domenica 10 novembre 2013

Abolire l’Invalsi e destinare le risorse alla scuola



La notizia è passata quasi inosservata, prima che venisse approvato il decreto scuola recentemente varato dal Parlamento cinque parlamentari del Movimento Cinque Stelle: Maria Marzana, Sergio Battelli, Giuseppe Brescia, Chiara Di Benedetto, Francesco D'Uva, Gianluca Vacca e Simone Valente, tutti componenti della Commissione Istruzione della Camera, hanno tenuto una conferenza stampa durante la quale, tra le altre cose, hanno proposto anche l'abolizione dell'Invalsi.
Una misura che, insieme ad altre auspicate dai deputati pentastellati, darebbe la possibilità di reperire fondi da destinare a misure concrete in favore della scuola. I fondi "dovrebbero essere reperiti – hanno spiegato - attraverso l'abolizione del finanziamento alle scuole paritarie e all'editoria, la tassazione delle rendite finanziarie, la drastica riduzione delle auto blu, la sospensione della missione in Afghanistan, l'abolizione di Invalsi e Indire". Finalmente qualcuno che rompe un tabù, non ha ragione di esistere un ente pubblico che vive succhiando lavoro di professionisti (i docenti) costretti a lavorare gratis per esso, e sotto minaccia di sanzioni disciplinari, il quale assorbe anche risorse economiche che gravano sulla collettività. Un bubbone da eliminare.