sabato 30 agosto 2014

Perché certi DS, presidenti di rete di scuole sono contrari ai Ministri che provengono dal mondo accademico ?

Sulle pagine del sito web Orizzonte Scuola in un articolo del 16 febbraio 2014   dal titolo “ Appello per un Ministro dell'Istruzione competente. Le lettere dei Dirigenti Scolastici “ si legge: " Perché all'Istruzione ci vuole un ministro -  tecnico puro. ( di un  Dirigente Scolastico, presidente di rete di scuole  )  Non un docente universitario o un rettore; non un intellettuale ; meno ancora un economista o un giurista. No: all'istruzione ci vuole un tecnico, che conosca sin nelle pieghe più recondite l'immane ed insensato  apparato amministrativo - burocratico in cui sta affondando la scuola di stato “.  Un vero e proprio  attacco al mondo accademico,  ritenuto incapace di gestire le problematiche della scuola. Ma il MIUR non è solo scuola , è anche Università. A questo punto nasce spontanea una domanda - riflessione: Perché certi Dirigenti scolastici, presidenti di rete di scuole criticano personalità del mondo accademico come Profumo, Carrozza e Giannini diventati in questi ultimi anni Ministri dell’istruzione ? Il dubbio, per non cadere dalla padella alla brace.  è quello di capire quali sarebbero le conseguenze decisionali se andassero al potere certi Dirigenti scolastici, presidenti di rete di scuole. In altre parole il rischio, quando si leggono certe affermazioni,  è quello di poter mandare in barca oltre le scuole anche il sistema universitario. Secondo noi di RTS, sempre nel massimo rispetto degli ultimi tre Ministri e del mondo accademico da cui provengono, al comando del MIUR prima o poi si dovrebbe provare un insegnante, uno di quelli che per lustri abbia subito sulla propria pelle le decisioni di certi Dirigenti scolastici, presidenti di rete di scuole.  Ai posteri la risposta.


 
Aldo Domenico Ficara

 

 

I fondi per la scuola: uso o abuso?

A proposito di soldi della  scuola e per la scuola....Ho saputo che i primi di agosto sono state inviate diverse  lettere di licenziamento a docenti, con proroga al servizio già concessa, per sopraggiunti limiti d'età. A costoro sono state corrisposte, a titolo risarcitorio, quattro mensilità per il mancato preavviso. Credo che lo stesso trattamento economico sia stato riservato ai DS.    
Tutto questo mi ė sembrato  surreale in tempi, come questi,  di "vacche magre" dove ci sono solo tagli.   
Per prima cosa molti di quei docenti avevano chiesto la proroga perché, a causa di ritardi di concorsi abilitanti o lungo e frammentario precariato, non avevano  ancora contributi a sufficienza per la pensione di anzianità. Con questo provvedimento, quindi, ci rimettono ben oltre le quattro mensilità. I posti liberati, però, non sono stati messi a disposizione per le assunzioni in ruolo: qual è stato il vantaggio allora, se non c'è stato lo sbandierato tourn over?(gli aspiranti docenti all'agognato contratto a tempo indeterminato stanno scegliendo su un numero di posti che non contempla quelli liberati dai licenziamenti, almeno nella mia Provincia).   
In ultimo numerosi malcapitati alunni si troveranno, fra pochi giorni,  senza i loro docenti e precipiteranno burrascosamente nel vortice del cambio/ricambio di vari sostituti (precari e non..per almeno 2-3 anni) alla faccia della continuità educativa e didattica, per colpa di una forzatura burocratica.   
Ora mi chiedo se le risorse impegnate per liquidare le mensilità anticipate a chi NON VOLEVA o NON POTEVA andare in pensione, potessero essere utilizzare in modo migliore, come la copertura finanziaria per ripristinare la quota 96 e quindi per mandare in pensione chi ha effettivamente maturato il diritto.   
Risorse per la scuola non ci sono mai, ma soldi per un provvedimento come questo si sono trovati, ma non si sa ancora a che prezzo.   
Ma ho anche un altro dubbio. Il provvedimento è stato introdotto principalmente per i Dirigenti Scolastici (e quindi per favorire la creazione di nuovi posti) in un momento in cui la moltitudine di ricorsi rischia di invalidare le graduatorie in molte Regioni d'Italia.. non sarà stato un escamotage, con degli effetti collaterali non previsti, per mettere una toppa all'ennesimo concorso viziato?   

