giovedì 21 settembre 2017

CPIA di Albenga selezione docenti sulla didattica dell’italiano




Il Dirigente del CPIA di Albenga, Finale Ligure, Savona, Val Bormida  ha reso noto  che è aperta la selezione per il conferimento di incarichi per prestazioni professionali di formazione rivolte ai docenti sulla didattica dell’italiano come lingua seconda e sulla didattica per alunni adulti stranieri e italiani di bassa scolarizzazione, secondo le seguenti specifiche:

·        periodo: anno scolastico 2017 – 2018, ottobre - maggio;
·        sede del corso: CPIA Savona, sede di Savona, via Verzellino 1;
·        ore in presenza lezioni frontali da 9 a 15
·        ore in presenza laboratoriali da 9 a 15
·        ore di supervisione: da 15 a 24



argomenti da trattare (due fra quelli proposti): didattica per gruppi con livelli eterogenei; didattica per alunni scarsamente alfabetizzati; didattica CLIL per alunni stranieri; didattica in situazione e per compiti autentici con alunni stranieri

La strategia sbagliata del governo sulla "Buona Scuola"




Sono curioso di conoscere gli esperti in comunicazione del governo che suggeriscono di insistere su una strategia sbagliata. Qual è l'obiettivo? Allargare la frattura tra la politica e la scuola? Se questo è il fine ci stanno riuscendo. I costi sociali e culturali sono altissimi.
Le dichiarazioni ovvero la strategia sbagliata
"Abbiamo sbagliato comunicazione" (Renzi)
"La mia impressione è che, al netto di tutto quello che è discutibile nel merito della riforma, ciò che ha dato più fastidio sia stato il metodo" ( Dal libro "Avanti" di Matteo Renzi)
" Se abbiamo avuto il mondo della scuola contro, qualcosa abbiamo sbagliato" ( Valeria Fedeli)
Dello stesso tono sono altre dichiarazioni di Stefania Giannini e Francesca Puglisi.
Cosa unisce queste dichiarazioni? La convinzione che la "Buona Scuola" è ok. Non si torna indietro! Nessun ripensamento! L'errore sta nella comunicazione inefficace dei suoi contenuti agli insegnanti.
Anche il sottosegretario Toccafondi conferma questa linea, quando dichiara che con il governo Renzi si è avuto un cambio di passo.
Indietro non si torna!
Non ci sono dubbi! Il governo proverà a spiegare la Riforma agli insegnanti! La strategia è offensiva nei confronti di chi ogni giorno si relaziona con le competenze. Tra queste ci sono quelle dell'ascolto, della comprensione di una conversazione o di un testo scritto...
Chiedo: il governo legge i sondaggi o le inchieste? Più dell'91% dei docenti  conosce almeno a livello sufficiente la L.107/15 e l'81% ritiene che non avrà effetti positivi sull'insegnamento. Medesima bocciatura, anche se con percentuali diverse, la esprimono gli italiani Infatti, secondo un'indagine Demos di I.Diamanti(16 ottobre 2016) il 46% degli italiani non considera una buona legge la riforma Renzi-Giannini.
Da qui non si comprende la strategia del governo. Ritengo che quest'ultimo pensi che una ritirata sia  peggio di una conferma. Se invece i nostri governanti sono veramente convinti che la l.107/17 sia una buona legge, allora mi chiedo: quale fine perseguono? Nel breve, quello di esasperare gli animi, aumentando la frattura con il mondo della scuola. Imprevedibile la "portata" delle conseguenze sul futuro, rappresentato dai nostri ragazzi.

Gianfranco Scialpi


Muore la studentessa di Ischitella ferita al volto da un colpo di pistola




E' morta la studentessa di 15 anni che ieri a Ischitella ( provincia di Foggia ) era stata ferita al volto da un colpo di pistola sparato dall'ex compagno della mamma,  Dopo una fuga nelle campagne circostanti il paese, l’aggressore si è ucciso sparandosi con la stessa arma, una calibro 22. La ragazza è morta poco prima delle 7 di questa mattina per un ennesimo arresto cardiaco.  Il medico che l'aveva in cura ha detto che la studentessa è arrivata all'ospedale in condizioni disperate. Nel corso della giornata di ieri ha avuto diversi arresti cardiaci l'ultimo dei quali, stamani , l'ha uccisa.


