sono partiti da piazza Umberto per raggiungere la Regione, a Reggio Calabria, dove gli sudenti si sono radunati in piazza De Nava, e Palermo.

http://www.repubblica.it/scuola/2013/10/11/news/studenti_in_piazza_contro_il_decreto_scuola_cortei_e_manifestazioni_in_50_citt_italiane-68361383/                                                  

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