Romina Quattrini

venerdì 29 agosto 2014

RIFORMA SCOLASTICA: COSA VOGLIONO DAVVERO I GENITORI

Rossella De Paola ribatte a Marco Ventura di Panorama
Gentile Sig. Marco Ventura,
sarebbe il caso che lei parlasse a titolo personale e non a nome dei genitori (*).
Da genitore di tre figli e da insegnante aborro ogni parola da lei scritta. Le ricordo che le scuole americane ed anglosassoni in generale sono le peggiori al mondo. Mia figlia ha frequentato una scuola inglese per un po’ ed alcune sue compagne per un anno sono state negli USA. Ecco, loro (alunne di liceo classico italiano!) sono tornate entusiaste: "mamma lì non si fa nulla, altro che la scuola italiana! E' una pacchia, le scuole sono belle, in compenso non si conclude niente!". Lo sport? E' vero, infatti il loro sistema universitario è inquinato da questo delirio sportivo e si laureano anche perfetti ignoranti col solo merito di essere capaci in qualche sport, tanto è vero che importano ingegneri dall'India.
Visto poi che la nostra scuola le fa tanto schifo, mi spieghi come mai i nostri laureati non hanno nessuna difficoltà a lavorare all'estero, ad entrare nei più importanti centri di ricerca del mondo. Lo sa che ci sono posti in cui i nostri giovani vengono presi "solo" perché laureati in Italia? E lo sa che ci sono università in America che hanno introdotto lo studio della filosofia e del latino in corsi scientifici e tecnici? Chissà perché.... Qualunque disfunzione del nostro sistema universitario, come il proliferare di presunti “atenei” privati, ha precisi responsabili.
Quanto alla musica, i miei figli alla scuola media l'hanno fatta studiando il flauto e non solo teoria. Agli esami di terza media le hanno fatto suonare la chitarra e non solo fatto domande teoriche. Fermo restando che una conoscenza teorica è sempre alla base di ogni sapere. L'inglese si studia sin dalla prima elementare, benché se ne faccia una sola ora (in prima, poi le ore aumentano) ma sa il problema è che bisogna far spazio alle immancabili due ore di religione!! Quelle non diminuiscono mai, anzi sono sempre ben tutelate! “Insegnanti” di religione che, oltre ad un reclutamento assolutamente scandaloso, vengono remunerati anche in modo diverso, con possibilità a transumare al ruolo comune nella scuola primaria.
Gli accenti? Mia figlia è stata in diverse parti dell'Inghilterra e pensi un po’ anche loro hanno accenti diversi, eppure nessuno sembra lamentarsene. Quanto a tutta la tecnologia che lei cita, le faccio presente che proprio gli americani che le stanno tanto a cuore, quelli ipertecnologici della Silicon Valley, hanno respinto ogni forma di tecnologia dalle loro scuole, pensi un po’ quanto sono stravaganti...
Gli insegnanti sono tutt'altro che impiegatizi, anzi è ogni riforma e questa più di tutte che vuole "impiegatizzarli": ho sempre fatto parte dei consigli d'Istituto delle scuole frequentate dai miei figli ed a fronte di qualche mosca bianca, ho sempre avuto a che fare con insegnanti capaci e competenti.
Quanto al merito ed alla premialità lei ha letto bene cosa faranno? "Premieranno" quelli che riusciranno a darsela a gambe dalle classi. In pratica gli "insegnanti che insegnano" resteranno sempre alla base, poi chi per capacità di autopromozione strapperà qualche incarico extra e se ne starà ben fuori dalle classi sarà premiato. La scuola ha bisogno di collegialità, gli insegnanti hanno bisogno di lavorare insieme per il bene degli alunni , non di guardarsi in cagnesco per qualche euro di elemosina.
E l' aggiornamento? Magari sarebbe il caso di andarsi a rileggere il contratto di lavoro, art. 63: la formazione è un diritto/dovere, il problema è che non ci sono soldi, perché sa è una cosa che costa. Molti corsi, compresi quelli on line si pagano, o sono lontani dalle sedi. Ora come sa le scuole non hanno soldi quindi attivarli è difficile, così come è impossibile procedere ad i rimborsi per gli insegnanti. E sa come finisce? Che va tutto a carico degli insegnanti, che le assicuro hanno sete di formazione, anche perché le leggi cambiano in continuazione ed il carico di lavoro muta sempre. Renderla un assoluto obbligatorio scommettiamo che servirà ad alimentare un nuovo commercio in tal senso, vedrà quanti soldi saranno destinati a corsi presentati dagli amici degli amici.
I supplenti? Qual è il problema? Davvero non lo capisco. Se una classe è scoperta e ci va un insegnante della scuola, comunque non sa nulla di quella classe e del lavoro che vi si sta svolgendo. Le supplenze sono anche una sorta di formazione al lavoro, i giovani imparano a conoscere la scuola anche così, è un bagaglio di esperienza di non poco conto. Ed ancora: faccio presente che da Costituzione (mi perdoni il riferimento, capisco bene che ormai la nostra carta Carta valga meno di quella igienica...) nel pubblico si entra superando un concorso per titoli ed esami, ripeto: titoli ed esami. Le varie scorciatoie sono state inventate dai grandi legislatori che si sono susseguiti in questi anni. Quindi dopo aver superato regolare concorso e procedendo alla formazione continua come da contratto nazionale mi pare non ci sia null'altro da fare. Un tempo l'insegnante era assunto per fare l'insegnante, ora con la "carriera" tutto dovrà fare tranne che insegnare e finirà alla mercé del dirigente di turno, che ne gestirà "merito e valutazione".
Vorrei farle anche presente che invece di ricordare la riforma Gentile, potrebbe citare la riforma della scuola elementare (e non primaria) del 1985 con l'emanazione dei Nuovi programmi, degli Orientamenti per la scuola materna, la promozione dei moduli, la sperimentazione Brocca. Sistema che venne studiato anche dagli americani, con l'allora Clinton presidente. Così come hanno fatto invidia le nostre scuole tecniche, prima che venissero distrutte. Quella fu l'ultima vera riforma: nacque dal basso e non dal governo, coinvolse l'intero settore, era guidata da una commissione di cui facevano parte delle vere menti come Mauro Laeng, e aveva un forte impianto culturale, didattico e scientifico. Solo alla fine del percorso arrivò in parlamento.
Invece qui si tratta solo di riesumare il vecchio DDL Aprea, che il PD aveva fortemente osteggiato, rispolverandolo nel ponte di ferragosto sotto l'ombrellone, perché di certo questi non sono i tempi tecnici di una vera riforma. Senza contare una ministra (molto apprezzata dagli italiani con il suo 0,7% alle elezioni) che risponde a CL, tradendo completamente la Costituzione nell'articolo 33, in continuità con i suoi ultimi predecessori. Privatizzare la scuola significherà solo tornare ad una scuola classista ed elitaria, che, come in America, trasformerà in un parcheggio quella statale e in scuole d'elite la privata.
In campagna elettorale si era sbandierata l'abrogazione della "riforma" Gelmini, ora invece la si va a peggiorare. Lo sa che effetto di quella riforma i bambini della scuola primaria hanno perso da 100 a 500 ore l'anno? Gli è stata tolta la settimana lunga, quando anche i sassi sanno che i bambini hanno bisogno di tempi lunghi e distesi funzionali all'apprendimento. Quando verranno restituite quelle ore ed i moduli in generale? E vogliamo parlare del tempo pieno? Si è praticamente secondarizzato un segmento di scuola fondamentale.
Circa gli insegnanti meridionali: il sud è stato quello più duramente colpito dalla Gelmini, ed è ovvio che poi avvengano gli spostamenti al nord. Senza contare che l'equiparazione scuola pubblica- privata ha generato tutte le ovvie disfunzioni del sistema, alterandolo completamente. Le private fanno come gli pare (ad esempio non hanno mai applicato i moduli, benché fossero una legge nazionale e nessuno si è mai premurato di intervenire), in molte realtà si prendono i soldi dallo Stato e dai genitori, non pagano nessuno o sfruttano solo il personale, non pagano tasse, dato che tante volte sono istituti religiosi, ricattano gli insegnanti col punteggio (ultimamente ho letto che se lo vendono pure). A lei non è capitato di leggere nulla del dossier presentato dall'Unicobas? Magari come giornalista che pretende di parlare di scuola, dovrebbe darne notizia a titoloni e seguire l'intera vicenda.
Diciamo piuttosto che i legislatori hanno un solo obiettivo che è quello di smantellare il sistema pubblico, che sia scuola, sanità o pensioni. Ed il progetto è antico: Berlinguer operò la prima forma di "mercantilizzazione" della scuola, continuata allegramente dalla Moratti ed esplosa con la Gelmini, ora si tratta solo di completare l'opera. E la cosa è tanto più vera, se solo si guarda chi sono i personaggi che si muovono nell'ombra: in una commissione ministeriale, tenuta ben nascosta all'opinione pubblica fa parte ancora Berlinguer, e nell'equipe di Reggi c'è il figlio (a proposito di merito...) di Campione (provi ad informarsi chi sia Campione senior). E poi vada anche a vedere che cosa è l'INVALSI e chi sono i 45 che lo compongono, io me li sono andata a cercare nome per nome. Provi anche a leggere cosa ha scritto in merito il prof. Giorgio Israel. Ci sarebbe ancora molto da dire ma capisco sia inutile, poiché lo sport preferito dalla stampa italiana è assecondare e sparare sulla Croce Rossa.
Un'altra cosa, forse sarebbe il caso anche di farla finita con i sistemi "brunettiani", dare la scuola in pasto all'opinione pubblica facendo passare tutti per fannulloni privilegiati: una ministra che dice che gli insegnanti sono in vacanza dal 7 giugno al 15 settembre la dice lunga. Quando invece i guasti sono generati dagli incompetenti che l'hanno amministrata con leggi funzionali solo al suo disfacimento. E non saranno certo questi 10 punti che ci dovrebbero stupire a risanare la situazione ma solo a continuare o meglio a completare l'opera di distruzione sistematica.
28 agosto 2014
Rossella De Paola
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(*) RIFORMA SCOLASTICA: CHE COSA VOGLIAMO NOI GENITORI
L'accorata lettera di un giornalista-padre al duo Renzi-Giannini
di Marco Ventura – 26 agosto 2014

giovedì 28 agosto 2014

E’ NATA LA PAGINA FACEBOOK “MOVIMENTO GESSETTI ROTTI”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato stampa del “Movimento gessetti rotti”.