La tastiera del Pc sta soffocando l’atto creativo della scrittura manuale




Ormai si sta perdendo l’abitudine di scrivere a mano perché si usa molto il computer e il cellulare. Forme di scrittura impersonale che hanno portato ad un calo della preparazione alla metricità fine.  Da osservare che non solo si è incapaci di scrivere da un punto di vista calligrafico, ma anche formale; l’uso di sms, social network e computer, infatti, causa anche un impoverimento lessicale e diffonde un linguaggio che segue regole diverse rispetto alla lingua corretta, in cui grammatica e sintassi o l’ortografia passano in secondo piano. L’Università Roma Tre ha condotto uno studio, nel quale sono stati coinvolti 400 bambini tra gli 8 e 10 anni ai quali è stato chiesto di scrivere a mano liberamente senza l’intervento dei maestri per 15 minuti al giorno, per capire i risultati della scrittura manuale. Dopo 120 giorni è stato riscontrato che lessico, punteggiatura e ortografia sono migliorati considerevolmente in tutti i bambini coinvolti. Pertanto si può affermare che la grafia sia molto importante e dovrebbe essere mantenuta nelle scuole soprattutto nella scuola primaria. Infatti, pur non negando l’utilità del mezzo elettronico (computer, tablet, smart phone…), che facilita e velocizza la scrittura, bisogna riconoscere che lo stesso mezzo tende ad uno schematismo, semplicismo formale che soffoca l’atto creativo della scrittura manuale .


Aldo Domenico Ficara

Elena Centemero: l’educazione civica oggi è una “materia-non-materia”




In una intervista fatta da OrizzonteScuola alla parlamentare Elena Centemero si è approfondito l’argomento educazione civica nella scuola. A tal riguardo la responsabile scuola di Forza Italia ha dichiarato:  “La trasversalità nell’insegnamento dell’educazione civica e dell’educazione alla cittadinanza è un arricchimento: ciascun docente può e deve dare un contributo alla formazione di cittadini responsabili e consapevoli. Ma per troppi anni questa trasversalità ha significato parcellizzazione e marginalità: l’educazione civica oggi è una “materia-non-materia”, senza una progettualità uniforme, lasciata alla buona volontà della singola scuola o dei singoli insegnanti. Un trend che non tiene conto della necessità sempre più urgente di formare cittadine e cittadini italiani, europei e del mondo. A maggior ragione a fronte del degrado dell’etica pubblica, della mancanza di partecipazione allo spazio pubblico, del dilagare della violenza contro le donne, del bullismo e del cyberbullismo, delle sfide derivanti dal processo immigratorio”.

mercoledì 20 settembre 2017

Renzi a Maggio 2017 dimenticava di rivendicare la Buona Scuola




Corrado Zunino sulle pagine di Repubblica lo scorso maggio scrisse: “ Nella notte in cui ha celebrato la forte affermazione alle primarie del Pd, Matteo Renzi ha ricordato, e rivendicato, le leggi del suo governo: il biotestamento, il "Dopo di noi", le unioni civili, anche il controverso Jobs Act. Ma della "Buona scuola" (ancor più controversa, si vede), nulla. Il segretario del Partito democratico fa sapere ai suoi che se tornerà a guidare l'esecutivo tornerà ad occuparsi personalmente di scuola, che l'istruzione è in cima alla scala delle priorità, dei bisogni del Paese, ma dopo la sconfitta sul referendum costituzionale, il 4 dicembre 2016, ha smesso di parlarne in pubblico “.

