martedì 25 luglio 2017

Guerra tra poveri: da una parte i vincitori di concorso dall’altra i vincitori di ricorso



A Salerno i 500 vincitori del concorso a cattedra 2016 resteranno  senza l’immissione in ruolo  perché i colleghi che hanno vinto il ricorso contro il tanto chiacchierato algoritmo de La Buona Scuola che li aveva inviati ( un anno fa il termine coniato fu  "deportati " ) al nord, su disposizione giudiziaria, prenderanno proprio quei posti.  “ Il Fatto Quotidiano” definisce la vicenda come una “guerra tra poveri”, ovvero un contendere tra docenti vincitori del ricorso contro l’algoritmo sulla mobilità e i vincitori di concorso. Forse sarebbe stato più equo dividere possibilità con una specie di doppio canale provinciale, concedendo 250 posti ai docenti rientranti al sud e 250 posti destinati ai docenti vincitori di un concorso  che le cronache hanno definito particolarmente difficoltoso.




Aldo Domenico Ficara

500 milioni di euro alle scuole paritarie: la scuola statale soffre

Il sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, rende noto che  sono in arrivo i contributi alle scuole paritarie, per un importo complessivo di circa 500 milioni di euro. Contributi alle singole scuole per 494.221.795 euro  che rappresentano i fondi destinati alle scuole paritarie ai quali vanno ad aggiungersi i 23,4 milioni per gli alunni con disabilità e i 50 milioni per le scuoledell'infanzia. A tal riguardo Toccafondi dichiara: " Soprattutto è bene ricordare che il Sistema delle scuole paritarie è scuola a tutti gli effetti e rappresenta la seconda gamba del Sistema Istruzione, ponendosi come obiettivo prioritario proprio l’espansione dell’offerta formativa e la conseguente generalizzazione della domanda di istruzione dall’infanzia lungo tutto l’arco della vita. Abbiamo combattuto e continueremo a combattere quelle scuole che chiamiamo “diplomifici” tese a rilasciare diplomi senza corrispondere ai requisiti della legge. Con questa dotazione finanziaria, oggi, finalmente la seconda gamba del sistema può funzionare a pieno regime".


Aldo Domenico Ficara

lunedì 24 luglio 2017

Alex Corlazzoli corregge Maria Elena Boschi: non si dice scuola “materna” ma scuola “dell’infanzia” .



Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari opportunità , durante la conferenza stampa svolta nei giorni scorsi a palazzo Chigi sull’edilizia scolastica ha detto: “Noi sappiamo che il patrimonio immobiliare delle scuole in Italia dalla materna alle superiori è di oltre 42mila edifici”. A questo punto scatta la correzione di Alex Corlazzoli che dalle pagine de Il Fatto Quotidiano scrive: “ Che c’è di strano? Dov’è l’errore? Chi non si occupa di scuola potrebbe anche non accorgersi così come molti non badavano fino a qualche tempo fa alla differenza tra ministro e ministra,  ma chi mastica la materia si sarà accorto che la sottosegretaria è rimasta ai primi del Novecento dimenticando che dal 2003 con la Legge 53 si è passati dal concetto di scuola “materna” a quello di scuola “dell’infanzia” “.



Aldo Domenico Ficara


Gossip scolastico: Marco Campione e la pace FB tra Simona Malpezzi e Lucio Ficara

Riportiamo una discussione su Facebook in cui si cerca una distensione dei rapporti mediatici tra Simona Malpezzi, neo coordinatrice del dipartimento scuola della segreteria del Partito democratico e Lucio Ficara, redattore de La Tecnica della Scuola e editor della pagina Facebook di Regolarità e Trasparenza nella Scuola. Un far pace, caldeggiato da Marco Campione (capo della segreteria dell’ex Sottosegretario MIUR D. Faraone ) che si auspica, nell'ambito di un confronto costruttivo, possa essere foriero di buone nuove per tutto il sistema scolastico nazionale. Di seguito si riporta la discussione su Facebook

Marco Campione
Lucio Ficara non cambiare discorso. Perché Simona si è comportata pessimamente? Diccelo così andiamo a dormire tranquilli
Lucio Ficara
Perchè chiese pubblicamente di essere cancellata dalle mie amicizie e perché non voleva avere più rapporti con me
Marco Campione
Lucio Ficara lesa maestà quindi?
Simona Flavia Malpezzi
Lucio Ficara forse perché aveva scritto falsità? Di norma sono le bugie a farmi scatenare.
Lucio Ficara
No...ma se permetti ci sono rimasto male...
Lucio Ficara
NO, nessuna falsità!! Avevo solo chiesto nel post se la dichiarazione fatta da Simona Malpezzi era credibile o demagogica
Marco Campione
Ok. Ci sei rimasto male. Capita. Immagino non sarà stata né la prima né l'ultima volta. Ma questo non vuol dire comportarsi male
Simona Flavia Malpezzi
Allora facciamo così: lei mi promette che scriverà sempre e solo il vero (non le libere interpretazioni) e io dico qui davanti a tutti che sono contenta di ricevere i suoi commenti e di averla tra le mie amicizie. Ci sta?
Lucio Ficara
Io ci sto...
Simona Flavia Malpezzi
Perfetto.
Lucio Ficara
Comunque io non scrivo falsità...Tra le altre cose scrivo di normativa e mi pare che sulla legislazione non si possa scrivere che oggettivamente
Lucio Ficara
Poi sulla Malpezzi in particolare ho sempre scritto e nessuno a mai contestato una virgola...Anche quando ho scritto su Campione, mi pare tutto ok!!!
Marco Campione
La mia buona azione quotidiana l'ho fatta: far fare pace a Malpezzi e Ficara
Marco Campione
Vado a letto sollevato

domenica 23 luglio 2017

Il dipartimento scuola del PD affidato a Simona Malpezzi

In vista delle prossime elezioni politiche la segreteria del PD si rinnova, creando al suo interno 40 dipartimenti. Ogni dipartimento si occuperà dei temi da trattare nella prossima campagna elettorale. L’ex premier Matteo Renzi  per quanto riguarda il dipartimento che si occuperà di  scuola nomina  Simona Malpezzi.

