mercoledì 30 aprile 2014

Il docente non idoneo al servizio ha diritto alla dispensa e non può essere obbligato a compiti diversi

Il docente dichiarato inidoneo al servizio ha diritto alla dispensa per motivi di salute e non può essere obbligato dall’amministrazione ad essere utilizzato in compiti diversi. È questa la rilevante sentenza del giudice del Tribunale di Udine che ha riconosciuto il diritto alla dispensa ad una docente inidonea che era stata licenziata dall’amministrazione perché aveva rifiutato l’utilizzo in altri compiti. La docente era stata dichiarata inabile al servizio ma idonea ad altri compiti e pertanto l’amministrazione intendeva obbligarla a prestare servizio in qualità di non docente. A fronte del rifiuto della docente e alla sua richiesta di essere dispensata dal servizio (ai sensi dell'art. 4.4 del DM 79/2011 che disciplina la ricollocazione del personale dichiarato inidoneo nei ruoli ATA), il dirigente scolastico dell’istituto presso cui la docente era titolare l’ha dichiarata decaduta dall’impiego ritenendo che l’art. 7 comma 2  del DPR 171/2011 (ovvero il regolamento in materia di risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici inidonei) avesse cancellato la possibilità della dispensa. Il giudice invece ha ritenuto fondata la domanda di dispensa avanzata dalla docente poiché per il giudice è lo stesso DPR 171/2011 all’art. 7 comma 9 a prevedere l’applicabilità della  disciplina previgente al personale docente della scuola. Il giudice inoltre ha ravvisato nel comportamento dell’amministrazione tutta una serie di illegittimità sul piano procedurale oltre che di merito per cui ha ritenuto di censurare la decisione dell’amministrazione e ha ordinato l’immediata riammissione in servizio della docente e il suo successivo collocamento in dispensa dal servizio per motivi di salute. Inoltre il giudice ha condannato l’amministrazione al pagamento degli stipendi non percepiti oltre che delle spese di lite.



http://www.flcgil.it/scuola/docenti/il-docente-non-idoneo-al-servizio-ha-diritto-alla-dispensa-e-non-puo-essere-obbligato-a-compiti-diversi.flc

RIFORME DI CONTRABBANDO

di Vincenzo Pascuzzi


►LICEO BREVE
“Così si fanno le riforme in questo paese, come ho scritto nell'articolo: si lanciano “ballon d'essai”, si lascia che i fessi si sfoghino a protestare e a dibattere, ignorandoli con occhio sornione, poi si torna alla carica per indottrinare – indottrinare, non discutere. Infine, si fa un altro passo avanti di fatto, e poi un altro, e un altro ancora. Fino a che ci si trova di fronte a una realtà cambiata in modo irreversibile e tutta la discussione è stata una logomachia riservata ai fessi. Quali siamo. Ci vorrebbe una vigorosa protesta di massa. Ma ormai tutti sono esausti… “
http://gisrael.blogspot.it/2014/04/attualita-dellintervento-appena-fatto.html
http://gisrael.blogspot.it/2014/04/il-liceo-classico-non-e-morto-ecco.html


►INVALSI DALLA CULLA ALLA BARA
“Finora l’Invalsi ha infiltrato gradualmente il sistema istruzione con una strategia precisa e identificabile. Dapprima le timide prove campionarie, poi divenute censuarie e imposte per legge, fino all’incestuoso ingresso nella valutazione di terza media. Le progressive sperimentazioni dall’esito positivo scontato in partenza.
Altra modalità ricorrente: gli annunci effettuati un anno prima per attività messe a regime l’anno successivo, in modo da spiazzare sia le possibilità di confronto che le proteste.
Con questi passi lenti, cauti e felpati, l’Invalsi conta di conquistare anche l’esame di maturità a partire dall’a.s. 2014-2015.Più che all’edera, l’Invalsi può essere paragonato al… ficus strangolatore australiano (v. ficus watkinsiana).”
http://www.orizzontescuola.it/news/valutazione-esterna-e-sistema-perch-l-invalsi-tutto-rifare
http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=16737


