mercoledì 9 ottobre 2013

Le visite ispettive del DS in classe durante l’ora di lezione sono legittime?

di Lucio Ficara
Vi è mai capitato di subire, durante l’ora di lezione e davanti alla vostra scolaresca, la visita del dirigente scolastico, che, con fare ispettivo, indaga sul vostro operato professionale? È un’esperienza, che se dovesse capitare, metterebbe alla prova il vostro self control, e che comunque, toccherebbe naturalmente oltre la sfera emotiva anche quella della vostra dignità professionale. Ebbene, bisogna sapere  che un comportamento del genere , compiuto  dal dirigente scolastico , dal suo vicario  o da qualsiasi altro collega è del tutto illegittimo. A tal proposito, bisogna specificare che è il metodo dell’irruzione in classe, durante l’attività lavorativa, ad essere illegittima e non certamente l’intervento del DS nel merito di una data questione, che invece è sempre auspicabile per la ricerca della verità.
Un dirigente scolastico, nel momento in cui ravvisa dei comportamenti anomali di un docente o nel caso in cui riceve segnalazioni del disagio di alunni o alunne, ha il dovere di intervenire  verificando, la fondatezza di tali sospetti. Invece è del tutto fuori luogo, l’intervento effettuato dal dirigente scolastico in classe, durante l’attività didattica, per verificare, magari di fronte agli stessi alunni, la reale esistenza di taluni comportamenti da parte dello stesso docente. Perché questo tipo di comportamento è censurabile e quindi illegittimo? Perché si tratta di un comportamento, messo in atto dal datore di lavoro, che va contro le norme sulla tutela della libertà e dignità del lavoratori. Infatti un dirigente scolastico che decida di entrare, durante l'ora di lezione o che convochi il docente, durante il suo orario di servizio, in presidenza, per redarguirlo o consigliarlo di cambiare atteggiamento, commette un atto illegittimo. Infatti l’art.6 della legge 300/70 è molto chiara al riguardo, affermando che le visite personali di controllo sul lavoratore sono vietate fuorché nei casi in cui siano indispensabili ai fini della tutela del patrimonio aziendale, in relazione alla qualità degli strumenti di lavoro o delle materie prime o dei prodotti. In tali casi le visite personali potranno essere effettuate soltanto a condizione che siano eseguite all'uscita dei luoghi di lavoro, che siano salvaguardate la dignità e la riservatezza del lavoratore. Questa norma di legge tutela il docente dalle visite inaspettate del dirigente scolastico, che arriva in classe per mettere in difficoltà il docente di fronte agli allievi. Cosa fare in questi casi?  Non bisogna perdere la calma ed invitare garbatamente  il dirigente ad un confronto, in presidenza al termine delle lezioni. Il rispetto dell’art.6 della legge 300/70 è assolutamente importante, perché se non operato, potrebbe sfociare, se la visita di controllo dovesse offendere l’onorabilità e la dignità professionale del docente, in un reato di natura penale, con tutte le conseguenze del caso.

2 commenti:

  1. E FOSSE NIENTE !!!
    VI RIPORTO qualche ALTRA "dritta" !!!
    Art. 13 Legge 300/70
    “Il prestatore di Lavoro… non può essere trasferito da una unità produttiva ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Ogni patto contrario è nullo."

    Art. 15 Legge 300/70
    “È nullo qualsiasi patto od atto diretto a:
    a) subordinare l'occupazione di un lavoratore alla condizione che aderisca o non aderisca ad una associazione sindacale ovvero cessi di farne parte;
    b) licenziare un lavoratore, discriminarlo nella assegnazione di qualifiche o mansioni, nei trasferimenti, nei provvedimenti disciplinari, o recargli altrimenti pregiudizio a causa della sua affiliazione o attività sindacale ovvero della sua partecipazione ad uno sciopero.
    Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano altresì ai patti o atti diretti a fini di discriminazione politica o religiosa”.

    Art 571 c.p.
    “Chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla sua autorità, … per l'esercizio di una professione o di un'arte, è punito, se dal fatto deriva il pericolo di una nel corpo o nella mente, con la reclusione fino a sei mesi.
    Se dal fatto deriva una lesione personale, si applicano le pene stabilite negli articoli 582 e 583 c.p., ridotte a un terzo…”.

    Art. 323 c.p.
    …per ABUSO d’ UFFICIO…è introdotto il dolo intenzionale e assume rilevanza l’elemento psicologico del reato...dovrà quindi essere verificata l’intenzionalità del funzionario della P.A. alla violazione della norma oppure alla mancata SUA astensione (decisionale e/o disciplinare) al fine di procurare UN DANNO INGIUSTO…

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    1. Una cosa mi è oscura; "perché quando si parla di certe tematiche, che sono legate ad obblighi di legge ed al rispetto delle norme, i dirigenti scolastici si sentono sotto assedio e reagiscono scompostamente?" Sarebbe come dire ad un docente che non può abusare del suo ruolo per usare violenza sugli studenti e questi si sentisse minacciato. Da docente direi: "certo che un docente non deve abusare del suo ruolo, per fare del male ai propri studenti e se un docente si comportasse violentemente contro un suo studente, dovrebbe essere licenziato". La stessa cosa vale anche per i DS, ma capita troppo spesso che si innervosiscono per articoli del genere. Perché?

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