Il comunicato del movimento recita: " Gli Amministratori dei maggiori gruppi presenti in Facebook, che più rappresentano il personale della Scuola, dopo le notizie  trapelate recentemente riguardo il Pacchetto Scuola che verrà presentato dal Presidente Renzi e dal Ministro Giannini venerdì 29 agosto al Parlamento, hanno unito le proprie forze ed hanno dato vita ad una inedita pagina nel social network, chiamata: L'obiettivo principale evidenzia il desiderio di riscatto di tutto il personale che opera nella Scuola Statale, ormai ridotto e ridotta in macerie. Se i rappresentanti del Governo, vogliono cambiare veramente la Scuola, devono necessariamente confrontarsi ed ascoltarne tutte le componenti per costruire insieme la struttura del futuro. Oggi il sistema scolastico deve essere rivisto sotto tutti gli aspetti, da quelli edilizi a quelli giuridici di coloro che vi operano sino al reclutamento e per questo si sente la impellente necessità  di un confronto. E’ importante quindi a tale proposito che tutti possono e devono dare il proprio contributo per raggiungere questi obiettivi. Come personale attivo nella Scuola il “Movimento dei gessetti rotti”, vuole essere ascoltato e costruirà giorno dopo giorno  uno spazio necessario affinché questo avvenga e per vivere la scuola nella massima cooperazione, nell’efficacia e nell’eccellenza. L’invito rivolto a tutti è quindi di partecipare al rafforzamento di questa iniziativa aderendo alla pagina del Movimento presente in Facebook. ( https://www.facebook.com/gessettirotti ) "


Aldo Domenico Ficara



 

 

Immissioni in ruolo, caos nei provveditorati


domenica 24 agosto 2014

Doccia gelata per il ministro Giannini

Nominata da Jovanotti, il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, aderisce all'Ice Bucket Challenge nominando a sua volta Luca di Montezemolo, Beppe Severgnini e il commissario europeo per la ricerca Máire Geoghegan-Quinn


sabato 23 agosto 2014

Alla Lombardia spetta oltre il 25% delle nuove assunzioni di DS

In un articolo su Repubblica.it dal titolo “Nuovo anno al via senza 2070 presidi “, Corrado Zunino così scrive: “ Il nuovo anno scolastico si aprirà con 2.070 istituti senza preside. Lo dice il sindacato Anief, e lo spiega: 1.296 sono, oggi, le scuole senza titolare e affidate in reggenza. Altre 764 saranno senza dirigente di ruolo il prossimo uno settembre, quando i singoli presidi andranno in pensione. Ancora, 165 dirigenti scolastici non hanno ottenuto la proroga del mantenimento in servizio oltre i 65 anni. Ci sono, infine, 475 scuole considerate sottodimensionate e accorpate a istituti autonomi. In arrivo? Solo 630 assunzioni. Uno dei problemi è legato al fatto che la spending review ha tagliato le indennità di reggenza dei vicari, tornati a fare i docenti o relegati a collaboratori di secondo piano. A un preside si chiedeva di dirigere anche sette sedi senza alcun contributo aggiuntivo, così, ora, alunni e insegnanti di 2.070 scuole italiane si avviano a iniziare le lezioni senza preside “. Negli stessi giorni una nota dell’Usr della Lombardia recita ( http://www.tecnicadellascuola.it/item/5614-in-lombardia-conferimento-nuovi-incarichi-ai-ds-fino-ad-un-massimo-di-162-posti.html ): “ Ai fini dell’avvio delle procedure relative alle immissioni in ruolo di cui all’oggetto, si fa presente che questo Ufficio è in attesa del D.M. relativo al numero dei posti eventualmente assegnati a questo USR, a seguito di autorizzazione ad assumere da parte del MEF. Alla data odierna risultano autorizzabili, a conclusione delle operazioni relative agli affidamenti degli incarichi dirigenziali e alla mobilità interregionale, fino ad un massimo di 162 posti “.  Si evidenziano  quindi due numeri, il primo “ 630 assunzioni “ di Ds su tutto il territorio nazionale ( dato ANIEF riportato da Repubblica.it ), il secondo “ fino ad un massimo di 162 posti “ di possibili assunzioni di DS per la sola Lombardia ( dato Usr della Lombardia ). Facendo la relativa percentuale, otteniamo che il 25.7% delle assunzioni di DS  su tutto il territorio nazionale spetta alla Lombardia.

 
Aldo Domenico Ficara

 

 

 

venerdì 22 agosto 2014

Scuola, a Milano i precari affrontavano (il Vecchio) Provveditore; di oggi il Decreto (a Firma del Provveditore NUOVO) che stabilisce il Numero Ufficiale dei Posti di RUOLO.


" Scurddammc o' Passat; simm e Napul Paisà " ...


Segue il LINK dell’ UST (alias AT) di Milano

recante il decreto Prot. MIUR AOOUSPMI R.U n. 14651 [ODIERNO] inerente al TOTALE dei posti

(di docente di RUOLO) assegnati per l’anno scolastico 2014/15 in Milano e Provincia;

DECRETO FIRMATO DAL PROVVEDITORE NUOVO :

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/milano/prot14651_14/


Scuola da RIFONDARE (per 2 Mamme su 3), le Colpe delle Istituzioni; la CRISI riguarda TUTTA l’ Italia (secondo Fonti di Chiesa)… chi ha Ragione ???

I Crimini quotidiani e le infamie perpetrate da una società
in piena crisi di valori, che si auto-assolve ipocritamente
puntando il dito...

MILANO
Istituti fatiscenti e programmi formativi non al passo con i tempi. Sono queste le maggiori mancanze della scuola di oggi secondo le mamme italiane.
I principali responsabili di queste carenze ?
Dopo le istituzioni (32%)
vengono gli insegnanti (29%), accusati principalmente di concentrarsi piu’ sul lato didattico e meno su quello pedagogico educazionale (56%)…

COME VORREBBERO LA SCUOLA LE MAMME: i 10 PUNTI

… Studiare materie e argomenti che abbiano uno stretto legame con l’attualita’ …
… Studiare la Geografia piu’ dal punto di vista culturale e politico …

[ ndr. SE (poi) lo FAI... CERTI "Politichesi" Perseguitano "quel" docente...
accusandoLO... di FAR "egli"... Politica ] !!!

LINK integrale edito IERI:

http://www.controlacrisi.org/notizia/Conoscenza/2014/8/21/42013-scuola-sistema-da-rifondare-per-2-mamme-su-3-le-colpe-delle/

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L’attuale crisi della politica, dei partiti e della democrazia è sotto gli occhi di tutti. Investe la nostra nazione, tutta l’Europa e il mondo occidentale, non risparmiando neppure il mondo cattolico, le sue istituzioni, i gruppi e i movimenti, l’intera comunità ecclesiale che poi significa in primo luogo i laici che vivono nel sociale.

Alla radice però sta un’altra crisi, di natura antropologica ed etica, amplificata dai moderni fenomeni di globalizzazione, mediatizzazione, tecnocrazia e consumismo …

LINK integarle edito il 07 Agosto 2014:

http://vaticaninsider.lastampa.it/recensioni/dettaglio-articolo/articolo/toso-35659/

Dall’A.S. 2014/2015 ci saranno tante iniziative tipo “Book in Progress” ?