►DOTE SCUOLA ALLE CATTOLICHE
per il 10 maggio è in programma una manifestazione nazionale a Roma in piazza S. Pietro. Una sorta di …. “Annamo ar Cupolone” con migliaia studenti delle cattoliche a fare numero e indiretta pressione su alcuni politici interessati.
http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2014/04/annamo-ar-cupolone.html
http://www.fidaelombardia.it/Objects/Pagina.asp?ID=437


►IL "PIANO OMEGA" FORSE ESISTE DAVVERO
all'autofagia contrattuale cioè togliere l'anzianità a tutti e prospettare lo zuccherino della carriera meritocratica a pochi, con - al solito - una 1ª fase certa e subito e una 2ª fase futura. incerta e magari da ricontrattare;
http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2014/01/il-piano-omega-forse-esiste-davvero.html
http://www.cesp-pd.it/spip/spip.php?article693

Statistiche FB di RTS ( aprile 2014 )

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Le più recenti statistiche relative alla Pagina Facebook di RTS e alle altre sue pagine collegate
Settimana 21 aprile - 27 aprile
Regolarità e trasparenza nella scuola
 
 
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Regolarità e trasparenza nel concorso per dirigenti scolastici
 
 
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Classifica scienza di Wikio
 
 
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RICERCA E CONSOLIDAMENTO DEL TALENTO SCIENTIFICO
 
 
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martedì 29 aprile 2014

Agenzie investigative e 104/92

Dopo l'articolo pubblicato su La Tecnica della Scuola dal titolo " Il detective per controllare i permessi legge 104/92 " ( http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=54131&action=view ) si riporta quanto scritto in un sito web di un'agenzia investigativa:

lunedì 28 aprile 2014

Solidarietà ai giornalisti reggini dell’Ora della Calabria

Esprimiamo la nostra solidarietà ai giornalisti reggini dell’Ora della Calabria. Contribuiamo attivamente alla difesa della Libertà di stampa.
Incontriamoci oggi lunedì 28 aprile alle ore 17:00 nella loro sede occupata di Via S. Francesco da Paola, 55 Reggio Calabria ( RTS partecipa all'iniziativa condividendo l'evento reggino nelle sue pagine )



foto di Reggio in Movimento.

Vedi il precedente articolo di RTS:

http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2014/04/perche-i-giornalisti-dellora-della.html

“Annamo ar Cupolone”

 di Vincenzo Pascuzzi  – 26/04/2014 -

Tratto da un commento all'articolo http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2014/4/25/SCUOLA-Quando-il-Tar-aiuta-la-parita-reale/494281/
 
1) C’è chi cerca di fare buon viso a cattivo gioco, ma Il Tar ha riconosciuto che la Regione Lombardia ha discriminato gli studenti della scuola pubblica. Così dice chiaramen...te la sentenza del Tar: “L’amministrazione ha previsto, senza alcuna giustificazione ragionevole e con palese disparità di trattamento, delle erogazioni economiche diverse e più favorevoli per coloro che frequentano una scuola paritaria... pur a fronte della medesima necessità e della medesima situazione di bisogno economico”.

2) Con un solo piolo, corta e stretta: così apparirebbe la dote scuola lombarda paragonata a una scala. Più che dote, un’elemosina minima e aleatoria per la "famiglia medio-benestante di 4 persone", che - secondo i conti di Maria Eva Virga (13.4.2014) - la scuola paritaria se la può permettere di per sé. Scuola inarrivabile e perciò nessuna libertà di scelta, invece, per gli incapienti fino a 8 o 16.000 euro di Isee. Gli stessi incapienti già beffati dall'esca elettorale di 80 euro! Infatti mille euro di dote corrispondono solo alla quarta o quinta parte della retta annuale di una privata.

3) Per le finanze e il bilancio statale non è assolutamente nemmeno ipotizzabile in futuro l’erogazione di contributi pari o prossimi all’ammontare delle rette delle scuole paritarie! Occorrerebbero circa 6 miliardi e apparirebbe paradossale e intollerabile il contributo volontario-obbligatorio chiesto dalle statali e che finisce poi come dote scuola alle paritarie!

