sabato 20 dicembre 2014

L’associazione Chiamalascuola propone corsi sui BES

L’associazione si occupa di Bes da oltre due anni e ha operato in scuole di tutto il territorio italiano. L’associazione ha inoltre realizzato numerosi convegni sul tema con la collaborazione di esponenti del mondo della cultura di alto spessore e  in varie città italiane: Bologna (Convegno nazionale ANDIS), Modena (scuola media Pasquale Paoli), Senigallia, Ischia (Summer Schooll), Napoli (Università Federico II) Cortona centro S.Agostino, Frascati ( scuderie Aldobrandini), Brescia ( Università Cattolica). I corsi che propone sono finalizzati a informare e  formare i docenti sulle nuove norme inerenti i bisogni educativi speciali ma soprattutto a dotarli di criteri e strumenti per individuare i casi problematici, per dare risposte adeguate al soddisfacimento dei bisogni educativi speciali degli studenti e di metodi per realizzare strategie inclusive facilmente spendibili nelle classi.  Il corso può essere fruito integralmente o scegliendo uno dei due moduli sotto riportati. I formatori sono dirigenti scolastici e ricercatori Invalsi di comprovata esperienza, tutti hanno collaborato con la casa editrice Tecnodid, con l’associazione ANDIS e con il professor Aurelio Simone dell’Università di Roma ‘’Tor Vergata’’.

I modulo

L’ASPETTO GIURIDICO ORGANIZZATIVO

- Quali bisogni educativi sono speciali? La risposta nella scuola italiana e in Europa.
La norma come opportunità, tra vecchi e nuovi orientamenti. Dalla Direttiva Miur. del         27.12.2012 alla Circ. del 22.09.2013. La giurisprudenza.
- Il ruolo dei Consigli di classe nella personalizzazione del curricolo alla luce delle nuove disposizioni ministeriali e la predisposizione del PDP. Esempi  pratici.
- La valutazione degli alunni con BES.
- La composizione e le funzioni del Gruppo di lavoro per l'inclusione (G.L.I.).
- Criteri e modelli per la predisposizione del Piano Annuale per l'Inclusività (PAI). Esempio pratico.
- La valutazione del grado di inclusività di una scuola: l’index per l’Inclusione , il progetto Quadis e il RAVI ( rapporto del grado d 'inclusivita della scuola)
- La didattica della matematica per alunni con DSA
- La didattica del latino per alunni con DSA

II modulo

DIDATTICA INCLUSIVA: ISTRUZIONI PER L’USO

- Criteri e strumenti per l'individuazione dei BES: il modello ICF e la sua applicazione per il singolo alunno e per la classe; - Stili di insegnamento e di apprendimento: la “normale diversità”; - Apprendimento cooperativo, creatività e pensiero divergente; Gestione della classe e strategie compensative per gli alunni con BES  - Il buon insegnante secondo le griglie di osservazione dell’Invalsi

FASI II modulo

         Prima della visita i formatori inviano alla scuola una scheda di individuazione dei casi problematici. La scheda segue i criteri di individuazione di Ianes ( danno/ostacolo e stigma sociale), è di facile compilazione e utile a stimolare la discussione intorno ad eventuali falsi positivi o negativi.
         La prima parte del modulo è dedicata all’illustrazione del modello ICF ed è finalizzata a sollevare una riflessione sulla necessità di valutare il ‘’funzionamento globale’’ dei soggetti in età evolutiva e quindi a tenere nella giusta considerazione tutti i fattori personali e di contesto che possono influire sul processo di apprendimento/insegnamento.
Verranno fornite griglie di osservazione semplificate per la valutazione del funzionamento globale,su base icf e indicazioni sull’osservazione dei processi di apprendimento/insegnamento sulla base delle ricerche INVALSI ( progetto valutazione e miglioramento).

         La seconda parte è finalizzata ad una veloce esposizione degli stili di apprendimento e delle dinamiche di gruppo.
         La terza parte prevede uno spazio laboratoriale.
Verrà  simulata la compilazione delle griglie in riferimento ai  casi problematici presentati dai partecipanti. Successivamente si passeranno in rassegna le strategie didattiche applicate dai docenti interessati e si esamineranno eventuali altre strategie anche fornendo esempi concreti di cooperative learning e writing in riferimento alla didattica della fisica e della storia. Verra’ anche presentato un vademecum per il lavoro cooperativo.

·          L’ultima fase è dedicata alla compilazione del PDP di cui verrà fornito apposito modello e alle relazioni con le famiglie.
·          A margine verrà presentato un possibile profilo della funzione strumentale per i BES