venerdì 14 febbraio 2014

La Gelmini al tempo di Freud

PUBBLICATO IL 09 FEBBRAIO 2014 DA Claudia Pepe


La Gelmini parla. E quando parla da qualche parte nel mondo un tunnel crolla, dei neutrini si dissolvono nel cielo come coriandoli e i neuroni di una persona con un quoziente intellettivo dallo 0 all'infinito, muoiono senza possibilità di resurrezione. Attacca chi le ricorda di aver scippato ore imprescindibili per la formazione di uno studente, e accusa in linea con il linguaggio regalatole dal suo Es  ancora non coperto dal suo Super Io. Ma forse Freud non è il suo forte. Le sue parole in difesa della sua riforma scolastica appaiono come l'ennesima gaffe di un falco con problemi di uveite. Marystel rivendica il fine lavoro nel riorganizzare le ore, soprattutto quelle artistiche (vedi Storia dell'Arte e Musica), come capolavori di cui esserne fieri. Infatti tutti quando pensiamo alla sua Riforma incappiamo in  una o due volgarità che non avresti mai osato pensare di poter pronunciare.  10 miliardi e 100 mila cattedre in meno è il risultato della sua acuta mente evidentemente alimentata con le 'Pillole del sapere' che sono costata a noi cittadini attraverso Ilaria Sbressa, l'imprenditrice al centro della vicenda dei prodotti audiovisivi per bambini  mille euro, ma che il Miur comprava a 39mila. Parlando di Gelmini mi viene in mente l'abolizione della Musica dalle Scuole superiori ed è inutile che lei parli dei Licei Musicali. Sono fatti male, ancora non ci sono regole stabilite e soprattutto l'utenza è molto ridotta. 20-25 studenti l'anno e  per poter veder riconosciuto qualsiasi esame musicale,  devono rivolgersi per forza al Conservatorio. Prima della ultraterrena riforma  del 1º settembre 2009 per la scuola primaria e secondaria di primo grado, la scuola secondaria di secondo grado il 1º settembre 2010  e come ultimo atto  oggetto espressamente l'università, la data è  1º gennaio 2011,  almeno nel Liceo delle Scienze Umane, negli Istituti Professionali a indirizzo e nei Licei con il progetto Brocca, la Musica entrava a far parte della realtà dei ragazzi apportandone ricchezza e conoscenza. Tutto ciò sotto il sereno avvallo del Cavaliere senza nome ma con una tessera da piduista e dal Ministro che non mangiava cultura ma leggeva le poesie di Bondi. Questi tagli, secondo quanto affermava il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano nel 2008, sarebbero stati giustificati dalla necessità di ridurre a zero il deficit pubblico italiano.  Lo stesso Napolitano ha poi sostenuto nel 2010 che sarebbe stato necessario rivedere alcuni tagli che sono risultati indiscriminati.




Secondo il Ministro Tunnel, invece, sono stati tagliati solamente gli sprechi. A questo punto, dato che siamo in data 9 febbraio 2014, il nostro deficit dovrebbe essere stato compensato abbondantemente e  non si capisce come mai il sacrificio della Scuola Italiana abbia reso ancor più povero il nostro Paese arricchendo solo l'ignoranza e l'arroganza. Gli sprechi a cui si riferisce la più grande comica a sua insaputa dell'ultimo millennio, ha prodotto l'aumento del rapporto tra insegnanti e alunni, sia nella scuola che nell'università, il voto in condotta, il super affollamento nelle aule, la riduzione delle ore di lezione, la scelta precoce dell'indirizzo scolastico degli alunni, la valutazione che mira a selezionare gli studenti, tagli sul personale, riduzione delle classi, scomparsa degli istituti professionali sostituiti da corsi triennali o da istituti tecnici e licei, ha rafforzato l'insegnamento della religione nelle scuole pubbliche assicurando sempre di più finanziamenti a quelle private e paritarie  cattoliche. Come nel famoso ritornello della canzone di De Crescenzo si potrebbe dire : 'Ancora, ancora... io da quella sera non faccio più la scuola che vorrei ...' Ci si chiede se un ex Ministro all'Istruzione e ora segretaria regionale per la Lombardia di Forza Italia ( sembra tornata all'era del cinghiale bianco cit.), riesca a raggruppare e soprattutto a connettere i due lobi cranici con l'emissione dei fonemi producendo algoritmi, isoritmia ma soprattutto fibrillazioni cardiache a chi ha la sfortuna di ascoltare la sua voce. Mai potremo dimenticare quando disse :'Io ho più facilità di altre donne a tornare subito a lavorare senza trascurare mia figlia'. In effetti il suo lavoro lo ha interpretato come congedo per maternità condito da crisi convulsive ossessive post-partum. Storico il suo intervento a Ballarò con il futuro premier Letta che le faceva vedere l'entità dei suoi danni, e lei in preda a un raptus per  mancanza di auricolare, diceva:' Tremonti me lo avrebbe detto!'. Un'altra 'Crozzata'degna di merito è stato, quando ha annunciato la nascita dell'Istituzione dell'Anagrafe della Ricerca. Era il 2011 e suddetta Istituzione era nata nel 1980. Non parliamo dei neutrini e dei tunnel che nel frattempo hanno fatto molta strada e, per far capire in che mente noi insegnanti, ragazzi, genitori, segreterie, Ata, Dirigenti insomma la nostra bella Scuola Italiana è finita, gustiamoci la gaffe più succosa . Parlando con La Russa, un altro eminente esponente del nostro ultimo millennio, dice :' È vero, hai ragione: è l'effetto Bocchino. Ora il Pdl è più compatto'. Ahiaiaiaiai.....Ministro Gelmini, mi è caduta proprio sull'uccello.......(semicit.)  

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