Dall’anno scolastico 2014/2015 con Book in progress i libri di testo potranno essere redatti direttamente dai docenti durante le attività curriculari. Successivamente saranno condivise in rete su una piattaforma consultabile e disponibile su tutte le scuole d’Italia. La circolare del Miur 2061 del 19 marzo scorso fa esplicitamente riferimento alla possibilità della “Realizzazione diretta di materiale didattico generale” da parte dei docenti e degli studenti. Questo provvedimento fa riferimento alla legge 128/2013 che chiarisce la non obbligatorietà dell’adozione dei libri di testo da parte dei collegi dei docenti. Book in Progress coinvolge nella scrittura 800 docenti della rete nazionale con capofila l’ITIS Majorana di Brindisi. I libri saranno stampati all’interno delle scuole. I docenti si confrontano in rete e condividono metodologie e strumenti. Ad ogni scuola è affidato il coordinamento di una o più discipline. Attraverso il coinvolgimento del mondo accademico i materiali didattici possono essere valutati.  A tal proposito si ricorda che con nota prot. n. 2061 del 19 marzo 2014 il Miur ha emanato la circolare sulle adozioni dei libri di testo per l’a.s. 2014/2015, che presenta importanti novità rispetto al passato. La circolare ribadisce l’intenzione di limitare il costo che annualmente le famiglie devono sostenere per l’acquisto dell’intera dotazione libraria.  Per la prima volta si evidenzia l’intenzione di favorire la promozione della cultura digitale anche tramite l’elaborazione di una nuova generazione di libri scolastici, la cui fruizione possa avvenire su piattaforme aperte, funzionali alla collaborazione partecipata tra gli attori del processo – docenti, studenti ed editori.  Si evidenzia particolarmente la possibilità per i docenti di realizzare, a decorrere dall'anno 2014/15 materiali didattici digitali da utilizzare al posto dei testi. La realizzazione di tale materiale didattico è comunque subordinato alla definizione di apposite linee guida. L'elaborazione del prodotto è affidata ad un docente responsabile e le opere dovranno essere inviate al Ministero dell'istruzione al fine di renderle disponibili agli altri istituti. La domanda nasce spontanea: Dall’anno scolastico 2014/2015 ci saranno  tante iniziative tipo  Book in Progress ?


Aldo Domenico Ficara

giovedì 21 agosto 2014

NEO-docente “Universitario”: NON “mica” incompatibile, NON “mica” condannato per FRODE (milionaria) AL FISCO… in Via Definitiva, NON “mica” alleato “Largamente Inteso” dell’ attuale Governo ?!?

Le "matricole" riceveranno un' adeguata preparazione... LARGAMENTE intesa  !!!

… Ora, invece, si parte. E le lezioni, da ottobre, potranno essere comodamente seguite da casa.

PER PRIMO SALE IN CATTEDRA, CON UNA LEZIONE REGISTRATA AD ARCORE, LO STESSO SILVIO BERLUSCONI CHE PARLERÀ DI “INTRODUZIONE PER LA POLITICA DEL BUON GOVERNO”.

Tra i “docenti” del primo semestre, dedicato a “tecnica amministrativa e di governo”, ci sono anche Marcello Fiori, responsabile nazionale Club Forza Silvio nonché
promotore del call center per invitare gli italiani al voto in occasione di Europee e amministrative,
che si occuperà di “Analisi del linguaggio e dell’agire politico”.
E poi nel secondo semestre sui “sistemi politici e tecniche di comunicazione” – sempre aperto da Berlusconi – ci sono il direttore di Panorama Giorgio Mulé (“Teorie e tecniche dei nuovi media”),
il responsabile web del partito Antonio Palmieri (“Gestione della comunicazione delle campagne elettorali”),
e la deputata e capo del movimento giovanile di Forza Italia Annagrazia Calabria (“Storia e forme della comunicazione politica nella età contemporanea”).
L’obiettivo ?
”Dare la possibilità a tutti gli italiani, di ogni età, di ogni professione, di ogni genere, di ogni luogo, anche il più lontano, di poter ricevere una formazione politica.
Ma non solo formazione, anche studio, ricerca e pratica di tutto ciò che oggi chiamiamo campagna elettorale permanente …

LINK integrale (edito qualche ora fa) :

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/21/accademia-forza-italia-berlusconi-inaugura-il-suo-corso-di-formazione-politica/1095285/
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ndr.

(IL NEO-docente Silvio Berlusconi … il quale sta valutando di Iscriversi ad una OO.SS. di Settore ONDE far TUTELARE i propri Diritti di Lavoratore della CONOSCENZA...

...alleato Largamente Intesosi… dell’ ATTUALE Governo...

… nel corso degli anni è stato oggetto di numerosi PROCEDIMENTI PENALI.

Il 1º agosto 2013 la CORTE DI CASSAZIONE conferma la decisione di condanna della corte di appello riguardo al PROCESSO MEDIASET a quattro anni di detenzione (di cui tre beneficiati dall'indulto).

Per la prima volta Silvio Berlusconi subisce una sentenza di condanna PASSATA IN GIUDICATO.

In precedenza nessun procedimento penale a suo carico si era concluso con una sentenza passata in giudicato di condanna per via di assoluzioni, declaratorie di PRESCRIZIONE, AMNISTIE e DEPENALIZZAZIONI dei reati contestati.

Alcuni dei procedimenti di Silvio Berlusconi sono stati archiviati in fase di indagine; a seguito di altri è stato instaurato un processo nel quale Berlusconi è stato prosciolto. In alcuni processi, sono state pronunciate, in primo grado o in appello, sentenze di condanna e successivamente di assoluzione in grado definitivo.

In alcuni dei processi, Berlusconi si è giovato di leggi approvate dalla maggioranza parlamentare da lui stesso guidata per ottenere assoluzioni o riduzioni della pena:

tali provvedimenti, che hanno suscitato intense polemiche politiche, sono stati definiti leggi ad personam. Queste norme, in taluni casi, hanno imposto una valutazione di non rilevanza penale di alcune delle fattispecie contestate poiché il fatto non era più previsto dalla legge come reato; in altri casi, invece, la relativa riduzione delle pene previste per le nuove fattispecie di reato ha fatto sì che i termini di prescrizione maturassero prima che fosse pronunciata la sentenza definitiva …

LINK integrale tratto da Wikipedia (l’ Enciclopedia LIBERA) :

http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi

... E POI DICONO CHE (IN ITALIA) "l' insegnamento" E' UNA COSA SERIA;
con Tanto di Nuovo codice di Comportamento... VIGENTE dal 04 Giugno 2013 ...
... mirante a NON LEDERE l' immagine delle ISTITUZIONI ...
... proteso al LORO Retto e Corretto BUON ANDAMENTO !!!

FOSSE VIVO TOTO' gli sarebbe (di nuovo) scappata:
"... MA mi facci il Piacere" !!!

Lombardia: conferimento nuovi incarichi ai dirigenti scolastici idonei del Concorso ordinario

Direzione Generale
Ufficio VII – Dirigenti scolastici
Via Pola 11, 20124 Milano
Posta Elettronica Certificata: drlo@postacert.istruzione.it
Prot. MIUR AOO DRLO R.U. 14184
Milano, 21 agosto 2014


OGGETTO: Conferimento nuovi incarichi ai dirigenti scolastici idonei del Concorso ordinario, di cui al DDG 13/07/2011, con decorrenza 1 settembre 2014.