Simona Malpezzi , nata e cresciuta a Pioltello in provincia di Milano ha frequentato la facoltà di lettere moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si laurea con una tesi su Amintore Fanfani. Dal 1997 è insegnante di scuola superiore, da subito all'insegnamento affianca l'impegno nell'organizzazione di esperienze all'estero e l'approfondimento dei temi della lotta alla dispersione scolastica, dell’alternanza scuola lavoro e dell’orientamento. Nel 2005 si trasferisce in Germania con il marito e le due figlie e insegna lingua e cultura italiana presso la Volkshochschule di Aschaffenburg in Baviera, dove tra le altre cose anima le iniziative culturali della comunità italiana e partecipa come membro attivo al Mutter Zentrum della città, luogo di incontro e di condivisione per mamme. Nel 2009, tornata in Italia, aderisce al Partito Democratico, riconoscendo nel nuovo progetto politico la vera forza riformista di sinistra italiana. Nel 2011 viene eletta nel Consiglio Comunale di Pioltello dove ricopre il ruolo di capogruppo del Gruppo Consigliare del Partito Democratico. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta deputata della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione III Lombardia per il Partito Democratico. È membro della VII Commissione "Cultura, scienza e istruzione" della Camera dei Deputati e della Commissione Bicamerale "Infanzia e adolescenza".




Aldo Domenico Ficara

Rivoluzione montessoriana per mettere al centro di tutto la libertà degli studenti



Il Centro nascita Montessori, per le educatrici dei nidi, ha quadruplicato le ore di formazione (portandole quest’anno a 3.600 contro le 900 del 2012) per rispondere alla vertiginosa crescita delle richieste che arrivano da tutto il Paese. Emilia Romagna, Lombardia, Campania, Puglia. A sua volta l’Opera nazionale Montessori (OnM), che si occupa soprattutto di scuole dell’infanzia, primarie e medie, è costretta per la prima volta a dire no ai dirigenti scolastici, sempre più numerosi, che vogliono modificare gli istituti convenzionali, per tamponare anche le falle di un sistema di istruzione pubblica sempre più a corto di risorse per la differenziazione dell’offerta pedagogica. Perché anche se la rivoluzione montessoriana non è a costo zero (richiede almeno un anno di formazione) è in compenso alla portata di tutti. Montessori - medico, scienziata, pedagogista, filosofa - non pensò mai, infatti, ad allevare geni, anche se poi lo ha fatto; non voleva una scuola elitaria ma, al contrario, inclusiva, capace di adattarsi come un abito su misura alle esigenze di ogni singolo bambino, con un ribaltamento del ruolo dell’adulto. In una scuola porre al centro di tutto la libertà degli studenti, vuol dire cambiare prospettiva, osservando ciò che fanno e poi predisponendo il contesto più idoneo per sviluppare le diverse competenze. 



Aldo Domenico Ficara

L’Ape Social una trappola da rimandare al mittente ?



Le maestre della scuola dell’infanzia che hanno aderito all’Ape Social si possono contare sulle dita di una mano, Infatti, la possibilità di andare in pensione fino a 3 anni e 7 mesi prima, rispetto agli attuali 66 anni e 7 mesi fissati dalla riforma Monti-Fornero, con l’anticipo a carico dello Stato, dai più non è stata presa in seria considerazione. Da fonte Anief si apprende  che i motivi di questo sostanziale flop sono diversi, in particolare il fatto che l’anticipo pensionistico  avrebbe nella gran parte dei casi vanificato l’ultimo scatto stipendiale automatico dello stipendio e quindi ridotto l’assegno pensionistico, già assottigliato per via dell’uscita anticipata.  Inoltre, lo stesso assegno di quiescenza si sarebbe ulteriormente ridotto perché superando i 1.500 euro al mese si sarebbero dovuti accontentare di un ammontare più basso, oltre che costretti a pagare una quota fissa per un ventennio. Insomma verrebbe da dire: “L’Ape Social una trappola da rimandare al mittente “.




Aldo Domenico Ficara

sabato 22 luglio 2017

La consuetudine della colletta per il regalo ai colleghi che vanno in pensione



Per non generare ingiustizie, molte scuole sono organizzate addirittura con un tariffario a seconda della previsione del numero di insegnanti che dovrebbero andare in pensione, ma anche delle lauree e matrimoni dei figli, delle nascite di figli o eventuali nipotini e dell'invio ( in questo caso si spera mai ) di necrologi. Gli organizzatori spesso si attivano in coincidenza dell’inizio dei collegi docenti, oppure armati di foglio firma, iniziano il giro di tutte le aule della scuola. Ultimo espediente di raccolta soldi è l'invio di una comunicazione via e-mail, ponendo attenzione nell’escludere l’interessato dai destinatari ed è valida, in media, qualche settimana dopodiché la lista è irrevocabilmente chiusa. Il patto non scritto e vigente dai tempi dei tempi prevede che il beneficiario ricambi l’inatteso dono con un buffet da consumarsi alla fine dell’ultimo collegio docenti dell’anno, quello svolto dopo gli scrutini finali (quasi sempre verso le 13,00) in uno spazio comune (vedi mensa o sala insegnanti). L’equo scambio avviene tra la soddisfazione di tutti i partecipanti.




