lunedì 1 agosto 2016

Gli insegnanti sono visti come plebei postmoderni o creduloni senza speranza ?


Diego Fusaro in un suo articolo pubblicato su Lettera 43(http://www.lettera43.it/firme/precari-di-tutta-italia-bentornati-nel-medioevo_43675249207.htm#.V1-7RmP9pUo.facebook ) parla di un nuovo medioevo scrivendo: “ i nuovi laboratores corrispondono alle masse di lavoratori migranti e precari, costrette non soltanto a condizioni sempre più abiette e a una subalternità sempre più oscena, ma anche a una dipendenza che si fa ogni giorno più intesa e più prossima a quella dell’antica servitù feudale. La flessibilizzazione delle masse oggi in atto sta, in effetti, producendo un’immensa plebe postmoderna composta da centralinisti e ricercatori, operai e badanti, stagisti e braccianti, ossia da figure sideralmente distanti tra loro e, non di meno, unite nell’estorsione di plusvalore e nell’erogazione di pluslavoro intermittente e a tempo determinato. Benvenuti nel nuovo Medioevo, dunque “. Tra i ricercatori possiamo tranquillamente inserire gli insegnanti, che con stipendi ridotti all’osso e con la spada di Damocle del trasferimento coatto su tutto il territorio nazionale ( vedi la collega di Bari trasferita l’anno scorso a Milano ed oggi a Sassari ), entrano di diritto nella categoria dei plebei postmoderni. Nello stesso giorno compare una notizia (http://www.tp24.it/2016/08/01/scuola-e-universita/scuola-la-mozione-del-pd-personale-assunto-resti-in-sicilia/102117 )  che politicamente ha dell’incredibile, ovvero la posizione sulla legge 107/15 emersa nel corso di una riunione del Partito Democratico siciliano, che viene sintetizzata da quanto segue: “La riforma della ‘buona scuola’ ha segnato un punto di svolta, ha contribuito fortemente a dare un assetto stabile al mondo dell’istruzione e ha dato sicurezza lavorativa a migliaia di insegnanti precari, ma adesso servono alcuni accorgimenti: ci riferiamo in particolare alla necessità di equiparare i livelli dell’offerta formativa che deve essere equivalente da Nord a Sud, ed all’esigenza di non frammentare i nuclei familiari con trasferimenti che rischiano di sconvolgere la vita di migliaia di famiglie siciliane”. Se il PD con una sua legge statale prima trasferisce gli insegnanti su tutto il territorio nazionale e poi, dopo aver fatto la frittata ( così definita da molti commentatori ), elabora documenti politici per tentare di sanare una situazione insanabile, vuol dire che sta giocando sulla creduloneria degli stessi insegnanti. Insomma gli insegnanti sono visti come plebei postmoderni o creduloni senza speranza ?

 

Aldo Domenico Ficara