90 workshop alla Fiera Didacta Italia




Dal 27 al 29 settembre la città di Firenze ospita alla Fortezza da Basso Fiera Didacta Italia, la prima edizione italiana di Didacta International, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola che si tiene in Germania da 50 anni. Sono 4.000 le docenti e i docenti iscritti ai 90 workshop in programma mentre gli espositori nazionali ed esteri sono 150 su un’area estesa di 25.000 mq. La Fiera ospita aziende della filiera della scuola e dell’istruzione: dal settore dell’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla refezione, e propone workshop su innovazione del modello educativo, robotica, collaborazione con le scuole europee come valore aggiunto per l’innovazione della didattica, e lo studio di nuovi arredi e tecnologie integrate nelle scuole. Ampio spazio è rivolto ai temi riguardanti l’innovazione della didattica con i metodi di promozione di competenze strategiche, il CLIL e TELL (Technology Enhanced Language Learning), Scientix e tutte le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale. A questi temi si aggiungono quelli dedicati all’approccio musicale, con la partecipazione di personalità di grande livello, come ad esempio Paolo Fresu, chiamato a promuovere l’esperienza musicale precoce nei servizi educativi. Altri workshop riguardano Quando lo spazio insegna, interamente dedicati alle aule 3.0 dove le nuove tecnologie per l’apprendimento possono essere sperimentate all’interno di allestimenti personalizzati, idonei alla progettazione della scuola del futuro. Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Aldo Domenico Ficara


La chiamata diretta va di moda nelle scuole del nord mentre al sud latita




La media delle scuole del nord Italia che hanno effettuato la chiamata diretta, come si riporta in un articolo pubblicato su OrizzonteScuola, si attesta intorno al 50%, con il dato più alto registrato nella provincia di Bergamo (circa 72%) e quello più basso a Venezia (20%). Al Centro Italia, la media delle chiamate dirette raggiunge quasi il 28%. In questo caso gli estremi sono rappresentati  da Pisa e Lucca, con nessun istituto che ha fatto ricorso alla  chiamata diretta, mentre a Ferrara e Piacenza la chiamata diretta è stata impiegata rispettivamente nel 100% e nel 90% delle scuole. Al Sud la chiamata diretta non ha attecchito, infatti, nella provincia di Catanzaro si attesta al 7%; a Bari Caserta e Napoli al 10% , a Reggio Calabria al 15%; a Palermo e Siracusa al 30%. Il tutto con una media pari al 12%. Ricapitolando la chiamata diretta è stata applicata al:

·        50% al Nord
·        28% al Centro
·        12 % al Sud


Aldo Domenico Ficara

In una scuola di Bari ogni genitore potrà assistere a una lezione per quadrimestre




In un istituto scolastico di Bari da quest'anno, ogni genitore potrà assistere ad almeno una lezione per ogni quadrimestre, due in tutto l'anno scolastico. I genitori dovranno sedere in ultimo banco e sarà loro strettamente vietato intervenire o assistere a interrogazioni e compiti in classe. L'idea promossa dal preside è destinata a far discutere. Ora con la presenza dei genitori nelle classi si pensa a un nuovo modo per permettere alle famiglie di seguire l'andamento della didattica e di esprimere le proprie sensazioni in merito mediante una griglia da compilare che sarà distribuita agli "ospiti" alla fine di ogni lezione. Il quotidiano Il Giornale ricorda che già ad aprile il Garante aveva bocciato la sua proposta di installare all'ingresso della scuola il cosiddetto "cartellino dello studente", un sistema di riconoscimento dei piccoli studenti attraverso le impronte digitali.


Aldo Domenico Ficara

martedì 19 settembre 2017

Valeria Fedeli: il percorso per diventare insegnanti risulta più complesso di quello per l’abilitazione a medico




Valeria Fedeli parla della scuola e dei fallimenti di questo governo a Reggio Emilia, durante la festa del PD, rispondendo ad alcune domande. La Ministra ha detto: “ Io penso che una delle ragioni è che quando si vogliono fare dei cambiamenti, bisogna coinvolgere gli interlocutori con un confronto vero sugli obiettivi e sulla qualità della proposta. Nel momento in cui tu condividi l’obiettivo è molto più facile trovare i punti di sintesi. I veri interlocutori non sono mai stati presi in considerazione e le riforme sono proseguite senza neanche provare a capire quali fossero le reali problematiche della scuola. Arriviamo così ad avere un percorso per diventare insegnanti che risulta più complesso di quello per l’abilitazione a medico “.



