sabato 27 settembre 2014

Indagine sulle Linee Guida della Riforma della Scuola Renzi – Giannini

L’A.Ge. (Associazione Italiana Genitori), sta partecipando al dibattito che in questi giorni si è sviluppato sul testo di riforma della scuola, che il Presidente del Consiglio ha presentato. Da una prima valutazione, nel suo insieme, esprime un parere positivo, riservandosi di approfondire i vari punti per un contributo che risponda alle aspettative dei genitori. Sulla base di tale premessa l’A.Ge. Vi sottopone il presente questionario, dopo un’attenta lettura del testo, suddividendolo in macro aree d’intervento relativo agli interessi e alle aspettative dei destinatari di tale rivoluzione: famiglie e studenti.
Fra gli interlocutori l’A.Ge., con le sue oltre duecento associazioni presenti su tutto il territorio nazionale, è riferimento qualificato e competente per concorrere al miglior compimento del progetto di riforma. La riforma non deve solo dare soluzione al precariato – legittimo dare certezze alle migliaia di giovani che da anni attendono di vedere raggiunto l’obiettivo della sicurezza lavorativa – ma, nel suo obiettivo più qualificante, deve perseguire il miglioramento dell’azione educativo- formativa della scuola. L’A.Ge. considera possibile l’obiettivo di una “Buona Scuola” solo se le leggi e i decreti precedenti, in tema di Governo della Scuola: Autonomia, Carta dei servizi scolastici, Forum delle associazioni dei genitori, Patto di corresponsabilità educativa, Statuto degli studenti e delle studentesse, saranno parte integrante della riforma. In particolare, l’esigenza di una partnership educativa tra scuola e famiglia è sempre più sentita e, sempre più, si fonda sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione delle parti, nel reciproco rispetto delle competenze. Essa è riconosciuta come un punto di forza necessario per offrire ai ragazzi la più alta opportunità di sviluppo armonico e sereno, poiché l’educazione e l’istruzione sono anzitutto un servizio alle famiglie e alla società tutta che non può prescindere da rapporti di fiducia e di continuità che vanno costruiti, riconosciuti, sostenuti e valorizzati. La crescente sensibilità verso il ruolo dei genitori all’interno della scuola, avvalorata dai documenti europei, che pure fanno appello a questa esigenza, ha avuto, in questi ultimi anni, un riconoscimento giuridico e sociale. Ci troviamo di fronte ad una nuova stagione di dialogo e di cooperazione con la famiglia e questa alleanza educativa costituisce un valore aggiunto in termini di prevenzione e di contrasto del disagio.

http://www.age.it/questionario/