Aldo Domenico Ficara

Pagamenti supplenze brevi: non è mai troppo tardi



Dal seguente messaggio pubblicato sul portale NoiPa: “Si comunica che in relazione all’emissione speciale del 18 luglio per i supplenti brevi e saltuari, la data di esigibilità per i pagamenti che avvengono tramite il canale Banca d’Italia è il 26 luglio 2017 …”, si evince che sta arrivando a conclusione la storia infinita dei ritardi nei pagamenti delle supplenze brevi. L’emissione speciale del 18 luglio, dunque, riguarderà i supplenti brevi e saltuari, che dovrebbero vedersi accreditato uno o più stipendi, entro il prossimo 26 luglio 2017. Quindi ancora 4 giorni per vedere la fine di questa storia di ritardi su ritardi.




Aldo Domenico Ficara

venerdì 21 luglio 2017

Per uno studente su tre la colpa delle violenze sessuali sarebbe degli atteggiamenti delle ragazze



Per uno studente su cinque del Politecnico di Torino e dell’Università la colpa delle violenze sessuali sarebbe degli atteggiamenti delle ragazze. Lo pensa addirittura uno su tre, se si considerano solo gli studenti maschi. È il risultato dell’indagine che ha coinvolto 4 mila studenti, portata avanti dal Cirsde, il centro interdisciplinare ricerche e studi delle donne e di genere. Tutto nasce da una domanda del questionario, in cui si chiede di dire se si è d’accordo oppure no con l’affermazione: «Una ragazza che si comporta come una “sgualdrina”, si sta mettendo nei guai». Chi ha risposto sì, secondo l’ateneo, «imputa la colpa della violenza subita alla vittima, anziché a chi commette reato».  Alcuni studenti sono rimasti infastiditi dalla domanda in sé e dall’opportunità di usare un termine come «sgualdrina», per parlare delle ragazze. Ma un’ assegnista di ricerca difende la domanda, che è stata tradotta letteralmente dall’inglese. «L’etichetta sgualdrina è messa tra virgolette, è come se fosse appiccicata lì dall’intervistato. Il sotteso è che se una ragazza si comporta in modo disinvolto, non autorizza gli altri a pensare che sia disponibile».



Aldo Domenico Ficara


Macron: dall’aggiornamento degli insegnanti al divieto dei cellulari in classe



Uno dei punti chiave della riforma della scuola che ha in mente Macron riguarda la formazione continua e l’aggiornamento degli insegnanti che per la metà almeno non si sentono ben preparati per affrontare i ragazzi. Nei primi tre anni nessuno di loro potrà andare ad insegnare nelle zone di educazione prioritaria, le più difficili. Per dare nuovo slancio alla scuola e alla professione di insegnante il neo presidente vorrebbe anche ragionare su aumenti di stipendio per la categoria. Norma poco liberal ma che potrebbe aiutare gli insegnanti e i presidi a mantenere la disciplina e l’attenzione. Macron vuole vietare l’uso dei cellulari in classe.



Aldo Domenico Ficara


Quale giovane diventerà insegnante sapendo che farà una vita da ceto povero ?



Dalle Cronachette di Paolo Di Stefano riportiamo un articolo che fotografa l’attuale situazione socio economica della categoria degli insegnanti. L’articolo recita così: “ Un professore di latino e greco, seduto al bar Pampero, sulla spiaggia di una località ionica, si sfoga con un amico: «Sai qual è l’unica riforma della scuola che devono fare? Pagarci con stipendi dignitosi, non con stipendi da fame... Non serve altro. Perché me lo vuoi dire quale bravo giovane può mai pensare di fare il professore sapendo che farà una vita da ceto povero e che dopo trent’anni di lavoro guadagnerà duemila euro... Nessuno. E poi... vogliono cancellare il liceo classico? Lo facciano, si prendano la responsabilità di farlo, come vuole la Confindustria, ma non subdolamente, lo facciano con un progetto serio... dopodiché questo paese sarà un’altra cosa, e pazienza! Ormai il nemico numero uno della scuola italiana è l’aoristo...» “.




Aldo Domenico Ficara

giovedì 20 luglio 2017

Pd, la Festa è un flop. Disperazione tra gli stand a Milano: "Tragedia, promesse 50mila persone"

