sabato 13 febbraio 2016

Merito accademico: Questo sconosciuto


Il Ministro Stefania Giannini si complimenta con le vincitrici e i vincitori italiani dell'importantissimo bando europeo ERC Consolidator: 30 in tutto, secondi solo ai tedeschi e agli inglesi (e pari merito con i francesi). ERC Consolidator Grant presenta la seguente particolarità: indipendentemente dalla sua sede di provenienza, il ricercatore che vince il progetto è libero di andare a svolgerlo presso l'istituzione che ritene più consona portandosi appresso il suo 'gruzzoletto' (come direbbe il nostro Premier, che nel presentare le Cattedre Natta aveva chiaramente in mente questo modello). Sapendo questo, chiediamoci: quanti ricercatori hanno scelto di svolgere la ricerca in Italia? Esattamente: 13 su 30. Questo potrebbe non essere un problema di per sè: dopotutto, anche 6 ricercatori nativi del Regno Unito se ne vanno altrove per sviluppare il loro progetto; ma il loro Paese, capace di attrarre i cervelli, finirà con un bilancio di 67 ricercatori: ai 26 vincitori in loco si aggiungono ben 41 vincitori provenienti da altri paesi europei. E nel nostro caso? A fronte dei 17 che se ne vanno non c'è  nemmeno uno straniero che verrà nel nostro paese. Interessante un post pubblicato da R.D. su Facebook che dice: “ Ministra, la prego di non vantarsi dei miei risultati. La mia ERC e quella del collega F. B. sono olandesi, non italiane. L'Italia non ci ha voluto, preferendoci, nei vari concorsi, persone che nella lista degli assegnatari dei fondi ERC non compaiono, né compariranno mai. E così, io, Francesco e l'altra collega, A. B. (che ha appena ottenuto 2 milioni di euro anche lei, da un altro ente), in 2 mesi abbiamo ottenuto 6 milioni di euro di fondi, che useremo in Olanda. L'Italia ne può evidentemente fare a meno. Prima del colloquio per le selezioni finali dell'ERC, ero in sala d'aspetto con altri 3 italiani. Nessuno di noi lavorava in Italia. Immagino che qualcuno di loro ce l'abbia fatta, e sia compreso nella sua "lettura personale" della statistica. Abbia almeno il garbo di non unire, al danno, la beffa, e di non appropriarsi di risultati che italiani non sono. Proprio come noi. Vada a chiedere alla vincitrice del concorso per linguistica informatica al Politecnico di Milano (con dottorato in estetica, mentre io lavoravo in Microsoft), quante grant ha ottenuto. Vada a chiedere alle due vincitrici del concorso in linguistica inglese, senza dottorato, alla Statale di Milano, quanti fondi hanno ottenuto. Vada a chiedere alla vincitrice del concorso di linguistica inglese dell'Aquila, specializzata in tedesco, quanti fondi ha ottenuto. Lei vinceva il posto all'Aquila, per la quale io non ero abbastanza brava, mentre io vincevo il posto a Cambridge “.

 

Aldo Domenico Ficara