sabato 18 gennaio 2014

Bullismo tra adolescenti e Mobbing tra DS, Prof. e Genitori: legami di "educazione all' Omertà" !!!

Questo alunno va Sospeso; insieme alla collega che Denuncia il Bullismo...  

Nelle scuole in cui le relazioni tra il personale docente e non docente sono segnate dal Mobbing,
il Bullismo “è di casa”… e VICEVERSA… :

MOLTI VIVONO MALE, ALUNNI PER PRIMI, POCHI VIVONO BENE, A SCAPITO DEGLI ALTRI, TUTTI IMPARANO MENO, MA …
… E’ LA MATURAZIONE ETICA, CIVILE E PERSONALE DEGLI ADOLESCENTI AD USCIRNE MAGGIORMENTE DANNEGGIATA INDIPENDENTEMENTE DAL RUOLO CHE RICOPRONO
NEL GIOCO PERVERSO DEL BULLISMO-MOBBING.
LINK INTEGRALE SUI RAPPORTI BULLISMO-MOBBING SCOLASTICO:
http://www.ilmobbingnellascuola.it/index.php/relazione-tra-mobbing-e-bullismo

Mobbing tra gli adulti e bullismo tra adolescenti hanno in comune molti aspetti:

• Le stesse modalità relazionali basate sulla presenza di un leader a capo di un gruppo dominante, che decide chi escludere ed allontanare solo sulla base del proprio gradimento personale;
• Gli stessi attori: il capo (mobber o bullo), la vittima, i gregari (del mobber o del bullo), gli spettatori:
• Le stesse modalità d’azione: intimidazione, esclusione, calunnia, supporto dei gregari;
• La stessa mancanza di empatia nei confronti della vittima;
• La stessa mancanza di etica nel gruppo, che ha un principio fondamentale: “Il fine giustifica i mezzi”;
• Il fatto che tutto giri esclusivamente attorno agli interessi personali del mobber e del bullo, che sono le motivazioni fatte proprie dal “branco”.
Già diversi studi hanno messo in evidenza queste forte analogie tra mobbing tra gli adulti e bullismo che è stato definito “mobbing in età evolutiva”;
LINK ISTITUZIONALE SUL TEMA:
http://www.csachieti.it/stud_progr/tori/bullismo.pdf


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Differenze (e connessioni) tra bullismo e mobbing SCOLASTICI. Ci sono due grandi differenze:

1. Un adulto viene selezionato quale bersaglio di mobbing perché è migliore, più qualificato, maggiormente riconosciuto o più bravo nel suo lavoro. Un bambino, o ragazzo, viene selezionato come bersaglio del bullismo perché è meno popolare degli altri elementi del gruppo. Se tale impopolarità non esiste, il bullo si accanirà contro il compagno che è incapace di difendersi. Un fattore chiave nella scelta, da parte del bullo, è proprio la poca propensione, del suo bersaglio, a risolvere i conflitti con la violenza.

2. Ci sono ottime possibilità che un bullo possa modificare il suo comportamento. Ammesso che, innanzitutto nella scuola, ci siano adulti consapevoli, capaci e disponibili a svolgere la loro funzione educativa. Un adulto che pratica mobbing, soprattutto se compulsivo, troverà molte più difficoltà a modificare il suo comportamento.

 IL MOBBING INTERNO.
E’ quando, per esempio, il dirigente abusa del corpo docente e non docente impunemente, sapendo che la legge è debole e che non c’è alternativa di lavoro, o quando l’insegnante abusa dei suoi alunni, sapendo che, per loro, non c’è alternativa di sezione o di scuola. Spesso implica una forzata adesione a leggi, regolamenti e procedure, senza grande riguardo per la loro appropriatezza, applicabilità o necessità. Gli individui oggetto di mobbing vengono spiati e supercontrollati; il fautore del mobbing incoraggia – o spinge - altri nella scuola a fare schieramento con lui. Davanti ai casi di stress acuto o burnout la vittima viene accusata di essere debole ed inadeguata, mentre i motivi dello stress vengono minimizzati o negati. Per chiunque opponga resistenza, la vita nella SCUOLA DIVENTA UN INFERNO.

 IL MOBBING SECONDARIO.
E’ il motivo per cui il mobbing è velenoso non meno di qualsiasi altra sostanza tossica. Accade agli individui che fanno schiera con il fautore principale del mobbing – e continuano a praticarlo anche dopo che l’artefice si è allontanato -. Parte del gruppo trae soddisfazione dall’opportunità di comportarsi male, è gratificato sia dal sentirsi in una posizione di potere e di controllo, sia dalla protezione dell’artefice del mobbing. Altra parte del gruppo si sente costretta al gioco per paura di diventare il prossimo bersaglio. Quando qualcosa va storto è facile che proprio uno dei membri del gruppo faccia da capro espiatorio.

 IL MOBBING DELL’UTENZA.
Accade quando gli insegnanti sono oggetto di mobbing da parte dei genitori degli alunni. Spesso l’utenza reclama ciò che percepisce come un suo diritto (un servizio migliore), ma lo fa in modo derogatorio, offensivo, e, a volte, violento.

 IL MOBBING COMPULSIVO.
La fonte di questo fenomeno è, di solito, un individuo che non può fare a meno di esercitare mobbing. Finito con un bersaglio sente il bisogno di accanirsi contro un altro. Siamo dinanzi ad un individuo dal comportamento gravemente antisociale.

 IL MOBBING RESIDUO.
E’ il residuo che qualsiasi tipo di mobbing lascia a lungo dietro di sé.

LINK DI APPROFONDIMENTO:
http://www.edscuola.it/archivio/parliamone/bullismo/bullismo_2.htm

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