4) Cardinali, vescovi, preti e suore sono mobilitati dalla Cei per difendere, incrementare, estendere i contributi statali per le paritarie cattoliche in pesante crisi di iscrizioni. Dopo incontri o feste del tipo ”Andemm al Domm” del 15 marzo a Milano, per il 10 maggio è in programma una manifestazione nazionale a Roma in piazza S. Pietro. Una sorta di …. “Annamo ar Cupolone” con migliaia studenti delle cattoliche a fare numero e indiretta pressione su alcuni politici interessati. Però non è scontato, è ancora da vedere se papa Bergoglio supporterà i suoi cardinali, vescovi, ecc. in questa loro iniziativa appoggiando davvero quella che potrebbe apparire come una anacronistica crociata, quasi una riedizione della crociata dei fanciulli di otto secoli addietro.

domenica 27 aprile 2014

Perché i giornalisti dell’Ora della Calabria hanno occupato la redazione

di Luigi Brindisi

Succede nel giorno della liberazione. I giornalisti dell’Ora della Calabria, il quotidiano regionale calabrese protagonista tra metà febbraio e inizio marzo del “caso Gentile”, hanno occupato la sede della redazione a Rende (Cosenza). Dopo la chiusura delle pubblicazioni del quotidiano e l’oscuramento del sito internet da parte del liquidatore della società editrice dell’Ora Giuseppe Bilotta, nella giornata di giovedì era arrivata per loro un’altra beffa: quindici giorni di ferie forzate e l’avvio della procedura di licenziamento collettivo.
Nella mattinata di venerdì 25 aprile il direttore dell’ex quotidiano Luciano Regolo, il vicesegretario Fnsi Carlo Parisi sono tornati a chiedere, in una conferenza stampa, l’intervento della procura di Cosenza per fare chiarezza sulla liquidazione della società editrice C&C. Il direttore ha ricordato quale «spartiacque» abbia rappresentato l’Oragate, ovvero la mancata andata in stampa dell’Ora il 19 febbraio dopo la telefonata tra l’ex editore Alfredo Citrigno e lo stampatore Umberto De Rose il quale lo aveva invitato a non pubblicare la notizia delle indagini a carico del figlio del senatore Antonio Gentile (poi costretto alle dimissioni da sottosegretario). Regolo ha lamentato la mancata comunicazione delle iniziative che riguardavano il giornale prese dal liquidatore, relativamente alla sospensione delle pubblicazioni, soprattutto riguardo all’oscuramento del sito internet «che avrebbe avuto un costo irrisorio di tre euro al giorno».

Gli alunni sanno sempre meno e pensano di sapere tutto


In un articolo dal titolo “Da mamma dico: basta con gli insulti ai prof “ di Virginia Piccolillo ( http://scuoladivita.corriere.it/2014/04/04/da-mamma-dico-basta-con-gli-insulti-ai-prof/ ) si parla della decisione della Cassazione ( riguardante gli insulti di una madre ad una insegnante, durante il colloquio sul rendimento scolastico della figlia) di ritenere tali improperi  oltraggio al pubblico ufficiale e quindi punibili con la detenzione. Andando a leggere questo articolo  è importante dare una sbirciatina ad alcuni commenti che riportiamo di seguito, dove si riferisce di professori che rimandano gli studenti  in una materia per poi proporsi per lezioni private :
 

Le tre razze docenti : “ i fidi remunerati , gli inutili ignavi e i pericolosi infedeli”