La scuola è una comunità culturale, non un teatro di guerra psicologica

Navigando sui social mi sono imbattuto casualmente su un post dal titolo “ Ingiustizia è fatta! “. Un post che mi ha fatto riflettere e che voglio condividere con tutti gli insegnanti e i genitori che leggono RTS. Il post recita così: “Ingiustizia è fatta! Finiranno mai le “pene” di un Liceo di Cisternino? Sembra proprio di no! Dopo un anno e passa di rimostranze all’Ufficio Scolastico di Bari, per la “strana” e quanto mai deprecabile gestione del Liceo da parte della D.S, rimostranze frequenti da parte di genitori, alunni, di alcuni coraggiosi docenti e personale Ata, sindaco e assessore alla cultura compresi di Cisternino, invece di trovare una soluzione coraggiosa e soprattutto “giusta”, si assiste alla fuga di quattro elementi delle segreteria in primis la DSGA verso altre scuole ,e prima ancora alla “cacciata” del professore A. P. , reo di aver fatto un esposto all’Ufficio regionale di Bari sul tipo di gestione della dirigente. Certo è più facile cacciare un professore dopo trent’anni di onorato e serio lavoro, è più facile che si consenta “la fuga “ di quasi tutto il personale Ata, piuttosto che sollevare dall’incarico una DS! Ma è così che dovrebbe funzionare la Buona Scuola di Renzi? Possibile che non si abbia il coraggio di punire chi gestisce male un luogo così importante come una scuola e ci si lava le mani alla stregua di Pilato? Ingiustizia è fatta! Il liceo che fino a qualche anno fa era una fucina di idee e di alacri attività di formazione, ora è solo un luogo sterile, con un calo di iscritti , un sepolcro imbiancato che nasconde al suo interno putrefazione, arroganza e presunzione. AMEN!” La speranza è che in quella scuola le cose migliorino a tutto vantaggio della cultura  e del sapere.




PS: RTS rimane a disposizione di tutti coloro che volessero aggiungere altro a questa triste vicenda o a chi dall’alto proponesse  soluzioni gestionali per il bene di tutta quella comunità scolastica



Aldo Domenico Ficara

Chi e perché odia Matteo Renzi? Sono solo quelli della sinistra?

Così scrive Massimo Recalcati sulle pagine de La Repubblica: “ Quale è il peccato commesso da Matteo Renzi per aver attirato su di sé un odio così intenso? È un odio pre-politico o politico quello che lo ha così duramente investito? È l'indice di un tramonto irreversibile della sua leadership? È fondato sulla valutazione obbiettiva dei contenuti della sua azione di governo e di segretario del Pd oppure risponde a logiche più arcaiche, più viscerali, più pulsionali? Prendiamo in considerazione in particolare l'odio della sinistra che è il vero nodo della questione. Una prima considerazione generale: fa parte del suo Dna e della sua storia, anche di quella più recente, scatenare l'odio nei confronti di coloro che, dichiarandosi militanti di sinistra, osano introdurre dei cambiamenti che rischiano di minare alla base la sua identità ideologica “. Le risposte non si fanno attendere, come quella che arriva dalla rivista Alfabeta2 dove si scrive: “ Provate a immaginare che qualcuno vi dia un pugno in un occhio e come se non bastasse vi rubi il portafoglio. Provate a immaginare che alle vostre rimostranze costui vi rida in faccia e vi dica che siete dei vecchi scemi, così scemi e così vecchi da credere che ci vuole il gettone per telefonare. Perché odiarmi? dice il rapinatore. Sulla prima pagina di Repubblica (dove se no?) Massimo Recalcati cerca oggi (17 luglio) di spiegarci perché quelli della sinistra non sanno far altro che odiare il bravo Matteo Renzi. La ragione per cui quelli della sinistra lo odiano è che lui ha mostrato che la sinistra è un cadavere. Ecco allora che quelli della sinistra (chi saranno poi questi della sinistra non s’è capito) si imbufaliscono come certe tribù dell’Africa nera (il paragone è di Recalcati) ". Il resto lo lasciamo ai commenti dei lettori.




Aldo Domenico Ficara

M5S: la senatrice Puglisi e l’ emendamento ‘ammazza scuola’



I parlamentari del Movimento 5 Stelle delle commissioni Cultura di Camera e Senato, come si apprende da un articolo pubblicato su Orizzonte Scuola,  rilasciano la seguente dichiarazione in riferimento all’emendamento sul decreto vaccini: “ La senatrice Puglisi, che la scuola l’ha distrutta contribuendo attivamente a scrivere la sciagurata riforma renziana, ha davvero una bella faccia tosta.  Ha avuto il coraggio di presentare un emendamento al decreto vaccini che di fatto sottraeva denaro al già misero ‘Fondo per  l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi’, cioè il Fondo dedicato alla formazione del personale della scuola, alla didattica, all’innalzamento del tasso di successo della scolarità e per il contrasto dell’abbandono scolastico. Invece di vergognarsi per questo emendamento ‘ammazza scuola’, si lamenta che la relatrice lo abbia ritirato”.




Aldo Domenico Ficara 

mercoledì 19 luglio 2017

Codogno: parla la Ds del docente assenteista



Riportiamo dalle pagine de Il Giorno  la testimonianza della dirigente scolastica dell’istituto superiore di Codogno e dell’istituto Merli Villa Igea di Lodi in merito al docente assenteista Alfredo M. indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato. La preside ha detto: “Il professore lavorava qui già da prima che arrivassi io ma, in tre anni di presidenza, l’avrò visto tre volte e mai in classe . L’indagine comunque andava fatta e ora sarà il tribunale a stabilire quanto dovuto, io intanto posso dire che il docente da marzo non era più di ruolo (la preside non può invece specificare la motivazione) e da settembre probabilmente qualcuno prenderà definitivamente il suo posto.  A me spiace sia uscita questa storia perché si rischia si generalizzi un comportamento anomalo investendo in maniera negativa una categoria di insegnanti, i 150 della mia scuola e i colleghi in generale, che fanno invece il loro lavoro in modo grandioso e onesto, assumendosi una serie di incarichi e responsabilità e facendolo al meglio. Questa è un’anomalia. Io sono dirigente da tre anni ed è il primo e unico caso anomalo di cui ho sentito parlare “