Orario eccedente le 18 ore: preclusi i mesi di luglio e agosto




Nel sito web della Flc Cgil nazionale si approfondisce l’argomento Orario eccedente le 18 ore  dicendo: “Il MEF ha trasmesso la nota 32509 del 6 aprile 2016 dell’IGOP (Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale) alle Ragionerie territoriali dello Stato (e per conoscenza a MIUR e UCB) per fornire indicazioni circa l’espletamento delle attività di registrazione e pagamento in materia di contratti di attribuzione di ore eccedenti l’orario obbligatorio d’insegnamento. In sintesi, secondo l’IGOP le ore eccedenti (previste dall’art. 30 del CCNL 2007/2009), ad eccezione di quelle correlate a cattedre istituzionalmente costituite con un orario eccedente le 18 ore, debbono essere corrisposte limitatamente al 30 giugno e il loro conferimento al docente interessato deve partire dal giorno della effettiva prestazione del servizio fino a quella di effettiva permanenza delle esigenze di servizio, restandone così preclusi i mesi di luglio e agosto “.

Aldo Domenico Ficara



3 punti per dimostrare il mobbing nelle scuole




Il mobbing è un insieme di comportamenti violenti perpetrati da parte di superiori e/o colleghi nei confronti di un lavoratore, prolungato nel tempo e lesivo della dignità personale e professionale nonché della salute psicofisica dello stesso. A tal riguardo per i giudici della Cassazione sezione lavoro nelle scuole affinché sussista un caso di  mobbing devono verificarsi i seguenti 3 punti:

a)  devono esistere una serie di comportamenti di carattere persecutorio che, con intento vessatorio, siano posti in essere contro la vittima in modo miratamente sistematico e prolungato nel tempo, direttamente da parte del datore di lavoro o di un suo preposto o anche da parte di altri dipendenti, sottoposti al potere direttivo dei primi;
b) l’evento di mobbing deve essere lesivo della salute, della personalità o della dignità del dipendente;
c) il pregiudizio subito dalla vittima nella propria integrità psico-fisica e/o nella propria dignità.

Si ricorda che il termine mobbing deriva dall’inglese “to mob”, che significa una “folla grande e disordinata”, soprattutto “dedita al vandalismo e alle sommosse”. Il termine venne usato per la primo volta negli anni settanta dall’etologo Lorenz per descrivere un particolare comportamento di alcune specie animali che circondano in gruppo un proprio simile e lo assalgono rumorosamente per allontanarlo dal branco.

Aldo Domenico Ficara



lunedì 18 settembre 2017

Sergio Mattarella: la scuola è motore di cultura e quindi di libertà




Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si è  rivolto agli studenti dell’ istituto comprensivo ‘Luigi Pirandello’, al quartiere Paolo VI di Taranto, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico, dicendo: “ La scuola, ragazzi, non riguarda soltanto voi, i docenti e i vostri genitori: costituisce una grande e centrale questione nazionale. Perché la scuola è motore di cultura e, quindi, di libertà, di eguaglianza sostanziale ”.


Aldo Domenico Ficara

Le supplenze annuali a scuola diminuiscono del 34%




Il Sole 24 Ore , con riferimento alla drastica diminuzione delle supplenze nelle scuole italiane, scrive: “ Secondo le prime stime che arrivano dal ministero dell’Istruzione gli insegnanti precari, che firmeranno un contratto “annuale”, saranno circa 82.500, in forte calo rispetto ai 125.211 conteggiati nel 2016/2017 (nel 2013/2014 si veleggiava a 116.719 unità). Una riduzione su cui ha inciso, anche, la stabilizzazione di cattedre, autorizzata nei scorsi mesi dal Mef (i posti di “adeguamento” dell’organico dell’autonomia sono stati, alla fine, 18.762); e che sarebbe potuta essere più consistente se delle 51.773 cattedre disponibili per le immissioni in ruolo 2017/2018 ne sono state coperte appena 29.686, lasciandone, quindi, libere oltre 22mila, che ora, pertanto, andranno a un supplente “. Quindi ricapitolando rispetto all’anno scolastico passato ci saranno 42711 supplenti in meno, pari ad un decremento del 34.1%.


