sabato 15 febbraio 2014

Totoministri: spunta il nome di Pietro Ichino

Dalle pagine dl Corriere della Sera.it ( http://www.corriere.it/politica/14_febbraio_15/nel-totoministri-anche-severino-ichino-18d0517c-960a-11e3-9817-5b9e59440d59.shtml )  si legge: " Tra i nomi che si fanno per la prima volta c’è anche quello di Luca Cordero di Montezemolo, indicato dall’agenzia Lapresse come possibile titolare dello Sviluppo economico. In alternativa si parla anche dell’attuale viceministro Carlo Calenda (Sc), tra i fondatori di Italia Futura. Partita difficile quella di Scelta civica, che avrebbe diritto a una sola poltrona. Stefania Giannini, segretario del partito, è indicata all’Istruzione. Lei minimizza: «Telefonate? A me non sono arrivate, ma qui al Senato c’è poco campo...». In realtà ci sono altri centristi in corsa. Come Andrea Romano e Pietro Ichino (Lavoro). E tra i nomi spuntati all’ultimo minuto ci sono quelli di Andrea Mazziotti Di Celso, costituzionalista (alla Giustizia) e di Paolo Vitelli (allo Sviluppo economico). Sempre in ambito centrista, ma dei Popolari per l’Italia, oltre Mario Mauro si fanno i nomi di Andrea Olivero (delega alla Famiglia) e di Lorenzo Dellai agli Affari Regionali .

Sul blog di Pietro Ichino nel dicembre del 2013 è stata pubblicata una lettera aperta a Matteo Renzi, dove a riguardo  della scuola è stato detto: " È il PD che, con il suo ministro dell’Istruzione Carrozza, oggi minaccia di bloccare il programma Invalsi per lavalutazione nella scuola pubblica mediante i test standardizzati. E l’elenco potrebbe continuare. Se ora tu riuscirai, come riuscì Toni Blair con il Labour Party, a trasformare questo PD da freno a mano della macchina per le riforme in motore, ti conquisterai – oltre che un posto nella storia - la gratitudine e l’appoggio anche di milioni di italiani che oggi non sono andati ai seggi a votarti: un appoggio ampio, che ti aiuterà a vincere le resistenze, dentro e fuori del partito. Ma non farti illusioni: dati gli immediati precedenti, non sarà affatto una passeggiata. E l’esito della battaglia è quanto mai incerto. In ogni caso, un cordialissimo augurio: chiunque abbia a cuore la “riforma europea” dell’Italia – quale che sia la sua collocazione nell’arco delle formazioni oggi esistenti - non può che auspicare il tuo successo, e con esso una profonda trasformazione dell’intero sistema politico italiano ".