venerdì 19 febbraio 2016

L’insegnante che non sa: storie di ordinarie ispezioni scolastiche


In un articolo pubblicato quasi dieci anni fa sul Corriere della Sera si descrivono i momenti di un’ispezione scolastica nei confronti di un insegnante ( indicato come professor X ),  la cui conoscenza della propria disciplina si era diradata nel tempo. In merito a questa ispezione si scriveva: “ «Alza la voce». Gli studenti urlano al professor X. di farsi almeno sentire. Quattro mesi dopo, non fanno più nemmeno quello. Nelle sue ore, quando lui entra, loro escono. L'insegnante soffre di «incapacità didattica conclamata» secondo l'ispettore. «La sua conoscenza della materia si è totalmente diradata nel tempo». L'inviato del ministero assiste alle lezioni del professor X. e capisce che il problema non è solo nella sopraggiunta ignoranza di una materia studiata vent'anni prima. «L'incapacità professionale è dovuta anche a una situazione di scarsa autostima che si riflette in una bassissima immagine di sé». L'insegnante fa lezione con tono di voce sommesso, rigido, le mani abbandonate lungo i fianchi, rivolgendo le spalle agli studenti. Nel colloquio con l'ispettore non riconosce il problema. Agli studenti, che gli chiedono di spiegare argomenti che loro, da soli, riconoscono come importanti, contrappone un rifiuto netto. «Stessero attenti, imparerebbero. Io spiego, e a chi non segue metto un 2 sul registro» è la sua tesi. Nell'atteggiamento «di totale chiusura del professor X., che gli consente di frapporre un muro tra sé e gli altri», l'ispettore rileva come all'insegnante «manchi del tutto la coscienza della funzione di apprendimento degli studenti». Viene formulata una richiesta di «dispensa dal servizio», ovvero l'assegnazione «ad altro incarico». Il professor X. fa ricorso. Viene decisa un'altra ispezione “.

 
Aldo Domenico Ficara