Aldo Domenico Ficara

Massimo Gramellini: la scuola dei furbi e moralisti



Massimo Gramellini sul caso dell’avvocato calabrese  assente nella scuola lombarda ( Codogno ) , mentre esercitava la professione  in terra calabra ( Reggio Calabria ), scrive: “ Alfredo, avvocato di grido in Calabria e insegnante di ruolo in Lombardia, non è solo l’ennesimo furbetto che lavora a tempo pieno nel privato e intanto percepisce uno stipendio pubblico, sottratto a un altro più disponibile di lui. È anche un ex sindaco di sinistra, presidente e sostenitore di associazioni antimafia. È insomma un italiano completo. Furbo e moralista, intransigente sui massimi sistemi e accomodante su quelli minimi quando coincidono con i suoi comodi. Uno di quei cavalieri dell’ideale che si sentono a tal punto dalla parte giusta da non rendersi neanche conto di fare la cosa sbagliata “.

Aldo Domenico Ficara

PS: da docente calabrese che a scuola va ogni santo giorno come tanti altri insegnanti calabresi, di questa storia mi vergogno un po’, anzi molto.




Antimo Di Geronimo: trasformare la figura del Ds da funzionario di carriera a funzionario onorario democraticamente eletto in seno al collegio docenti

Ieri, 18 luglio, le Commissioni riunite Cultura e Lavoro, hanno svolto audizioni delle organizzazioni sindacali, nell'ambito dell'esame delle proposte di legge recanti modifiche all'articolo 18. Nel video che segue Gilda TV propone  l'intervento di Antimo Di Geronimo in rappresentanza del sindacato Gilda-Unams. Il video integrale è disponibile presso il sito della Camera: webtv.camera.it.



5 competenze professionali decisive per determinare l’aumento stipendiale dell’insegnante



Gli scatti di anzianità continueranno ad avere il loro peso sullo stipendio di un insegnante anche dopo il rinnovo del contratto, ma sulla parte del salario accessorio per decidere chi avrà diritto ad un aumento stipendiale più consistente ci sarà una fase di valutazione nella quale saranno presi in considerazione 5 competenze professionali:

1.     lavoro progettuale in classe;
2.     capacità di valutazione degli alunni;
3.     rapporto con le famiglie;
4.     capacità di saper orientare gli alunni;
5.     frequenza in classe.




Aldo Domenico Ficara

A Renzi fa rabbia lo stop del progetto Scuole aperte d´estate



Scuole aperte d´estate, salta tutto. Dalle Scuole il "no" al progetto. Dal MIUR, secondo le indiscrezioni riferite in un articolo apparso ieri su Repubblica.it, a firma di Antonella De Gregorio, la causa dello stop sembra tutta addebitabile ai soliti problemi burocratici che spesso, nel nostro Paese, segnano la fine di progetti, importanti o meno. Una selezione che era stata avviata ma che poi si era bruscamente inceppata a causa anche di concomitanze (come «assecondare le richieste di proroghe provenute dalle zone colpite dal terremoto») e necessità di istruttorie e suoi supplementi («e per consentire un attento esame delle moltissime richieste pervenute»). Ma, probabilmente, c´è anche dell´altro, altrimenti sarebbero inspiegabili le parole pronunciate dall´ex presidente del Consiglio ed attuale segretario del Pd, Matteo Renzi, in occasione della presentazione a Napoli del suo libro, "Avanti": «Un clamoroso errore, una cosa che mi fa rabbia».



Aldo Domenico Ficara



Un altro blocco di Istanze Online: enormi difficoltà per la compilazione del modello B



Aumentano in modo esponenziale le lamentale per il un altro  blocco di Istanze Online in concomitanza delle graduatorie d'isituto, Infatti,  insegnanti e sindacati irritati dall’inefficienza  del sistema, mettono sotto accusa la macchina organizzativa del Miur. A tal riguardo duro il commento di Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil: "Senz'altro nessuno si aspettava più di 700 mila domande per il rinnovo delle graduatorie di istituto (significativa dello stato occupazionale del Paese) ma ciò non giustifica le enormi difficoltà che si stanno affrontando per la compilazione del modello B che indica le scuole prescelte per la probabile chiamata a supplenza". Il ministero probabilmente si aspettava circa 300mila domande come lo scorso anno scolastico e invece ne sono arrivate  oltre 700mila. Ad aggravare ulteriormente la situazione, la brevità dei tempi: 10 giorni contro i 45 dell’anno precedente.




Aldo Domenico Ficara

martedì 18 luglio 2017

Suggerimenti, riflessioni, strategie e consigli pratici per stare bene in cattedra

Suggerimenti, riflessioni, strategie e consigli pratici estratti da un manuale (  L'arte di Insegnare (Vallardi) ) che raccoglie tutto quello che è necessario sapere per stare bene in cattedra  e per sviluppare una nuova didattica. Suggerimenti utili a chi vuole intraprendere la professione dell'insegnante o ha iniziato da poco, Tra questi una sorta di decalogo del buon insegnante:

