giovedì 11 agosto 2016

Storie di scienza: i ragazzi di Via Panisperna

Ad esclusione di Enrico Fermi di cui parleremo in un prossimo futuro i ragazzi di Via Panisperna sono:


Franco Rasetti

(Castiglione del Lago, 1901 - Waremme, 2002)




   Compagno di studi di E. Fermi all'Università di Pisa, dopo un periodo trascorso presso l'Università di Firenze, per dar vita con Fermi a un gruppo di ricerca, fu chiamato da O.M. Corbino a Roma dove ricoprì la cattedra di Spettroscopia dal 1930. Si dedicò inizialmente a ricerche di spettroscopia e compì importanti studi sull'effetto Raman nei gas.

    Tra il 1934 e il 1938 collaborò con Fermi alle fondamentali ricerche sui neutroni (radioattività indotta, neutroni lenti). Trasferitosi poi in Canada (1939-47), dove ha diretto l'Istituto di Fisica dell'Università Laval, a Québec,  e negli Stati Uniti, alla Johns Hopkins University di Baltimora, si dedicò a ricerche sui raggi cosmici (ha per primo eseguito la misura diretta della vita media del muone) e di spettroscopia nucleare. Ha poi sempre di più spostato la sua attenzione verso gli   studi naturalistici, la geologia e la paleontologia.
 

Emilio Segré

(Tivoli 1905 - Lafayette, California, 1989)




   Laureatosi a Roma nel 1928 nel gruppo Fermi, collaborò alle fondamentali ricerche sulla fisica del neutrone (radioattività indotta, neutroni lenti). Dal 1936 al 1938 fu professore presso l'Università di Palermo, dove isolò il tecnezio, il primo 'elemento artificiale'.

   Rifugiatosi a causa delle cosiddette leggi razziali negli Stati Uniti (dove prese la cittadinanza nel 1944), insegnò all'università di Berkeley, partecipò al progetto Manhattan a Los Alamos, con Fermi e Bruno Rossi per la realizzazione delle prime armi nucleari. Nel dopoguerra le sue ricerche riguardarono problemi di fisica nucleare e di fisica delle particelle elementari. Nel 1955, con O. Chamberlain, scoprì l'antiprotone tra i prodotti dell'interazione protone-nucleone ad altissima energia; per questa scoperta gli fu conferito il premio Nobel per la fisica.
 

Edoardo Amaldi

(Carpeneto Piacentino 1908 - Roma 1989)




   Laureatosi nel 1929 a Roma nel gruppo Fermi, collaborò alle fondamentali ricerche sulla fisica del neutrone (radioattività indotta, neutroni lenti). Passò vari periodi all'estero: nel 1931 a Lipsia da Peter Debye a studiare la diffrazione dei raggi X nei liquidi; nel 1934 al Cavendish Laboratory di Cambridge, e nel 1936, alla Columbia University a New York e presso il Dipartimento di magnetismo terrestre della Carnegie Institution, a Washington D. C. Dal 1937 ricoprì la cattedra di Fisica Sperimentale a Roma, che fu di Blaserna e poi di Corbino.

    Nel dopoguerra ha svolto un ruolo determinante nella costituzione in Italia dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN, del quale sarà presidente dal 1960 al 1965) e in Europa del Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire (CERN, 1952). Figura chiave nella politica della ricerca in Italia è stato uno dei principali protagonisti della nascita del Laboratori nazionali di Frascati, dei progetti spaziali ESRO (organizzazione nata nel 1962 per dare poi vita all'ESA), nella politica energetica.
Ha dato notevoli contributi anche allo studio delle particelle elementari (nei raggi cosmici e con l'impiego di macchine acceleratrici) e ha infine promosso, dal 1971, la ricerca delle onde gravitazionali. Il suo impegno per il disarmo fu costante e attivo: aderì al movimento pacifista Pugwash dall'anno della sua costituzione, nel 1957. Dal 1966 è stato presidente della Internationale school on disarmement and research on conflicts (ISODARCO).
 

Bruno Pontecorvo

(Pisa 1913 - Dubna 1993)




   Laureatosi nel 1934 con E. Fermi, collaborò alle fondamentali ricerche sulle proprietà dei neutroni lenti. Si trasferì poco dopo a Parigi da F. Joliot all'Istituto del radio, ottenendo notevoli risultati nel campo della fisica nucleare, e quindi (1940) negli Stati Uniti dove mise a punto un metodo di carotaggio neutronico. Nel 1943 partecipò alla realizzazione del primo reattore nucleare canadese; nel 1948 assunse una delle direzioni tecniche dei Laboratori atomici inglesi di Harwell; nel 1950 si trasferì in URSS presso l'Istituto nucleare di Dubna (Mosca).

    Fondamentali furono i suoi contributi alla fisica dei neutrini: ipotizzò l'esistenza di due tipi di neutrini (neutrino-e e neutrino-m) suggerendo il modo di evidenziarli sperimentalmente; ideò il metodo cloro-argon per rivelare i neutrini; svolse importanti studi sulla massa dei neutrini e sulle loro "oscillazioni".