venerdì 5 agosto 2016

M5S, FLC CGIL e l’errore certo dell’algoritmo della mobilità docenti


Esponenti del M5S hanno partecipato alla manifestazione dei docenti delle scuole dell’infanzia e primaria presso l’USP di Benevento in seguito alla pubblicazione dei movimenti della scuola primaria legata agli ambiti territoriali (http://www.ilquaderno.it/mobilita-;-scuola-primaria-anche-m5s-contro-l-;algoritmo-miur-113474.html ). In una nota firmata dal Movimento 5 Stelle di Benevento si scrive: "Pur essendo prevedibile un’enorme disagio dovuto all’impianto stesso della legge 107, che prevede l’avvio da quest’anno, per i docenti di alcune fasce, della “chiamata diretta” da parte del Dirigente Scolastico, sono emerse, anche dalle testimonianze giustamente rabbiose dei manifestanti, di anomalie ed errori, denunziate anche da alcuni sindacati e dall’Anief.  È necessario, dunque, avere immediatamente chiarezza sull’algoritmo usato e quindi bloccare le procedure in atto per garantire, se non altro, ai soggetti coinvolti un equo trattamento che rispetti i punteggi maturati ed eviti anomalie per le quali chi ha punteggio inferiore abbia una destinazione più ravvicinata rispetto a chi ha punteggio maggiore. Il M5S sosterrà in tutte le forme possibili le rivendicazioni dei lavoratori della conoscenza con la consapevolezza che non solo vada rivista la logica sottesa alla legge 107 ma, allargando lo sguardo, sia necessario mettere in crisi la concezione del lavoro dei governi Monti-Letta-Renzi, culminata nel Jobs act, in linea con i programmi di austerity imposti dall’Europa, miranti ad un ampliamento sistemico del lavoro precario e alla creazione, per citare Bauman, di vite «incerte, flessibili e soprattutto liquide».  Ma la certezza dell’errore nell’algoritmo usato per la mobilità 2016/17 arriva dalla FLC CGIL che sottolinea: “Al termine delle operazioni di mobilità per infanzia e primaria il Ministero ha fornito il quadro dei posti rimasti liberi dopo la mobilità per ambito, provincia e regione. Abbiamo sottratto da tali posti quelli destinati ai docenti trasferiti su ogni singolo ambito che saranno assegnati a una di tali sedi. La differenza ottenuta ci fornisce i posti non occupati nei singoli ambiti. Abbiamo rilevato che in numerosi ambiti restano posti liberi, ma docenti che avevano chiesto quell'ambito non risultano trasferiti o risultano trasferiti su altro ambito (indicato successivamente nelle preferenze). Questo dimostra che ci sono stati errori nella procedura  “.

 

Aldo Domenico Ficara

 

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