1) Prima date e poi chiedete: agli alunni date rispetto, attenzione, coerenza,  comprensione. Prima voi.
2) Entrate in classe pieni di entusiasmo: l'entusiasmo è contagioso. Come la noia.
3) Ricordate che anche i ragazzi difficili sono vostri alunni: non sono maleducati, ma male educati; hanno bisogno di aiuto più degli altri.
4) Mettetevi sempre in discussione. Aggiornatevi, leggete, studiate, confrontatevi.
5) Fate sentire ai ragazzi che volete aiutarli e che vi interessano. Diteglielo.
6) Date molta importanza alle regole e rispettatele voi per primi.
7) Avere una buona autostima è essenziale: gli alunni vi vedono come vi vedete voi. Se non vi stimate non vi stimeranno neanche loro.
8) Privilegiate concetti e metodi: i puri contenuti si trovano anche nel web.
9) La lezione perfetta è quella che costruite insieme agli alunni. È un dialogo, non un monologo. Non si può apprendere senza partecipare.
10) Per essere autorevoli dovete essere preparati e guadagnarvi la fiducia e il rispetto dei ragazzi.


Aldo Domenico Ficara

Professore fantasma: collezionava certificati di malattia in Lombardia per fare l’avvocato in Calabria



A Lodi insegnava - o meglio avrebbe dovuto insegnare - diritto, ma in cinque anni i suoi alunni non l’hanno visto una sola volta in classe: in realtà, faceva l’avvocato in Calabria. Collezionando certificati di malattia, congedi biennali per assistenza al padre malato e aspettative, il «professore fantasma» ha totalizzato la bellezza di 1533 giorni di assenza da scuola, praticamente gli interi periodi di lezioni dell’anno scolastico. Nel frattempo il finto malato (o finto assistente del padre malato) svolgeva regolarmente la professione forense in Calabria, partecipando a centinaia di udienze di vari processi. Il docente assenteista – A. M., di 55 anni, titolare di uno studio legale a Santo Stefano Calabro ( Reggio Calabria ) – è stato arrestato dalla compagnia di Lodi della Guardia di Finanza e messo agli arresti domiciliari per l’intero periodo delle indagini.


Apertura del sistema SIDI anche di sabato e domenica per inserire le domande dei docenti di terza fascia



La circolare del MIUR che prevede l’apertura del sistema SIDI anche nei giorni di sabato e domenica dalle ore 7 alle ore 22 è stata inviata a tutte le scuole anche in questo anno scolastico Di fatto il personale di segreteria, che dovrà inserire le domande dei docenti supplenti di terza fascia che stanno aggiornando le graduatorie di istituto, sarà penalizzato perché impegnato anche in giorni festivi e prefestivi. La medesima situazione si era verificata l’anno scorso, sempre per poter ottemperare a scadenze dettate dal Ministero. Sulla questione iniziano a sollevarsi numerose polemiche e proteste da parte degli applicati di segreteria che si vedano obbligati a lavorare da casa il sabato e la domenica con una nota scritta.



Aldo Domenico Ficara

Gli studenti di oggi: senza regole, limiti e imposizioni, secondo i canoni della più libertaria delle pedagogie



Riportiamo  l’inizio di un accorato intervento di Paolo Sarti, pediatra di lunga esperienza,  pubblicato nel marzo del 2011 sulle pagine  di “Un pediatra per amico” (UPPA); un articolo destinato a far riflettere e discutere … e probabilmente anche a suscitare polemiche. L'articolo inizia così: “ Lo chiedono con forza e da tempo, senza saperlo, con la loro irrefrenabile agitazione, i loro incontenibili nervosismi, i sonni ormai impossibili, le disappetenze ostinate e le isteriche bulimie. Bambini cresciuti con una rabbia e un’arroganza relazionale ingiustificate e insostenibili, un’ansia da prestazione esasperata. Capaci di soccombere per un insuccesso scolastico fino a farci registrare un inquietante aumento di suicidi adolescenziali, per fallimenti spesso minimali e futili motivi. O, all’opposto, istericamente aggressivi, con gestualità minacciose e sfidanti, anche solo per festeggiare un successo sportivo strappato con ossessiva tenacia, solitamente priva di regole e di rispetto. Niente regole, niente limiti e niente imposizioni naturalmente, secondo i canoni della più libertaria delle pedagogie: tutto concordato, vagliato e deciso con loro e a loro subordinato …”. A tal riguardo vogliamo ricordare un episodio accaduto il 3 maggio 2016 in una scuola di Città di Castello, dove un insegnante spiegò l’accaduto: “ Un ragazzo era per terra circondato da altri quattro, un’altro era in procinto di sollevare un banco, la docente presente piangeva disperata e le studentesse presenti erano molto spaventate. Una di loro è addirittura svenuta mentre un’altra ha avuto una crisi di panico”. Il professore presente, uno dei due docenti intervenuti, cercando di sedare il disordine venutosi a creare, rimediò anche una frattura ad un dito della mano (prognosi di 20 giorni). Lo stesso ha poi espresso le sue considerazioni in merito all’accaduto: “Nella scuola, come nella società in generale, occorre prendere decisioni radicali volte al rispetto delle regole, dell’educazione e riguardanti i concetti di famiglia e amicizia. Non esiste più Rispetto per nulla. Anche un episodio come questo, per quanto gravissimo, è divenuto un pretesto per attaccare l’altro. E questo non va certo a favore di nessuno”.