Ai fini dell’avvio delle procedure relative alle immissioni in ruolo di cui all’oggetto, si fa presente che questo Ufficio è in attesa del D.M. relativo al numero dei posti eventualmente assegnati a questo USR, a seguito di autorizzazione ad assumere da parte del MEF.
Alla data odierna risultano autorizzabili, a conclusione delle operazioni relative agli affidamenti degli incarichi dirigenziali e alla mobilità interregionale, fino ad un massimo di 162 posti.
Nell’ambito degli adempimenti preparatori alle eventuali nomine dei nuovi Dirigenti Scolastici, questo Ufficio ritiene utile acquisire le opzioni delle sedi da parte degli idonei del concorso in oggetto.
Al riguardo si specifica quanto segue:
  • l’indicazione delle sedi da parte dei vincitori non assume carattere vincolante per l’Amministrazione riguardo la sede prescelta, in quanto è fatta salva la discrezionalità del Direttore Generale riguardo ogni determinazione in merito;
  • non si procederà alla nomina nei confronti di coloro che sono stati ammessi con riserva fino alla pronuncia definitiva da parte della Giustizia Amministrativa. I relativi posti saranno accantonati.
In considerazione di quanto esposto, la presente nota assume carattere esclusivamente ricognitivo e preparatorio riguardo l’adozione degli eventuali provvedimenti di nomina nei confronti degli interessati.
L’elenco delle sedi disponibili è stato pubblicato sul sito di questo USR nella sezione “comunicazioni”  http://www.istruzione.lombardia.gov.it/protlo14181_21_agosto_2014/ il giorno 21 agosto 2014
L’indicazione delle opzioni deve essere espressa entro le ore 9,00 del giorno 26 agosto 2014 con le seguenti modalità:
1) personale in servizio nelle scuole della Lombardia
  • compilazione del modulo on line tramite la segreteria della scuola di servizio disponibile al seguente link:
http://www.formistruzionelombardia.it/Lists/Scelta%20sedi%20concorso%20dirigenti%20scolastici%202014/AllItems.aspx in alto a destra nella pagina è presente il tasto accesso, per il login devono essere utilizzate le credenziali della scuola.
2) personale NON in servizio nelle scuole della Lombardia
  • la segnalazione va fatta utilizzando il modulo allegato ed inviandolo esclusivamente via mail all’indirizzo di posta elettronica dirigenti.scolastici.lombardia@istruzione.it
Il termine indicato è perentorio. Eventuali comunicazioni pervenute in data successiva non saranno prese in considerazione.
L’ufficio non è in alcun modo responsabile di mancate segnalazioni derivanti da eventuali problemi tecnici che l’interessato possa avere.
Si richiede la collaborazione dei Dirigenti Scolastici delle scuole di servizio degli interessati per agevolare l’accesso e la compilazione del modulo indicato.
In mancanza di presentazione della domanda di assegnazione, nei termini e secondo le modalità previste dalla presente lettera circolare, la sede verrà assegnata d’ufficio.
Questo USR provvederà, una volta pervenuta l’autorizzazione del MEF, relativa al numero di assunzioni per l’A.S. 2014/2015, all’emanazione del DDG relativo all’individuazione dei destinatari dei contratti individuali di lavoro a tempo indeterminato, nonché al DDG relativo alle assegnazioni di sede.


http://www.istruzione.lombardia.gov.it/protlo_14184_21_ago_2014/

"Progetto Book-in-progress" al Convegno Nazionale sulle tecnologie per la didattica HITECHSCHOOL

Dopo aver chiesto il permesso di condivisione al Dirigente scolastico Laura Biancato, si vuole dare nuova linfa divulgativa ad un evento di buone pratiche scolastiche sulla competenza digitale, ovvero il Convegno Nazionale sulle tecnologie per la didattica HITECHSCHOOL, che si è tenuto a Bassano del Grappa (Vicenza) l'11 , 12 E 13 Aprile 2014.





In particolare in questo post si vuole evidenziare l'intervento del DS Salvatore Giuliano su "Progetto Book-in-progress"



martedì 19 agosto 2014

Nel Mondo Scuola (Molti Dirigenti Apicali) hanno quegli ONESTI “attributi” che MANCANO a certi “sindacaloidi”… NON potabili !!!

Certi Dirigenti vanno PRE-parati NON "in funzione" dei LORO... inservienti !!!

… MA SIAMO TROPPO PAESANI E PROVINCIALI :

noi facciamo i viaggi di Istruzione all'estero. I ragazzi non imparano un cazzo, ma fa tanto “fine” organizzare viaggi in Europa anche se non si conosce l’Italia.
E’ la stessa logica delle tre I di morattiana memoria:
come Inglese, come Informatica, come Imprenditorialità.
Scusate: e un po’ più di Italiano visto che siamo tra gli ignoranti più noti del globo nella conoscenza della lingua madre ? Non c’è posto.
Cerini parla di middlle leadership o come cavolo si scrive.
Qualche altro pedagogista che fornisce indicazioni operative si trastulla sul sesso degli angeli.

MA SIAMO PEDAGOGISTI O CAPORALI ? DICEVA TOTÒ.

Ma c’è davvero qualcuno che sappia dirigere una scuola ?
C’ è qualcuno che dopo aver registrato il nostro ventitreesimo posto su 26 paesi faccia sentire l’emergenza della scuola reale ?
E’ top down o che altre fumistecherie inutili ad una scuola che affonda ?
Si svilupperà l’empowerment giusto? Gli stakeholder saranno contenti ?
LA SPECIALE NORMALITÀ PORTERÀ ALLA SCUOLA INCLUSIVA ? …

BUONE VACANZE OTTOBRINE A TUTTI.
VITO PIAZZA,
ISPETTORE LA CUI CREATIVITÀ GLI HA PROCURATO SOLO ESCLUSIONI.

LINK integrale dell’ edito (ODIERNO) :

http://www.scuolaoggi.com/index.php/ministro/373-parliamo-potabile

ndr.

Vito Piazza
è un ispettore del Ministero della Pubblica Istruzione e un graffiante autore di numerosi e innovativi testi di pedagogia e metodologia didattica, oltre che di fortunate opere narrative.
Da anni si occupa con successo di formazione e aggiornamento degli insegnanti… e di Dirigenti .

( IL medesimo SCRIVE OGGI ciò che V.R. perora da ANNI… contro certe logiche di certe Botteghe PSEUDO-sindacaloidi…
…e non è Certo il PRIMO Ispettore del MIUR che SCRIVE le cose come stanno…
… non certo per parlar MALE del MIUR stesso… come qualche MESCHINO è aduso a VEICOLARE… falsamente… approfittando di POLTRONE di Comodo ) !!!

Continuate a Meditare; rappresentanti scolastici, Meditate Ancora !!!


SAESE: mobilità per i Dirigenti scolastici ogni 3-4 anni


Il SAESE (Sindacato Autonomo Europeo Scuola ed Ecologia ) propone una mobilità per i Dirigenti ogni 3-4 anni che vengano valutati per il loro operato, che dovrà essere di controllo sulla legalità delle procedure messe in atto dal collegio dei docenti e personale ATA, e qualora non ritenuti idonei possano passare ad altro compito. Il collegio docenti dovrà avere più ampi poteri di indirizzo d lavorare in modo orizzontale e avere la possibilità di confronto e apertura sul piano educativo con i genitori e nelle scuole superiori con i ragazzi affinché si realizzi una unitarietà di intenti e finalità da garantire alle giovani generazioni un futuro di progresso sociale e di sviluppo economico. Lo stesso sindacato in un suo comunicato dice “Il Dirigente scolastico padre-padrone è quanto di peggio possa capitare a una scuola, e non soltanto perché gli insegnanti, non tutti ovviamente, avvertono su sé stessi un peso che li porta a sentirsi oppressi e quindi ad avvertire un senso di vuoto e talvolta di “inutilità” del loro ruolo. Purtroppo i dirigenti padre-padrone ne esistono. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il primo dei risultati negativi è quello dell’attuale “emigrazione” degli insegnanti, sempre numerosa e sempre dalle stesse scuole. Con l’emigrazione degli insegnanti viene a mancare la continuità didattica, che sta alla base del programma operativo e del progetto educativo e formativo.” (http://www.saese.eu/news.html )


SAESE è un sindacato online no-profit che opera stabilmente nel settore scolastico ed eco-ambientale a livello nazionale ed europeo. SAESE si avvale della collaborazione di esperti avvocati distribuiti sul territorio nazionale.

