lunedì 18 maggio 2015

La chiamata diretta (di Giancarlo Memmo)



Capisco che fa male comprenderlo così, tuttavia credo sia più chiaro come mai il maestro di Predappio in fondo veniva fuori dall'ala massimalista del Partito Socialista oppure capire come mai in fondo l'imbianchino di Monaco è il prodotto della crisi della socialdemocrazia tedesca.
E' il Totalitarismo, quello che qualche filosofo ha apostrofato come "il male assoluto" della società, ma ha tuttavia indicato anche come superarlo: con la riflessione e con l'autoriflessione con se stessi.
Basta questo unito poi a una relazione sociale per evitare di dare le sconcertanti risposte di Eichman, un "brav'uomo" che in fondo faceva "solo" arrivare in orario dei "treni" ed eseguiva "solo" degli ordini.
Credo che adesso si tratterà di verificare la tenuta dei Sindacati, vediamo quanto ci mettono a defilarsi, sicuramente non potranno dire che non riescono ad ottenere dei risultati perchè non hanno avuto l'appoggio pieno degli "operatori della scuola"...questo film non è andato in onda.
Questa volta non è neppure andato in onda il film dell'accettazione 
supina e incondizionata degli insegnanti alle voglie del Potere politico.


Comunque la situazione è tutt'altro che finita qui, ad esempio la vedo dura per presidi sceriffi rimontare il malcontento generato nella Scuola come la vedo dura resistere alla pioggia di contenziosi soprattutto perchè finiranno al giudice ordinario non a quello amministrativo.
A volte la Storia sa essere beffarda come non mai, oggi ho sentito alla Camera dire che la Scuola è responsabile della disoccupazione in quanto c'è una domanda di lavoro "inevasa", la risposta al "problema" sarebbe una sorta di "centro di addestramento" e forse anche di ammaestramento, inutile è stato ricordare lo studio americano che certifica nero su bianco che ben che vada l'evoluzione del mercato del lavoro è così veloce che è impossibile seguirla da parte della Scuola: capito?..ce lo spiegano gli americani..ma la cosa più beffarda secondo me, non è emersa per niente.

Mettiamola così: anche un diversamente intelligente "pauco", capirebbe che l'unico modo di resistere alla competizione della globalizzazione (ammesso che vogliamo per forza tenerci il capitalismo addirittura nella forma "finanziaria") è quello di trascinare l'altra metà del pianeta sul terreno dei diritti, dell'equità, del welfare state: ad esempio solo costringendo la Cina a realizzare un sistema previdenziale pubblico potremmo "competere", perchè diversamente, come chiarisce perfettamente Bankitalia, il futuro è un futuro di disoccupazione crescente, di bassa qualità dei posti di lavoro.
Cioè dovremmo fare esattamente l'opposto di quello che facciamo.
Permettetemi una considerazione finale, da persona innamorata della Scuola laica, democratica e repubblicana, ma anche credente.
Posso immaginare che se il DDL rimarrà così, in attesa di abrogarlo, produrrà dei suoi effetti: ecco occorre mantenere l'unità dei docenti, unità di intenti, unità di intelligenze ma anche soprattutto "morale".
Perchè se siamo uniti, comunque certe cose sono assolutamente irrealizzabili, se invece cediamo sui principi, sui valori, sulle idee, allora verremo annientati individualmente...e questo mi ricorda perchè l'assemblea che si riunisce nella Santa Messa chiede scusa pubblicamente per i suoi peccati:
perchè sbagliando oltre ai danni per noi, LIMITIAMO IL POTERE DI SCELTA DEGLI ALTRI e questo in un ambiente educativo è assolutamente devastante.
Per il resto prepariamoci per le regionali, per le disdette sindacali, per resistere, procedura per procedura, alle meraviglie degli albi sub provinciali e a tutto "l'indotto" perchè è tutt'altro che finita qui e comunque è meglio essere sconfitti su una battaglia giusta che vincerne una immorale.
Un docente partigiano della Scuola Democratica e Costituzionale

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