venerdì 4 dicembre 2015

Il piacere della citazione

I BES e il fumo

di Francesco Masala (*)
I BES (acronimo dei bisogni educativi speciali) sono l’invenzione dell’anno, tutti gli studenti hanno bisogni educativi speciali, che non hanno bisogno di un insegnante di sostegno, secondo il MIUR, ma non bisogna lasciare indietro quegli studenti, c’è chi è dislessico, chi è povero, chi è immigrato, chi ha qualche problema di crescita.
Il gioco è inventare qualcosa di nuovo, per distrarre l’attenzione, e non solo, il nostro think tank ministeriale ha creato un’arma di distrazione di massa, i BES.Si costringono i docenti a lavoro supplementare, senza averne le competenze, facciamo capire loro di essere inadeguati, ci siamo detti nel think tank, e ci chiederanno loro di fare dei corsi di aggiornamento, anche a pagamento.
Chi si ricorderà più che bisogna insegnare, a scuola, occorre riempire scartoffie, fare corsi come Sisifo, gliene inventiamo un altro, lo faranno, è sicuro.
Chi si ricorderà che le famiglie hanno un bisogno educativo speciale come il tempo pieno, noi vorremmo tanto, ma motivi di equilibrio finanziario, di compatibilità economiche, di obiettivi europei non lo consentono, tutti saranno confusi, chi chiederà ancora il tempo pieno?
Chi si ricorderà che famiglie e studenti e docenti hanno un bisogno educativo speciale come le classi da 20 studenti e non da 30, noi vorremmo tanto,al MIUR, ma motivi di equilibrio finanziario, di compatibilità economiche, di obiettivi europei  non lo consentono, tutti saranno confusi, chi chiederà ancora classi meno numerose?
Chi si ricorderà che i disabili con nove ore di sostegno hanno un bisogno educativo speciale di 18 ore col docente di sostegno, noi vorremmo tanto,al MIUR,  ma motivi di equilibrio finanziario, di compatibilità economiche, di obiettivi europei tutti saranno confusi, chi chiederà ancora più sostegno?
E poi il fumo, la piaga della scuola, un capolavoro, da qui abbiamo trovato l’ispirazione.
Chi si ricorderà delle pillole di saggezza, dei mancati aumenti di stipendio e dell’anzianità, del buco nero dove fanno sparire ai contributi comunitari a fondo perduto della Direzione Generale della Ricerca, dei 3 miliardi di fondi statali ed infine del miliardo l’anno di fondi ordinari per gli enti di ricerca, per l’ammontare di oltre 10 miliardi di euro l’anno? (qui e qui)
Una nube di fumo non farà vedere più niente, che bravi che siamo.

(*) «Nella prefazione a “Le folgori d’agosto” (edizione Vallecchi 1973) alla domanda sul perché scrive Jorge Ibargüengoitia ha confessato che scrive un libro ogni qual volta desidera leggere un libro di Ibargüengoitia, che è il suo scrittore preferito. Quella lettura fu una folgorazione, da allora ogni volta che voglio leggere qualcosa di veramente bello e interessante che non riesco a leggere da nessuna parte, me la scrivo da me, anche perché non è mica facile per gli scrittori sapere quello che voglio leggere io».Francesco Masala si presenta così. Aggiungo solo che una delle sue frasi preferite è «La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta» di Theodor W. Adorno. (db)

https://danielebarbieri.wordpress.com/2013/11/20/i-bes-e-il-fumo/

Questo pezzo che cita RTS è stato pubblicato nel blog di Daniele Barbieri di cui riportiamo una breve biografia da Wikipedia:

Daniele Barbieri (Finale Emilia, 3 gennaio 1957) è un semiologo, saggista e blogger italiano. Ha scritto importanti contributi sul fumetto, sulla comunicazione visiva e sulla poesia. Ha collaborato con Umberto Eco.

Biografia
 
Si laurea in filosofia con Umberto Eco nel 1980 e consegue il dottorato di ricerca in Semiotica nel 1992 (ancora con Eco) con una tesi dal titolo Tempo, immagine, ritmo e racconto. Per una semiotica della temporalità nel testo a fumetti.
Nel 1991 pubblica I linguaggi del fumetto, oggi considerato un classico sull'argomento e tuttora sul mercato, dopo numerose riedizioni.
Dal 1992 lavora alla progettazione e realizzazione di Encyclomedia. Guida multimediale alla storia della civiltà europea, di cui progetta la struttura concettuale e cura il thesaurus. È quindi tra i fondatori di Horizons Unlimited, società che negli anni successivi (sino al 1998) realizza materialmente l'opera.
Nel 1996 pubblica il volume Questioni di ritmo. L'analisi tensiva dei testi televisivi dove applica alla televisione i principi di analisi del ritmo e dei sistemi di aspettative già sviluppati nella tesi di dottorato. Dal 1997 al 1998 collabora quindi con la RAI, contribuendo alla progettazione del canale satellitare RAISAT1.
Dal 1996 insegna presso l'ISIA di Urbino. Il suo contributo teorico più importante viene pubblicato nel 2004 col titolo Nel corso del testo. Una teoria della tensione e del ritmo.

