venerdì 13 dicembre 2013

Libri: bruciarli o detrarli fiscalmente ?


 
Martedì alle ore 17, nel centro di Savona, un gruppo di forconi sfila correndo diretto verso piazza Sisto IV dove si trova il Comune. Quando si ritrova all'altezza della libreria Ubik, che per tutto il ponente ligure non è solo una libreria ma centro di dibattito, discussione e riflessione,  comincia a urlare 
"Chiudete la libreria, bruciamo i libri". Su La Repubblica di Genova, con riferimento all’episodio sopra descritto, si ricorda una foto di un rogo tristemente celebre, quello del 1933 ad opera dei nazisti. Questa foto ha stimolato un dibattito e la condanna di un'ignoranza che, strumentalizzata da personaggi non molto trasparenti, può diventare strumento di distruzione di massa dei cervelli. In contemporanea all’azione dei forconi, Flavio Zanonato, Ministro dello Sviluppo economico, durante un question time a Palazzo Madama annunciava la possibilità di detrazioni fiscali per chi acquista libri. Tutto questo per aiutare la lettura e le librerie. Infatti, è risaputo che le librerie non appartenenti a importanti catene di distribuzione stanno  soffrendo in modo particolare. Questa misura è contenuta nel collegato alla legge di Stabilità all’esame del Consiglio dei Ministri, e  le detrazioni riguarderebbero i libri nel senso ‘classico' del termine, escludendo gli ebook.  Si ricorda a tal proposito il commento di Alberto Galla, presidente dell’Associazione Librai Italiani: “ Nelle scorse settimane il Ministro ci ha accolto a Roma, dimostrando grande attenzione. Con lui abbiamo parlato di Legge Levi, fiscalità e degli altri problemi che riguardano la nostra categoria. So che anche l’Associazione Italiana degli Editori ha svolto un’azione congiunta. L’annuncio conferma che il Ministro ci ha ascoltato. Si tratta di un segnale positivo. Finalmente abbiamo un governo attento alla cultura e alla diffusione della lettura “.  Riassumendo  alcuni forconi liguri vorrebbero bruciare i libri, mentre il Governo lavora per  promuovere  cultura e  diffusione della lettura.

 

Aldo Domenico Ficara