Aldo Domenico Ficara


lunedì 17 luglio 2017

Studenti italiani impreparati? Secondo l’OCSE la colpa è degli insegnanti



Facendo la premessa che un focus sui test Pisa pone il nostro Paese agli ultimi posti nel mondo per voti in matematica e livello di soddisfazione tra i banchi, si riporta l’inizio di un articolo pubblicato 2 anni fa su Il Sole 24 Ore, riguardante  l’impreparazione dei nostri studenti. Nell’articolo si scrive: “ Studenti poco preparati (soprattutto in matematica), svogliati e insoddisfatti del rapporto con gli insegnanti. E, dall’altra parte, docenti che appaiono troppo concentrati sulle performance e sui voti e meno sul benessere dei ragazzi in classe. E’ il ritratto della scuola italiana tracciato dall’Ocse in un focus sui risultati Pisa appena pubblicato, che analizza quanto le buone relazioni con i prof  influenzino i livelli di profitto dei ragazzi. E scopre, com’è intuibile, che più gli studenti sono felici tra i banchi e più i loro voti sono brillanti. Ma anche che tra gli oltre 60 Paesi coinvolti nell’indagine l’Italia si piazza al di sotto della media Ocse, sia per quanto riguarda la preparazione dei ragazzi che per la loro soddisfazione “.




Aldo Domenico Ficara

Atto vandalico in una scuola di Ardea: scritte frasi ingiuriose su alcuni insegnanti



Qualche giorno fa nel comune di Ardea  la scuola primaria di via Tanaro è stata oggetto di un atto vandalico. Ignoti hanno messo a soqquadro sia il nuovo sia il vecchio plesso. Sono state rotte alcune porte e imbrattati alcuni muri,  ma soprattutto sono state scritte frasi ingiuriose nei riguardi di alcuni insegnanti.  A tal riguardo il sindaco di Ardea ha dichiarato:  “ E' stato un palese, ennesimo, atto vandalico. Abbiamo scelto di prendere provvedimenti concreti. Per questo ho dato disposizione di installare in pochi giorni un sistema provvisorio di videosorveglianza, in attesa che venga concluso l'iter per il progetto di telecamere che da anni viene annunciato senza mai essere stato definito. Il problema del vandalismo ad Ardea è radicato ed è la testimonianza di come ci siano problemi sociali che si trascinano, a cominciare da situazioni critiche della prima agenzia formativa di una comunità: la famiglia”.



Aldo Domenico Ficara


La professionalità di una insegnante fa emergere una drammatica storia di violenza su minori



Nel maggio del 2016, scrive Il Giornale di Vicenza, una studentessa di un istituto superiore del territorio, all’epoca quindicenne, insieme a suoi compagni di classe, ha assistito a una lezione sulla violenza di genere, incentrata sugli abusi sessuali in famiglia. La ragazza, sin dai primi minuti, ascoltando gli esperti che spiegavano in classe i vari tipi di violenze, come difendersi e denunciare, ha cominciato ad agitarsi. Mano a mano che la lezione proseguiva, ha palesato un sempre maggiore stato di turbamento. Il suo profondo disagio non è sfuggito all’insegnante, che al termine della lezione l’ha presa da parte. La giovane è stata portata in un’aula sicura, dove potersi confidare liberamente e in maniera assolutamente riservata. Dopo aver rivelato le violenze e i ripetuti abusi subiti dal padre, scattano i controlli e le verifiche. Successivamente il Padre  “ Orco “ è stato arrestato l’altra sera dai carabinieri di Marostica con la gravissima accusa di violenza sessuale aggravata. Un’altra drammatica storia di violenza su minori venuta alla ribalta grazie alla sensibilità e professionalità di una insegnante.


Aldo Domenico Ficara


Diego Fusaro: alternanza scuola lavoro è una formula neo-orwelliana




Il filosofo Diego Fusaro su Lettera 43, a proposito di alternanza scuola  lavoro, scrive: “ Giova rammentare la formula neo-orwelliana dell’«alternanza tra scuola e lavoro» introdotta in Italia nel 2015 dalla riforma della “buona scuola”. Mediante tale “alternanza”, si è decretata l’erogazione, anche per i tradizionali licei, di ore di lavoro non retribuito da parte degli studenti nelle aziende. La deeticizzazione del capitalismo assoluto (ossia l'annientamento di ogni elemento etico) si pone, ipso facto, anche come una dinamica di descolarizzazione, essa stessa funzionale alla desimbolizzazione e alla creazione del profilo antropologico dell’individuo sradicato e senza identità culturale, puro atomo consumista strutturalmente vacuo e incapace di elaborare criticamente il proprio essere-nel-mondo “.




Aldo Domenico Ficara

domenica 16 luglio 2017

Studente non ammesso alla Maturità denuncia la scuola rea di avergli cambiato i voti in pagella



Nella scuola enologica Cerletti di Conegliano, uno studente non ammesso agli esami di stato ,  ha reagito alla bocciatura con una serie di dure accuse contro il suo istituto scolastico, formalizzate alla presenza delle forze dell'ordine.
Tutto ha inizio intorno alla metà di giugno, quando i quadri con i voti di ammissione agli esami vengono esposti al pubblico. Tra i nomi dei non ammessi c'è anche quello di un giovane studente che sostiene che la sua pagella sia stata modificata poco prima dello scrutinio finale da alcuni professori.  Di conseguenza decide di recarsi dai carabinieri di Conegliano chiedendo di mettere agli atti due stampe della pagella tratta dal suo registro elettronico. La prima  stampa datata 10 giugno, la seconda datata 16 giugno ( giorno dello scrutinio finale). Tra le due pagelle ci sarebbe una discrepanza di alcuni voti che, a detta dello studente, sarebbero stati modificati dal consiglio di classe al ribasso in modo da condannarlo alla bocciatura.