Teoria

L'attenzione al linguaggio del fumetto è una costante nell'opera di Barbieri, attraverso moltissimi lavori di analisi e di critica militante dalla metà degli anni Ottanta sino a oggi. Ed è ancora avendo per oggetto il fumetto che viene elaborata la teoria della tensione e del ritmo, inizialmente nel contesto della tesi di dottorato di ricerca Tempo, immagine, ritmo e racconto. Per una semiotica della temporalità nel testo a fumetti (1992), poi applicata ai programmi televisivi in Questioni di ritmo. L'analisi tensiva dei testi televisivi (1996); in seguito sviluppata in forma più compiuta e applicata alla poesia, al racconto, al gioco interattivo, nuovamente al fumetto, e alla musica in Nel corso del testo. Una teoria della tensione e del ritmo (2004); poi ancora utilizzata come chiave per esplorare e sistematizzare il campo della comunicazione visiva in Guardare e leggere. La comunicazione visiva dalla pittura alla tipografia (2011); infine di nuovo applicata, con maggiore respiro esplicativo, alla poesia in Il linguaggio della poesia (2011).
Alla base della posizione di Barbieri sta la teoria sviluppata da Leonard B. Meyer sul significato in musica. Secondo Meyer, la componente principale del significato di un termine musicale sta in quello che egli chiama il suo significato incorporato (embodied meaning), ovvero il potenziale sviluppo che l'utente ne è chiamato a prevedere sulla base delle sue competenze di ascolto. Durante l'ascolto di un brano musicale, dunque, l'ascoltatore proietterebbe una serie di previsioni potenziali sul suo proseguimento, e sarebbe attraverso la soddisfazione, posticipazione o frustrazione di queste aspettative che la musica produrrebbe effetti emotivi sul proprio pubblico.
Barbieri generalizza il discorso di Meyer, ritenendolo valido non solo per la musica, ma anche per qualsiasi tipo di discorso che si sviluppi sequenzialmente, e che sia perciò in grado di gestire delle aspettative prodotte nel suo fruitore. Sarà perciò possibile analizzare in termini tensivi molti tipi differenti di testi, non esclusi, in qualche misura, i testi visivi, i quali propongono comunque al proprio fruitore dei percorsi interpretativi almeno in parte obbligati.
Un tipo particolare di forme tensive è costituito da quelle che hanno carattere ricorrente, ovvero i ritmi, che inducono a loro volta particolari tipi di aspettative e di conseguenti potenziali tensioni. I ritmi di particolare interesse sono quelli che si basano sulla ricorrenza di punti di rilievo; e tra questi si trovano i ritmi narrativi, e, in poesia, i ritmi prosodici e accentuali .
Le dinamiche ritmiche, secondo la teoria di Barbieri, specialmente in contesti come quelli musicali e poetici, possono costruire situazioni in cui la dimensione partecipativa (immersiva) può avere maggiore importanza di quella comunicativa in senso stretto (frontale).

Opere principali

 

Valvoforme e Valvocolori, Milano, Idea Books, 1990
I linguaggi del fumetto, Milano, Bompiani, 1991
  • (ES) Los lenguajes del comic, Barcelona-Buenos Aires-Mexico, Paidos, 1993 (versione spagnola del precedente)
Questioni di Ritmo. L’analisi tensiva dei testi televisivi, Roma, ERI-RAI, 1996
Nel corso del testo. Una teoria della tensione e del ritmo, Milano, Bompiani, 2004
Tensioni, interpretazione, protonarratività (a cura di), numero monografico di Versus, 98-99, 2004
La linea inquieta. Emozioni e ironia nel fumetto (a cura di), Roma, Meltemi, 2005
L’ascolto musicale. Condotte, pratiche, grammatiche (a cura di, con Luca Marconi e Francesco Spampinato), Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2008
Breve storia della letteratura a fumetti, Roma, Carocci, 2009
Il pensiero disegnato. Saggi sulla letteratura a fumetti europea, Roma, Coniglio Editore, 2010
Guardare e leggere. La comunicazione visiva dalla pittura alla tipografia, Roma, Carocci, 2011
Il linguaggio della poesia, Milano, Bompiani, 2011
Maestri del fumetto. Quarantuno grandi autori fra serialità e graphic novel, Roma, Tunué, 2012

Poesia

La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto, 2004