 

 

IL Bullismo sta al Mobbing, come le Pecore stanno a… TROPPI italiani !!!

...è una "conflittuale"; crede di Cambiare... la Scuola !!!
... "dicono" che NON è Vero Nulla; alcuni professori  (si) danno Bei Voti....

















… Milano: “ Bambino di otto anni vittima dei compagni solo perchè educato. Un bambino 'diverso' secondo i compagni, perché non fa a botte e usa il congiuntivo.
DA 'DIVERSO' A 'BERSAGLIO' IL PASSO È BREVE ”.

Questi, solo alcuni degli ultimi casi di bullismo giovanile,
FENOMENO CHE SI STA DIFFONDENDO CON -SEMPRE PIÙ PREPOTENZA-
NELLE NOSTRE SCUOLE.

LINK integrale; edito il 27 Luglio 2014:

http://www.scuolaoggi.com/index.php/integrazione/355-manuale-di-sopravvivenza-al-bullismo

(ndr. Sito ove SCRIVE l' AUTOREVOLE FUNZIONARIO FLC CGIL di Milano P.F.).

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MOBBING TRA GLI ADULTI E BULLISMO TRA ADOLESCENTI HANNO IN COMUNE MOLTI ASPETTI:

• Le stesse modalità relazionali basate sulla presenza di un leader a capo di un gruppo dominante, che decide chi escludere ed allontanare solo sulla base del proprio gradimento personale;
• Gli stessi attori: il capo (mobber o bullo), la vittima, i gregari
(del mobber o del bullo), gli spettatori:
• Le stesse modalità d’azione: intimidazione, esclusione, calunnia, supporto dei gregari;
• La stessa mancanza di empatia nei confronti della vittima;
• La stessa mancanza di etica nel gruppo, che ha un principio fondamentale:
“Il fine giustifica i mezzi”
• Il fatto che tutto giri esclusivamente attorno agli interessi personali del mobber e del bullo, che sono le motivazioni fatte proprie dal “branco”.

Già diversi studi hanno messo in evidenza queste forti analogie tra mobbing tra gli adulti e bullismo che è stato definito “mobbing in età evolutiva”
(http://www.csachieti.it/stud_progr/tori/bullismo.pdf)...

Maggior probabilità che vengano richiamati e sanzionati seriamente i docenti che si oppongono al mobber,
ANCHE SE FANNO CON PASSIONE ED IMPEGNO IL LORO DOVERE.

IN SINTESI VIENE SANZIONATO CHE SI IMPEGNA,
E PROTETTO E SPALLEGGIATO CHE SI COMPORTA IN MODO SCORRETTO IN CLASSE …

NELLE SCUOLE (IN CUI) LE RELAZIONI TRA IL PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE
SONO SEGNATE DAL MOBBING:

MOLTI VIVONO MALE, ALUNNI PER PRIMI,
POCHI VIVONO BENE, A SCAPITO DEGLI ALTRI,
TUTTI IMPARANO MENO,
MA
E’ LA MATURAZIONE ETICA, CIVILE E PERSONALE DEGLI ADOLESCENTI
AD USCIRNE MAGGIORMENTE DANNEGGIATA,
INDIPENDENTEMENTE DAL RUOLO CHE RICOPRONO
NEL GIOCO PERVERSO DEL MOBBING ...

LINK integrale (scolastico):

http://www.ilmobbingnellascuola.it/index.php/relazione-tra-mobbing-e-bullismo

Meditate; rappresentanti scolastici, Meditate !!!

lunedì 18 agosto 2014

CARTA D'IDENTITA' EXTRA LONG PER I NATI IL 29 FEBBRAIO

Riceviamo da AgeToscana e pubblichiamo
 
Se sei bisestile, il tuo documento d'identità oggi vale 14 anni
 
Segnati fin dalla nascita da uno stigma di diversità, i figli di una cicogna bisestile dal 1° di marzo 2014 raccolgono l'ennesimo primato: chiedendo il rinnovo della carta d'identità, se ne vedono rilasciare una della durata di ben 14 anni. Tutto nasce dal decreto legge 112 del 25 giugno 2008, che all’art. 31 ha stabilito che la durata dei documenti d’identità passasse da cinque a dieci anni. Quindi al cittadino era sufficiente presentarsi all'anagrafe del comune di residenza con la vecchia carta d’identità per farsi apporre un timbro di convalida. Nel frattempo, un nuovo decreto sulla semplificazione (D.L. 9 febbraio 2012 n. 2, art. 7 “Disposizioni in materia di scadenza dei documenti d'identità e di riconoscimento”, in vigore dal 7 aprile 2012) ha ulteriormente stabilito che i documenti di identità e di riconoscimento “sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo”. Di conseguenza, solo adesso iniziano i rinnovi con scadenza al primo compleanno utile. E poiché il primo compleanno immediatamente successivo al 26 giugno 2024, per questi signori bisestili, cadrà il 29 febbraio 2028, ecco l'anomalia di un documento della durata di 14 anni.  Non finisce qui, perché gli ulteriori rinnovi avverranno a cadenza di 12 anni: 29 febbraio 2040, 29 febbraio 2052 ecc. I 'bisesti' che hanno rinnovato i documenti di identità (o la patente o un documento di riconoscimento rilasciato dalle amministrazioni dello Stato) fra il 26 giugno 2013 e il 29 febbraio 2014, hanno avuto il primo rinnovo alla consueta scadenza decennale, nel 2024, e solo successivamente rientreranno nel rinnovo ogni dodici anni (2036, 2048...).
Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione l'onere di certificare fin da subito che tali documenti manterranno l'attuale validità, ovvero di dare disposizioni in merito, senza penalizzare gli incolpevoli cittadini. A dire il vero, esiste una circolare applicativa del luglio 2012, ma è un po’ ambigua, perché prima dice che “La disposizione, che non prevede alcuna deroga, si applica dunque a tutti i documenti di identità e di riconoscimento” e subito dopo precisa “che il citato art. 7, d.l. n. 5 del 2012 non deroga all'arco temporale di naturale scadenza del documento di riconoscimento o di identità (e dei documenti a questi equiparati) se non in occasione del primo rilascio o rinnovo, in relazione al quale all'ordinario termine di scadenza si aggiungono i giorni che residuano alla data di compleanno del titolare del documento”. La stessa circolare rassicura comunque sul fatto che l’Europa consente patenti della durata amministrativa di 15 anni, per cui c’è da sperare per il meglio. Certo che se, una volta tanto, essere nati il 29 febbraio potrà costituire un vantaggio, anziché una penalizzazione -soprattutto in questa era digitale, in cui molti sistemi escludono a priori il giorno bisestile- questo sarà un sia pur piccolo, ma meritato compenso. Chi desidera entrare a far parte del "Club dei bisestili", nell'immediato per mantenere questo piccolo beneficio e in seguito per organizzare un mega-compleanno riparatore per chi è nato nel 366° giorno dell'anno, può scrivere ad agetoscana@age.it ovvero aderire, sempre gratuitamente, al gruppo "Bisestili si nasce" di Linkedin.