Aldo Domenico Ficara

La difficoltà nel cambiare il sistema scuola








Scuola7 - n. 58: Riattivata la Carta del docente





Sommario Scuola7 - n. 58:

• Riattivata la Carta del docente (L. Zauli)
• Uno sguardo all’anno appena iniziato (C. Brescianini)
• Sulle strade dell’inclusione: quarant'anni dopo la legge 517 (L. Rondanini)
• La Grammatica Valenziale nella scuola delle competenze (A. Pona)
• Istituti tecnici e professionali: revisione dei regolamenti
• Utilizzo Carta del Docente a.s. 2017/18
• Risorse per adeguamento antisismico degli edifici scolastici
• Ripartizione Fondo di finanziamento ordinario 2017
• Uno sguardo sull’istruzione: OCSE 2017
• Monitoraggio percorsi alternanza scuola-lavoro



Carlo Verdone: I professori umiliati nella loro precarietà e retribuzione economica




“La scuola soffre di questa instabilità nel perenne precariato degli insegnanti, nella confusione dei programmi e nella disillusione di molti studenti che potrebbero avere più opportunità ad aprire una pizzeria in Etiopia.  Io sono e sarò sempre dalla parte degli insegnanti, di questi eroi che hanno creduto e credono, giustamente, che essere insegnante sia la professione più bella del mondo. Allenare i giovani per il loro futuro è meraviglioso ed importante. Ma è un corpo continuamente umiliato nella sua precarietà e nella retribuzione economica. Non meritano da decenni questo trattamento. Rischiamo di demotivarli ancora di più”. Queste sono alcune delle considerazioni di Carlo Verdone contenute nell'intervista esclusiva di Consigli di classe - 10 buone idee per la scuola (Laurana Editore), il libro scritto da Alessandro Buttitta, giovane professore (classe 1987).

Adeguare l’organico dei docenti di sostegno alla situazione di fatto




Riceviamo e pubblichiamo

Sono una docente di sostegno e scrivo questa lettera per dare visibilità ad una petizione che noi del gruppo Idonei Fantasma Sostegno stiamo portando avanti. Il nuovo anno scolastico è nella fase iniziale, si lavora intensamente per poter assicurare che tutto funzioni per poter accogliere gli alunni ed offrire loro buona esperienza formativa-educativa, che possa favorire un’autentica inclusione sociale ed un soddisfacente inserimento lavorativo. Ciò non potrà essere garantito agli alunni diversamente abili perché, anche per quest’anno, ben 47.000 insegnanti di sostegno su 150.000 (OrizzonteScuola.it – articolo di redazione) saranno reclutati come supplenti su posti in deroga solo ad inizio di anno scolastico già avviato. Reclutamento da GI – graduatorie d’istituto che quest’anno è reso particolarmente difficile dal ritardo avvenuto nelle procedure di aggiornamento 2017 e, ad oggi, risultano quasi dovunque provvisorie. Noi come gruppo IFS – Idonei Fantasma Sostegno abbiamo deciso di lanciare una petizione che possa ricordare al Governo e alla nostra Ministra Fedeli, che l’adeguamento dell’organico di sostegno alla situazione di fatto è l’unico modo possibile per assicurare la continuità didattica-educativa, rendendo possibili la progettazione e la programmazione degli interventi di inclusione. Solo adeguando l’organico dei docenti di sostegno alle reali esigenze della scuola si eviterebbe che la macchina del precariato ne sforni continuamente di nuovi, che un algoritmo alquanto discutibile spedisca i docenti nelle più disparate regioni d’Italia, che si continui ad ignorare e non stabilizzare i numerosi docenti di sostegno specializzati presenti nelle GAE (graduatorie ad esaurimento), i numerosi docenti di sostegno selezionati (graduatorie di merito ed idonei entro ed oltre il 10%) nel concorso scuola 2016, i numerosi docenti di sostegno presenti nelle graduatorie d’istituto, nonché i docenti attualmente in formazione presso i TFA di Specializzazione in attività di sostegno didattico-educativo. Petizione che nel solo primo giorno di lancio ha raccolto immediatamente 500 adesioni e siamo fiduciosi che, con l’aiuto di tutti, si possa realmente offrire una scuola inclusiva, non solo nei proclami, bensì nel discreto e premuroso lavoro di tutti i giorni.

