lunedì 22 agosto 2016

Dieci, cento, mille Max Bruschi


Da qualche giorno a questa parte si sente parlare del caso Bruschi. Vediamo cosa è successo. Tutto accade il 19 agosto in Facebook in relazione al fatto che siano irregolari gli avvisi di chiamata diretta in cui si distinguono i posti di diritto da quelli di potenziamento.  A tal riguardo in un post  l’ispettore scolastico Max Bruschi scrive:  “Se è credente, preghi, ma molto, che non sia uno dei ds che sarò chiamato a visitare per la valutazione. Perché è su queste "cure" che un ds mostra se è "buono/ no buono". Non sulla ‘bigiotteria””. Sui social questa frase è stata pesantemente criticata da tanti Dirigenti scolastici, pertanto immediatamente, l’ispettore Bruschi ha posto le sue scuse, scrivendo sulla stessa pagina Facebook: “ Vedo l'intervento di alcuni ds in merito al "tono" del post e alla battuta sulla preghiera. Sinceramente me ne scuso. Era lo ribadisco una battuta e come tale andava presa. Ma se è stata presa a male, la responsabilità è di chi la fa, più che di chi la riceve. Avevo pensato di toglierla. Ma ho ritenuto opportuno e giusto lasciarla e scusarmene”. Premesso che chi chiede scusa denota sempre spiccate doti di intelligenza, il caso Bruschi coinvolge anche un prestigioso sindacato di Ds: ANP ( Associazione Nazionale Presidi ) .  ANP per voce del suo vice-presidente Mario Rusconi, intervistato dal Direttore de La Tecnica della Scuola  Alessandro Giuliani, dice: (Domanda ) Rusconi, come giudica le parole di Bruschi? ( Risposta ) Sono delle esternazioni molto gravi: un dirigente del Miur che minaccia dei "colleghi" esprimendosi in quei termini non è tollerabile. Ancora oggi moltissimi dirigenti ci stanno chiedendo spiegazioni e di prendere posizione. Anche perché dal suo intervento è trapelato una sorta di bullismo tra adulti, espresso in un contesto, quello scolastico, dove tutti si stanno adoperando per vincere questo genere di messaggi. ( Domanda ) Però Bruschi si è scusato … ( Risposta ) Evidentemente ha compreso la gravità di quanto esternato dopo le immediate rimostranze di chi si è sentito intimidito. Rimaniamo basiti, tra l’altro, che tutto ciò sia avvenuto tramite Facebook. La valutazione dei dirigenti scolastici è un argomento che riteniamo fondamentale, ma merita ben altri prosceni (http://www.tecnicadellascuola.it/item/23185-rusconi-anp-le-scuse-di-bruschi-non-bastano-giannini-intervenga-formando-ispettori-all-altezza.html ) . Parole dure quelle del prestigioso sindacato dei presidi,  verso un ispettore scolastico  che con alta competenza disciplinare si è sempre reso disponibile  alle richieste di informazioni di una marea di insegnanti, sempre più incerti nei meandri della normativa scolastica. Mi verrebbe da dire, al di fuori di questo spiacevole contrasto ( che sono sicuro sarà sanato al più presto, perché bisogna prendere Facebook per quello che è ), ma considerando la notevole preparazione in materia di normativa scolastica dell’ispettore, che qui in Italia ci vorrebbero dieci, cento, mille Max Bruschi, al pari di altri numerosi ispettori scolastici di cui la scuola italiana non può fare a meno. L’auspicio è quello di rasserenare gli animi per il bene comune di tutto il sistema scuola.

 
Aldo Domenico Ficara