domenica 12 gennaio 2014

Morti, feriti e … MOBBIZZATI … nel 2013 (ed ANNI seguenti) degli … INTESIZZATI !!!


Preside e secessionista. Razzismo, abuso di potere e Mobbing … piemontese !!!

LINK inerente alla DIDASCALIA dell ' immagine SOPRA proposta ...
... su una Scuola nelle REGIONE PIEMONTE... ANNO DOMINI 2014:
http://www.lintraprendente.it/2013/07/vercelli-e-la-fatwa-al-leghista-scene-dorninario-razzismo-radical-chic/

SIAMO (contestualmente) A DARVI LA SITUAZIONE DELLE MORTI SUL LAVORO … NEL 2013.

Nel 2013 sono 571 i morti sui luoghi di lavoro, ma oltre 1300 se si aggiungono anche i decessi sulle strade e in itinere (stima minima)…
…Numerosissimi sono i morti nei Servizi, soprattutto in quelli alle imprese e anche indirettamente o direttamente nel Pubblico Impiego;

LINK INTEGRALE:
http://cadutisullavoro.blogspot.it/

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Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una DOCENTE malata di cancro in follow-up da tre anni. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perchè le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. Sono la portavoce di tanti miei amici malati di cancro e mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni.
Oggi sono delusa: descrivo cosa mi succede a scuola dove lavoro. Nel pomeriggio ho 4 ore di “italiano” agli stranieri e con loro sto insistendo sui verbi. Sto ripetendo la funzionalità dei pronomi e dei tempi dell’indicativo…quando una collega alza la voce. Cosa vuole? Mi dice che è inutile con gli stranieri insegnare!!!. Io con molta diplomazia rispondo che se non sanno i verbi….non possono farsi capire in Italia nel modo più corretto; che i pronomi vanno ripetuti. Lei mi risponde che li ha già spiegati “lei” i pronomi e che io cosa li faccio a fare? Non rispondo, ma quando esco la sera, da scuola, sono delusa. E questi sarebbero gli educatori, gli insegnanti. Questi sarebbero gli insegnanti che dovranno educare i giovani stranieri e i nostri giovani?
Mi dispiace e siamo noi a creare personaggi come Fabrizio Corona. Noi docenti, noi insegnanti che dovremmo formare le nuove generazioni, cosa formiamo? Abbiamo mai considerato cosa siamo diventati ?
Prof. ssa Rosa Mannetta;

LINK INTEGRALE:
http://pensareliberi.com/2013/01/26/la-scuola-e-il-mobbing-quotidiano/

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IL TRIBUNALE DI LATINA, GIUDICE DEL LAVORO, HA CONDANNATO IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, PROVVEDITORATO AGLI STUDI DI LATINA, A RISARCIRE ALLA INSEGNANTE DI SCUOLA MATERNA, OGGI IN PENSIONE, ELEONORA DI PAOLO LA SOMMA DI 30.000 EURO PER IL MOBBING DA QUESTA SUBITA MENTRE LAVORAVA AL 1° CIRCOLO DIDATTICO DI FORMIA PRESSO LA SCUOLA “E. DE AMICIS”. IL GIUDICE HA ACCERTATO CHE, TRA IL 1999 E IL 2002, LA DI PAOLA, DIFESA IN GIUDIZIO DALL’AVVOCATO MICHELE PICCOLINO, FU VITTIMA DELLA CONDOTTA PERSECUTORIA POSTA IN ESSERE DALL’ALLORA DIRETTORE DIDATTICO AUGUSTO TOMEI E DALLA SUA COLLABORATRICE, NONCHÉ MOGLIE E INSEGNANTE, MARINO IDA. DURANTE QUESTI TRE ANNI L’INSEGNATE VENNE SOTTOPOSTA QUOTIDIANAMENTE A VESSAZIONI DI OGNI GENERE: INNUMEREVOLI GLI EPISODI IN CUI, DURANTE I COLLEGI DOCENTI, LA STESSA VENNE MESSA A TACERE, APOSTROFANDOLA IN MALO MODO IN PUBBLICO, UMILIANDOLA PROFESSIONALMENTE E UMANAMENTE. IN ALCUNE OCCASIONI LE AGGRESSIONI FURONO TALI DA RICHIEDERE L’INTERVENTO DELL’AMBULANZA PER CONDURRE LA DI PAOLA IN OSPEDALE. L’INSEGNANTE VENIVA SISTEMATICAMENTE MESSA CONTRO GLI ALTRI COLLEGHI E I GENITORI DEI BAMBINI VENIVANO BLANDITI AL FINE DI PROMUOVERE UNA RACCOLTA DI FIRME PER CACCIARLA.

L' aggressione (da MOBBING) mira a screditare e a delegittimare il docente attraverso la calunnia o la diffamazione, portandolo, spesso, a cambiare scuola e a lasciare libera la sua cattedra ai mobbers. Il docente preso di mira viene controllato ogni giorno se arriva puntuale a scuola, se i suoi registri personali siano debitamente compilati, se partecipa alle riunioni collegiali, se svolge correttamente il suo lavoro o fa assenze. In questo caso la visita del medico fiscale è assicurata sempre,anche se l'assenza è di un solo giorno. Non si è altrettanto diligenti con altri docenti che godono di talune immunità. Gli altri docenti naturalmente possono arrivare in ritardo, possono prendersi un mese di malattia senza particolari controlli , possono stare a casa quando ci sono noiose e inutili riunioni collegiali anche senza giustificare, possono non fare nulla in classe, svolgere un programma diverso da quello ministeriale e risultare "bravi docenti" a scapito di chi deve pagarsi lezioni private.
Nella scuola il docente vittima di mobbing trova aguzzini pronti ad attuare molestie morali nei suoi confronti con ferocia vergognosa in un luogo dove , invece, ci si dovrebbe occupare di educazione. Si crea un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante ed offensivo. Il docente vittima di mobbing è sottoposto ad una persecuzione e ad un isolamento che avrebbe potuto evitare se non avesse pestato i piedi a qualcuno. É vergognoso che l'Italia che è la sesta potenza industriale del mondo non abbia ancora una legge sul mobbing… Al contrario la Svezia e quasi tutti i Paesi dell'Europa lo considera un crimine. Per l’Italia esiste solo il reato di maltrattamenti punito dal Codice penale;

LINK INTEGRALE:
http://www.ilsudest.it/archivio-articoli/3306-mobbing-a-scuola.html