di Lucio Ficara 
Ma quanto era bella la scuola di una volta dove la didattica curricolare e non i  pseudo progetti  retribuiti con il fondo d’istituto , era al centro dell’attenzione dei docenti. Nella scuola di una volta si pensava,  con estrema passione e competenza didattica,  alla lezione curricolare da offrire agli studenti, senza disperdere in mille rivoli progettuali, come avviene nella scuola dell’autonomia scolastica, tutta l’energia  professionale che un docente possiede. Ma dove sono finiti quei bei collegi dei docenti, dove si dibatteva, a volte anche aspramente, si proponeva e poi si votava la linea didattica-educativa da tenere? Oggi a sentire le opinioni di tantissimi insegnanti, il Collegio dei docenti è un organo collegiale passivo, che subisce  le informative dirigenziali ed approva, quando è chiamato a farlo, le decisioni pianificate e già programmate dal dirigente scolastico. Un organo collegiale , quello dei docenti, divenuto passivamente acquiescente alla volontà del capo d’Istituto, tanto che si sta pensando seriamente, nel quadro delega di riordino degli organi collegiali, di renderlo un organo consultivo che può esprimere pareri ma non potrà più avere poteri deliberanti. Ma dove sono finiti i docenti di un tempo, capaci di argomentare, con fine oratoria,  su temi didattici e riuscivano, con estrema abilità dialettica e di contenuti, a mettere anche in difficoltà il preside? Sono cambiati i docenti?

venerdì 25 aprile 2014

INNO A 5 STELLE ANTISISTEMA

BUON 25 APRILE DALLA REDAZIONE RTS

Foto: Oggi siamo a Marzabotto. Anche qui è nata la nostra Costituzione.
Buon 25 aprile a tutte e a tutti

Nel Maryland gli insegnanti si vestono da clown per protestare contro i test

Questo è il messaggio che stanno cercando di diffondere un gruppo di insegnanti di una scuola pubblica di Baltimora vestiti da clown per attirare i passanti.
“Ci sentiamo come se fossimo pagliacci davanti ai ragazzi in questi giorni,” ha detto Peter, un insegnante di lingua e studi sociali.
“Questo test ha un impatto enorme. I presidi sono andati e venuti nelle scuole di Baltimora a causa dei risultati di questo test, ma in realtà, questi test non hanno nulla a che fare con una formazione di qualità con esso “, ha aggiunto Peter.
“Non vogliamo che questo modo in cui stiamo valutando i nostri studenti sia strumento di valutazione per gli insegnanti”.
A tal proposito è in atto una sottoscrizione (Edu 4), di cui si riporta il testo:
Noi siamo studiosi di istruzione, studenti, insegnanti e cittadini che sostengono gli sforzi democratici di tutto il mondo che richiedono giustizia economica e sociale.
L’accesso a un’istruzione decente è un diritto umano fondamentale che i tribunali federali e statali hanno riconosciuto come essenziale per il mantenimento di una società democratica e fiorente. Ci opponiamo pertanto,alla struttura istituzionale attuale che, invece di tassare i ricchi, devia milioni di dollari dalla formazione e nega le opportunità educative significative, in particolare, a milioni di studenti a basso reddito.

giovedì 24 aprile 2014

Pizzo Calabro e Agrigento

Due mete turistiche sicuramente da visitare, organizzando opportune gite scolastiche



Agrigento:

”…io dunque sono figlio del Caos; e non Allegoricamente, ma in giusta realtà, perché Sono nato in una nostra campagna, che trovasi presso un intricato bosco denominato Càvusu dagli abitanti di Girgenta: corruzione dialettale del genuino e antico vocabolo greco Kàos”
Luigi Pirandello

 
Pizzo Calabro:
Gioacchino Murat, nato Joachim Murat-Jordy (Labastide-Fortunière, 25 marzo 1767Pizzo, 13 ottobre 1815), è stato un generale francese, re di Napoli e maresciallo dell'Impero con Napoleone Bonaparte. Era l'ultimo degli undici figli di una coppia di albergatori, Pierre Murat Jordy e la moglie, Jeanne Loubières. Essi gestivano beni del comune e benefici ecclesiastici della priorìa di La Bastide-Fortunière (dal 1763) e del priorato di Anglars (dal 1770).
Proprio a Pizzo Calabro il l3 ottobre 1815 Murat fu regolarmente giudicato da una corte marziale di ufficiali che egli stesso aveva promosso; dichiarato colpevole di incitamento alla guerra civile e di attacco armato contro il legittimo sovrano, fu condannato alla fucilazione. Scrisse una commovente lettera a sua moglie, ed il curato di Pizzo, uomo sincero e pio, lo persuase a confessarsi e gli dette l’assoluzione. “Mirate al cuore, ma risparmiate la faccia” disse egli calmissimo al plotone d'esecuzione, rifiutando di essere bendato. Lo sconsigliato eroe cadde senza un gemito. Fu una fine indegna di una carriera cosi spettacolosa; ma è difficile concepirne una diversa in quella situazione.


