giovedì 24 settembre 2015

Bufale scolastiche in salsa teutonica ?


Sul web si leggono notizie riguardanti una  non ben specificata  riforma della scuola tedesca, di gran lunga più incisiva nei riguardi del corpo docente rispetto a quella appena varata dal premier Matteo Renzi in Italia . A tal proposito si riportano alcuni stralci di queste notizie:

1.     “Mentre il nostro premier, Matteo Renzi ha attuato la riforma La Buona Scuola andando, probabilmente, meno in profondità di quanto avrebbe dovuto,  per riportare il Pil dell’Italia a livelli competitivi, in Germania la Merkel attua una riforma della scuola profonda che ha modificato notevolmente i contratti dei docenti. Lo scopo della riforma tedesca è quello di rendere competitiva l’offerta formativa tagliando i privilegi esclusivi di cui erano beneficiari i docenti a favore dei contribuenti “.

2.     “ La riforma della scuola tedesca lo dimostra nella maniera più palese e quasi senza alcuna necessità di commento. La cancelliera Angela Merkel, sostenuta anche dai socialdemocratici che fanno parte del suo governo, ha voluto riformare in profondità i meccanismi contrattuali della scuola tedesca. Obiettivi: rendere competitiva l'offerta formativa dei professori; guadagnare flessibilità organizzativa nella gestione; attuare una spending  review  in favore dei contribuenti tedeschi e a svantaggio di alcuni privilegi esclusivi dei docenti “

3.     “Le scelte effettuate dalla Merkel in fatto di politica scolastica riescono persino a ridicolizzare le attuali scelte normative contenute all'interno della Buona Scuola di Renzi. Lo stesso Premier sembra aver pensato solo al 10% di quello che in Germania si sta mettendo in atto dal punto di vista delle riforme scolastiche. Una situazione estrema che rende pallida e spenta la rivoluzione ideata e realizzata dal nostro Governo italiano “

Ma di quale riforma scolastica tedesca stiamo parlando ? Quali sono le fonti ufficiali di queste notizie ?  Il nostro Vincenzo Pascuzzi dalla pagina FB di RTS scrive: “Aspettiamo chiarimenti e magari scuse da Edoardo Narduzzi di ItaliaOggi, Lucrezia Di Dio di Orizzonte Scuola  e Luciano Mondello di Blastingnews “.  Quindi rimaniamo in attesa di  nuovi sviluppi per comprendere meglio l’attendibilità delle notizie pubblicate.

 
Aldo Domenico Ficara