lunedì 29 agosto 2016

L’ispettore Tiriticco sull’alternanza scuola - lavoro


Si riporta un commento pubblicato su FB dall'Ispettore Maurizio Tiriticco in riferimento all'alternanza scuola - lavoro inserita all'interno della legge 107/15. L'ispettore Tiriticco così scrive: "In una società in cui ormai si pensa con le mani e si fa con il cervello, l'alternanza scuola lavoro non dovrebbe essere solo un' alternanza, ma una vera e propria continuità. Oggi non c'è prima il pensare e poi il fare: sono tristi eredità di un mondo in cui pochi pensavano sfruttando i molti che lavoravano... e solo con le mani. Apprendere per tutta la vita significa oggi e domani conoscere e fare in perfetta sintonia e continuità. L'ALTERNANZA non solo non va cancellata ma trasformata in CONTINUITA'. Si veda anche la mia recente polemica con Umbero Galimberti, a cui ho opposto le sagge, ma inascoltate, argomentazioni di Martha Nussbaum. Occorre anche pensare che non parlare OGGI - e operare conseguentemente - in materia di continuità studio/lavoro (attenzione! Non c'è un trattino, ma una sbarretta) è anche inutile, vago nonché scorretto in un sistema di istruzione in cui dobbiamo proporci di fare acquisire competenze. E queste quando mai si raggiungeranno da parte dei nostri studenti se non insegniamo loro a coniugare fin da piccoli mani e cervello, conoscere e fare? Il fatto che di competenze si chiacchieri ormai da anni, almeno dal 1997, quando con la legge 425 tentammo di riformare l'esame di maturità (a tutt'oggi ancora non riformato!!!), ma che siano tuttora e chissà fino a quando una vaga chimera, ci deve far riflettere. Che alla fine della quinta primaria e della terza media si certifichino "profili di competenza" è solo risibile e ne potremmo fare anche a meno. Preoccupa invece che alla fine dell'obbligo di istruzione la certificazione delle competenze, dopo un decennio (l'innalzamento dell'obbligo è del 2007) è a tutt'oggi un'operazione di sola facciata (eppure si tratta del livello secondo dell'EQF)! Per don dire del vuoto "incompetente" dell'esame dei nostri 19enni (eppure si tratta di un livello quarto EQF)!!! Insomma, l'Europa è sempre lontana mille miglia da noi anche in materia di istruzione! In conclusione, uno dei mille pasticci combinati dalla 107 è anche questo: di non avere posto il problema dell'alternanza nei modi corretti. E mi piace sempre ricordare che un certo Talete, a cui si attribuisce l'inizio del pensare filosofico, era un semplice idraulico! E sono d'accordo con il Giusti quando dice a Gino Capponi: “Gino mio, l'ingegno umano partorì cose stupende, quando l'uomo ebbe tra mano meno libri e più faccende”. ( FB 25 marzo 2016 alle ore 17:39 )