lunedì 29 agosto 2016

Riflessioni tecniche sul crollo della scuola Capranica di Amatrice


Sul sito web di Libero riguardo il crollo della scuola Capranica di Amatrice  si scrive: “ Certo, sarà la magistratura a fare luce sul perché la scuola Capranica di Amatrice, restaurata nel 2012 al costo di circa 500mila euro per dotarla do misure anti-sisma, sia crollata nel terremoto dello scorso 24 agosto (e un altro pezzetto è venuto giù oggi 28 agosto per una scossa inferiore ai 4 gradi Richter). Ma intanto, a svelare le falle di quell'edificio ci hanno pensato, in questi giorni, i tantissimi reportage fotografici e video che sono apparsi su giornali e televisioni. I quali hanno svelato come il crollo sia stato causato in certi punti dalla scarsità di cemento legante, in altri da soffitti di cemento armato troppo pesanti che sono venuti giù. Ma il colmo lo si doveva ancora vedere: le immagini del Tg1 (delle quali, insieme alle altre, il giudice ha disposto l'acquisizione ai fini delle indagini) mostrano chiaramente come all'interno di alcuni muri dell'edificio scolastico ci siano intere lastre di polistirolo. Sì quello che si usa per gli imballaggi “. Ora il fatto che si siano trovate all'interno di alcuni muri dell'edificio scolastico intere lastre di polistirolo, non vuol dire nulla  in riferimento alle criticità antisismiche della struttura edile, infatti, in edilizia viene usato per coibentare pavimenti, pareti e solai e coperture. Inoltre si ricorda che l'utilizzo dei pannelli di polistirolo è adatto anche per isolare acusticamente ( caratteristica fisica ritenuta molto utile nell’interno delle scuole ) , in tal caso però ne è sconsigliato l'uso su pareti interne, poiché esistono materiali di gran lunga superiori in fatto di fonoassorbenza, come la fibra di gomma e il polietilene. Tuttavia esiste una varietà di polistirolo in forma elasticizzata che, accorpato ad altri materiali fonoassorbenti, ne amplifica l'efficacia. Un altro limite tecnico del polistirolo è la sua relativa resistenza al calore, se ne sconsiglia perciò l'utilizzo su superfici in perenne e intensa esposizione diretta ai raggi ultravioletti senza una adeguata protezione.

 

Aldo Domenico Ficara