giovedì 31 ottobre 2013

QUANDO I GENITORI SONO PEGGIO DEI FIGLI

di Lucio Ficara
A volte capita di comprendere, conoscendo certi tipi di genitori dei nostri alunni, il motivo di taluni atteggiamenti degli studenti durante le ore di lezione, la loro scarsa puntualità nell’arrivare a scuola e nel rispettare i tempi delle consegne. Si, molto spesso è colpa dei genitori, che non sanno svolgere per nulla la loro funzione educativa e al contempo sono sempre pronti a prendere, a sproposito  e senza tenere conto di alcun valore  educativo, la difesa ad oltranza dei propri figli. È il caso accaduto in una scuola media di Voltri  dove quattro studenti tredicenni hanno aggredito, senza alcun motivo, nel cortile della scuola un ragazzo disabile, divertendosi a filmare le scene dell’aggressione . L’allievo disabile, vittima di tale aggressione, non frequenta più quella l’istituto comprensivo, ma spesso si reca nel cortile della sua ex scuola per incontrare i suoi vecchi compagni , visto che lo conoscono tutti.
Un episodio triste che è stato giustamente inquadrato come un fenomeno di bullismo dal preside e dall'insegnante di sostegno, tanto da avere segnalato il caso ai carabinieri di Voltri. Cosa ha spinto quattro giovanissimi studenti, anche di buona famiglia, a compiere un atto cosi vile e ingiustificato? Forse la noia, sicuramente la mancanza di principi etici, certamente nel percorso educativo di questi ragazzi è mancato qualcosa che non fa comprendere nemmeno la gravità della loro azione. Comunque la denuncia della scuola all’Arma dei Carabinieri ha avuto un seguito, attraverso un provvedimento emesso dal Tribunale dei minori di Voltri.  I giudici del tribunale dei minori hanno deciso un percorso rieducativo per tutti e quattro, attraverso colloqui settimanali con assistenti sociali e psicologi. La cosa che lascia più sconcertati in questa triste vicenda è la reazione di uno dei genitori dei quattro bulli. Infatti invece di interrogarsi su cosa non abbia funzionato nell’ educazione del proprio pargolo, ha deciso di fare una contro querela al presidente del Tribunale dei Minori, per conoscenza al direttore scolastico regionale, ed al Ministero dell'Istruzione. Probabilmente questi genitori piuttosto di preoccuparsi della espiazione della pena combinata ai quattro ragazzi, che ha solamente uno scopo rieducativo, dovrebbero interrogarsi profondamente sul loro fallimento nel rapporto con i propri figli.