RINNOVO dei documenti rilasciati fra il 26.6.2003 e il 25.6.2008
dal 26.6.2013 al 28.2.2014      1^ scadenza il 29.2.2024      successiva il 29.2.2036
dal 1°.3.2014 al 28.2.2018      1^ scadenza il 29.2.2028      successiva il 29.2.2040
dal 1°.3.2018 al 25.6.2018      1^ scadenza il 29.2.2032      successiva il 29.2.2044

NUOVI DOCUMENTI rilasciati dal 26.6.2008

dal 26.6.2008 al   9.2.2012      1^ scadenza dopo 10 anni    successiva il 29.2.2032
dal 10.2.2012 al 28.2.2014      1^ scadenza il 29.2.2024      successiva il 29.2.2036
dal 1°.3.2014 al 28.2.2018      1^ scadenza il 29.2.2028      successiva il 29.2.2040

agetoscana@age.itwww.agetoscana.itwww.facebook.it/agetoscana

domenica 17 agosto 2014

Scuola: blocco totale delle graduatorie provinciali ? Meglio eliminare le Regioni

Valentina Aprea, assessore all'Istruzione, Lavoro e Formazione Professionale di Regione Lombardia a proposito della graduatorie dei precari della scuola che vedono le migrazioni di massa da sud a nord, dice (http://www.asca.it/newsregioni-Scuola__Aprea_28Lombardia29__subito_blocco_totale_graduatorie_provinciali-1414302-Lombardia.html ) : ''Proporrò ai colleghi delle altre regioni una piattaforma di impegni concreti da presentare al Governo per la soluzione del problema, attraverso il blocco totale delle graduatorie provinciali ad esaurimento e la fine del precariato. In particolare  tutte le cattedre scoperte devono essere coperte con personale di ruolo. Il piano triennale di assunzioni confermato dall'ex ministro Carrozza deve essere integrato per tutti i posti liberi, sulla base del fabbisogno programmato'. E' chiaro ormai a molti che la situazione è intollerabile per tanti precari del nord, che vedono bruciate non solo le loro aspettative di immissione in ruolo, ma spesso anche la sola possibilità di svolgere una supplenza per il prossimo anno, scavalcati dai precari migranti con elevati punteggi. E' anche una situazione che non riconosce dignità ai tanti precari del sud che migrano al nord per avere un'occasione maggiore di lavoro. Il Decreto dell'ex ministro Carrozza dello scorso anno ha ridotto da cinque a tre gli anni di permanenza minima nella regione di immissione in ruolo, favorendo così i ritorni del personale di ruolo da nord a sud, riducendo ulteriormente il numero di cattedre disponibili al Sud. Le scuole, anche in rete tra di loro, devono poter contribuire a scegliere i propri docenti. E' paradossale che a tutt'oggi, quando la scuola è chiamata a rendere conto del proprio operato, si trovi il personale assegnato da una lotteria amministrativa inadeguata ai bisogni della scuola''. Due sole riflessioni a quanto detto da  Valentina Aprea:

1.     La dignità di tanti precari del sud che migrano al nord per avere un'occasione maggiore di lavoro si tutela creando maggiori opportunità di impiego nelle scuole e nei territori del sud

2.     Se il fiume di denaro sperperato dalle Regioni fosse stato destinato al lavoro, forse la migrazione sud – nord  non avrebbe avuto modo di esistere. Quindi se proprio si deve operare nel bloccare le graduatorie provinciali ad esaurimento, non sarebbe meglio, viste le sequenze di scandali approdate nei tribunali di tutta Italia, eliminare le Regioni ?

Ai posteri l’ardua sentenza

 

sabato 16 agosto 2014

Si cercano otto docenti per la Scuola Europea di Brindisi

E’ stato pubblicato il bando di selezione straordinaria urgente per la formazione di graduatorie d’istituto ed eventuale reclutamento di 6 docenti madrelingua da destinare alla sezione di inglese e per alcune discipline alla sezione italiana per la Scuola Europea presso l’Istituto Comprensivo Centro di Brindisi.
La domanda va presentata entro le ore 13 del 25 agosto 2014.
1. Un docente madrelingua inglese con titolo per l’insegnamento di L1 – Nursery sezione Inglese L1 – 25 h;
2. Un docente madrelingua inglese con titolo per l’insegnamento di Inglese L2 per stranieri – Nursery e Primary sezione Italiana o Swals: 22 h 30’h
3. Un docente madrelingua inglese con titolo per l’insegnamento di L1 – Primary – sezione Iinglese: 19 h + 2h 30’ L2 Primary sezione Italiana
4. Un docente madrelingua inglese con titolo per l’insegnamento di L1 – Primary – sezione Inglese: 19 h + 2h 30’ L2 Primary sezione Italiana
5. Un docente madrelingua inglese con titolo per l’insegnamento di Human Sciences Lower Secondary sezione Inglese e Italiana: 9 h + Inglese L2 sezione Italiana 4h
6. Un docente madrelingua inglese con titolo per l’insegnamento di Maths and Integrated Sciences Lower Secondary sezione Italiana e Inglese: 7 h
7. Un docente madrelingua francese con titolo per l’insegnamento di Francese L2/L3 – sezione Inglese e Italiana: 8 h + 5h L2 Primary sezione Italiana
8. Un docente madrelingua tedesco con titolo per l’insegnamento di Tedesco L3– sezione Inglese: 4h


http://www.brundisium.net/brun/index.php/la-scuola-europea-di-brindisi-cerca-otto-docenti/

Perché esistono DS pensionati d’ufficio pronti a ritornare in servizio ?


“ «Sono pronto, e con me anche diversi altri colleghi, a lavorare gratis, per non compromettere il diritto allo studio di migliaia di studenti salernitani». La proposta parte da Rosario Coccaro, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “G. Romano” di Eboli, che dal prossimo primo settembre si godrà la meritata pensione. Però l’amore per la scuola non va mai a riposo e, così, per evitare il “papocchio” delle reggenze, ossia dell’affidamento di più istituti ad un unico dirigente, Coccaro ha deciso di offrire gratuitamente le sue prestazioni, fin quando non verrà nominato il nuovo responsabile. Un incarico ad interim, insomma, che durerebbe qualche mese, giusto il tempo di sbloccare le procedure concorsuali, che hanno avuto uno stop della giustizia amministrativa, e di immettere in ruolo i nuovi dirigenti, che andrebbero a ricoprire i posti rimasti vacanti “.  Così inizia un articolo pubblicato sul sito web La Città di Salerno (http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2014/08/10/news/le-scuole-senza-presidi-a-settembre-sara-caos-1.9744566 ). A tal proposito per capire meglio il perché  esistono DS pensionati d’ufficio pronti a ritornare in servizio, e cosa vuol dire di preciso  lavorare gratis,  si ripropone di seguito il trattamento economico di questa figura professionale:
La retribuzione del Dirigente Scolastico ( http://it.wikipedia.org/wiki/Dirigente_scolastico ) è strutturata in:

TRATTAMENTO ECONOMICO FONDAMENTALE

Stipendio tabellare: 43.310,90 euro annui.
Assegno ad personam: conferito ai Dirigenti ex Presidi incaricati per importi che variano da circa 3.500 euro fino a circa euro 12.000 annui.
RIA (retribuzione individuale di anzianità): conferita ai Dirigenti ex Presidi di ruolo i cui importi sono simili a quelli dell'assegno ad personam.

TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO (definito a livello regionale in sede di contrattazione integrativa annuale)
Retribuzione di posizione (parte fissa + parte variabile): da 3.556 euro che costituisce la parte fissa fino a euro 34.195,96 annui che costituisce la parte variabile. Viene stabilita una graduazione delle funzioni dirigenziali attribuendo un "punteggio" ad ogni istituzione scolastica (sulla base di dimensione/complessità/contesto territoriale) per poi raggrupparle in fasce a cui si attribuisce un valore economico differenziato.
Retribuzione di risultato: la parte base è proporzionata alla retribuzione di posizione percepita alla quale si aggiungono gli importi relativi allo svolgimento degli incarichi aggiuntivi.
Retribuzione incarichi aggiuntivi: oltre alla retribuzione ordinaria spettano al dirigente ulteriori indennità per gli incarichi aggiuntivi, obbligatori o non, svolti tra i quali la presidenza commissioni esami di stato nelle scuole secondarie di secondo grado (da euro 1817 fino a euro 3519), attività connesse all'educazione degli adulti e alla terza area degli istituti professionali (2% somme a tal fine stanziate), incarico di reggenza di ulteriori istituzioni scolastiche (attualmente 9.609,34 euro annui d'indennità di reggenza a cui si aggiunge una integrazione della retribuzione di risultato pari all'80% della retribuzione di posizione parte variabile della scuola affidata in reggenza, per un totale che varia da circa 15.000 a 20.000 euro), direzione di progetti (una percentuale variabile rispetto all'importo dello stanziamento, ad esempio il 5 % del costo totale del progetto nel caso dei PON), presidenza di commissioni di concorso, funzioni di "mentor" nell'attività di formazione per i dirigenti neoassunti, funzioni di commissario governativo, e ogni altro incarico non ricompreso nel regime di onnicomprensività del trattamento economico del personale dirigente.

giovedì 14 agosto 2014

La Scuola pubblica, in qualche modo, rappresenta e rispecchia il paese !!!

Caro collega, metto da Parte un pò di Provviste; dicono che la Troika ci Commissaria come in Grecia   !!!

SENZA NULLA TOGLIERE al celebre M. L. ,

si riporta un edito ODIERNO del Prof. Scrittore
[ “fatto proprio” da una esponente del PD “addetta ai lavori” del Mondo Scuola ]

il quale Scrittore GIUNGE alla CONCLUSIONE a cui (da ANNI) era giunto
-PER ISCRITTO- il prof. V. R. !!!

RIPORTO IL PASSO il cui Concetto Saliente
(in MOLTEPLICI modalità era già stato espresso PURE dallo scrivente) :

… " scuola pubblica perché, in qualche modo, rappresenta e rispecchia il paese " …

[ ndr. un Paese dalle Larghe Intese ].

LINK integrale “fatto proprio” dalla Deputata M.G. :

http://www.manuelaghizzoni.it/2014/08/14/viva-la-scuola-pubblica-e-imperfetta-di-marco-lodoli-la-repubblica-it-del-14-08-14/

POSSO, quindi, DIRE (anche io)

di essere giunto ad una … INTESA LARGA !!!


Informascuola: il gruppo Facebook che fa scuola

Qualche giorno fa, abbiamo  fatto quattro chiacchiere con Mariella Petrini, amministratore del gruppo aperto Facebook “ Informascuola “. Per comprendere meglio l’attività in rete di questo gruppo sono state formulate 3 domande: 1) Quando è nata Informascuola e perché ? 2)  Quali sono gli aspetti più importanti del gruppo ?  3) Quali sono i suoi obiettivi futuri ?

1)  ( RTS ) Quando è nata Informascuola e perché ?
M.P.  “Il gruppo INFORMASCUOLA è nato il 26 giugno 2011 da una semplice telefonata tra Me e Leonardo Russo. Eravamo amici all'università, poi le nostre strade si sono divise ma dopo anni, Fb è stato il punto di rincontro. Ambedue avevamo avuto esperienza sindacale e così abbiamo pensato di mettere a disposizione le nostre competenze acquisite sul campo pur essendo perfettamente coscienti che muoversi in questo settore è come sbrogliare una matassa ingrovigliata. Il personale della scuola, attento alla formazione e al lavoro da svolgere poco si occupa degli aspetti amministrativi e legislativi in cui e per cui opera come dipendente. Il gruppo nasce proprio da queste considerazioni: conoscenza, informazione e confronto “.

2) ( RTS ) Quali sono gli aspetti più importanti del gruppo.
M.P.  “L'aspetto più importante per ora è aver acquisito credibilità e stima reciproca nel gruppo perché sono gli elementi basilari per creare una forte coesione, questo è riscontrabile anche dal numero dei membri che hanno aderito e continuano ad aderire giornalmente “.

3) ( RTS ) Quali sono i suoi obiettivi futuri.
M.P.  “Per il futuro trovare coesione e stima con altri gruppi presenti nel web per far sentire un unico urlo, l'urlo della scuola pubblica statale che arrivi fino alle stanze dei bottoni “.

mercoledì 13 agosto 2014

Da Quota96 ai lavoratori della scuola

Riceviamo e pubblichiamo
 
Ci rivolgiamo al mondo della scuola, in particolare i 4 mila Quota96, che per il terzo anno consecutivo assistono impotenti al mancato risarcimento di un diritto acquisito.

Avremmo dovuto andare in pensione il 31 agosto 2012, come e’ stato concesso ai lavoratori degli altri settori, che hanno potuto usufruire delle norme precedenti, diritto coartato ai lavoratori della scuola, che avevano un’unica uscita possibile (31 agosto 2012).

Abbiamo assistito increduli all’ultima voltafaccia del Governo Renzi, che al Senato in modo incredibile e inconcepibile, se non fuori dalle norme che regolano gli emendamenti,ha salvato i giornalisti e invece ha sbattuto fuori noi che facciamo parte della P.A..

Esso ci ha sbattuto in faccia l’ennesimo rifiuto a risolvere la questione Q96 e permetterci di goderci la meritata pensione, anche se eravamo soggetti alla ghigliottina del TFS procrastinato, anche di 7/8 anni.

Una vergognosa sceneggiata, illudendoci per il terzo anno, con la solita promessa di rinviarlo ad un prossimo DL, di cui al momento non si vedono le avvisaglie.

Nemmeno l’impegno di tutti i partiti e’  servito a smuovere questo governo, come i precedenti, che non vogliono toccare le vergognose scelte del governo Monti - Fornero, scelte dettate dai mercati e non da esigenze reali.

Siamo vittime e emblema del ricatto a cui tecnici plenipotenziari, prestanome dei governi,  decidono della vita e delle scelte di migliaia di lavoratori, malgrado loro siano milionari e non tocchino mai i loro interessi.

Abbiamo visto svanire la possibilità  per  almeno altri 4 mila precari di essere sistemati, malgrado la loro decennale attesa e malgrado anche loro abbiano acquisito un diritto inalienabile, conquistato dopo tanti anni di attesa di lavoro  e precarietà non solo del posto di lavoro, ma anche di vita, spesso spostandosi da regione a regione per garantirsi una vita meno grama, anche a 40 anni.

Vorremmo rivolgerci a tutto il mondo della scuola, a tutte le organizzazioni, a tutte le strutture e comitati affinché in un sussulto di dignità, la stessa che noi abbiamo dimostrato in questi anni, scendano in piazza con noi, affinché la soluzione di Quota96 sia il primo passo per una cambiamento del governo nei confronti di tutto il personale della scuola, che ha la necessita’ di investimenti, di ringiovanimento  del personale e di un piano serio sulla scuola, senza i proclami e le scelte sbagliate a cui abbiamo assistito in questi ultimi tempi e periodi.

Vogliamo che il governo prima dell’inizio del nuovo anno scolastico approvi uno o più D.L.  per il diritto alla pensione di Q96 dal 1 settembre 2014 e affronti il problema del precariato e dei problemi della scuola.

Per questo invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione del  29 agosto, ore 11 a Roma, aperta a tutti e disponibili a confrontarci per organizzarla insieme.



Il comitato organizzatore.


Prime firme:

Tatjana Gergic        mail: tatjanage@yahoo.it
Venere Anzaldi               mail: venere.anzaldi@virgilio.it
Francesco Martino mail: francoamrtino@libero.it
Antonio Busato       mail: anto.busato@gmail.com