Aldo Domenico Ficara



Umberto Galimberti: esorterei i professori a usare meno il computer

Si riporta una riflessione del sociologo Umberto Galimberti riguardante l’uso del computer ed il rischio di analfabetismo emotivo. Galimberti dice: " Esorterei i professori a usare meno il computer. A che serve? Gli studenti, nativi digitali, ne sanno più di chi dovrebbe insegnare loro l’informatica. Ai ragazzi internet fornisce, dopo anni di guerra al nozionismo, un’infinità di informazioni slegate tra loro, ma non regala senso critico, connessione dei dati e, quindi, conoscenza. I maestri hanno il compito di sviluppare il senso critico e mettere in connessione i dati. Questi ragazzi bisogna educarli al sentimento per evitare l’analfabetismo emotivo: la base emotiva è fondamentale per distinguere tra bene e male, tra cosa è grave e cosa non lo è. E bisogna farli parlare in classe. Il linguaggio si è impoverito. Si stima che un ginnasiale, nel 1976, conoscesse 1600 parole, oggi non più di 500. Numeri che si legano alla diminuzione del pensiero, perché non si può pensare al di là delle parole che conosciamo. E la scuola è il luogo dove riattivare il pensiero." (...)

Umberto Galimberti

Umberto Galimberti (Monza, 2 maggio 1942) è un filosofo, sociologo e giornalista della Repubblica e docente universitario italiano. Il pensiero di Galimberti riprende principalmente la psicoanalisi di Sigmund Freud e la sua rielaborazione ad opera di Carl Gustav Jung, fondendone le idee con le tematiche di pensatori come Friedrich Nietzsche, Emanuele Severino e Martin Heidegger, in particolare le riflessioni sul tempo, la tecnica e il nichilismo, in relazione anche alla visione del mondo della filosofia greca, in particolare quella dei presocratici.




Aldo Domenico Ficara

Cosa deve fare un insegnante quando i media lo attaccano


Disinfestare le scuole: gli insegnanti pensano alle pulci, e i sociologi a cosa pensano ?


sabato 15 luglio 2017

Muore a 40 anni Maryam Mirzakhani, la prima donna a vincere il "Nobel" per la matematica

Oggi  la 40enne Maryam Mirzakhani è morta per un tumore al seno con metastasi ossea. nel 2014 è diventata la prima donna ad aggiudicarsi la medaglia Fields, il prestigioso riconoscimento assegnato ai matematici under 40, all'età di 37 anni. Una conquista che ha segnato un doppio record nella storia. Come prima quota rosa e come prima iraniana a ricevere il premio considerato il "Nobel" della matematica.

Maryam Mirzakhani

Mirzakhani frequenta il liceo a Teheran, in Iran. In quegli anni trova subito un riconoscimento internazionale vincendo due medaglie d'oro alle Olimpiadi Internazionali della Matematica nel 1994 e 1995. Nel 1995 è la prima studentessa iraniana a concludere le olimpiadi con punteggio massimo (42 su 42). Ottiene la laurea in matematica nel 1999 alla Sharif University of Technology di Teheran. Si sposta quindi a Harvard per il dottorato, che conclude nel 2004 avendo come relatore Curtis McMullen. Nel 2004 è research fellow al Clay Mathematics Institute e professoressa a Princeton.




Aldo Domenico Ficara

Bersani: ASL applicata a sproposito, in Sardegna studenti tutti a fare i camerieri



Pierluigi Bersani il 13 luglio a Mestre in un incontro pubblico,  ha criticato nuovamente la Buona Scuola approvata dal Governo Renzi, questa volta prendendo di mira le attività di alternanza scuola lavoro. Bersani Afferma: “ Si parla di alternanza scuola e lavoro ma la si applica a sproposito, mandando i ragazzi a sostituire lavoratori come accaduto in Sardegna dove gli studenti finivano tutti a fare i camerieri “.



Aldo Domenico Ficara

Atto d’indirizzo per i contratti pubblici



Ho trovato nel Web l'Atto di indirizzo generale  dal quale discenderanno quelli di comparto. La versione pubblicata è la bozza. Quella finale non ancora disponibile (almeno io non l'ho trovata), sicuramente non  "stravolgerà" questa anticipazione.
Penso alla parte economica che fa riferimento alle risorse finali disponibili (85€ lordi nel triennio) e alla conferma sostanziale che la legge ancora prevale sul contratto. Infatti si legge a pagina 5, dopo aver dichiarato di aver effettuato un riequilibrio (lieve aggiungo) tra la legge e il contratto, " Con riguardo al tema dell'assetto delle fonti, la nuova formulazione proposta dell'art.2, comma 2 del Decreto legislativo 165/01, pur ribadendo la inderogabilità delle norme e dei principi contenuti nel decreto stesso, consentirà di contro, la derogabilità ad opera dei contratti collettivi nazionali, di altre disposizioni legislative  riguardanti la disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni..."
Da qui si comprende che i margini di autonomia del Ministro Fedeli sono nulli. Lei non potrà che confermare in quello di settore le linee generali. A meno che non dichiari le proprie dimissioni revocabili solo in presenza di un provvedimento ( Decreto Legge ) che dia sostanza al suo impegno (in prospettiva) dichiarato nei giorni scorsi per una retribuzione doppia degli insegnanti.



                                                                                                                                       Gianfranco Scialpi