sabato 30 novembre 2013

SILVANA LU: "FORSE , PER LA SCUOLA ITALIANA, ERA MEGLIO CHE RIMANEVA IN CINA!"




“ In questi giorni sono in Cina per una visita istituzionale, ma ovviamente guardo con attenzione a quanto accade in Italia e comprendo le ragioni di chi chiede pacificamente più risorse per l’istruzione. Sono la prima a dire, non da ora, che l’Italia spende ancora troppo poco per questo settore, cruciale per il futuro delle giovani generazioni e di tutto il nostro Paese. “ Questo l’inizio di un post del Ministro Maria Chiara  Carrozza (https://www.facebook.com/pages/Maria-Chiara-Carrozza/267651383363047?fref=ts )pubblicato sulla pagina personale di Facebook. A questo post fa seguito un commento di Silvana Lu ( https://www.facebook.com/carlotta.bonetti.1?hc_location=stream ) riportato di seguito:
 

  

·         Silvana Lu

FORSE ,PER LA SCUOLA ITALIANA,ERA MEGLIO CHE RIMANEVA IN CINA!UN RAPPRESENTANTE DELLE ISTITUZIONI,PAGATA PROFUMATAMENTE DAI CONTRIBUENTI ITALIANI,SEMPRE PIU' ALLA FAME,NON SI COMPORTA COSI',COME SI E' COMPORTATA LEI IERI SERA A LA SPEZIA ,CON ARROGANZA E INEDUCAZIONE,VERSO INSEGNANTI ULTRASESSANTENNI CHE CHIEDONO CHE VENGA LORO RICONOSCIUTO UN DIRITTO.MA CHI CREDE DI ESSERE PER TRATTARCI COME SUOI SERVI?I SOLDI CI SONO,ABBASSATEVI GLI STIPENDI!DOPO 38 ANNI DI SERVIZIO NELLA SCUOLA PRIMARIA IO GUADAGNO APPENA 1700 EURO!PERCHE' AVETE MANDATO I MILITARI A 50 ANNI IN PENSIONE?SE NON E' CAPACE DI RISOLVERE NULLA SI DIMETTA E SE NE VADA A CASA,GRILLO HA RAGIONE E IO GLI DARO' IL MIO VOTO E CONVINCERO' GLI ALTRI INSEGNANTI E NON A FARLO.BASTA CON QUESTI POLITICI CHE PENSANO SOLO AI FATTI LORO E NON AL BENE DEL PAESE.QUESTI COMPORTAMENTI CE LI ASPETTIAMO DAL PDL MA DAL PARTITO CHE DOVREBBE ESSERE DEI LAVORATORI,PROPRIO NON CE LO ASPETTAVAMO.E LA PROSSIMA VOLTA ARRIVI PUNTUALE AGLI APPUNTAMENTI INVECE DI CHIEDERE AL SUO SEGRETARIO DI SINTETIZZARE GLI INTERVENTI,LEI E' PAGATA PER ASCOLTARE I BISOGNI DELLA GENTE NON PER ASCOLTARE SINTESI E FARSI ASPETTARE

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 uesto governo è stato il primo, dopo anni di tagli e di sacrifici, ad invertire la rotta con i 450 milioni a regime del decreto L’istruzione riparte, approvato definitivamente solo pochi giorni fa. In quel decreto, ad esempio, ci sono 100 milioni per il diritto allo studio universitario, 15 per il welfare studentesco, 15 per la connettività wifi. Ci sono risorse per la formazione degli insegnanti, per l’orientamento, un piano per l’assunzione di più di 26mila insegnanti di sostegno.
Certamente si può fare di più, per il diritto allo studio, per l’edilizia scolastica, per combattere contro la dispersione. Sono le mie priorità, l’ho detto fin dall’inizio del mio mandato e continuerò a ribadirlo e a chiedere con forza più attenzione e più investimenti.
Quando mi sono insediata ho voluto subito incontrare gli studenti e lo farò presto di nuovo, per ascoltarli e rispondere alle loro domande, così come ho fatto con i giovani medici, recependo la loro proposta di modificare il concorso di accesso ai corsi di specializzazione rendendolo nazionale. Proprio per questo ho convocato il Consiglio nazionale degli studenti universitari per le prossime settimane, per ascoltare le loro proposte. L’ho sempre fatto e intendo continuare perché sono convinta che il dialogo e la condivisione siano sempre la scelta migliore.