* Tratto da H. ACTON, I Borboni di Napoli, pagg. 723 e segg., Firenze 1985 – Giunti Martello Editore

 

MA NEL PD CHE ARIA TIRA?

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mercoledì 23 aprile 2014

Adolf Hitler e l'educazione fisica nella scuola

In uno Stato nazionale, la scuola deve lasciare libero per l'educazione fisica un tempo di gran lunga maggiore. Non è necessario riempire i giovani cervelli d'una zavorra di cui, come insegna l'esperienza, riterranno solo la minima parte.
 
Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26
 
 
Dall'enciclopedia dell'Olocausto si può leggere che le scuole giocarono un ruolo importante nel disseminare le idee naziste tra la gioventù tedesca: mentre i censori toglievano certe letture dalle classi, gli educatori tedeschi introducevano nuovi testi che insegnavano agli studenti l'amore per Hitler, l'obbedienza allo Stato, il militarismo, il razzismo e l'antisemitismo. Fin dai primi giorni di scuola, i bambini tedeschi venivano imbevuti del culto di Adolf Hitler e il suo ritratto era un oggetto comune nelle aule tedesche. I libri di testo, inoltre, spesso contenevano storie che descrivevano l'emozione provata da un bambino la prima volta che aveva visto il leader tedesco.
Giochi da tavolo e altri giocattoli per l'infanzia vennero anche usati come strumenti per diffondere la propaganda politica e razziale tra i giovani tedeschi, nonché per inculcare nei bambini la cultura militarista. Sempre dall'enciclopedia dell'Olocausto ( http://www.ushmm.org/wlc/it/article.php?ModuleId=10007820 ): " La Gioventù Hitleriana univa lo sport e le attività ricreative svolte all'aria aperta con l'insegnamento dell'ideologia. Analogamente, la Lega delle Giovani Tedesche propugnava attività atletiche di gruppo, come la ginnastica ritmica, che le autorità tedesche responsabili delle politiche di salute pubblica ritenevano meno pesanti per il fisico femminile e più adatto a preparare le giovani donne alla maternità. Le esibizioni pubbliche di tali principii incoraggiavano altri giovani, sia ragazzi che ragazze, a rinunciare alla propria individualità e ad abbracciare gli obiettivi della collettività ariana ".
 

martedì 22 aprile 2014

Stasera il Ministro Giannini a Ballarò


Nella puntata di Ballarò del 22 aprile 2014 su RAI 3 si parlerà del DEF in generale, della riforma del lavoro (Job Act), e del voto ormai imminente per le  europee del 25 maggio 2014.  Gli ospiti saranno:  la deputata del PD Alessandra Moretti, l'eurodeputata Elisabetta Gardini di Forza Italia. La forza politica Alde-Scelta Europea sarà rappresentata dal candidato presidente alla Commissione Europea Guy Verhofstadt.  Inoltre, lo scrittore e giornalista Mario Giordano, esponente anticasta e critico sull'Euro e sulla politica economica dell'Unione Europea, il direttore del Fatto quotidiano Peter Gomez, e il presidente della BNL Luigi Abete. Ci sarà anche in qualità di Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini di Scelta Civica.  La partecipazione del Ministro dell'Istruzione  sarà seguita con molto interesse da decine di migliaia di insegnanti, desiderosi di conoscere le sue future mosse politiche. Ricordiamo che qualche giorno fa, all’inizio del mese di aprile Stefania Giannini criticò  la collega della Funzione Pubblica Marianna Madia che aveva lanciato l’operazione svecchiamento della PA, aprendo ai prepensionamenti per i più anziani in cambio di assunzioni di giovani. Inoltre sarà interessante vedere e sentire all’interno della trasmissione televisiva quanto tempo verrà dedicato, anche in modo indiretto,  alle problematiche della scuola.

 

Aldo Domenico Ficara