martedì 4 ottobre 2016

Vademecum per propaganda referendaria nelle scuole


Un nostro lettore, che vuole rimanere anonimo, ci propone un vademecum da utilizzare in caso di utilizzo degli edifici scolatici per propagandare le ragioni del SI sul prossimo referendum costituzionale. Il testo del vademecum recita così: “Esporre le ragioni del SI sul referendum costituzionale all’interno di una scuola è un’azione possibile ? In altre parole quali potrebbero essere le condizioni per  entrare nelle scuole e spiegare  le modifiche portate alla costituzione e indurre le persone a votare SI alla prossimo referendum del 4 dicembre ? Le condizioni potrebbero essere:
·        Presentare una richiesta  da parte di un legale rappresentante di un ente, associazione o partito politico che si assume la piena responsabilità dell'iniziativa.
·        Presentare una richiesta al comune o alla provincia per l'utilizzo dei locali
·        Presentare una richiesta al Dirigente Scolastico il quale, sentito il parere del Collegio Docenti circa la coerenza dell'iniziativa con il PTOF e sentito il Consiglio di Istituto, autorizzi o non autorizzi l'uso dei locali della scuola.
·        Preparare un impegno scritto atto  a corrispondere alla scuola una congrua cifra per coprire i costi del personale scolastico da impegnare in compiti di vigilanza e pulizia dei locali.
·        L’impegno a dare ampia comunicazione alla polizia locale e alla forza pubblica ( possibili scontri verbali con docenti contrastivi ).
·        L’impegno a tenere i lavori in orario extrascolastico, onde evitare ritardi allo svolgimento della programmazione didattica
·        L’impegno, nel caso di riprese audio video, a richiedere a tutti gli allievi partecipanti apposita liberatoria per la diffusione di foto e video “.


Un lettore di RTS