venerdì 28 marzo 2014

Università. Link, il governo non cambia verso, continuità con la linea Gelmini

di redazione
 
Inaccettabili proposte  della ministra Giannini. Studenti  mobilitati per una diversa politica della formazione

ROMA - Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e la ministra Giannini si sono confrontati nel corso di una riunione il cui esito ha lasciato insoddisfatti  gli Studenti-Link che  parlano di un” fumoso intervento” sul diritto allo studio  da parte della titolare del dicastero di Viale Trastevere che “ torna ad insistere sul tema del merito e il rilancio dei prestiti d'onore “con   le borse di studio che “devono essere l'esito di una graduatoria fatta su un principio puramente meritocratico.”
"Sono parole inaccettabili " - dichiara Fabio Cacciapuoti, capogruppo di Studenti Indipendenti-LINK "-e per questo abbiamo esposto alcuni cartelli in segno di contestazione a quelle che sembrano essere le bizzarre proposte della Ministra: introduzione prestiti d’onore, finanziamento delle scuole paritarie, numero chiuso, abolizione valore legale del titolo di studio "
"Il cambiamento promesso da questo governo si riduce ad un hashtag su twitter, nessun vero cambio di verso è in atto" - interviene Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di Link Coordinamento Universitario - " La Ministra Giannini anche oggi si è confermata in perfetta continuità con la Gelmini e con tutte le forze che in questi anni hanno contribuito alla distruzione dell'università pubblica".
"Gli studenti e le studentesse sono decisi a mobilitarsi per chiedere una svolta radicale delle politiche sulla formazione pubblica, a partire dai test dell'8 aprile per i corsi di laurea di Medicina e Chirurgia. Chiediamo "- conclude Alberto Campailla-"un ripensamento radicale degli attuali sistemi di selezione all'ingresso all'Università, a partire dall'abolizione del numero chiuso."