sabato 12 luglio 2014

10 motivi per non stare con Reggi


1.     La gran parte dei docenti non sta  con Reggi perché  annullare le graduatorie dei precari vuol dire eliminare fisicamente e nell’animo centinaia di migliaia di laureati che hanno speso importanti risorse economiche in TFA, PAS  e master

2.     La gran parte dei docenti non sta  Reggi perché  aumentare il monte ore settimanale degli insegnanti di ruolo è un’azione contro una didattica efficiente ed efficace

3.     La gran parte dei docenti non sta con Reggi perché  aprire le scuole al territorio fino alle 22, significa aumentare i costi della bolletta energetica di ogni singolo istituto

4.     La gran parte dei docenti non sta con Reggi perché potremmo essere nell’anticamera  dell’assunzione diretta e discrezionale dei docenti

5.     La gran parte dei docenti non sta con Reggi perché a molti docenti-elettori può dare fastidio assistere alla sintonia  di intenti fra esponenti del PD come Francesca Puglisi ed esponenti di punta del centro destra come Elena Centemero e Valentina Aprea

6.     La gran parte dei docenti non sta con Reggi perché le scuole non sono ancora interamente in sicurezza come avrebbero dovuto essere

7.     La gran parte dei docenti non sta con Reggi perché le attrezzature informatiche delle nostre scuole non sono sufficienti a sostenere le sue proposte estive di innovazione

8.     La gran parte dei docenti non sta con Reggi perché molte province che gestiscono le scuole superiori di secondo grado stanno chiudendo

9.     La gran parte dei docenti non sta con Reggi perché le sue esternazioni mediatiche potrebbero dare il via ad una sequenza senza fine di proteste e scioperi nell’anno scolastico 2014-15

10.                   La gran parte dei docenti non sta con Reggi perché le riforme non si fanno quando gli insegnanti stanno al mare sotto l’ombrellone, ma ad anno scolastico iniziato

 

Aldo Domenico Ficara