Link Petizione:
https://www.change.org/p/sergio-mattarella-adeguamento-dell-organico-di-diritto-docenti-di-sostegno-alle-reali-esigenze-della-scuola

IFS – Idonei Fantasma Sostegno

Acunzo Marina, Alterio Maria, Ambrosio Raffaella, Bevilacqua Doriana, Bruno Raffaele, Campanile Maria, Caparco Ernesta, Carozza Rosa, Cimmino Francesca, Dato Maria Michele, De Lisio Stefano, De Vito Giovanna, Di Sarno Gianna Laura, Giugliano Maria, Grimaldi Rossana, Lucenti Concetta Rosalba, Montuori Carmen, Rusciano Assunta, Santorelli Linda, Scapinelli Miriam e Zannone Maria Rosaria

domenica 17 settembre 2017

Elena Centemero: introdurre l’insegnamento del diritto e dell’economia in tutte le scuole




Elena Centemero, la responsabile scuola di Forza Italia, in occasione della cerimonia di intitolazione a Carlo Azeglio Ciampi del Centro per l'educazione monetaria e finanziaria della Banca d'Italia, sottolinea: "Le parole del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, sulla necessità di alfabetizzazione finanziaria dei risparmiatori sono coerenti con quello che Forza Italia ha cercato di promuovere, purtroppo inascoltata dai governi di questi anni, in campo scolastico. Introdurre l’insegnamento del diritto e dell’economia in tutte le scuole, come abbiamo proposto anche con degli emendamenti durante l'iter della Buona scuola, darebbe alle studentesse e agli studenti degli strumenti importantissimi per comprendere il mondo di oggi. Conoscere il funzionamento del sistema bancario, le leggi che regolano il comparto finanziario e i meccanismi del risparmio, infatti, significa poter agire in modo consapevole”

Aldo Domenico Ficara


Nella scuola la sistematizzazione di un esodo che modificherà l’esito delle elezioni politiche




Si riporta uno stralcio di un articolo sulle conseguenze che la buona scuola ha avuto sui trasferimenti d’ufficio da sud a nord che con ogni probabilità condizionerà l’esito del voto elettorale alle prossime elezioni politiche, soprattutto nelle regioni meridionali. L’articolo in una sua parte dice: “ E’ la sistematizzazione di un Esodo, garantito da rapporti di opportunità e di ignoranza. La tacita decisione che esitano dei centri e delle periferie, che nei primi si produca e nei secondi si mantengano privilegi e rendite. Il fatto che esistano così tante cattedre libere al Nord è segno di un lavoro che pochi vogliono fare, eccetto chi è messo alle corde dalla disoccupazione e da un contesto, quello meridionale, ricco forse negli affetti, ma complessivamente opprimente. Il mestiere di insegnante sostituisce quello dell’operaio alla catena produttiva: ieri era la Fiat, oggi è il Ministero dell’Istruzione. Ieri operai, oggi insegnanti. Cambia poco, il processo è straordinariamente simile: una massa di disoccupati si sposta per svolgere un lavoro che, per il rapporto tra fatica e guadagno, è poco ambito in contesti più ricchi. Ieri a produrre automobili, oggi a produrre nuovi quadri dirigenti o a gestire il gestibile in contesti in cui si agitano le contraddizioni di una produttività che genera sempre più esclusi “.


