mercoledì 14 maggio 2014

Il 3+6 ( art. 15 comma 2 e art. 13 comma 9 ) esclude un potere discrezionale del Dirigente scolastico


Sul sito web InformazioneScuola.it per quanto riguarda i permessi di cui all’art. 15 comma 2 del CCNL Scuola si scrive: “ Stiamo ricevendo numerose segnalazioni di colleghi di ruolo che si vedono negati i giorni di permesso di cui all’art. 15 comma 2 del CCNL Scuola quando superano i 3 giorni ed estendono la richiesta per i 6 giorni successivi, così come prevede l’art. suddetto che infatti al secondo capoverso recita: per gli stessi motivi e con le stesse modalità, sono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma. La succitata norma dice chiaramente che detti permessi, se richiesti per motivi personali o di famiglia e corredati da autocertificazione, possono essere estesi a 9 giorni per anno scolastico 3 + 6 “. A tal proposito è opportuno evidenziare  l’ intervento dell’ARAN in data 2 febbraio 2011, che ha precisato:
“…l’art 15, comma 2, primo periodo, esplicita chiaramente che il diritto ai tre giorni di permesso per motivi personali o familiari (norma comune per il personale docente ed ATA) è subordinato ad una richiesta (…a domanda) del dipendente documentata “anche mediante autocertificazione”. Il secondo periodo dello stesso comma consente al personale docente – con la stessa modalità (richiesta) e allo stesso titolo (motivi personali o familiari) – la fruizione dei sei giorni di ferie durante l’attività didattica indipendentemente dalle condizioni previste dall’art. 13, comma 9 (ferie). La previsione contrattuale generica ed ampia di “motivi personali o familiari e la possibilità che la richiesta di fruizione possa essere supportata anche da “autocertificazione”, a parere dell’Agenzia, esclude un potere discrezionale del dirigente scolastico il quale, nell’ambito della propria fruizione – ai sensi dell’art. 1 del CCNL 11/4/2006 così come modificato dal CCNL 15/7/2010 relativo al personale dell’area V della dirigenza e ai sensi dell’art. 25 del D. Lgs. 165/2011 – è preposto al corretto ed efficace funzionamento dell’istituzione scolastica nonché alla gestione organizzativa della stessa”.