Aldo Domenico Ficara

Andrea Camilleri, Mariastella Gelmini, Giuseppe Fioroni e l’emergenza educativa




Riportiamo un articolo di Repubblica del 2008 dove Andrea Camilleri critica l’operato dell’ex ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini. L’articolo inizia così: Andrea Camilleri ha lasciato un segno giovedì scorso al Mamiani, un liceo di Roma, quando ha sostenuto che per lui, l’ottantatreenne sempre in cima alla classifica dei romanzi più venduti, Mariastella Gelmini «di sicuro non è un essere umano». E che «dovremmo chiamare i professori di chimica per capire che cos’è». Frasi sottolineate da un titoletto sull’Unità e criticate ieri ad alta voce da non pochi esponenti dell’opposizione. Che pure, normalmente, contestano con durezza il ministro dell’Istruzione per la sua politica scolastica. Primo fra tutti il suo predecessore Giuseppe Fioroni, ora responsabile organizzativo del Pd: «Chi non rispetta la dignità delle persone o declina quel rispetto solo in base alle simpatie, anche politiche, si comporta in modo grave. Soprattutto se si pensa che il nostro Paese vive da decenni un’emergenza educativa».

Dove si può trovare una cattedra libera




Le regioni più colpite dalla carenza di docenti di ruolo sono:

·        Lombardia
·        Piemonte
·        Veneto
·        Toscana

In particolare in queste 4 regioni si ha la seguente situazione:

Lombardia:
·        infanzia 35
·        primaria 123
·        sec. I grado 2037
·        sec. II grado 1686
·        sostegno 4359

Piemonte:
·        infanzia 14
·        primaria -48
·        sec. I grado 795
·        sec. II grado 674
·        sostegno 1784

Veneto:
·        infanzia 6
·        primaria 23
·        sec. I grado 373
·        sec. II grado 545
·        sostegno 1558

 Toscana:
·        infanzia 16
·        primaria 20
·        sec. I grado 488
·        sec. II grado 563
·        sostegno 374


Pertanto la regione dove un insegnante ha maggior possibilità di trovare una cattedra disponibile è la Lombardia

Daniel Pennac: gli studenti non leggono più perché anche gli insegnanti non leggono più




Daniel Pennac, insegnante di lettere e scrittore, domenica 10 settembre davanti al pubblico del Festivaletteratura di Mantova ha detto: “ Tutta la mia vita l'ho sentito dire:  ( gli studenti ) non leggono più per colpa della televisione, o per colpa dei videogiochi, della pigrizia, del consumismo. Ok, benissimo, non leggono più. «Ma allora», dissi ai miei colleghi, “Voi? Voi leggete? Cosa leggi tu?”, chiesi al mio collega di filosofia. Lui mi rispose che leggeva saggi, «Tanti saggi, sai, per preparare le lezioni, per tenermi aggiornato». “E cos'altro”, gli chiesi. “Mah”, rispose, “confesso che non amo molto i romanzi, in generale”. “Quindi”, gli dissi sorridendo, “in fondo non leggi niente neppure tu? Sei un tecnico della filosofia che non legge altro che filosofia per fare dei corsi di filosofia. E vieni a dire a me che i ragazzi non leggono più? Ma nemmeno tu leggi più ”. Una teoria che potrebbe non essere apprezzata dagli insegnanti, sempre più sommersi in attività burocratiche lontane dalla nobile azione della trasmissione del sapere.

Daniel Pennac

Daniel Pennac, pseudonimo di Daniel Pennacchioni (Casablanca, 1º dicembre 1944), è uno scrittore francese. Già autore di libri per ragazzi, nel 1985, comincia una serie di romanzi che girano attorno a Benjamin Malaussène, Nel 1992, pubblica il saggio Come un romanzo (Comme un roman, in francese), a favore della lettura. Nel 1997 scrive Signori bambini (Messieurs les enfants), da cui verrà tratto un film di Pierre Boutron. Il 26 marzo 2013 è stato insignito della Laurea ad Honorem per il suo impegno nella pedagogia presso l'Università di Bologna. La rivista statunitense Watch and Listen, importante rivista di critica letteraria, che pubblica, ogni dieci anni, la sua classifica dei 50 migliori libri di tutti i tempi, nella classifica 2013 pone la saga Malaussène di Pennac al primo posto con il 45% dei voti, davanti ai I tre moschettieri di Alexandre Dumas con il 31% e ad Harry Potter con il 12%.


Aldo Domenico Ficara

PS: Noi di RTS non condividiamo le affermazioni di Pennac, convinti che il grado di aggiornamento ( e quindi di lettura ) degli insegnanti italiani sia superiore alla media europea.